
{"id":62989,"date":"2023-10-22T17:32:38","date_gmt":"2023-10-22T16:32:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=62989"},"modified":"2023-10-22T18:05:21","modified_gmt":"2023-10-22T17:05:21","slug":"e-un-bel-rebus-32-il-rebus-come-strumento-per-insegnare-litaliano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=62989","title":{"rendered":"\u00c8 UN BEL REBUS! &#8211; 32. IL REBUS COME STRUMENTO PER INSEGNARE L\u2019ITALIANO"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">La Casa Editrice Giunti ha messo online un mio corso composto da 18 video-lezioni, rivolto agli insegnanti di scuola media inferiore o delle ultime classi della primaria interessati a utilizzare questo gioco come mezzo didattico<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nTrentunesima puntata della rubrica che compare ogni due domeniche sulla\u00a0<\/em>Gazzetta di Parma<em>, 11 giugno 2023 \u2013 Qui il link alla <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=62689\">trentunesima puntata<\/a>\u00a0della rubrica, dalla quale si pu\u00f2 risalire a ciascuna delle precedenti<br \/>\n<\/em><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Abbiamo pi\u00f9 volte parlato del nesso peculiare che lega il nostro gioco con la nostra lingua. Le prime tracce del rebus moderno (cio\u00e8 di quello nel quale nessuna parola che compare in prima lettura pu\u00f2 comparire anche nella soluzione), risalenti al XV secolo, si trovano nella regione francese della Piccardia; ma poco dopo a sud delle Alpi gi\u00e0 Leonardo da Vinci ne componeva e disegnava di suo pugno alcuni in italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/rebus-2-C.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-62993\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/rebus-2-C.jpg\" alt=\"\" width=\"1\" height=\"1\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Rebus-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-62992\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Rebus-3.jpg\" alt=\"\" width=\"218\" height=\"161\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Rebus-3.jpg 218w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Rebus-3-150x111.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 218px) 100vw, 218px\" \/><\/a><\/p>\n<p>E in un libro di Giovan Battista Palatino pubblicato a Venezia nel 1578 vengono enunciate per la prima volta \u2013 a quanto consta \u2013 le linee-guida dello stesso gioco, presentato come una sorta di piccola nicchia letteraria. Ma \u00e8 soltanto nell\u2019ultimo secolo che il rebus italiano per cos\u00ec dire decolla, lasciandosi dietro di molte lunghezze quelli di tutti gli altri Paesi: anche di quelli nei quali si parlano lingue di derivazione latina caratterizzate da una buona corrispondenza tra fonetica e scrittura.<\/p>\n<p>Oggi questa peculiarit\u00e0 della nostra cultura e della nostra lingua viene valorizzata da una iniziativa editoriale di Giunti Edu, per ora unica nel suo genere: un corso per gli insegnanti di scuola elementare e media inferiore \u2013 accreditato presso il ministero dell\u2019Istruzione e dunque acquistabile per mezzo del bonus appositamente erogato in funzione dell\u2019aggiornamento didattico \u2013 sull\u2019uso del rebus come strumento per l\u2019insegnamento dell\u2019italiano (<a href=\"https:\/\/giuntiedu.it\/products\/giocare-con-le-parole-per-imparare-l-italiano\">https:\/\/giuntiedu.it\/products\/giocare-con-le-parole-per-imparare-l-italiano<\/a>).<\/p>\n<p><strong>I<\/strong>l corso si articola in diciotto lezioni videoregistrate della durata di un quarto d\u2019ora circa ciascuna, ripartite in cinque moduli. Il primo serve agli insegnanti che devono ancora familiarizzarsi con le regole del gioco e con i suoi \u201csegreti\u201d. Nel secondo vengono proposti sei modi diversi di far giocare gli allievi, tutti strettamente connessi con (e propedeutici al) gioco del rebus: le parole che giocano a nascondino, costruire parole con altre parole, la caccia ai bisensi, la caccia ai sinonimi, costruire rebus \u2013 per i quali viene fornita una cinquantina di immagini corrispondenti a materiali testuali di uso frequente \u2013, nonch\u00e9 infine incominciare a risolvere i rebus pi\u00f9 facili. A questi si aggiunge un settimo gioco, consistente nella trasformazione di tutti i nomi degli allievi\/e in altrettanti rebus, nella loro affissione alle pareti dell\u2019aula suddivisi in tanti tabelloni quante sono le squadre, opportunamente assortite, nelle quali la classe viene divisa: vince la squadra che riesce a costituirsi per prima.<\/p>\n<p>Segue un modulo intitolato \u201cRebus facili per imparare parole difficili\u201d. Con il consenso dell\u2019autore \u2013 Nello Tucciarelli (<em>Lionello<\/em>) \u2013 riproduciamo qui un esempio di questo uso didattico del gioco. Il rebus, disegnato da Laura Neri, \u00e8 molto facile (*); ma non \u00e8 affatto scontata la conoscenza della seconda parola della soluzione, \u201creticente\u201d. La quale, viene usata frequentemente persino nella stampa quotidiana nel significato di \u201criluttante\u201d. Il gioco costituisce dunque l\u2019occasione per chiarire agli allievi la differenza di significato tra i due aggettivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Testimone-reticente-diagr-normale.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-62991\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Testimone-reticente-diagr-normale-287x300.jpg\" alt=\"\" width=\"287\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Nello stesso modulo vengono presentati numerosi altri rebus suscettibili di essere utilizzati per mettere a fuoco il significato di parole non di uso comune per dei ragazzini, come \u201cafono\u201d, \u201cborioso\u201d, \u201cremissivo\u201d, \u201cistigare\u201d; oppure per mettere a fuoco il fenomeno dei bisensi, come \u201caffettato\u201d, \u201c\u00e0ncora\/anc\u00f3ra\u201d, \u201cassenti\/assent\u00ec\u201d, \u201cel\u00e8ttrici\/elettr\u00ecci\u201d,\u00a0 \u201cgranata\u201d, \u201criprovare\u201d, \u201ctessere\u201d; oppure ancora per distinguere il caso dei sinonimi da quello delle parole di significato simile ma con sfumature diverse.<\/p>\n<p>Il quarto modulo \u00e8 dedicato all\u2019uso del rebus nell\u2019insegnamento della geografia, della storia e delle scienze naturali: sempre con l\u2019idea di coniugare nella mente degli allievi il piacere del gioco, in particolare della decostruzione e ricostruzione della sequenza testuale, con un\u2019immagine capace di colpire e con l\u2019apprendimento di alcune notizie storiche, geografiche o scientifiche in proposito. Il quinto e ultimo \u00e8 dedicato al rebus come stimolo allo studio delle radici etimologiche: le quali, come i lettori di questa rubrica ben sanno, rivestono nel gioco un\u2019importanza cruciale, stante la regola che vieta la comparsa nella soluzione di una parola che abbia la stessa radice \u00a0di una che compare nella prima lettura.<\/p>\n<p>(*) La soluzione del rebus \u00e8:<strong> T e S timone, reti CE, N t\u00e8 = Testimone reticente<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>(la prossima lezione, che sar\u00e0 anche l&#8217;ultima del corso, verr\u00e0 messa online a novembre)<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Casa Editrice Giunti ha messo online un mio corso composto da 18 video-lezioni, rivolto agli insegnanti di scuola media inferiore o delle ultime classi della primaria interessati a utilizzare questo gioco come mezzo didattico . 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