
{"id":63446,"date":"2024-05-24T17:37:15","date_gmt":"2024-05-24T16:37:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=63446"},"modified":"2024-05-24T18:45:25","modified_gmt":"2024-05-24T17:45:25","slug":"il-rebus-come-strumento-per-insegnare-litaliano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=63446","title":{"rendered":"IL REBUS COME STRUMENTO PER INSEGNARE L&#8217;ITALIANO"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Saper giocare con le parole \u00e8 una risorsa preziosa: perch\u00e9 le parole sono dei \u201cgiocattoli\u201d che abbiamo sempre con noi &#8211; Sette modi di usare questo &#8220;giocattolo&#8221; a scuola, approfittando del divertimento dei ragazzi per far loro cogliere le tenui sfumature di significato diverse, insegnare loro parole nuove e un po&#8217; di etimologia<br \/>\n<\/span><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<em>Riproduco qui l&#8217;<\/em>Introduzione <em>al libro <\/em>Il rebus nella disattica dell&#8217;italiano. Giochi linguistici per arricchire il lessico<em>, Giunti Edu,<\/em> 2024, pp. 144 &#8211; <em>In<\/em> <em>argomento v. anche, su questo sito,\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=62989\">Il rebus come strumento per insegnare l&#8217;italiano<\/a> &#8211; <em>Nella<\/em> <em>nota (*)<\/em> <em>a pi\u00e8 di pagina la soluzione del rebus tratto dal libro, proposto in Home Page<\/em> \u00a0 <!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Copertina-def-e1714819121122.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-63333\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Copertina-def-212x300.jpg\" alt=\"\" width=\"251\" height=\"355\" \/><\/a>Saper giocare con le parole \u00e8 una risorsa straordinariamente preziosa: perch\u00e9 le parole non costano nulla e sono dei \u201cgiocattoli\u201d che abbiamo sempre con noi in grande abbondanza. Ma \u00e8 un mezzo particolarmente utile per chi deve insegnare l\u2019italiano a bambini o ragazzi, perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 niente di pi\u00f9 efficace del gioco per rendere l\u2019apprendimento facile e immediato.<\/p>\n<p>Chi fa questa esperienza didattica resta sorpreso constatando come, appreso il meccanismo, non solo i ragazzi di scuola secondaria ma anche i bambini della primaria tendono a prolungare il gioco continuandolo fra di loro anche in assenza dell\u2019insegnante. Una docente della scuola secondaria mi raccontava che, aperta la gara a chi trovava pi\u00f9 parole bisenso, con relativa graduatoria destinata inizialmente a chiudersi nel giro di due o tre giorni, a distanza di un mese i suoi allievi erano ancora attivissimi nel comunicare nuovi bisensi, esigendo ogni volta che la graduatoria venisse corrispondentemente aggiornata. In un altro caso la gara che si \u00e8 prolungata molto oltre il termine inizialmente previsto \u00e8 stata quella a chi riusciva a costruire il maggior numero di nuove parole partendo da.una parola iniziale e aggiungendo non pi\u00f9 di tre lettere.<\/p>\n<p>Tra i modi di giocare con le parole quello forse pi\u00f9 affascinante \u00e8 il rebus, perch\u00e9 in esso si coniugano testo e immagine: la manipolazione del primo parte dall\u2019interpretazione della seconda. Il rebus \u00e8 un gioco che la maggior parte delle persone considera astruso, se non esoterico; nel libro <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=58732\"><em>L\u2019ora desiata vola. Guida al mondo dei rebus per solutori (ancora) poco abili <\/em><\/a>(Bompiani, 2021) mi sono proposto di mostrare come esso sia molto pi\u00f9 facile di quanto non appaia a chi non lo ha mai praticato e di fornire gli strumenti indispensabili per muoversi con sicurezza in tale mondo fascinoso. In questo libro, invece, mi propongo soltanto di mostrare come il rebus sia anche il gioco che offre la pi\u00f9 ampia gamma di possibili usi didattici nell\u2019ambito dell\u2019insegnamento dell\u2019italiano a partire da quello pi\u00f9 elementare, consistente nell\u2019acquisizione del significato di parole poco usuali o delle sfumature di significato di certi aggettivi o avverbi.<\/p>\n<p>Naturalmente, per attivare questo gioco come strumento didattico dobbiamo far s\u00ec che gli allievi acquistino un minimo di dimestichezza con esso: cerchiamo di fornire dunque loro almeno le nozioni e le regole basilari. Ma non \u00e8 indispensabile che essi diventino solutori provetti: basta che ne conoscano almeno i rudimenti; in seguito li inviteremo a compiere quanto sono in grado di svolgere del percorso necessario per la soluzione, guidandoli per mano nella parte o nelle parti rimanenti.