
{"id":63052,"date":"2023-11-15T22:31:34","date_gmt":"2023-11-15T21:31:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=63052"},"modified":"2023-11-15T22:31:34","modified_gmt":"2023-11-15T21:31:34","slug":"su-che-cosa-salvini-landini-e-bombardieri-vanno-daccordo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=63052","title":{"rendered":"SU CHE COSA SALVINI, LANDINI E BOMBARDIERI VANNO D&#8217;ACCORDO"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Il ministro delle Infrastrutture si \u00e8 battuto per modifiche della legge finanziaria che vanno nella stessa direzione di quelle chieste da Cgil e Uil: superamento (all&#8217;indietro) della riforma Fornero delle pensioni, aumento della spesa corrente, aumento del debito pubblico a costo di litigare con l&#8217;UE<\/span><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<em>Intervista a cura di Claudia Marin pubblicata sui quotidiani del Gruppo <\/em>Quotidiano Nazionale<em> (<\/em>Il Giorno<em>, <\/em>Il Resto del Carlino<em>, <\/em>La Nazione<em>) il 15 novembre 2023 &#8211; In argomento v. anche la mia intervista comparsa lo stesso giorno su Italia Oggi<br \/>\n<\/em><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/salvini-landini.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-63065\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/salvini-landini-300x169.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/salvini-landini-300x169.png 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/salvini-landini-150x84.png 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/salvini-landini-768x432.png 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/salvini-landini-1024x576.png 1024w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/salvini-landini.png 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Professor Ichino, che idea si \u00e8 fatto dello scontro fra il ministro Salvini e Cgil-Uil sullo sciopero generale proclamato per domani?<br \/>\n<\/strong>L\u2019aspetto curioso della vicenda \u00e8 che nelle settimane passate Salvini si \u00e8 battuto per modifiche di questa legge finanziaria che vanno sostanzialmente nella stessa direzione di quelle chieste da Cgil e Uil: \u201csuperamento\u201d della riforma Fornero delle pensioni, ovviamente nel senso di un ritorno all\u2019indietro, aumento a manetta della spesa corrente, aumento del debito pubblico e conseguente scontro con Bruxelles.<\/p>\n<p><strong>Per\u00f2 adesso tra loro \u00e8 scontro a fuoco sulle modalit\u00e0 dello sciopero.<br \/>\n<\/strong>In realt\u00e0 questo scontro serve a entrambi, per riprendersi la scena: Salvini in seno alla maggioranza, Landini come vero leader dell\u2019opposizione.<\/p>\n<p><strong>Passando all\u2019aspetto tecnico-istituzionale della questione, come valuta la decisione del ministro di ridurre lo sciopero dei trasporti precettando i lavoratori?<br \/>\n<\/strong>Il ministro ha il potere di farlo; e l\u2019Autorit\u00e0 Garante gliene ha offerto un buon motivo, negando che quello di domani possa considerarsi \u201csciopero generale\u201d.<\/p>\n<p><strong>Secondo lei questa delibera dell\u2019Autorit\u00e0 \u00e8 giuridicamente corretta?<br \/>\n<\/strong>La delibera si fonda su un precedente del 2003, la delibera n. 03\/134, in tema appunto di \u201csciopero generale\u201d, che \u00e8 sempre stata applicata pacificamente. La questione delicata, e molto opinabile, \u00e8 se quello di domani possa considerarsi \u201cgenerale\u201d o no. A me sembra che possa esserlo per il Centro Italia, dove riguarder\u00e0 quasi tutti i settori, non per il Nord e il Sud, dove lo sciopero \u00e8 limitato alle sole amministrazioni pubbliche e ai trasporti.<\/p>\n<p><strong>I leader di Cgil e Uil parlano di atto politicamente gravissimo, di squadrismo istituzionale e di violazione della Costituzione, salvo poi di fatto \u2013 notizia dell\u2019ultima ora \u2013 rispettare il provvedimento.<br \/>\n<\/strong>In realt\u00e0 \u00e8 una questione di interpretazione della legge n. 146\/1990 che regola la materia, sul piano tecnico giuridico molto opinabile. Pu\u00f2 porsi un problema di correttezza dell\u2019applicazione di quella legge, su cui dovrebbe pronunciarsi il TAR Lazio; non certo una questione di costituzionalit\u00e0, dal momento che \u00e8 la stessa Costituzione, all\u2019articolo 40, a prevedere che sia la legge ordinaria a disciplinare l\u2019esercizio del diritto di sciopero. Se la mettiamo sul piano sostanziale, per\u00f2, mi sembra che dovrebbero essere soprattutto Cgil e Uil a spiegare qualcosa a questo proposito.<\/p>\n<p><strong>Che cosa dovrebbero spiegare?<\/strong><br \/>\nPer quale motivo ci tengono tanto a che lo sciopero, proclamato per gli altri settori solo per una volta nell\u2019arco delle prossime settimane, blocchi invece i trasporti pubblici per due giornate.<\/p>\n<p><strong>Lei come lo spiega?<br \/>\n<\/strong>Col fatto che se i trasporti pubblici sono paralizzati, tutti sono impossibilitati ad andare al lavoro: anche coloro che non aderiscono allo sciopero. Insomma, lo sciopero dei trasporti come \u201csostegno tecnico\u201d allo sciopero negli altri settori. In questo modo, per\u00f2, si lede la libert\u00e0 di autodeterminazione delle persone e il loro diritto al lavoro: che sono anch\u2019essi diritti costituzionali. E questo in qualche misura spiega la decisione dell\u2019Autorit\u00e0 garante.<\/p>\n<p><strong>Che cosa \u00e8 diventato lo sciopero oggi?<br \/>\n<\/strong>\u00c8 un fatto che in Italia nell\u2019ultimo ventennio la frequenza complessiva degli scioperi \u00e8 stata la met\u00e0 rispetto alla Spagna e alla Francia, ma anche il doppio rispetto al Regno Unito e il quintuplo rispetto alla Germania. Ma la vera anomalia \u00e8 un\u2019altra.<\/p>\n<p><strong>Quale?<\/strong><br \/>\nIl fatto che in Italia sul totale degli scioperi due terzi riguardano il settore dei trasporti pubblici. E l\u2019anomalia raddoppia se si considera che in questo settore lo sciopero non produce alcun danno alla datrice di lavoro, al contrario: durante lo sciopero, mentre gli abbonamenti non si riducono, si azzerano i costi per retribuzioni, carburante, energia e usura dei mezzi. Per l\u2019impresa \u00e8 una boccata di ossigeno: tutto il danno \u00e8 a carico dei viaggiatori, della collettivit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Lei ha parlato a questo proposito di uno snaturamento di questa forma di lotta.<br \/>\n<\/strong>S\u00ec: uno snaturamento che costa carissimo al movimento sindacale sul piano del prestigio e della saldatura tra mobilitazione dei lavoratori e interessi della collettivit\u00e0. Nuoce al prestigio sociale dello sciopero anche l\u2019abuso che se ne fa, e proprio nel settore dei trasporti: lo stillicidio degli \u201cscioperi del venerd\u00ec\u201d \u00e8 l\u2019esatto contrario della solennit\u00e0 e gravit\u00e0 di questa forma di lotta di cui parlava Giuseppe di Vittorio all\u2019Assemblea costituente.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ministro delle Infrastrutture si \u00e8 battuto per modifiche della legge finanziaria che vanno nella stessa direzione di quelle chieste da Cgil e Uil: superamento (all&#8217;indietro) della riforma Fornero delle pensioni, aumento della spesa corrente, aumento del debito pubblico a costo di litigare con l&#8217;UE . 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