
{"id":63076,"date":"2023-11-19T12:57:33","date_gmt":"2023-11-19T11:57:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=63076"},"modified":"2023-11-19T12:57:33","modified_gmt":"2023-11-19T11:57:33","slug":"il-testo-dellemendamento-della-maggioranza-sul-salario-minimo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=63076","title":{"rendered":"IL TESTO DELL&#8217;EMENDAMENTO DELLA MAGGIORANZA SUL SALARIO MINIMO"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Una iniziativa legislativa della maggioranza per riappropriarsi del tema dello standard retributivo inderogabile, al tempo stesso sottraendolo alle opposizioni e prendendo tempo con una delega legislativa <\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nTesto dell&#8217;emendamento presentato il 16 novembre 2023 dal presidente della Commissione Lavoro della Camera, on. Rizzetto, al progetto di legge dei partiti di opposizione sulla materia del salario minimo &#8211; In argomento v. anche<\/em> <em>la mia intervista all&#8217;agenzia ADN Kronos<\/em> <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=62965\">Sul parere espresso dal CNEL in tema di salario minimo<\/a>\u00a0 <!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_63079\" style=\"width: 270px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Rizzetto-presidente-comm-Lavoro.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-63079\" class=\"size-full wp-image-63079\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Rizzetto-presidente-comm-Lavoro.jpg\" alt=\"\" width=\"260\" height=\"194\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Rizzetto-presidente-comm-Lavoro.jpg 260w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Rizzetto-presidente-comm-Lavoro-150x112.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 260px) 100vw, 260px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-63079\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;on. Rizzetto, presidente della Commissione Lavoro della Camera<\/p><\/div>\n<p>Emendamento all&#8217;articolo 1<\/p>\n<p><strong>Rizzetto, Giaccone, Tenerini, Battilocchio, Caparvi, Coppo, Giagoni, Giovine, Malagola, Mascaretti, Nisini, Tassinari, Volpi, Zurzolo<\/strong><\/p>\n<p>Sostituirlo con i seguenti:<\/p>\n<p>\u00abArt. 1<\/p>\n<p>(Delega al Governo in materia di retribuzione dei lavoratori e contrattazione collettiva)<\/p>\n<p>Al fine di garantire l\u2019attuazione del diritto di ogni lavoratore e lavoratrice a una retribuzione proporzionata e sufficiente, come sancito dall\u2019articolo 36 della Costituzione, rafforzando la contrattazione collettiva e stabilendo i criteri che riconoscano l\u2019applicazione dei trattamenti economici complessivi minimi dei contratti collettivi nazionali <strong>pi\u00f9<\/strong> applicati, il Governo \u00e8 delegato ad adottare, entro il termine di sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell&#8217;economia e delle finanze, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica e delle disposizioni comunitarie, uno o pi\u00f9 decreti legislativi volti ad intervenire in materia di retribuzione dei lavoratori e contrattazione collettiva, per il raggiungimento dei seguenti obiettivi:<\/p>\n<p>a) assicurare ai lavoratori trattamenti retributivi giusti ed equi;<\/p>\n<p>b) contrastare il lavoro sottopagato, anche in relazione a specifici modelli organizzativi del lavoro e categorie di lavoratori;<\/p>\n<p>c) stimolare il rinnovo dei contratti collettivi nel rispetto delle tempistiche stabilite dalle parti sociali, nell\u2019interesse dei lavoratori e delle lavoratrici;<\/p>\n<p>d) contrastare il dumping contrattuale, che determina fenomeni di concorrenza sleale mediante la proliferazione di sistemi contrattuali finalizzati ad abbassare il costo del lavoro e ridurre le tutele dei lavoratori.