
{"id":63574,"date":"2024-09-13T09:34:42","date_gmt":"2024-09-13T08:34:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=63574"},"modified":"2024-09-13T09:37:10","modified_gmt":"2024-09-13T08:37:10","slug":"il-discrimine-fondamentale-della-politica-in-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=63574","title":{"rendered":"IL DISCRIMINE FONDAMENTALE DELLA POLITICA NELLA UE"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Lo spartiacque principale della politica, in Europa, non passa tra destra e sinistra, ma tra chi vuole il processo di integrazione dell&#8217;Unione e chi vi si oppone &#8211; La distinzione tra destra e sinistra conserva un valore, ma oggi meno rilevante rispetto allo spartiacque principale<\/span><\/h4>\n<p><strong><br \/>\n<\/strong><em>Intervista a cura di Vittorino Ferla pubblicata sul quotidiano <\/em>Il Riformista<em> l&#8217;8 agosto 2024 &#8211; Numerosi altri scritti sul tema sono reperibili nel portale su <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=41749\">Lo spartiacque fondamentale della politica mondiale<\/a><\/em><br \/>\n<!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_52032\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Assemblea-costituente.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-52032\" class=\"size-medium wp-image-52032\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Assemblea-costituente-300x147.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"147\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Assemblea-costituente-300x147.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Assemblea-costituente-150x74.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Assemblea-costituente.jpg 320w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-52032\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;assemblea costituente, 1947<\/p><\/div>\n<p><strong>Professor Ichino, perch\u00e9 il riformismo fatica ad attecchire in Italia? E perch\u00e9, anche quando qualche seme sembra attecchire, la montagna partorisce un topolino e la reazione dei conservatori finisce col ristabilire lo <em>status quo ante<\/em>?<br \/>\n<\/strong>Le cause sono diverse. Una prima sta nell\u2019assetto istituzionale del Paese: la nostra Costituzione, per la parte che riguarda Governo e Parlamento, \u00e8 stata ideata proprio per tagliare le gambe a qualsiasi orientamento politico incisivamente riformatore.<\/p>\n<p><strong>I padri costituenti volevano difendere la neonata democrazia contro ogni rischio di possibile golpe, di destra o di sinistra che fosse.<br \/>\n<\/strong>S\u00ec, ma oggi il pericolo maggiore per la democrazia non \u00e8 il golpe: \u00e8 l\u2019incapacit\u00e0 di impostare un\u2019azione incisiva di governo che abbia anche solo l\u2019orizzonte di una legislatura; \u00e8 il potere di interdizione di fatto attribuito a chi si oppone al cambiamento.<\/p>\n<p><strong>Crescita, lavoro, impresa, contendibilit\u00e0 di ogni funzione: parole-chiave assenti dal discorso pubblico non solo del centrodestra, ma anche del centrosinistra.<br \/>\n<\/strong>Al vertice del PD sembrano interessare solo i diritti civili. Per la sanit\u00e0 e la scuola il PD oggi rivendica solo un aumento della spesa pubblica, ma senza alcuna idea su come far funzionare meglio i servizi. Il programma del PD \u00e8 tutto \u201cdifesa di questo\u201d, \u201cdifesa di quello\u201d. Quando non c\u2019\u00e8 di peggio.<\/p>\n<p><strong>A che cosa allude?<br \/>\n<\/strong>A un vagheggiamento nostalgico di decenni passati: al \u201cventennio ruggente\u201d degli anni \u201970 e \u201980, come se quella fosse una sorta di et\u00e0 dell\u2019oro perduta. Dimenticando che le radici dei problemi maggiori di oggi vanno cercate proprio in quel ventennio.<\/p>\n<p><strong>Per esempio?<br \/>\n<\/strong>Penso soprattutto all\u2019impennata del debito pubblico, della quale oltretutto la sinistra ha una parte rilevante di responsabilit\u00e0. Alle strutture corporative che hanno ingessato la nostra economia, ivi compreso un regime di <em>job property <\/em>dominante nel settore pubblico e nella grande impresa. Ma anche all\u2019isolamento del nostro Paese dai flussi degli investimenti internazionali.<\/p>\n<p><strong>Pu\u00f2 spiegare meglio?