
{"id":63659,"date":"2024-10-11T12:09:56","date_gmt":"2024-10-11T11:09:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=63659"},"modified":"2024-10-11T12:21:13","modified_gmt":"2024-10-11T11:21:13","slug":"siamo-arrivati-al-tetto-occupazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=63659","title":{"rendered":"SIAMO ARRIVATI AL TETTO OCCUPAZIONALE?"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">I principali indicatori del primo semestre 2024 e le prospettive per il resto dell&#8217;anno: dati generali, confronto con l\u2019Europa e previsioni per i prossimi mesi<br \/>\n<\/span><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<em>Osservatorio sul mercato del lavoro, 30 settembre 2024, a cura di <strong>Alberto Brambilla<\/strong> e <strong>Claudio Negro<\/strong>, del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali;\u00a0con il contributo di Tiziana Pedrizzi sulle novit\u00e0 del sistema di istruzione-formazione italiano &#8211; \u00c8 disponibile su questo sito anche <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=63393\">il numero precedente del bollettino<\/a> dedicato al tema dell&#8217;andamento dell&#8217;occupazione\u00a0 <\/em><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<h4><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-63712\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Osservatorio-previdenziale-286x300.jpg\" alt=\"\" width=\"286\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Osservatorio-previdenziale-286x300.jpg 286w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Osservatorio-previdenziale-143x150.jpg 143w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Osservatorio-previdenziale.jpg 446w\" sizes=\"auto, (max-width: 286px) 100vw, 286px\" \/>Il secondo semestre 2024 e le conferme di luglio<\/h4>\n<p>I dati diffusi dall\u2019Istat sull\u2019occupazione del <strong><em>mese<\/em><\/strong> <strong><em>di<\/em><\/strong> <strong><em>luglio<\/em><\/strong> sono molto positivi. Cresce per l\u2019ennesima volta il numero degli occupati (+ 56.000 rispetto a giugno) e diminuisce quello dei disoccupati (107.000). Anche le percentuali sono da record: <strong><em>62,3%<\/em><\/strong> <strong><em>il<\/em><\/strong> <strong><em>tasso<\/em><\/strong> <strong><em>di<\/em><\/strong> <strong><em>occupazione<\/em><\/strong> <strong><em>totale<\/em><\/strong> e <strong><em>6,5%<\/em><\/strong> <strong><em>quello<\/em><\/strong> <strong><em>di<\/em><\/strong> <strong><em>disoccupazione<\/em><\/strong> (mai cos\u00ec basso dalla crisi del 2008). Le dimensioni della crescita sono fuori discussione: in termini tendenziali (rispetto a 12 mesi fa) il numero di occupati \u00e8 aumentato di 490.000 unit\u00e0 (+1% il tasso di occupazione). Fin qui le buone notizie; tuttavia, se entriamo nel dettaglio dei dati vediamo <strong><em>alcune<\/em><\/strong> <strong><em>contraddizioni che<\/em><\/strong> <strong><em>non <\/em><\/strong><strong><em>sono occasionali ma strutturali e in relativa crescita: <\/em><\/strong>potenzialmente dei veri e propri <em>bug.<\/em><\/p>\n<p>Il primo dato evidente \u00e8 che il numero degli occupati aumenta solo per la crescita dei lavoratori autonomi, mentre <strong>i dipendenti calano <\/strong>(-18.000 unit\u00e0) <strong>per il secondo mese consecutivo <\/strong>e, per la prima volta dopo 2 anni, diminuiscono i lavoratori a tempo indeterminato. I due fenomeni potrebbero trovare una spiegazione nel fatto, da una parte, che molti lavoratori dipendenti potrebbero aver optato per il lavoro autonomo per motivi fiscali legati alla <em>flat tax<\/em>, soprattutto se anche percettori di rendita pensionistica (i redditi da lavoro e da pensione sono tassati separatamente) trovando pi\u00f9 conveniente sia il profilo fiscale sia quello contributivo; dall\u2019altra, la scarsit\u00e0 di offerta di manodopera potrebbe indurre molte aziende a trasformare il lavoro a tempo determinato in indeterminato soprattutto ora che la ripresa appare consolidata (il tempo determinato aumenta solitamente nei momenti di ripresa da una crisi). In s\u00e9 non \u00e8 un indice di grave preoccupazione, ma si inserisce in un contesto gi\u00e0 complicato nel quale per tre mesi l\u2019indice di fiducia delle imprese si colloca in terreno negativo; il PMI (che registra le previsioni di acquisti da parte dei manager) \u00e8 sceso di 2 punti, l\u2019indice della produzione industriale del secondo trimestre \u00e8 sceso di 1,6 punti, soprattutto nel comparto manifatturiero. Gli istituti di ricerca prevedono una stabilizzazione dell\u2019economia dell\u2019area Euro (l\u2019IFO addirittura una stagnazione della Germania) e, anche per l\u2019Italia, la fine della crescita impetuosa che ha caratterizzato gli anni del dopo COVID. <strong>Un rallentamento \u201cnormale\u201d <\/strong>ma che per l\u2019Italia rappresenta un problema perch\u00e9, dopo pi\u00f9 di due anni di crescita il tasso di occupazione complessivo giunto al 62,3%, con una crescita di circa il 2%, probabilmente si fermer\u00e0 pi\u00f9 o meno a questa percentuale, <strong><em>confermando l\u2019impietoso confronto con l\u2019Europa<\/em><\/strong><strong><em>1<\/em><\/strong>, che ci vede ultimi nella classifica, battuti lo scorso anno anche dalla Grecia. Anche il tasso di occupazione tra i 20 e i 64 anni si \u00e8 attestato al 66,3%, restando lontano di circa 10 punti, dalla media UE (75,4%); peggio va per l\u2019occupazione femminile perch\u00e9 tra i 20 e i 64 anni lavora solo il 56,5% delle donne a fronte del 70,2% in media dell\u2019UE e il divario tra donne e uomini \u00e8 quasi il doppio della media europea. L\u2019Italia con il 56,5% di tasso di occupazione delle donne tra i 20 e i 64 anni resta lontano dalla Germania (77,4%) e dalla Francia (71,7%) ma anche dalla Spagna (65,7%). Per non parlare dei NEET, i giovani che non studiano e non lavorano, di cui deteniamo il record; sulla fascia 15-34, per il 2023, superiamo di poco i <strong><em>2,1<\/em><\/strong> <strong><em>milioni<\/em><\/strong> mentre per la fascia 15-29 (<strong><em>tabella<\/em><\/strong> <strong><em>1<\/em><\/strong>) siamo sul milione mezzo e secondi dopo la Romania con ben 4 punti in pi\u00f9 della media europea.<\/p>\n<p>Un ulteriore elemento di preoccupazione \u00e8 il tasso di disoccupazione cos\u00ec festosamente basso che, in realt\u00e0, \u00e8 determinato dal fatto che <strong>sempre meno persone cercano lavoro. <\/strong>E non perch\u00e9 siano gi\u00e0 occupate, ma perch\u00e9 sono scoraggiate spesso senza un reale motivo o non interessate a trovare occupazione. Il dato davvero negativo del report Istat \u00e8 quello relativo al numero degli <strong><em>inattivi <\/em><\/strong>(ossia persone che non lavorano n\u00e9 lo cercano), che aumenta di <strong><em>73.000 unit\u00e0 <\/em><\/strong>rispetto a giugno, con un tasso rispetto alla popolazione potenzialmente attiva del <strong><em>33,3%. <\/em><\/strong>Un dato sostanzialmente statico negli ultimi 18 mesi. <strong><em>E,<\/em><\/strong> <strong><em>infatti,<\/em><\/strong> <strong><em>su<\/em><\/strong> <strong><em>circa<\/em><\/strong> <strong><em>38<\/em><\/strong> <strong><em>milioni<\/em><\/strong> <strong><em>di<\/em><\/strong> <strong><em>italiani<\/em><\/strong> <strong><em>in<\/em><\/strong> <strong><em>et\u00e0<\/em><\/strong> <strong><em>da<\/em><\/strong> <strong><em>lavoro<\/em><\/strong> <strong><em>ne<\/em><\/strong> <strong><em>lavorano<\/em><\/strong> <strong><em>solo<\/em><\/strong> <strong><em>circa<\/em><\/strong> <strong><em>24<\/em><\/strong> <strong><em>milioni:<\/em><\/strong> nessuna economia sviluppata ha un tasso cos\u00ec alto di inattivi (per i dati di dettaglio si rimanda all\u2019appendice statistica in coda al presente Osservatorio).