<\/p>\n<p>Nell\u2019esercizio della delega di cui al presente articolo, il Governo si attiene ai seguenti principi e criteri direttivi:<\/p>\n<p>a) definire, per ciascuna categoria, i contratti collettivi <strong>pi\u00f9<\/strong> applicati in riferimento al numero delle imprese e dei dipendenti, al fine di prevedere che il trattamento economico complessivo minimo del contratto <strong>pi\u00f9<\/strong> applicato sia, ai sensi dell\u2019art. 36 Cost., la condizione economica minima da riconoscersi ai lavoratori nella stessa categoria;<\/p>\n<p>b) stabilire, per i settori degli appalti di servizi di qualunque tipologia, l\u2019obbligo per le societ\u00e0 appaltatrici e subappaltatrici di riconoscere ai lavoratori coinvolti nell\u2019appalto, trattamenti economici complessivi minimi non inferiori a quelli previsti dai contratti collettivi pi\u00f9 applicati nella categoria nel quale l\u2019appalto si sviluppa e identificati secondo il criterio di cui alla precedente lettera a). Coerentemente, rafforzare le misure di verifica e controllo poste in capo alle stazioni appaltanti con il fine di rendere effettivi gli obblighi quivi previsti;<\/p>\n<p>c) estendere i trattamenti economici complessivi minimi dei contratti collettivi, individuati in base al criterio di maggiore applicazione di cui alla lettera a), a quei gruppi di lavoratori non raggiunti da alcuna contrattazione collettiva, applicando il contratto della categoria pi\u00f9 affine;<\/p>\n<p>d) prevedere strumenti di incentivazione atti a favorire lo sviluppo progressivo della contrattazione di secondo livello con finalit\u00e0 adattive, anche per fare fronte alle diversificate necessit\u00e0 <strong>derivanti dall\u2019incremento<\/strong> del costo della vita <strong>e correlate<\/strong> alle differenze dei costi su base territoriale;<\/p>\n<p>e) prevedere strumenti di misurazione che si basino sulla indicazione obbligatoria del codice del contratto collettivo applicato al rapporto nei flussi UNIEMENS, nelle comunicazioni obbligatorie e nelle buste paga, ci\u00f2 anche al fine del riconoscimento di agevolazioni economiche connesse ai rapporti di lavoro e contributive;<\/p>\n<p>f) introdurre strumenti di incentivazione a sostegno del rinnovo dei contratti collettivi nei termini previsti dalle parti sociali o gi\u00e0 scaduti, che comportino altres\u00ec il riconoscimento di incentivi a favore anche dei lavoratori e delle lavoratrici volti, nello specifico, a bilanciare e dove possibile compensare la perdita del potere di acquisito subita;<\/p>\n<p>g) per ciascun contratto scaduto e non rinnovato entro i termini previsti dalle parti sociali o comunque entro congrui termini, e per i settori nei quali manca una contrattazione di riferimento, prevedere l\u2019intervento diretto del Ministero del Lavoro con il fine di adottare le misure necessarie a valere sui soli trattamenti economici minimi complessivi, tenendo conto delle peculiarit\u00e0 delle categorie di riferimento e, se del caso, considerando i trattamenti economici minimi complessivi previsti da contratti collettivi pi\u00f9 applicati\u00a0 vigenti in settori affini;<\/p>\n<p>h) quali misure di rafforzamento della concorrenza e lotta alla evasione fiscale e contributiva, procedere a una riforma della vigilanza del sistema cooperativo, con particolare riguardo alle revisioni periodiche per la verifica dell\u2019effettiva natura mutualistica;<\/p>\n<p>i) disciplinare modelli di partecipazione dei lavoratori alla gestione e agli utili di impresa, fondati sulla valorizzazione dell\u2019interesse comune tra i lavoratori e l\u2019imprenditore alla prosperit\u00e0 dell\u2019impresa stessa.<\/p>\n<p>Gli schemi dei decreti legislativi di cui al presente articolo, corredati di relazione tecnica, sono trasmessi alle Camere ai fini dell&#8217;espressione del parere da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, che si pronunciano nel termine di trenta giorni dalla data di trasmissione, decorso il quale i decreti legislativi possono essere comunque adottati.