<\/strong><br \/>\nSe restiamo ultimi in Europa per capacit\u00e0 di attrarre gli investimenti esteri, \u00e8 per un insieme di circostanze che negli anni \u201970 e \u201980, invece di essere corrette, si sono aggravate: il peso del prelievo fiscale, della burocrazia, la lentezza della Giustizia, ma anche un\u2019ostilit\u00e0 diffusa nei confronti delle multinazionali\u2026<\/p>\n<p><strong>\u2026 che non \u00e8, per\u00f2, solo cosa di sinistra.<br \/>\n<\/strong>Certo che no: \u00e8 un atteggiamento <em>bi-partisan<\/em>. Da destra lo si motiva con la difesa dell\u2019\u201citalianit\u00e0\u201d, da sinistra con una pretesa intrinseca pericolosit\u00e0 delle grandi multinazionali. Il risultato \u00e8 comunque un ambiente ostile all\u2019investimento straniero, che si \u00e8 manifestato in mille occasioni: basti ricordare le barricate in difesa dell\u2019\u201citalianit\u00e0\u201d di Alfa Romeo, Banca Antonveneta, Telecom Italia, Poste, Parmalat, e l\u2019elenco potrebbe continuare a lungo.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Air-France-KLM.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-44747\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Air-France-KLM.jpg\" alt=\"\" width=\"277\" height=\"182\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Air-France-KLM.jpg 277w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Air-France-KLM-150x99.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 277px) 100vw, 277px\" \/><\/a>Qualche responsabilit\u00e0 la hanno anche i sindacati maggiori: basti pensare a come hanno affossato il progetto del Governo Prodi del 2008 di incorporazione di Alitalia in Air France-KLM. Lei<\/strong> <strong>ha affermato, invece, che il sindacato pu\u00f2 svolgere la funzione di \u201cintelligenza collettiva\u201d, aiutando i lavoratori a scommettere sui progetti migliori delle imprese e facilitando i processi di innovazione. Pu\u00f2 spiegare questa sua idea?<br \/>\n<\/strong>Basta confrontare il caso Alitalia\/Air France-KLM del 2008 con il caso Fiat di due anni dopo. Nel primo, i sindacati maggiori hanno fatto propri i pregiudizi dei loro rappresentati nei confronti della grande multinazionale del trasporto aereo: cos\u00ec hanno allungato di sedici anni l\u2019agonia della nostra \u201ccompagnia di bandiera\u201d. Nel secondo caso, una coalizione sindacale ha avuto il coraggio di guidare i lavoratori alla scommessa sul piano industriale fortemente innovativo proposto da Sergio Marchionne.<\/p>\n<p><strong>Da sinistra, per\u00f2, le obiettano che ora Stellantis sta abbandonando l\u2019Italia.<br \/>\n<\/strong>Quell\u2019accordo ha consentito alla pi\u00f9 grande impresa automobilistica italiana di evitare il fallimento. Non credo che Stellantis abbandoner\u00e0 l\u2019Italia; ma se anche questo accadesse, l\u2019accordo del 2010 avrebbe comunque allungato di un ventennio la vita della pi\u00f9 grande impresa italiana.<\/p>\n<p><strong>I lavoratori ci hanno guadagnato?<\/strong><br \/>\nQuel piano industriale ha consentito la sperimentazione di un\u2019organizzazione del lavoro che ha azzerato gli infortuni e le tecnopatie, automatizzando tutte le lavorazioni pericolose; ha ridotto fortemente la fatica del lavoro sulla linea di montaggio; ha consentito un salto in avanti nella qualit\u00e0 del prodotto; e ha notevolmente aumentato la produttivit\u00e0 del lavoro rispetto alla gestione precedente. Non \u00e8 poca cosa, ai chiari di luna che l\u2019economia italiana sta attraversando.<\/p>\n<p><strong>La questione del lavoro povero \u00e8 sempre pi\u00f9 all\u2019ordine del giorno.<br \/>\n<\/strong>E al tempo stesso le imprese non trovano le persone di cui hanno bisogno: questo accade in tutti i settori produttivi e a tutti i livelli professionali, anche ai pi\u00f9 bassi. La soluzione, dunque, deve consistere nel costruire percorsi efficaci per consentire ai disoccupati e ai male occupati di candidarsi ai posti dove il loro lavoro pu\u00f2 essere meglio valorizzato. Questo si chiama \u201cpolitiche attive del lavoro\u201d, ed \u00e8 la cosa pi\u00f9 utile per combattere il lavoro povero\u00ad. Nel centro e nord-Europa funzionano; da noi siamo ancora a poco pi\u00f9 che all\u2019anno zero.<\/p>\n<p><strong>Non servirebbe un salario orario minimo universale?