<\/p>\n<p><strong>Tabella<\/strong> <strong>1<\/strong> <strong>\u2013<\/strong> <strong>Percentuale<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>NEET<\/strong> <strong>al<\/strong> <strong>secondo<\/strong> <strong>trimestre<\/strong> <strong>2024:<\/strong> <strong>il<\/strong> <strong>confronto<\/strong> <strong>europeo<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"4\" width=\"330\"><strong>% di 15-29enni NEET, II trimestre 2024<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">Romania<\/td>\n<td width=\"81\">19,5<\/td>\n<td width=\"104\">Finlandia<\/td>\n<td width=\"61\">9,9<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">ITALIA<\/td>\n<td width=\"81\">15,0<\/td>\n<td width=\"104\">Belgio<\/td>\n<td width=\"61\">9,7<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">Grecia<\/td>\n<td width=\"81\">14,8<\/td>\n<td width=\"104\">Polonia<\/td>\n<td width=\"61\">9,4<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">Cipro<\/td>\n<td width=\"81\">13,9<\/td>\n<td width=\"104\">Lussemburgo<\/td>\n<td width=\"61\">9,4<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">Lituania<\/td>\n<td width=\"81\">13,4<\/td>\n<td width=\"104\">Austria<\/td>\n<td width=\"61\">8,9<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">Francia<\/td>\n<td width=\"81\">12,6<\/td>\n<td width=\"104\">Portogallo<\/td>\n<td width=\"61\">8,9<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">Spagna<\/td>\n<td width=\"81\">12,3<\/td>\n<td width=\"104\">Repubblica Ceca<\/td>\n<td width=\"61\">8,4<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">Bulgaria<\/td>\n<td width=\"81\">11,8<\/td>\n<td width=\"104\">Germania<\/td>\n<td width=\"61\">8,4<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">Slovacchia<\/td>\n<td width=\"81\">11,1<\/td>\n<td width=\"104\">Danimarca<\/td>\n<td width=\"61\">7,6<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">UE 27<\/td>\n<td width=\"81\">11,0<\/td>\n<td width=\"104\">Slovenia<\/td>\n<td width=\"61\">7,5<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">Ungheria<\/td>\n<td width=\"81\">10,8<\/td>\n<td width=\"104\">Irlanda<\/td>\n<td width=\"61\">7,0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">Estonia<\/td>\n<td width=\"81\">10,6<\/td>\n<td width=\"104\">Malta<\/td>\n<td width=\"61\">6,9<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">Croazia<\/td>\n<td width=\"81\">10,5<\/td>\n<td width=\"104\">Svezia<\/td>\n<td width=\"61\">6,1<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"83\">Lettonia<\/td>\n<td width=\"81\">10,0<\/td>\n<td width=\"104\">Paesi Bassi<\/td>\n<td width=\"61\">4,8<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><em>Fonte:<\/em> <em>elaborazioni<\/em> <em>Itinerari<\/em> <em>Previdenziali<\/em> <em>su<\/em> <em>dati<\/em><em> Eurostat<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em>A questo vero e proprio <em>bug <\/em>italico si combinano poi l\u2019esaurirsi del grande boom occupazionale legato al turismo e alla stagionalit\u00e0 entro la fine di settembre, la crisi della manifattura legata anche al settore <em>automotive <\/em>e all\u2019industria tedesca con segnali negativi sull\u2019occupazione dipendente a partire dall\u2019aumento della Cassa Integrazione Guadagni (CIG) che iniziano ad arrivare2. Come anticipato anche nell\u2019<em>outlook <\/em>di gennaio dello scorso Osservatorio3, malgrado i numeri da record, senza una riduzione degli incentivi al \u201c<strong><em>non lavoro<\/em><\/strong>\u201d (NASpI, ISEE e assistenze varie), e senza una forte revisione della formazione professionale, <strong><em>il tetto<\/em><\/strong> <strong><em>occupazionale<\/em><\/strong> <strong><em>potrebbe<\/em><\/strong> <strong><em>essere<\/em><\/strong> <strong><em>stato<\/em><\/strong> <strong><em>gi\u00e0<\/em><\/strong> <strong><em>raggiunto<\/em><\/strong>. Cattiva volont\u00e0? Pancia piena e spesso cervello esausto? Anche, ma soprattutto \u00e8 il governo (l\u2019attuale e quelli degli ultimi 10\/15 anni) che crea una serie di <strong><em>incentivi a evitare il lavoro<\/em><\/strong>; infatti, meno redditi dichiari e maggiori sono le assistenze di Stato, Regioni, Comuni, e altri Enti Locali; viceversa, pi\u00f9 redditi dichiari e pi\u00f9 la doppia, tripla progressivit\u00e0, penalizza il lavoro. Basti pensare all\u2019AUUF (l\u2019assegno per i figli) che il <em>Governo del Merito <\/em>pensa di togliere a chi non compila l\u2019ISEE o ha redditi sopra i 50\/60 mila euro. Per una famiglia con ISEE basso \u00e8 sconveniente accettare un lavoro perch\u00e9, dichiarando di pi\u00f9 (magari il coniuge a carico) si possono perdere benefici anche di circa mille euro mese. Perch\u00e9 lavorare se lo Stato alla fine della tua vita, pur non avendo mai versato contributi, ti d\u00e0 620 euro al mese pi\u00f9 la <em>social<\/em> <em>card,<\/em> il contributo affitto, la sanit\u00e0 gratis ecc? Mentre quelli che hanno sempre dichiarato redditi medi (da noi si pensa che con 60 mila euro lordi sei ricco ma al netto di tasse, contributi, rette scolastiche ecc. sei pi\u00f9 povero di uno che guadagna 25mila euro) vengono penalizzati. \u00c8 il caso dei pensionati con prestazioni oltre 6 volte il minimo (poco pi\u00f9 di 3 mila euro lordi e 2.100 euro netti) cui il ministro Giorgetti ha ridotto in 3 anni del 10% il potere reale delle pensioni (e ne perderanno un altro 4% nei prossimi 10 anni sempre che l\u2019inflazione resti sotto il 2%) avendo ridotto l\u2019indicizzazione all\u2019inflazione. Insomma, tra penalizzazioni al lavoro vero, inique <em>flat tax <\/em>e assistenze si \u00e8 creato quel perverso intreccio che ci pone ultimi per occupazione, sviluppo e produttivit\u00e0 e primi per debito ed evasione fiscale. Siamo arrivati al \u201c<strong><em>tetto<\/em><\/strong> <strong><em>occupazionale<\/em><\/strong>\u201d con potenziale riduzione nei versamenti contributivi e fiscali lasciando aperte le grandi questioni del <em>mismatch <\/em>tra domanda e offerta di lavoro e i poco lusinghieri risultati dei progetti GOL e Garanzia Giovani. L\u2019unica certezza \u00e8 l\u2019aumento del debito causato dalle decontribuzioni e agevolazioni che drogano un mercato che vivacchia (come quello tedesco) senza investire e con scarsa produttivit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-63711\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Occupazione-2024.jpg\" alt=\"\" width=\"642\" height=\"342\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Occupazione-2024.jpg 642w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Occupazione-2024-150x80.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Occupazione-2024-300x160.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 642px) 100vw, 642px\" \/><\/p>\n<h3>1.\u00a0\u00a0\u00a0 L\u2019andamento del mercato del lavoro nel primo semestre 2024<\/h3>\n<p>Come detto, il primo semestre 2024 si mantiene sostanzialmente sulla scia dei precedenti per quanto concerne i dati occupazionali: <strong><em>23.976.000 <\/em><\/strong>(+329.000) il dato assoluto in termini tendenziali (rispetto a 12 mesi fa), e <strong>62,2% <\/strong>(+1,5%) il tasso di occupazione. <strong><em>In entrambi i casi, record<\/em><\/strong> <strong><em>da<\/em><\/strong> <strong><em>quando<\/em><\/strong> <strong><em>l\u2019ISTAT<\/em><\/strong> <strong><em>pubblica<\/em><\/strong> <strong><em>questi <\/em><\/strong><strong><em>dati mensili. <\/em><\/strong>Altrettanto positivo \u00e8 l\u2019andamento della disoccupazione, ossia delle persone che cercano lavoro ma non lo trovano: -84.000 unit\u00e0, pari a un tasso del 6,9% (-0,3%). Notevole anche la <em>performance <\/em>del tasso di attivit\u00e0: 66,9% la percentuale di persone che lavorano o lo cercano attivamente; anche in questo caso, un record anche se resta da record il tasso di inattivit\u00e0.<\/p>\n<p><strong><em>Negativo<\/em><\/strong> <strong><em>anche<\/em><\/strong> <strong><em>l\u2019andamento,<\/em><\/strong> <strong><em>nonostante<\/em><\/strong> <strong><em>doglianze<\/em><\/strong> <strong><em>politiche<\/em><\/strong> <strong><em>e<\/em><\/strong> <strong><em>sindacali, della<\/em><\/strong> <strong><em>precariet\u00e0:<\/em><\/strong> i contratti a termine sono calati nel semestre al <strong><em>12% <\/em><\/strong>del totale dei lavoratori dipendenti e, in termini tendenziali, addirittura del 6,7% (la media dell\u2019UE si attesta tra il 14% e il 16% &#8211; <strong><em>tabella 2<\/em><\/strong>).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p>Va comunque smentita l\u2019equazione <strong><em>lavoro<\/em><\/strong> <strong><em>a<\/em><\/strong> <strong><em>termine<\/em><\/strong> <strong><em>uguale<\/em><\/strong> <strong><em>a<\/em><\/strong> <strong><em>precariato<\/em><\/strong>: nel primo quadrimestre 2024 i contratti a termine trasformati in permanenti sono stati <strong>256.490 a fronte di 906.499 nuove assunzioni, <\/strong>confermando una crescita che \u00e8 iniziata nel 2021. Al proposito vale la pena puntualizzare a beneficio di politici, sindacalisti e commentatori che 906mila assunzioni a termine contro 497.404 a tempo indeterminato non significa che si creano pi\u00f9 lavoratori a termine, anzi: come visto sopra lo stock di occupazione vede aumentare i contratti stabili.