
{"id":63016,"date":"2023-11-12T16:56:14","date_gmt":"2023-11-12T15:56:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=63016"},"modified":"2023-11-12T16:56:14","modified_gmt":"2023-11-12T15:56:14","slug":"finanziaria-occorrerebbe-piu-senso-di-responsabilita-verso-le-nuove-generazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=63016","title":{"rendered":"FINANZIARIA: OCCORREREBBE PI\u00d9 SENSO DI RESPONSABILIT\u00c0 VERSO LE NUOVE GENERAZIONI"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"line-height: 16.8pt; background: white; vertical-align: baseline; margin: 0cm 0cm 15.0pt 0cm;\"><span style=\"color: #993300;\"><strong><span style=\"font-family: 'inherit', serif;\">La buona politica dovrebbe contrastare il populismo di chi si propone soltanto di aumentare la spesa corrente &#8211; Sul terreno della riduzione del debito pubblico, poi, il nostro esecutivo dovrebbe essere molto pi\u00f9 coraggioso<\/span><\/strong><\/span><\/h4>\n<p style=\"line-height: 16.8pt; background: white; vertical-align: baseline; margin: 0cm 0cm 15.0pt 0cm;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<em>Intervista a cura di Matteo Rigamonti pubblicata su <\/em>Tempi\u00a0 <em>il 2 novembre 2023 &#8211; In argomento v. anche <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=63024\">Le tre grandi sfide per il sindacato confederale<\/a> <!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Meno populismo e pi\u00f9 responsabilit\u00e0 verso le nuove generazioni. \u00c8 la sintesi del commento che a\u00a0<em>Tempi\u00a0<\/em>fa il professor Pietro Ichino, esperto di lavoro e welfare, sullo spauracchio dello sciopero generale minacciato Cgil e Uil mentre la legge di bilancio \u00e8 in discussione in aula. Un gesto che andrebbe nella direzione opposta a quella in cui, invece, occorre andare: cio\u00e8 verso l\u2019avvio di una progressiva riduzione del debito pubblico. Aspetto, quello dell\u2019impellente necessit\u00e0 di contrastare la crescita del debito, relativamente al quale Ichino reputa s\u00ec \u00abprudente\u00bb ma comunque \u00abminimalista\u00bb e \u00abpoco ambiziosa\u00bb la manovra. Mentre, a suo avviso, dovrebbe essere una priorit\u00e0 della \u00abbuona politica\u00bb, insieme alla volont\u00e0 di investire di pi\u00f9 e in modo pi\u00f9 efficace nel mercato del lavoro, \u00abpolitiche attive\u00bb in particolare.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il suo giudizio complessivo sulla manovra, anche alla luce della situazione economico-occupazionale del Paese, con il grosso tema della sostenibilit\u00e0 del debito pubblico sullo sfondo?<br \/>\n<\/strong>\u00c8 una manovra \u201cminimalista\u201d, come era inevitabile che fosse dal momento che la premier Giorgia Meloni e il ministro dell\u2019Economia hanno deciso, assennatamente, di lanciare ai mercati finanziari e a Bruxelles un messaggio rassicurante, compiendo una scelta connotata essenzialmente dalla prudenza e dalla moderazione. Resta il fatto che, con il tasso di interesse che oggi grava sul nostro debito pubblico, doppio rispetto a quello tedesco, la spesa annua dello Stato per soli interessi si avvia a superare i 100 miliardi l\u2019anno: una enormit\u00e0 inaccettabile. A questa manovra, pur prudente, manca l\u2019ambizione di incominciare a ridurre questa cappa di piombo soffocante.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/abolizione-del-contante.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-53881\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/abolizione-del-contante-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/abolizione-del-contante.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/abolizione-del-contante-150x84.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Come si potrebbe incominciare a ridurla?<br \/>\n<\/strong>Facendo questo discorso agli italiani: \u201cPossiamo ridurre di almeno un quarto gi\u00e0 dall\u2019anno prossimo i 100 miliardi che oggi spendiamo per i soli interessi sul debito pubblico, se facciamo toccare con mano a chi acquista i buoni del Tesoro la capacit\u00e0 dell\u2019Italia di incominciare subito a ridurre il debito e il suo impegno serio a farlo per davvero negli anni prossimi. Rinunciamo dunque ai 24 miliardi di spesa in deficit previsti nella manovra: questo ci frutter\u00e0 gi\u00e0 l\u2019anno prossimo almeno altrettanti miliardi di minor spesa per gli interessi. E ci consentir\u00e0 cos\u00ec di incominciare a ridurre il debito dello stesso importo gi\u00e0 nel corso del 2024, con un risparmio ulteriore sugli interessi, che potremo reinvestire subito nella crescita del Paese. E poi, subito, una drastica riduzione della circolazione del contante, accompagnata dalla promozione attiva, con ogni mezzo, dei\u00a0 pagamenti digitali: una campagna come questa condotta con decisione basterebbe per dimezzare, se non di pi\u00f9,\u00a0 l&#8217;evasione fiscale.<\/p>\n<p><strong>Una ricetta ptliticamente forse un po\u2019 utopica?<br \/>\n<\/strong>Non utopica: possibile. La buona politica \u00e8, appunto, l\u2019arte del possibile. D\u2019altra parte, quello che \u00e8 davvero impossibile, o quanto meno irragionevole, \u00e8 rassegnarsi a buttare al vento 100 miliardi l\u2019anno, con la prospettiva di doverne buttare ancora di pi\u00f9 perch\u00e9 il debito pubblico aumenter\u00e0 ancora. Abbiamo il dovere verso i nostri figli e nipoti di interrompere il circolo vizioso in cui ci siamo cacciati, trasformarlo in un circolo virtuoso. Non \u00e8 una scelta politica di destra n\u00e9 di sinistra: \u00e8 semplicemente la scelta obbligata per chiunque sia consapevole delle proprie responsabilit\u00e0 nei confronti delle nuove generazioni. Il compito della buona politica \u00e8 dare al Paese questa consapevolezza e guidarlo nel trarne fino in fondo le conseguenze.