<\/p>\n<p>Il Governo \u00e8 delegato ad adottare uno o pi\u00f9 decreti legislativi contenenti disposizioni correttive e integrative dei decreti legislativi adottati ai sensi del presente articolo, entro un anno dalla data di entrata in vigore di ciascuno di essi, nel rispetto dei princ\u00ecpi e criteri direttivi e secondo la procedura di cui al presente articolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Art. 1-bis<\/p>\n<p>Allo scopo di incrementare la trasparenza in materia di dinamiche salariali e contrattuali sul piano nazionale, territoriale e per categorie e settori, nonch\u00e9 conseguire obiettivi di effettivo contrasto al dumping contrattuale, a fenomeni di concorrenza sleale, alla evasione fiscale e contributiva ed al ricorso a forme di lavoro nero o irregolare in danno dei lavoratori e delle lavoratrici, il Governo \u00e8 delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell&#8217;economia e delle finanze, uno o pi\u00f9 decreti legislativi contenenti disposizioni per perfezionare la disciplina dei controlli e per sviluppare una informazione pubblica e trasparente in materia di retribuzione dei lavoratori e contrattazione collettiva.<\/p>\n<p>Nell\u2019esercizio della delega di cui al presente articolo, il Governo si attiene ai seguenti principi e criteri direttivi:<\/p>\n<p>a) razionalizzare le modalit\u00e0 di comunicazioni tra imprese ed Enti pubblici in materia di retribuzioni e applicazione della contrattazione collettiva, prevedendo strumenti che rendono effettiva, certa ed efficace l\u2019acquisizione del dato di applicazione della contrattazione collettiva a livello nazionale, territoriale e per categorie, nonch\u00e9 dei dati afferenti i trattamenti retributivi effettivamente riconosciuti ai lavoratori ed alle lavoratrici;<\/p>\n<p>b) perfezionare, prevedendo anche il ricorso a strumenti tecnologici evoluti e l\u2019implementazione di banche date condivise, le disposizioni in materia di ispezioni e controlli, aumentando l\u2019efficacia materiale delle azioni di contrasto al ricorso a forme di lavoro nero o irregolare, evasioni contributive ed assicurative, applicazione di contratti collettivi non rappresentativi con finalit\u00e0 elusive in danno dei lavoratori, delle lavoratrici e degli Enti previdenziali;<\/p>\n<p>c) implementare forme di rendicontazione pubblica e di monitoraggio su base semestrale aventi ad oggetto l\u2019andamento delle misure di contrasto a fenomeni distorsivi del mercato del lavoro in materia di retribuzioni, contrattazione collettiva, contrasto al caporalato, lavoro nero o irregolare, cooperative;<\/p>\n<p>d) prevedere che tali forme di rendicontazione di cui alla lettera c) si avvalgano delle risultanze ispettive dell\u2019INL, dei suoi organi territoriali e di tutte le risultanze acquisite da parte degli organi deputati alla verifica della regolarit\u00e0 e correttezza delle retribuzioni e della contrattazione collettiva a livello nazionale e territoriale.<\/p>\n<p>Gli schemi dei decreti legislativi di cui al presente articolo, corredati di relazione tecnica, sono trasmessi alle Camere ai fini dell&#8217;espressione del parere da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, che si pronunciano nel termine di trenta giorni dalla data di trasmissione, decorso il quale i decreti legislativi possono essere comunque adottati.<\/p>\n<p>Il Governo \u00e8 delegato ad adottare uno o pi\u00f9 decreti legislativi contenenti disposizioni correttive e integrative dei decreti legislativi adottati ai sensi del presente articolo, entro un anno dalla data di entrata in vigore di ciascuno di essi, nel rispetto dei princ\u00ecpi e criteri direttivi e secondo la procedura di cui al presente articolo.\u00bb<\/p>\n<p>Conseguentemente sopprimere gli articoli da 2 a 8.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una iniziativa legislativa della maggioranza per riappropriarsi del tema dello standard retributivo inderogabile, al tempo stesso sottraendolo alle opposizioni e prendendo tempo con una delega legislativa . 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