<\/p>\n<p>In leggero ribasso anche i <em>part-time<\/em>: -63.000 il dato tendenziale e addirittura -157.000 rispetto all\u2019ultimo trimestre 2023 (in termini percentuali dal 18% al 17% in un anno). Nell\u2019Industria la percentuale \u00e8 significativamente bassa: 11,7%; molto pi\u00f9 alta, fino a superare il 30%, nei servizi. Resta il fatto negativo che oltre il 50% dei contratti <em>part-time <\/em>sono involontari.<\/p>\n<p>\u00c8 opportuno notare che, <strong><em>interpretando i dati per ripartizioni geografiche, <\/em><\/strong>l\u2019area che cresce di pi\u00f9 \u00e8 il Sud del Paese, con un aumento tendenziale dell\u2019occupazione del 1,2% (il Nord cresce dello 0,1%, e il Centro dello 0,9%). Su questo risultato \u201cstorico\u201d, come sottolinea giustamente la stampa meridionale, incidono la decontribuzione Sud, che nel primo quadrimestre \u00e8 stata utilizzata per 452.290 contratti, cio\u00e8 poco meno del 30% di tutte le nuove assunzioni in Italia, nonch\u00e9 il fatto, non dimostrabile per mancanza di dati ma intuibile, che la forte crescita occupazionale del comparto turistico (+5,3%) si sia scaricata soprattutto nelle Regioni Meridionali. Sempre il Sud, poi, traina il divario italiano nell&#8217;occupazione femminile: tra i 20 e i 64 anni lavora nel Mezzogiorno il 39% delle donne, a fronte del 67% medio al Nord (62,6% al Centro).<\/p>\n<p><strong><em>In<\/em><\/strong> <strong><em>aumento<\/em><\/strong> <strong><em>anche<\/em><\/strong> <strong><em>le<\/em><\/strong> <strong><em>retribuzioni<\/em><\/strong> <strong><em>contrattuali<\/em><\/strong> <strong><em>del<\/em><\/strong> <strong><em>semestre,<\/em><\/strong> +3,1% rispetto al primo semestre 2023, con picchi per l\u2019industria manifatturiera e credito\/finanza; ci\u00f2 grazie soprattutto al rinnovo di un gran numero di contratti del settore privato a partire dal 2023 conclusi peraltro in grande ritardo, mentre altri contratti tra cui i pubblici attendono ancora. Le retribuzioni lorde di fatto crescono di 1,7 punti percentuali rispetto al primo trimestre 2024 e di 4,6 punti in termini tendenziali. Nel corso del semestre <strong><em>i posti vacanti nelle imprese sono rimasti stabili attorno al 2%, <\/em><\/strong>con una lievissima diminuzione nel secondo trimestre soprattutto per le imprese superiori ai 10 dipendenti: i picchi sono rappresentati da costruzioni e alloggio-ristorazione con 3,1% e istruzione col 2,7%.<\/p>\n<p>Il monte ore lavorato \u00e8 aumentato di 0,5 punti rispetto al trimestre 2024 e di 3,4 in termini tendenziali, trainato dalla crescita del comparto alloggio-ristorazione (+9%), mentre l\u2019industria aumenta di 1 punto in termini tendenziali ma perde lo 0,7% rispetto al primo trimestre. <strong><em>Le ore lavorate per singolo dipendente nello <\/em><\/strong><strong><em>stesso<\/em><\/strong> <strong><em>periodo<\/em><\/strong> <strong><em>sono<\/em><\/strong> <strong><em>leggermente<\/em><\/strong> <strong><em>aumentate<\/em><\/strong> (+0,3%) <strong><em>nel<\/em><\/strong> <strong><em>complesso,<\/em><\/strong> anche in questo caso per\u00f2 fortemente trainate dai servizi di mercato (+0,7%) e in particolare dalle attivit\u00e0 di alloggio e ristorazione (+3,3 dai servizi alle imprese e alle attivit\u00e0 professionali), mentre le attivit\u00e0 industriali sono scese dello 1,1. Anche l\u2019andamento della CIG per il comparto industriale (+5,4% rispetto a un anno fa) e quello degli straordinari (-0,2%) riflette la flessione ormai palese della produzione industriale: &#8211; 3,2% in ragione d\u2019anno. E quel che \u00e8 peggio che il calo non colpisce solo, come parrebbe comprensibile, l\u2019<em>automotive <\/em>o l\u2019export verso la Germania: il tessile negli ultimi 12 mesi mostra una flessione del 18,3%.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Tabella<\/strong> <strong>3<\/strong> <strong>\u2013<\/strong> <strong>Utilizzo<\/strong> <strong>degli<\/strong> <strong>ammortizzatori<\/strong> <strong>sociali<\/strong> <strong>dal<\/strong> <strong>2015<\/strong> <strong>al<\/strong> <strong>2023<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"66\"><\/td>\n<td colspan=\"5\" width=\"504\"><strong>Cassa<\/strong> <strong>Integrazione<\/strong> <strong>Guadagni<\/strong><\/td>\n<td width=\"73\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td rowspan=\"2\" width=\"66\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Anno<\/td>\n<td width=\"108\">Ordinaria<\/td>\n<td width=\"105\">Straordinaria<\/td>\n<td width=\"104\">Deroga<\/td>\n<td width=\"108\">Totale<\/td>\n<td rowspan=\"2\" width=\"79\">Ore di CIG ogni 1000 ore lavorate<\/td>\n<td rowspan=\"2\" width=\"73\"><strong>Beneficiari<\/strong><strong> NAspI<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"108\">Totale ore autorizzate<\/td>\n<td width=\"105\">Totale ore autorizzate<\/td>\n<td width=\"104\">Totale ore autorizzate<\/td>\n<td width=\"108\">Totale ore autorizzate<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"66\">2015<\/td>\n<td width=\"108\">183.776.222<\/td>\n<td width=\"105\">400.598.524<\/td>\n<td width=\"104\">97.650.907<\/td>\n<td width=\"108\">682.025.653<\/td>\n<td width=\"79\">18,75<\/td>\n<td width=\"73\">&#8211;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"66\">2016<\/td>\n<td width=\"108\">137.571.296<\/td>\n<td width=\"105\">379.218.609<\/td>\n<td width=\"104\">59.913.998<\/td>\n<td width=\"108\">576.703.903<\/td>\n<td width=\"79\">15<\/td>\n<td width=\"73\">&#8211;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"66\">2017<\/td>\n<td width=\"108\">104.888.481<\/td>\n<td width=\"105\">209.950.902<\/td>\n<td width=\"104\">30.190.326<\/td>\n<td width=\"108\">345.029.709<\/td>\n<td width=\"79\">8,25<\/td>\n<td width=\"73\">1.655.110<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"66\">2018<\/td>\n<td width=\"108\">95.656.895<\/td>\n<td width=\"105\">116.609.623<\/td>\n<td width=\"104\">3.742.949<\/td>\n<td width=\"108\">216.009.467<\/td>\n<td width=\"79\">7<\/td>\n<td width=\"73\">1.792.129<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"66\">2019<\/td>\n<td width=\"108\">105.437.162<\/td>\n<td width=\"105\">152.988.367<\/td>\n<td width=\"104\">1.228.073<\/td>\n<td width=\"108\">259.653.602<\/td>\n<td width=\"79\">9,25<\/td>\n<td width=\"73\">1.791.405<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"66\">2020<\/td>\n<td width=\"108\">1.979.786.234<\/td>\n<td width=\"105\">182.305.760<\/td>\n<td width=\"104\">798.594.622<\/td>\n<td width=\"108\">2.960.686.616<\/td>\n<td width=\"79\">117,25<\/td>\n<td width=\"73\">1.690.382<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"66\">2021<\/td>\n<td width=\"108\">932.175.631<\/td>\n<td width=\"105\">186.914.824<\/td>\n<td width=\"104\">671.591.108<\/td>\n<td width=\"108\">1.790.681.563<\/td>\n<td width=\"79\">48,25<\/td>\n<td width=\"73\">1.642.275<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"66\">2022<\/td>\n<td width=\"108\">237.935.223<\/td>\n<td width=\"105\">202.280.193<\/td>\n<td width=\"104\">28.183.676<\/td>\n<td width=\"108\">468.399.092<\/td>\n<td width=\"79\">10,25<\/td>\n<td width=\"73\">1.941.091<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"66\">2023<\/td>\n<td width=\"108\">229.497.526<\/td>\n<td width=\"105\">177.920.448<\/td>\n<td width=\"104\">1.666.390<\/td>\n<td width=\"108\">409.084.364<\/td>\n<td width=\"79\"><strong>7,5<\/strong><\/td>\n<td width=\"73\"><strong>n.d.<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"66\"><strong>II<\/strong> <strong>trim<\/strong> <strong>2024<\/strong><\/td>\n<td width=\"108\"><strong>153.437.374<\/strong><\/td>\n<td width=\"105\"><strong>95.881.011<\/strong><\/td>\n<td width=\"104\"><strong>1.474.045<\/strong><\/td>\n<td width=\"108\"><strong>250.792.430<\/strong><\/td>\n<td width=\"79\"><strong>n.d.<\/strong><\/td>\n<td width=\"73\"><strong>n.d.<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><em>Fonte:<\/em> <em>Osservatori<\/em> <em>statistici<\/em> <em>INPS<\/em> <em>e<\/em> <em>Istat<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<h3>2.