<\/p>\n<p><strong>Non sembra un programma molto gradito al movimento sindacale. Alcuni sindacati, Cgil in testa, ipotizzano addirittura uno sciopero generale contro questa legge finanziaria, che pure \u00e8 molto meno incisiva di quello che lei propone.<br \/>\n<\/strong>Nel 2011-12 neanche la Cgil si azzard\u00f2 a ipotizzare uno sciopero generale contro la manovra attuata dal governo Monti, che pure era molto pi\u00f9 \u201clacrime e sangue\u201d di quella che basterebbe oggi per invertire il circolo vizioso. Allora a impedirlo era lo spauracchio del default dello Stato: lo spread era quasi tre volte quello attuale. La buona politica, oggi, dovrebbe consistere nel contrastare il populismo di chi pensa allo sciopero generale per aumentare la spesa corrente, e nel far prevalere invece il senso di responsabilit\u00e0 verso le nuove generazioni. La maggior parte del movimento sindacale apprezzerebbe un governo che avesse il coraggio e la capacit\u00e0 di far propria questa politica.<\/p>\n<p><strong>Giovani e famiglie spesso vivono le proprie aspettative sul lavoro e sull\u2019equilibrio tra vita e lavoro in modo frustrante, in una societ\u00e0 che se, da un lato, gode ancora di un certo benessere diffuso, dall\u2019altro, si impoverisce sempre pi\u00f9. Che risposta deve loro la \u201cbuona politica\u201d di cui parla?<br \/>\n<\/strong>Oggi assistiamo a un paradosso che dovrebbe farci riflettere: da un lato, met\u00e0 circa della forza-lavoro italiana \u00e8 condannata a una bassa produttivit\u00e0 e conseguentemente a precariet\u00e0 e redditi bassi, con un tasso di disoccupazione generale ancora sopra il 7 per cento e quello di disoccupazione giovanile sopra il 20; dall\u2019altro, le imprese stentano a trovare la manodopera qualificata che cercano ormai in quasi un caso su due (mi riferisco ai dati dell\u2019indagine permanente di Unioncamere e Anpal). Siamo dunque di fronte a una grave disfunzione del mercato del lavoro, dovuta a un difetto strutturale dei servizi di cui il mercato stesso \u00e8 dotato.<\/p>\n<p><strong>Come se ne esce?<br \/>\n<\/strong>Certo non da un giorno all\u2019altro: occorre un programma di lunga lena, finalizzato innanzitutto a innervare il nostro mercato del lavoro di un servizio efficiente e capillare di orientamento, che dovrebbe raggiungere ogni adolescente all\u2019uscita di ciascun ciclo scolastico, tracciarne il profilo delle attitudini e delle aspirazioni e indicare alla sua famiglia i percorsi formativi pi\u00f9 promettenti; inoltre di un servizio di formazione mirata agli sbocchi effettivamente esistenti, in gran parte organizzata di concerto con le imprese che cercano manodopera e non la trovano, rilevando il tasso di coerenza tra formazione impartita e sbocchi occupazionali effettivi: che \u00e8 l\u2019indice migliore della qualit\u00e0 del servizio; infine di servizi efficienti di informazione sulle opportunit\u00e0 lavorative effettivamente esistenti e assistenza alla mobilit\u00e0 geografica e professionale delle persone.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/formazione-mirata.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-53306\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/formazione-mirata-300x166.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"166\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/formazione-mirata-300x166.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/formazione-mirata-150x83.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/formazione-mirata.jpg 301w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Queste di cui lei parla sono le cosiddette politiche attive del lavoro. Ma non si dovrebbero riformare anche quelle passive, quelle di sostegno del reddito di chi perde il lavoro?<br \/>\n<\/strong>\u00c8 proprio cos\u00ec: occorre cambiare profondamente la nostra cultura del lavoro diffusa, e la politica del lavoro perseguita dai governi, convincendo l\u2019opinione pubblica che per aumentare la produttivit\u00e0 del lavoro \u00e8 indispensabile favorire, assistere e sostenere la transizione delle persone dalle imprese inutili tenute in piedi ai margini della pubblica amministrazione (le \u201cpartecipate\u201d degli enti pubblici) e dalle imprese marginali, o addirittura decotte, verso le imprese pi\u00f9 sane che cercano e non trovano il personale qualificato di cui hanno bisogno. Per questo occorre un incisivo riequilibrio tra politiche passive del lavoro, per le quali spendiamo oggi pi\u00f9 di 30 miliardi l\u2019anno, e politiche attive, per le quali \u2013 se si esclude una formazione professionale di cui nessuno controlla l\u2019efficacia \u2013 spendiamo dieci volte di meno.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La buona politica dovrebbe contrastare il populismo di chi si propone soltanto di aumentare la spesa corrente &#8211; Sul terreno della riduzione del debito pubblico, poi, il nostro esecutivo dovrebbe essere molto pi\u00f9 coraggioso . Intervista a cura di Matteo Rigamonti pubblicata su Tempi\u00a0 il 2 novembre 2023 &#8211; In argomento v. anche Le tre [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,9],"tags":[],"class_list":["post-63016","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/63016","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=63016"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/63016\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=63016"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=63016"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=63016"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}