<\/p>\n<p>Vedremo pi\u00f9 avanti anche alcuni modi pi\u00f9 semplici di giocare con le parole \u2013 trovare quelle che si nascondono dentro altre, costruirne alcune per mezzo di altre, trasformare i nomi propri in immagini, andare a caccia di bisensi o di sinonimi \u2013 che presentano tutti affinit\u00e0 con il gioco del rebus e sono utilissimi ai principianti per capirne meglio la logica e le regole. Dobbiamo essenzialmente saper suscitare negli allievi l\u2019interesse e la curiosit\u00e0 per la scoperta del significato nascosto sotto quello apparente dell\u2019immagine, affinch\u00e9 assaggino il piacere sottile, talvolta intenso, della sorpresa per la metamorfosi testuale nella quale il gioco si risolve: il piacere \u00e8 infatti una molla di apprendimento straordinaria.<\/p>\n<p>Per questo aspetto c\u2019\u00e8 una analogia tra il gioco del rebus e quello che si instaura tra l\u2019autore di un libro giallo e il lettore: in entrambi i casi l\u2019autore dissemina il racconto \u2013 che nel rebus \u00e8 costituito dall\u2019immagine \u2013 di indizi dei quali il lettore, al pari del detective, deve cogliere la rilevanza e la connessione tra loro; nulla deve sapere il detective pi\u00f9 di quello che sa il lettore. Poi, come nel \u201cgioco\u201d del libro giallo, accade che il lettore non riesca a risolvere il caso e apprenda solo dall\u2019ultima pagina che l\u2019assassino \u00e8 il maggiordomo, allo stesso modo capita che non si trovi la soluzione del rebus ed essa venga appresa soltanto se fornita dalla rivista che lo pubblica; ma questo non toglie che il lettore\/solutore provi un piacere tutto particolare: nel caso del giallo, ammirando la sagacia con cui il detective \u00e8 stato capace di cogliere il significato degli indizi e metterli insieme; nel caso del rebus gustando la sorpresa della metamorfosi testuale, fonte di un piacere talvolta cos\u00ec intenso che quel piccolo miracolo linguistico resta impresso nella mente per molto tempo, se non per la vita intera.<\/p>\n<p>Per motivare gli allievi a impegnarsi in questo gioco possiamo anche far osservare loro che il rebus \u00e8 quasi come una metafora di molti aspetti della vit<strong>a<\/strong>. Sperimentiamo abbastanza frequentemente una realt\u00e0 apparente piuttosto banale sotto la quale se ne nasconde un\u2019altra assai pi\u00f9 interessante, il messaggio verbalizzato in modo aperto, a prima vista poco rilevante, che tra le righe lascia trasparire quello che veramente conta: per esempio nei rapporti affettivi e in particolare in quelli amorosi, nei quali \u00e8 indispensabile saper decifrare il messaggio che il partner vuole veramente comunicare con il linguaggio del corpo, un comportamento non verbale; ma \u00e8 cos\u00ec anche in politica e in diplomazia, dove \u00e8 normale che il discorso ufficiale contenga un secondo discorso comprensibile soltanto dagli esperti.<\/p>\n<p>A questa metafora fanno comunemente riferimento i titoli dei giornali quando usano la parola \u201crebus\u201d per indicare una situazione complessa, difficile da decifrare. E altrettanto comunemente, in una situazione di questo genere, ci accade di esclamare: \u201c\u00c8 un bel rebus!\u201d. Ora, il bello di questo gioco sta nel trovarla, la soluzione. Nelle pagine che seguono mi propongo di mostrare che questa \u00e8 un\u2019\u201carte\u201d molto meno difficile di quanto si pensi e di offrire l\u2019opportunit\u00e0 di aggiungere questo strumento .didattico alla cassetta degli attrezzi, cio\u00e8 una guida agevole e divertente, che non si limiti a esporre regole e segreti del gioco, ma inizi \u2013 e induca a iniziare i propri allievi \u2013 al godimento del piccolo miracolo costituito dalla metamorfosi testuale insita in ogni rebus: il testo estratto dall\u2019immagine che si trasforma in un altro completamente diverso.<\/p>\n<p>La sorpresa, appunto, della realt\u00e0 nascosta sotto l\u2019apparenza.<\/p>\n<p>______________________________<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Frasette-zuccherose-asterisco-rosso.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-63450\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Frasette-zuccherose-asterisco-rosso-150x128.jpg\" alt=\"\" width=\"193\" height=\"165\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Frasette-zuccherose-asterisco-rosso-150x128.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Frasette-zuccherose-asterisco-rosso-300x256.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Frasette-zuccherose-asterisco-rosso-768x656.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Frasette-zuccherose-asterisco-rosso-1024x875.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 193px) 100vw, 193px\" \/><\/a><\/p>\n<p>(*) Soluzione del rebus &#8220;muto&#8221; proposto in Home Page, tratto da quelli creati appositamente per il libro:<br \/>\nfra sette zucche rose = Frasette zuccherose.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Saper giocare con le parole \u00e8 una risorsa preziosa: perch\u00e9 le parole sono dei \u201cgiocattoli\u201d che abbiamo sempre con noi &#8211; Sette modi di usare questo &#8220;giocattolo&#8221; a scuola, approfittando del divertimento dei ragazzi per far loro cogliere le tenui sfumature di significato diverse, insegnare loro parole nuove e un po&#8217; di etimologia . 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