\u00a0\u00a0\u00a0 Le questioni aperte del mercato del lavoro: retribuzioni, assistenzialismo e <em>mismatch<\/em><\/h3>\n<p>Secondo l\u2019OCSE, nel primo trimestre 2024, in Italia, il reddito reale pro capite delle famiglie \u00e8 cresciuto del 3,4%, segnando l\u2019aumento pi\u00f9 forte tra tutte le economie del G7. Un risultato superiore alla media OCSE (+0,9%), trainato da un incremento dei redditi da lavoro dipendente e dai trasferimenti sociali in natura e in denaro erogati dallo Stato. La stessa OCSE, a fine giugno, ha tuttavia registrato per l\u2019Italia un calo del 6,9% dei salari reali rispetto al periodo pre-COVID (rapporto tra il primo trimestre 2024 rispetto al quarto trimestre 2019), <strong><em>classificando il nostro Paese al terzultimo posto tra i 27 Paesi preceduta solo da Repubblica <\/em><\/strong><strong><em>Ceca e Svezia<\/em><\/strong>. E in effetti, sulla base dei dati Istat, l\u2019inflazione cumulata 2020\/2023 \u00e8 del 16,2%, mentre nello stesso periodo i salari, per effetto dei rinnovi contrattuali, <strong>sono saliti di circa il 10,3%. <\/strong>A fine 2023, sempre OCSE rilevava <strong>che negli ultimi 30 anni l\u2019Italia \u00e8 l\u2019unico Paese in cui si \u00e8 avuta una perdita dei salari reali del 2,9%: <\/strong>nell\u2019Est Europa i salari sono raddoppiati; hanno fatto poi registrare un +63% in Svezia, +39% in Danimarca, +33% in Germania, +32% Finlandia, +31% Francia, +25% Belgio e Austria e perfino +14% in Portogallo e +6% la Spagna!<\/p>\n<p>Dati dai quali non sembra emergere che l\u2019Italia sia sulla strada giusta per almeno 3 ordini di motivi. <strong><em>1) <\/em><\/strong>In oltre 4 anni (da 2020 a met\u00e0 abbondante del 2024), la contrattazione nazionale tra le parti sociali non pare abbia funzionato bene considerando <strong><em>un generale mancato recupero dei salari reali soprattutto nel turismo, <\/em><\/strong><strong><em>nei<\/em><\/strong> <strong><em>servizi<\/em><\/strong> <strong><em>e<\/em><\/strong> <strong><em>nei<\/em><\/strong> <strong><em>servizi<\/em><\/strong> <strong><em>alla<\/em><\/strong> <strong><em>persona,<\/em><\/strong> dovuto in parte (dati Istat) anche ai ritardi nei rinnovi contrattuali: nel settore privato, i dipendenti in attesa di rinnovo sono il 18,2%, in diminuzione rispetto a giugno 2023 (erano il 39,7%) con una media di 23,2 mesi con contratto scaduto che scende a 4,2 mesi se calcolata sul totale dei dipendenti privati; nella pubblica amministrazione si \u00e8 ancora in attesa dei rinnovi relativi al triennio 2022-2024. Fatto ancora pi\u00f9 importante se si considera che <strong><em>i<\/em><\/strong> <strong><em>salari<\/em><\/strong> <strong><em>in<\/em><\/strong> <strong><em>Italia<\/em><\/strong> <strong><em>sono<\/em><\/strong> <strong><em>s\u00ec<\/em><\/strong> <strong><em>mediamente <\/em><\/strong><strong><em>bassi,<\/em><\/strong> <strong><em>ma<\/em><\/strong> <strong><em>sostanzialmente<\/em><\/strong> <strong><em>per<\/em><\/strong> <strong><em>un<\/em><\/strong> <strong><em>appiattimento<\/em><\/strong> <strong><em>verso<\/em><\/strong> <strong><em>il<\/em><\/strong> <strong><em>basso:<\/em><\/strong> infatti, la differenza con l\u2019Europa sui salari bassi \u00e8 minima, mentre \u00e8 pi\u00f9 rimarcata su quelli alti, falcidiati dai contributi sociali e dalle tasse attraverso cui si finanziano anche provvedimenti come le decontribuzioni che il governo vorrebbe mantenere anche per il 2024. Ma \u00e8 giusto che l\u2019aumento delle buste paga sia messo a carico di quella parte di collettivit\u00e0 che proprio attraverso i salari paga le tasse? no! I salari li devono pagare le attivit\u00e0 produttive e devono essere aumentati dalla contrattazione tra sindacati e datori, non dallo Stato. <strong><em>2) I salari crescono poco anche perch\u00e9 <\/em><\/strong><strong><em>\u00e8 basso il tasso annuo di crescita della produttivit\u00e0: <\/em><\/strong>ottimo nel manifatturiero ma che diluito nel complessivo \u201csistema Italia\u201d (agricoltura, servizi, turismo, servizi alla persona e PA) diventa assai basso e pari per il periodo 2012\/2022 allo 0,27% contro una media UE a 27 dello 0,87%, del G7 a 0,69% e degli USA a 0,56%. Sarebbe quindi utile dirottare risorse pubbliche per incentivare, tramite crediti d\u2019imposta, l\u2019innovazione tecnologica nei settori chiave della ICT, mobilit\u00e0, robotica (rischiamo di perdere l\u2019ultima azienda straordinaria come la Comau), transizione energetica, ecologica e demografica (<strong><em>figura 3<\/em><\/strong>).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Figura<\/strong> <strong>3<\/strong> <strong>\u2013<\/strong> <strong>Tasso<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>crescita<\/strong> <strong>della<\/strong> <strong>produttivit\u00e0<\/strong> <strong>nel<\/strong> <strong>tempo<\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"75\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"109\"><strong>Paesi<\/strong><\/td>\n<td width=\"143\"><strong>Tasso<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>crescita<\/strong><strong> 2012-<\/strong><strong>2022<\/strong><\/td>\n<td width=\"134\"><strong>Tasso<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>crescita<\/strong><strong> 2006-<\/strong><strong>2022<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"109\">UE 27<\/td>\n<td width=\"143\">0,87<\/td>\n<td width=\"134\">0,91<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"109\">Germania<\/td>\n<td width=\"143\">0,83<\/td>\n<td width=\"134\">0,81<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"109\">G7<\/td>\n<td width=\"143\">0,69<\/td>\n<td width=\"134\">0,80<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"109\">USA<\/td>\n<td width=\"143\">0,56<\/td>\n<td width=\"134\">0,92<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"109\">Francia<\/td>\n<td width=\"143\">0,36<\/td>\n<td width=\"134\">0,39<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"109\">Italia<\/td>\n<td width=\"143\">0,27<\/td>\n<td width=\"134\">0,18<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><em>Fonte: <\/em><em>Eurostat<\/em><\/p>\n<p><strong><em>3) Anzich\u00e9 incentivare il lavoro, con interventi che aumentino il potere reale dei redditi e salari, la nostra <\/em><\/strong><strong><em>politica<\/em><\/strong> <strong><em>punta<\/em><\/strong> <strong><em>tutto<\/em><\/strong> <strong><em>su<\/em><\/strong> <strong><em>sussidi,<\/em><\/strong> <strong><em>bonus,<\/em><\/strong> <strong><em>prebende<\/em><\/strong> <strong><em>a<\/em><\/strong> <strong><em>chi<\/em><\/strong> <strong><em>non<\/em><\/strong> <strong><em>ha<\/em><\/strong> <strong><em>mai<\/em><\/strong> <strong><em>o<\/em><\/strong> <strong><em>poco<\/em><\/strong> <strong><em>contribuito<\/em><\/strong> <strong><em>alla<\/em><\/strong> <strong><em>crescita<\/em><\/strong> <strong><em>del <\/em><\/strong><strong><em>Paese: <\/em><\/strong>decontribuzione, prestazioni in denaro come AUUF e ADI tutte legate alla maledizione italica dell\u2019ISEE che \u00e8 il perverso motore, da un lato, della bassa crescita di salari, di bassa occupazione e bassa produttivit\u00e0 e, dall\u2019altro, di un enorme sommerso che abbassa il tasso reale di occupazione e le dichiarazioni dei redditi, gonfiando la spesa assistenziale. Una spesa assistenziale che supera i 100 miliardi l\u2019anno, tutti rigorosamente esentasse4.<\/p>\n<p>\u00c8 questa la strada giusta? Non sarebbe meglio aumentare i buoni pasto esenti magari a 13 euro al giorno per far mangiare umanamente i lavoratori? Introdurre i buoni trasporto, trasporto che oggi i lavoratori4 Sulla base dei dati dell\u2019Osservatorio Statistico sull&#8217;Assegno Unico Universale dell\u2019INPS, che include anche i nuclei beneficiari percettori di Reddito di Cittadinanza e dell\u2019ADI (Assegno di Inclusione), nel 2023 per l\u2019AUUF sono stati erogati 17,47 miliardi di euro. Nel corso dei primi sei mesi del 2024, l\u2019Istituto ha erogato un totale di 9,9 miliardi di euro, destinati a 9,8 milioni di figli e 6,2 milioni di nuclei familiari per cui si presume una spesa totale 2024 di circa 20 miliardi. Per l\u2019ADI sulla base dei dati INPS relativi ai primi 5 mesi del 2024 sono state assistite 560.405 famiglie per un totale di 1.357.353 individui con un costo di 1,74 miliardi di euro e un importo medio mensile di 618 euro; proiettando su base annua, la spesa sar\u00e0 di circa 4,5 miliardi. La decontribuzione prevede invece uno sconto del versamento dei contributi a parit\u00e0 di pensione: anzich\u00e9 9,18% lo sconto sar\u00e0 di 7 punti percentuali sullo stipendio per redditi fino a 15mila euro e di 6 punti percentuali sui redditi fino a 25mila euro; inoltre, \u00e8 prevista la decontribuzione per le lavoratrici madri e altre categorie, il tutto per un costo totale (dati INPS) di altri 23 miliardi. Poi ci sono gli sconti per il TIR (Trattamento Integrativo del Reddito) che, per i redditi prodotti nel 2022 (ultimo dato disponibile), valgono 4,5 miliardi, mentre le ulteriori detrazioni (sempre sui redditi 2022) valgono circa 10 miliardi. Facendo un&#8217;agevole somma, lo Stato &#8211; quindi tutti noi o, meglio, i &#8220;noi&#8221; che le tasse e i contributi le pagano (e siamo meno del 35% della popolazione) &#8211; ha erogato nel 2023 in denaro circa 62 miliardi, di cui per circa il 90% ha beneficiato il 65% dei cittadini che dichiarano redditi fino a 25-26mila euro l&#8217;anno. Per il 2024, supereremo i 65 miliardi. Da questa somma sono esclusi i servizi in natura come l\u2019erogazione dei farmaci, il Servizio Sanitario Nazionale (quasi totalmente gratis per queste categorie), la scuola e molte forme di assistenza. Poi ci sono le pensioni assistenziali sulle quali non sono stati pagati i contributi, e che valgono altri 31,7 miliardi. Una spesa assistenziale che supera i 100 miliardi l\u2019anno, tutti rigorosamente esentasse.