<br \/>\n<\/strong>Anche questa sarebbe una misura utile; ma avrebbe effetti soltanto marginali, nella fascia professionale pi\u00f9 bassa. Attivare, assistere e incentivare la transizione delle persone verso le aziende pi\u00f9 produttive, invece, avrebbe l\u2019effetto di rimettere in moto a tutti i livelli l\u2019aumento della produttivit\u00e0 del lavoro, che in Italia langue da ormai un quarto di secolo.<\/p>\n<p><strong>La Cgil ha raccolto le firme per i referendum sulla disciplina dei licenziamenti, dei contratti a termine e del lavoro in appalto. Un\u2019iniziativa contro il Jobs Act cui la segreteria di Elly Schlein ha subito aderito. Che cosa ne pensa?<br \/>\n<\/strong>Non credo che in questi referendum si raggiunger\u00e0 il quorum del 50 per cento dei votanti. Anche perch\u00e9, a seguito delle riforme del 2012 e del 2015, la probabilit\u00e0 di essere licenziati in Italia non \u00e8 aumentata neppure di uno zerovirgola e la quota dei lavoratori a termine sulla forza-lavoro complessiva \u00e8 rimasta in linea con la media UE, intorno a un sesto del totale. Chi ci ha perso sono stati soltanto gli avvocati, poich\u00e9 tra il 2012 e il 2022 il contenzioso giudiziale in materia di licenziamenti e contratti a termine si \u00e8 pi\u00f9 che dimezzato.<\/p>\n<p><strong>Contro il Jobs Act, per\u00f2, si\u00a0 sono schierati anche i giudici del lavoro, che tendono per lo pi\u00f9 a disapplicarlo nelle loro sentenze.<br \/>\n<\/strong>Che una parte dei giudici possa anche disapplicare arbitrariamente la legge vigente, non \u00e8 una novit\u00e0. Cos\u00ec facendo essi si pongono al di sopra della legge invece che al suo servizio. \u00c8 questo solo uno dei fenomeni di resistenza al cambiamento necessario, di cui parlavamo all\u2019inizio. Resta il fatto che la riforma dei licenziamenti del 2012-2015 ha armonizzato il diritto del lavoro Italiano rispetto a quello del resto della UE, ovvero della regione del mondo in cui il lavoro \u00e8 protetto meglio che in qualsiasi altra.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/The-new-political-divide.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-63576\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/The-new-political-divide-228x300.jpg\" alt=\"\" width=\"228\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/The-new-political-divide-228x300.jpg 228w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/The-new-political-divide-114x150.jpg 114w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/The-new-political-divide.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 228px) 100vw, 228px\" \/><\/a>Per chiudere, torniamo alla <em>politique politicienne<\/em>: il riformismo vero ha bisogno di un suo partito, anche se piccolo, o \u00e8 meglio che operi all\u2019interno dei partiti maggiori?<br \/>\n<\/strong>Dopo\u00a0 l\u2019esperienza di Scelta Civica, che pure non rinnego, mi sono convinto che oggi in Italia il compito dei riformisti liberal-democratici e radicali \u00e8 di essere il lievito e al tempo stesso la coscienza critica all\u2019interno dei partiti maggiori pi\u00f9 aperti alle loro istanze.<\/p>\n<p><strong>Indifferentemente a destra o a sinistra?<br \/>\n<\/strong>Oggi il discrimine fondamentale della politica, in questa parte del mondo, non passa tra destra e sinistra, ma tra chi vuole una forte accelerazione del processo di integrazione della UE e chi vi si oppone. Dopodich\u00e9, anche la distinzione tra destra e sinistra conserva un valore; ma, a ben vedere, un valore oggi meno rilevante rispetto al discrimine fondamentale.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo spartiacque principale della politica, in Europa, non passa tra destra e sinistra, ma tra chi vuole il processo di integrazione dell&#8217;Unione e chi vi si oppone &#8211; La distinzione tra destra e sinistra conserva un valore, ma oggi meno rilevante rispetto allo spartiacque principale Intervista a cura di Vittorino Ferla pubblicata sul quotidiano Il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,12],"tags":[],"class_list":["post-63574","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/63574","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=63574"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/63574\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=63574"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=63574"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=63574"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}