<\/p>\n<p><strong><em>Ancora<\/em><\/strong> <strong><em>pesante,<\/em><\/strong> <strong><em>infine,<\/em><\/strong> <strong><em>il<\/em><\/strong> <strong><em>bilancio<\/em><\/strong> <strong><em>del<\/em><\/strong> <strong><em>mismatch,<\/em><\/strong> <strong><em>ossia<\/em><\/strong> <strong><em>del<\/em><\/strong> <strong><em>mancato<\/em><\/strong> <strong><em>incontro<\/em><\/strong> <strong><em>tra<\/em><\/strong> <strong><em>domanda<\/em><\/strong> <strong><em>e<\/em><\/strong> <strong><em>offerta<\/em><\/strong> <strong><em>di<\/em><\/strong> <strong><em>lavoro: <\/em><\/strong>l\u2019Osservatorio Excelsior Unioncamere5, nelle sue previsioni mensili, segnala sempre un fabbisogno che si aggira tra le 400mila e le 500mila unit\u00e0, di cui pi\u00f9 o meno la met\u00e0 non si riesce a reperire, e che si risolvono in 100 -150mila assunzioni a tempo indeterminato. Excelsior stima che il danno per l\u2019economia, in termini di minor valore aggiunto, si sia aggirato <strong>attorno ai 37 miliardi per l\u2019anno 2023. <\/strong>Il <em>mismatch<\/em> \u00e8 determinato sia dalla mancanza dei profili professionali ricercati, sia dalla mancanza di politiche attive che indirizzino l\u2019offerta verso la domanda, attraverso strumenti proattivi e non puramente burocratici. <strong><em>Il primo semestre 2024 consente anche di fare un primo bilancio dei programmi di politiche attive finora attuati: Garanzia Giovani e GOL. <\/em><\/strong>La prima \u00e8 rivolta ai giovani NEET sotto i 29 anni (n\u00e9 in formazione n\u00e9 al lavoro), per i quali l\u2019Italia ha la triste eccellenza europea del 16,1%. Il monitoraggio aggiornato al 2024 prende in esame 10 anni di attivit\u00e0 con esiti non esattamente lusinghieri: 700 milioni dei 2.200 stanziati non sono stati spesi; il Programma ha preso in carico l\u201981% del target, ma soltanto il 46% di questi ha concluso il percorso (composto da diversi interventi) concordato e soltanto il 36% risultava occupato almeno 6 mesi dopo la conclusione del percorso. Il Programma GOL, attivo dal 2022 e ora finanziato nell\u2019ambito del PNRR, \u00e8 pi\u00f9 articolato rispetto ai target e ai percorsi offerti. In ogni caso, i rapporti di lavoro avviati dopo il percorso sono il 35,1% (peraltro il 55,1% dei contratti sono a tempo determinato): a prima vista l\u2019efficacia non pare sostanzialmente superiore a quella di Garanzia Giovani6.<\/p>\n<h3>3.\u00a0\u00a0\u00a0 L\u2019outlook sul secondo semestre 2024<\/h3>\n<p><strong><em>Per l\u2019occupazione italiana le previsioni per la seconda met\u00e0 dell\u2019anno non sono totalmente negative<\/em><\/strong>. Se a livello globale l\u2019OCSE rivede la crescita del PIL mondiale al 3,2%, per l\u2019Italia la crescita per il 2024 si ferma allo 0,8%, per l\u2019Eurozona allo 0,7% e per la Germania addirittura allo 0,1% con il commercio internazionale previsto in calo (il PMI, che indica le previsioni di acquisto scende sotto la soglia del 50%) e il costo dell\u2019energia \u00e8 previsto in salita. L\u2019inflazione \u00e8 in fase di riduzione ma le Banche Centrali aspettano ad annunciare nuovi tagli perch\u00e9 temono una un ritorno di fiamma. Per l\u2019OCSE l\u2019occupazione per il 2024 continuer\u00e0 a crescere nei prossimi due anni dell&#8217;1,2% nel 2024 e dell&#8217;1% nel 2025 <strong><em>ma per il nostro Paese occorrer\u00e0 verificare l\u2019andamento del turismo, che ha alimentato l\u2019occupazione diretta e indiretta, e della manifattura considerando i problemi tedeschi e dell\u2019automotive<\/em><\/strong>. Per sostenere l\u2019occupazione, fondamentale, sar\u00e0 la messa in campo di nuove politiche attive da parte del governo: certamente positiva la sostituzione a inizio anno del reddito di cittadinanza con l\u2019Assegno di inclusione (ADI) e il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), tanto pi\u00f9 considerando che la previsione Excelsior7 per gli anni 24-28 in termini di domanda di lavoro ipotizza, nei due scenari economici possibili, un aumento di posti di lavoro tra i 200 e i 700mila, risultato di 2.900.000 soggetti in uscita dal mercato del lavoro per <em>turn over <\/em>e una domanda tra 656- 788mila unit\u00e0 nel comparto industria e tra 2.500.000 e 2.800.000 nei servizi, ma che presenter\u00e0 caratteristiche che potrebbero renderne difficile l\u2019incontro con la domanda perch\u00e9, secondo Excelsior, circa il 40% riguarder\u00e0 candidati con istruzione terziaria (laurea o ITS) mentre l\u2019offerta di laureati viene stimata in 245mila all\u2019anno per i prossimi 5 anni, con un gap rispetto alla domanda che, nello scenario pi\u00f9 positivo, pu\u00f2 arrivare anche a -25mila unit\u00e0 annue. Inoltre, le differenze per tipo di laurea sono sensibili: ad esempio, il sistema economico richieder\u00e0 ogni anno tra i 70 egli 80mila laureati STEM a fronte di<\/p>\n<p>Al proposito pare emergere <strong><em>una positiva novit\u00e0 nel sistema di istruzione-formazione<\/em>: <\/strong>l\u2019iniziativa del Ministro Valditara di costituire un filone formativo dedicato alla formazione per il lavoro della durata di 4 anni in cui confluiscano istituti tecnici, istituti professionali e centri regionali di formazione, collegato ai 2 successivi ITS di formazione terziaria. Disegno che deriva da due principali necessit\u00e0: da un lato, rifocalizzare maggiormente le attivit\u00e0 formative sul lavoro, dando vita anche a un percorso pi\u00f9 breve di 4 anni, dall\u2019altro collegarvi una formazione terziaria anch\u2019essa esplicitamente orientata al lavoro. A ci\u00f2 si aggiunge il potenziamento delle attivit\u00e0 di orientamento attraverso una figura dedicata.<\/p>\n<p><strong><em>Il problema italiano della formazione per il lavoro. <\/em><\/strong>La possibilit\u00e0 di dilazionare (in certi casi anche indefinitamente) il periodo di formazione dei figli senza porsi l\u2019obiettivo di raggiungere le competenze utili per lavorare con le preferenze per i licei o i corsi di laurea generalisti, \u00e8 aumentato molto in Italia ed \u00e8 stato reso possibile dal crescere del benessere delle famiglie. La dilagante scelta della formazione generalista, da noi chiamata liceale, anche grazie al moltiplicarsi di forme di liceo meno impegnative di quelle tradizionali vede l\u2019Italia, per ragioni di cultura storica, fra i Paesi pi\u00f9 colpiti da questa tendenza culminata con l\u2019enorme numero di NEET (giovani fra i 15 e i 29 anni che non studiano n\u00e9 lavorano, almeno ufficialmente\u2026). che negli ultimi anni erano arrivati al 27% della Sicilia. Tuttavia, la crescente consapevolezza dei rischi che la deindustrializzazione in corso sta facendo correre in particolare all\u2019Italia e anche all\u2019Europa, ha consentito il varo <strong>del cosiddetto pacchetto 4(secondaria)+2(terziaria)<\/strong>, il cui successo non dipender\u00e0 probabilmente dagli aspetti pi\u00f9 tipicamente scolastici e curriculari, cui spesso il mondo della scuola dedica un\u2019attenzione esclusiva, ma dall\u2019orientamento della opinione pubblica che influenzer\u00e0 la scelta delle famiglie. La possibilit\u00e0 di proseguire senza gli ostacoli attuali anche negli studi universitari (cruciale per il coinvolgimento degli istituti tecnici) e la durata pi\u00f9 breve (4 anni invece dei 5 dei corsi secondari) potrebbero agevolare e ampliare le scelte abbreviazione gi\u00e0 ampiamente presente a livello internazionale e che la attuale conclamata crisi di immagine dell\u2019esame di maturit\u00e0 rende ancora pi\u00f9 matura. Purtroppo, non \u00e8 mancata anche in questo caso la discesa in campo di quel filone di pensiero che vede negli studi generalisti \u201cdisinteressati\u201d alla mancanza di legame con la formazione per il lavoro che arriva a un\u2019ostilit\u00e0 aperta, una garanzia per il libero sviluppo della persona in un orizzonte di pensiero anticapitalista che ha perso le caratteristiche del pensiero riformista per approdare a visioni utopistiche anarchiste. Filone anche questo ancora ben presente nel nostro Paese anche a livello universitario e massimamente in alcuni tradizionali territori che, se non superato, non consentir\u00e0 un positivo sviluppo dell\u2019occupazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Appendice statistica 1 \u2013 Tassi di occupazione a confronto: Italia vs Paesi UE, terzo trimestre 2023<\/strong><strong> (ultimo periodo di rilevazione disponibile)<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"147\"><strong>Tasso<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>occupazione<\/strong> <strong>15-64 anni<\/strong><\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td colspan=\"3\" width=\"153\"><strong>Tasso<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>occupazione<\/strong> <strong>femminile<\/strong> <strong>15-64<\/strong> <strong>anni<\/strong><\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td colspan=\"3\" width=\"151\"><strong>Tasso<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>occupazione<\/strong> <strong>15-24 anni<\/strong><\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td colspan=\"3\" width=\"154\"><strong>Tasso<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>occupazione<\/strong> <strong>55-64 anni<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"52\"><\/td>\n<td width=\"54\"><strong>2024-<\/strong><strong>T2<\/strong><\/td>\n<td width=\"42\"><em>\u0394<\/em><\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\"><\/td>\n<td width=\"60\"><strong>2024-<\/strong><strong>T2<\/strong><\/td>\n<td width=\"42\"><em>\u0394<\/em><\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\"><\/td>\n<td width=\"57\"><strong>2024-<\/strong><strong>T2<\/strong><\/td>\n<td width=\"42\"><em>\u0394<\/em><\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\"><\/td>\n<td width=\"61\"><strong>2024-<\/strong><strong>T2<\/strong><\/td>\n<td width=\"42\"><em>\u0394<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"52\">Paesi Bassi<\/td>\n<td width=\"54\">82,4<\/td>\n<td width=\"42\">0,0<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Paesi Bassi<\/td>\n<td width=\"60\">79,2<\/td>\n<td rowspan=\"2\" width=\"42\">0,5<\/p>\n<p>0,9<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Paesi Bassi<\/td>\n<td width=\"57\">76,4<\/td>\n<td width=\"42\">-0,3<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Svezia<\/td>\n<td width=\"61\">78,7<\/td>\n<td width=\"42\">0,8<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"52\">Malta<\/td>\n<td width=\"54\">78,8<\/td>\n<td width=\"42\">1,9<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Estonia<\/td>\n<td width=\"60\">76,3<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Danimarca<\/td>\n<td width=\"57\">59,4<\/td>\n<td width=\"42\">5,7<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Rep. Ceca<\/td>\n<td width=\"61\">77,4<\/td>\n<td width=\"42\">4,7<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"52\">Germania<\/td>\n<td width=\"54\">77,6<\/td>\n<td width=\"42\">0,3<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Svezia<\/td>\n<td width=\"60\">75,4<\/td>\n<td width=\"42\">-0,5<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Austria<\/td>\n<td width=\"57\">51,1<\/td>\n<td width=\"42\">-5,2<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Estonia<\/td>\n<td width=\"61\">76,9<\/td>\n<td width=\"42\">3,9<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"52\">Danimarca<\/td>\n<td width=\"54\">77,5<\/td>\n<td width=\"42\">1,6<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Danimarca<\/td>\n<td width=\"60\">74,8<\/td>\n<td rowspan=\"3\" width=\"42\">1,4<\/p>\n<p>0,7<\/p>\n<p>1,1<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Germania<\/td>\n<td width=\"57\">51,1<\/td>\n<td width=\"42\">-0,6<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Paesi Bassi<\/td>\n<td width=\"61\">75,2<\/td>\n<td width=\"42\">0,1<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"52\">Svezia<\/td>\n<td width=\"54\">77,0<\/td>\n<td width=\"42\">-0,6<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Germania<\/td>\n<td width=\"60\">74,3<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Malta<\/td>\n<td width=\"57\">49,9<\/td>\n<td width=\"42\">4,4<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Germania<\/td>\n<td width=\"61\">75,1<\/td>\n<td width=\"42\">0,7<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"52\">Estonia<\/td>\n<td width=\"54\">76,6<\/td>\n<td rowspan=\"6\" width=\"42\">0,3<\/p>\n<p>0,0<\/p>\n<p>0,0<\/p>\n<p>0,5<\/p>\n<p>0,1<\/p>\n<p>-0,1<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Lituania<\/td>\n<td width=\"60\">73,6<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Irlanda<\/td>\n<td width=\"57\">48,0<\/td>\n<td width=\"42\">0,0<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Danimarca<\/td>\n<td width=\"61\">74,8<\/td>\n<td width=\"42\">1,1<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"52\">Rep. Ceca<\/td>\n<td width=\"54\">75,3<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Finlandia<\/td>\n<td width=\"60\">72,9<\/td>\n<td width=\"42\">-2,1<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Svezia<\/td>\n<td width=\"57\">44,1<\/td>\n<td width=\"42\">-3,1<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Finlandia<\/td>\n<td width=\"61\">73,2<\/td>\n<td width=\"42\">1,9<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"52\">Cipro<\/td>\n<td width=\"54\">75,3<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Malta<\/td>\n<td width=\"60\">71,6<\/td>\n<td width=\"42\">2,4<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Finlandia<\/td>\n<td width=\"57\">43,3<\/td>\n<td width=\"42\">-6,9<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Lettonia<\/td>\n<td width=\"61\">72,1<\/td>\n<td width=\"42\">1,0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"52\">Ungheria<\/td>\n<td width=\"54\">75,1<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Ungheria<\/td>\n<td width=\"60\">71,2<\/td>\n<td width=\"42\">1,0<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Estonia<\/td>\n<td width=\"57\">35,8<\/td>\n<td width=\"42\">-4,5<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Cipro<\/td>\n<td width=\"61\">70,8<\/td>\n<td width=\"42\">6,3<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"52\">Irlanda<\/td>\n<td width=\"54\">74,2<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Cipro<\/td>\n<td width=\"60\">71,0<\/td>\n<td width=\"42\">-0,8<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Francia<\/td>\n<td width=\"57\">35,1<\/td>\n<td width=\"42\">0,0<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Ungheria<\/td>\n<td width=\"61\">70,7<\/td>\n<td width=\"42\">1,9<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"52\">Austria<\/td>\n<td width=\"54\">74,1<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Austria<\/td>\n<td width=\"60\">70,7<\/td>\n<td width=\"42\">0,4<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\"><strong>UE<\/strong> <strong>27<\/strong><\/td>\n<td width=\"57\"><strong>35,0<\/strong><\/td>\n<td width=\"42\"><strong>-0,8<\/strong><\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Lituania<\/td>\n<td width=\"61\">69,7<\/td>\n<td width=\"42\">0,7<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"52\">Lituania<\/td>\n<td width=\"54\">74,0<\/td>\n<td rowspan=\"2\" width=\"42\">0,4<\/p>\n<p>0,3<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Slovenia<\/td>\n<td width=\"60\">70,5<\/td>\n<td rowspan=\"3\" width=\"42\">-0,3<\/p>\n<p>0,1<\/p>\n<p>-0,1<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Cipro<\/td>\n<td width=\"57\">34,5<\/td>\n<td width=\"42\">-3,9<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Bulgaria<\/td>\n<td width=\"61\">69,4<\/td>\n<td rowspan=\"2\" width=\"42\">-0,3<\/p>\n<p>-0,1<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"52\">Slovenia<\/td>\n<td width=\"54\">73,3<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Irlanda<\/td>\n<td width=\"60\">70,4<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Lituania<\/td>\n<td width=\"57\">32,1<\/td>\n<td width=\"42\">3,9<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Irlanda<\/td>\n<td width=\"61\">68,2<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"52\">Finlandia<\/td>\n<td width=\"54\">72,8<\/td>\n<td width=\"42\">-2,2<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Portogallo<\/td>\n<td width=\"60\">70,1<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Slovenia<\/td>\n<td width=\"57\">31,9<\/td>\n<td rowspan=\"2\" width=\"42\">-3,3<\/p>\n<p>-3,3<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Portogallo<\/td>\n<td width=\"61\">67,4<\/td>\n<td width=\"42\">1,7<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"52\">Portogallo<\/td>\n<td width=\"54\">72,7<\/td>\n<td rowspan=\"3\" width=\"42\">0,3<\/p>\n<p>0,7<\/p>\n<p>0,3<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Lettonia<\/td>\n<td width=\"60\">69,8<\/td>\n<td width=\"42\">-0,9<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Lettonia<\/td>\n<td width=\"57\">29,4<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Slovacchia<\/td>\n<td width=\"61\">66,3<\/td>\n<td width=\"42\">0,5<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"52\">Slovacchia<\/td>\n<td width=\"54\">72,5<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Rep. Ceca<\/td>\n<td width=\"60\">69,1<\/td>\n<td width=\"42\">1,3<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Lussemb.<\/td>\n<td width=\"57\">28,7<\/td>\n<td width=\"42\">-4,7<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\"><strong>UE<\/strong> <strong>27<\/strong><\/td>\n<td width=\"61\"><strong>65,1<\/strong><\/td>\n<td width=\"42\"><strong>2,0<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"52\">Polonia<\/td>\n<td width=\"54\">72,4<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Slovacchia<\/td>\n<td width=\"60\">68,1<\/td>\n<td width=\"42\">-0,7<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Ungheria<\/td>\n<td width=\"57\">28,3<\/td>\n<td width=\"42\">6,4<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Spagna<\/td>\n<td width=\"61\">61,5<\/td>\n<td width=\"42\">3,9<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"52\">Lettonia<\/td>\n<td width=\"54\">71,5<\/td>\n<td width=\"42\">-0,4<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Lussemb.<\/td>\n<td width=\"60\">67,8<\/td>\n<td width=\"42\">2,0<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Polonia<\/td>\n<td width=\"57\">27,8<\/td>\n<td width=\"42\">-1,8<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Francia<\/td>\n<td width=\"61\">60,1<\/td>\n<td width=\"42\">3,1<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"52\">Bulgaria<\/td>\n<td width=\"54\">71,1<\/td>\n<td rowspan=\"2\" width=\"42\">0,6<\/p>\n<p><strong>0,6<\/strong><\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Bulgaria<\/td>\n<td width=\"60\">67,7<\/td>\n<td rowspan=\"2\" width=\"42\">0,6<\/p>\n<p>0,8<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Croazia<\/td>\n<td width=\"57\">26,2<\/td>\n<td width=\"42\">4,8<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Belgio<\/td>\n<td width=\"61\">59,3<\/td>\n<td width=\"42\">3,7<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"52\"><strong>UE<\/strong> <strong>27<\/strong><\/td>\n<td width=\"54\"><strong>70,8<\/strong><\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Polonia<\/td>\n<td width=\"60\">67,1<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Portogallo<\/td>\n<td width=\"57\">26,1<\/td>\n<td width=\"42\">-10,0<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Austria<\/td>\n<td width=\"61\">58,8<\/td>\n<td width=\"42\">3,0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"52\">Lussemb.<\/td>\n<td width=\"54\">69,6<\/td>\n<td width=\"42\">-1,6<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Francia<\/td>\n<td width=\"60\">66,3<\/td>\n<td width=\"42\">0,2<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Belgio<\/td>\n<td width=\"57\">25,0<\/td>\n<td width=\"42\">-6,4<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Polonia<\/td>\n<td width=\"61\">58,7<\/td>\n<td width=\"42\">1,4<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"52\">Francia<\/td>\n<td width=\"54\">69,0<\/td>\n<td width=\"42\">0,7<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\"><strong>UE<\/strong> <strong>27<\/strong><\/td>\n<td width=\"60\"><strong>66,3<\/strong><\/td>\n<td width=\"42\"><strong>0,9<\/strong><\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Rep. Ceca<\/td>\n<td width=\"57\">24,8<\/td>\n<td width=\"42\">-3,5<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\"><strong>ITALIA<\/strong><\/td>\n<td width=\"61\"><strong>58,4<\/strong><\/td>\n<td width=\"42\"><strong>2,5<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"52\">Croazia<\/td>\n<td width=\"54\">68,6<\/td>\n<td width=\"42\">4,1<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Croazia<\/td>\n<td width=\"60\">65,5<\/td>\n<td width=\"42\">5,6<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Spagna<\/td>\n<td width=\"57\">24,5<\/td>\n<td width=\"42\">4,7<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Grecia<\/td>\n<td width=\"61\">57,2<\/td>\n<td width=\"42\">6,1<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"52\">Belgio<\/td>\n<td width=\"54\">66,7<\/td>\n<td rowspan=\"2\" width=\"42\">0,9<\/p>\n<p>0,9<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Belgio<\/td>\n<td width=\"60\">63,3<\/td>\n<td width=\"42\">0,8<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Slovacchia<\/td>\n<td width=\"57\">21,3<\/td>\n<td rowspan=\"2\" width=\"42\">-4,1<\/p>\n<p><strong>-3,9<\/strong><\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Slovenia<\/td>\n<td width=\"61\">55,6<\/td>\n<td width=\"42\">2,6<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"52\">Spagna<\/td>\n<td width=\"54\">66,0<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Spagna<\/td>\n<td width=\"60\">61,7<\/td>\n<td width=\"42\">1,8<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\"><strong>ITALIA<\/strong><\/td>\n<td width=\"57\"><strong>19,7<\/strong><\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Croazia<\/td>\n<td width=\"61\">53,8<\/td>\n<td width=\"42\">3,7<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"52\">Romania<\/td>\n<td width=\"54\">64,2<\/td>\n<td width=\"42\">2,2<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Romania<\/td>\n<td width=\"60\">55,9<\/td>\n<td width=\"42\">3,3<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Romania<\/td>\n<td width=\"57\">19,0<\/td>\n<td width=\"42\">1,6<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Malta<\/td>\n<td width=\"61\">53,6<\/td>\n<td width=\"42\">1,5<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"52\">Grecia<\/td>\n<td width=\"54\">63,3<\/td>\n<td width=\"42\">2,6<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Grecia<\/td>\n<td width=\"60\">54,8<\/td>\n<td width=\"42\">4,0<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Grecia<\/td>\n<td width=\"57\">18,7<\/td>\n<td width=\"42\">2,7<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Romania<\/td>\n<td width=\"61\">52,1<\/td>\n<td width=\"42\">3,4<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"52\"><strong>ITALIA<\/strong><\/td>\n<td width=\"54\"><strong>62,0<\/strong><\/td>\n<td width=\"42\"><strong>1,1<\/strong><\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\"><strong>ITALIA<\/strong><\/td>\n<td width=\"60\"><strong>53,2<\/strong><\/td>\n<td width=\"42\"><strong>1,9<\/strong><\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Bulgaria<\/td>\n<td width=\"57\">17,9<\/td>\n<td width=\"42\">-3,2<\/td>\n<td width=\"9\"><\/td>\n<td width=\"52\">Lussemb.<\/td>\n<td width=\"61\">50,5<\/td>\n<td width=\"42\">6,8<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><em>Fonte:<\/em> <em>elaborazioni<\/em> <em>Centro<\/em> <em>Studi<\/em> <em>e<\/em> <em>Ricerche<\/em> <em>su<\/em> <em>dati<\/em> <em>Eurostat<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>Appendice<\/strong> <strong>statistica<\/strong> <strong>2<\/strong> <strong>\u2013<\/strong> <strong>Andamento<\/strong> <strong>del<\/strong> <strong>tasso<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>occupazione<\/strong> <strong>nel<\/strong> <strong>tempo<\/strong> <strong>(valori<\/strong> <strong>percentuali)<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"132\"><strong>Periodo di riferimento<\/strong><\/td>\n<td width=\"104\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Numero<\/strong> <strong>occupati<\/strong> <strong>&#8211;<\/strong><strong> Valori<\/strong> <strong>in<\/strong> <strong>migliaia<\/strong> <strong>(1)<\/strong><\/td>\n<td width=\"95\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Tasso di <\/strong><strong>occupazione<\/strong> <strong>(%)<\/strong><\/td>\n<td width=\"105\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Numero<\/strong> <strong>disoccupati<\/strong> <strong>&#8211;<\/strong><strong> Valori in migliaia<\/strong><\/td>\n<td width=\"111\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Tasso di <\/strong><strong>disoccupazione (%)<\/strong><\/td>\n<td width=\"94\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Tasso<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>inattivit\u00e0<\/strong><strong> (%)<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"132\"><strong>2008<\/strong><\/td>\n<td width=\"104\">23.090<\/td>\n<td width=\"95\">58,5<\/td>\n<td width=\"105\">1.664<\/td>\n<td width=\"111\">6,8<\/td>\n<td width=\"94\">37,2<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"132\"><strong>2009<\/strong><\/td>\n<td width=\"104\">22.699<\/td>\n<td width=\"95\">56,9<\/td>\n<td width=\"105\">1.917<\/td>\n<td width=\"111\">8,0<\/td>\n<td width=\"94\">38,2<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"132\"><strong>2010<\/strong><\/td>\n<td width=\"104\">22.527<\/td>\n<td width=\"95\">56,3<\/td>\n<td width=\"105\">2.074<\/td>\n<td width=\"111\">8,6<\/td>\n<td width=\"94\">38,4<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"132\"><strong>2011<\/strong><\/td>\n<td width=\"104\">22.598<\/td>\n<td width=\"95\">56,3<\/td>\n<td width=\"105\">2.082<\/td>\n<td width=\"111\">8,6<\/td>\n<td width=\"94\">38,3<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"132\"><strong>2012<\/strong><\/td>\n<td width=\"104\">22.566<\/td>\n<td width=\"95\">56,1<\/td>\n<td width=\"105\">2.710<\/td>\n<td width=\"111\">11,0<\/td>\n<td width=\"94\">37,0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"132\"><strong>2013<\/strong><\/td>\n<td width=\"104\">22.191<\/td>\n<td width=\"95\">55,0<\/td>\n<td width=\"105\">3.070<\/td>\n<td width=\"111\">12,5<\/td>\n<td width=\"94\">37,1<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"132\"><strong>2014<\/strong><\/td>\n<td width=\"104\">22.279<\/td>\n<td width=\"95\">55,3<\/td>\n<td width=\"105\">3.216<\/td>\n<td width=\"111\">13,0<\/td>\n<td width=\"94\">36,4<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"132\"><strong>2015<\/strong><\/td>\n<td width=\"104\">22.465<\/td>\n<td width=\"95\">56,0<\/td>\n<td width=\"105\">2.999<\/td>\n<td width=\"111\">12,2<\/td>\n<td width=\"94\">36,2<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"132\"><strong>2016<\/strong><\/td>\n<td width=\"104\">22.758<\/td>\n<td width=\"95\">57,1<\/td>\n<td width=\"105\">2.967<\/td>\n<td width=\"111\">11,9<\/td>\n<td width=\"94\">35,2<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"132\"><strong>2017<\/strong><\/td>\n<td width=\"104\">23.023<\/td>\n<td width=\"95\">57,9<\/td>\n<td width=\"105\">2.863<\/td>\n<td width=\"111\">11,4<\/td>\n<td width=\"94\">34,7<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"132\"><strong>2018<\/strong><\/td>\n<td width=\"104\">22.900<\/td>\n<td width=\"95\">58,5<\/td>\n<td width=\"105\">2.695<\/td>\n<td width=\"111\">10,8<\/td>\n<td width=\"94\">34,4<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"132\"><strong>2019<\/strong><\/td>\n<td width=\"104\">23.026<\/td>\n<td width=\"95\">59,0<\/td>\n<td width=\"105\">2.525<\/td>\n<td width=\"111\">10,1<\/td>\n<td width=\"94\">34,3<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"132\"><strong>2020<\/strong><\/td>\n<td width=\"104\">22.210<\/td>\n<td width=\"95\">57,5<\/td>\n<td width=\"105\">2.288<\/td>\n<td width=\"111\">9,5<\/td>\n<td width=\"94\">36,5<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"132\"><strong>2021<\/strong><\/td>\n<td width=\"104\">22.884<\/td>\n<td width=\"95\"><strong>58,2<\/strong><\/td>\n<td width=\"105\">2.348<\/td>\n<td width=\"111\">9,7<\/td>\n<td width=\"94\">35,5<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"132\"><strong>2022<\/strong><\/td>\n<td width=\"104\">23.215<\/td>\n<td width=\"95\"><strong>60,5<\/strong><\/td>\n<td width=\"105\">1.960<\/td>\n<td width=\"111\">7,8<\/td>\n<td width=\"94\">34,3<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"132\"><strong>Giugno <\/strong><strong>2023<\/strong><\/td>\n<td width=\"104\"><strong>23.586<\/strong><\/td>\n<td width=\"95\"><strong>61,5<\/strong><\/td>\n<td width=\"105\"><strong>1.893<\/strong><\/td>\n<td width=\"111\"><strong>7,4<\/strong><\/td>\n<td width=\"94\"><strong>33,5<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"132\"><strong>Dicembre <\/strong><strong>2023<\/strong><\/td>\n<td width=\"104\"><strong>23.754<\/strong><\/td>\n<td width=\"95\"><strong>61,9<\/strong><\/td>\n<td width=\"105\"><strong>1.829<\/strong><\/td>\n<td width=\"111\"><strong>7,2<\/strong><\/td>\n<td width=\"94\"><strong>33,1<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"132\"><strong>Giugno <\/strong><strong>2024<\/strong><\/td>\n<td width=\"104\"><strong>23.949<\/strong><\/td>\n<td width=\"95\"><strong>62,2<\/strong><\/td>\n<td width=\"105\"><strong>1.792<\/strong><\/td>\n<td width=\"111\"><strong>7,0<\/strong><\/td>\n<td width=\"94\"><strong>33,0<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"6\" width=\"642\"><strong>(1) <\/strong>ISTAT: rilevazione forze lavoro aggiornata a fine 2019 con metodica ante regolamento UE; a partire dal 2021 \u00e8 entrato in vigore il Regolamento UE 2019\/2021 che modifica la metodica di calcolo degli occupati e quindi non sono considerati occupati i lavoratori in Cig da oltre 3 mesi e i lavoratori autonomi se l&#8217;assenza supera i 3 mesi mentre considera occupati i lavoratori in congedo parentale anche se l\u2019assenza supera i 3 mesi e la retribuzione \u00e8 inferiore al 50%. Quindi, <strong>a partire dal 2020 il numero di <\/strong><strong>occupati<\/strong> risulta essere inferiore; in particolare <strong>per<\/strong> <strong>il<\/strong> <strong>2020<\/strong> <strong>si<\/strong> <strong>passa<\/strong> <strong>da 22,839<\/strong> <strong>milioni<\/strong> <strong>a 22,20<\/strong> <strong>milioni<\/strong> <strong>e per il<\/strong> <strong>2021<\/strong> <strong>da 23,3<\/strong> <strong>a 22,88<\/strong> <strong>milioni<\/strong>. Poich\u00e9 Istat comunica che il numero di occupati a dicembre 2021 \u00e8 superiore a quello di dicembre 2020 del 2,4% (+540mila unit\u00e0), si conferma la stima di 23,3 milioni prevista nel IX Rapporto. In tabella, a partire dai dati 2020 \u00e8 riportato il numero di occupati in base alla nuova direttiva UE. <strong>Il differenziale tra le due metodologie si situa, a partire dal 2020, intorno alle 500mila <\/strong><strong>unit\u00e0,<\/strong> <strong>mentre<\/strong> <strong>per<\/strong> <strong>gli anni precedenti tale<\/strong> <strong>differenziale<\/strong> <strong>varia<\/strong> <strong>in<\/strong> <strong>base<\/strong> <strong>agli andamenti degli ammortizzatori sociali.<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><em>Fonte: <\/em><em>Istat<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I principali indicatori del primo semestre 2024 e le prospettive per il resto dell&#8217;anno: dati generali, confronto con l\u2019Europa e previsioni per i prossimi mesi . Osservatorio sul mercato del lavoro, 30 settembre 2024, a cura di Alberto Brambilla e Claudio Negro, del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali;\u00a0con il contributo di Tiziana Pedrizzi sulle [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-63659","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/63659","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=63659"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/63659\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=63659"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=63659"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=63659"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}