
{"id":63855,"date":"2024-12-12T18:15:57","date_gmt":"2024-12-12T17:15:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=63855"},"modified":"2024-12-12T18:15:57","modified_gmt":"2024-12-12T17:15:57","slug":"gigi-pedroli-una-storia-milanese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=63855","title":{"rendered":"GIGI PEDROLI: UNA STORIA MILANESE"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Incisore, pittore, scultore, ceramista, cantautore, artista rinascimentale nella sua capacit\u00e0 poliedrica di esprimere il proprio modo di vedere il mondo, si \u00e8 spento nella sua Milano a 92 anni<\/span><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<em>Articolo pubblicato sul<\/em> Corriere della Sera <em>il 9 dicembre<\/em> 2024 &#8211; <em>Sulla<\/em> <em>sua arte e la sua storia v. <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=53578\">Il segreto del Naviglio grande <\/a><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-42580\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-13.jpg\" alt=\"\" width=\"266\" height=\"190\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-13.jpg 266w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-13-150x107.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 266px) 100vw, 266px\" \/>Si \u00e8 spento ieri a 92 anni nella sua casa al Lorenteggio. La sua \u00e8 la storia di una vita per diversi aspetti avventurosa; e di una citt\u00e0, Milano appunto, che lo ha accolto orfano di entrambi i genitori a due anni, lo ha istruito e aiutato a coltivare il suo talento con la rete delle sue scuole pubbliche e istituti religiosi negli anni \u201930 e \u201940; poi negli anni \u201950 e \u201960 gli ha offerto un apprendistato straordinario a contatto con i migliori designer italiani e stranieri. \u00c8 la storia della citt\u00e0 della quale negli anni \u201970, gi\u00e0 in et\u00e0 matura, ha scoperto un tesoro nascosto: il respiro profondo di un quartiere, quello dei Navigli, custode di un intreccio secolare di cultura artistica e artigiana e al tempo stesso di tradizioni popolari non ancora travolte dalla modernizzazione. Un quartiere col quale Gigi Pedroli \u00e8 entrato in una sintonia totale, riuscendo a esprimerne l\u2019anima nelle sue acqueforti, nei suoi olii e nelle sue canzoni, tutte in un misto originalissimo di italiano e di dialetto milanese.<br \/>\nQui cinquant\u2019anni fa, tra l\u2019Alzaia e la Ripa del canale di origine medievale che attraversa la parte meridionale della citt\u00e0, nasce per opera sua e di sua moglie Gabriella il Centro dell\u2019Incisione, che da allora custodisce gelosamente e fa vivere la magia di una Milano senza tempo in un edificio antico, che si dice sia stato il casino di caccia di Ludovico il Moro dove Leonardo ritrasse Cecilia Gallerani, la Dama con l\u2019ermellino.<br \/>\nPedroli non raffigura i suoi personaggi secondo i canoni della bellezza correnti, bens\u00ec in una loro quieta, normale e accettata deformit\u00e0: teste, braccia asimmetriche e grandi mani, membra non tra loro proporzionate perch\u00e9 non cercano una bellezza convenzionale; non sono \u201ccopie dal vivo\u201d, ma prodotti dell\u2019immaginazione di un pittore che ama le persone per quel che sono intimamente e non per la loro corrispondenza a questo o quel modello. Lui, poi, non li ritrae nelle situazioni in cui siamo soliti vederli superficialmente giorno per giorno: li ritrae in una visione onirica, nella quale la forza di gravit\u00e0 non agisce ed \u00e8 normale che persone, animali e cose possano librarsi nell\u2019aria sotto lo sguardo interrogativo, ammirato o adorante di chi si trova sotto, talora suonando una tromba, talora porgendo un fiore.<\/p>\n<div id=\"attachment_42581\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-42581\" class=\"size-medium wp-image-42581\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-8-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-8-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-8-150x113.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-8-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-8.jpg 2016w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-42581\" class=\"wp-caption-text\">La casa incantata che ospita il Centro dell&#8217;Incisione, sull&#8217;Alzaia del Naviglio Grande<\/p><\/div>\n<p>Nascono cos\u00ec le sue coppie di amanti sereni nei loro surreali lineamenti asimmetrici, in bicicletta o in monopattino, o sospesi su di un mare metafisico, magari seduti su di una chitarra volante; oppure pensosi, seduti a un tavolo con gli occhi persi nel vuoto, sotto una lampadina che d\u00e0 luce all\u2019intero loro mondo interiore; i suoi bambini e ragazzi dalle teste enormi, per lo pi\u00f9 con le rotelle ai piedi: l\u2019oggetto del desiderio del Gigi bambino, che ora diventa il segno dell\u2019era del benessere accessibile a tutti; le sue indossatrici alla sfilata di moda, anch\u2019esse con le rotelle ai piedi. In altre incisioni par di vedere il ceto medio milanese laborioso e tranquillo che alle dieci di sera \u00e8 gi\u00e0 pronto ad andare a dormire, ma che ogni tanto spicca il volo: non per fuggire lontano, soltanto per seguire qualche sogno.<br \/>\nQui nascono anche gli animali di Pedroli: gatti sornioni che sorvegliano un mondo di cui si sentono i veri padroni, oppure colti nell\u2019atto di saltar gi\u00f9 dal cornicione, anzi dal cielo, sulla testa di due amanti che brindano; cavalli e asini mansueti; pollastri in volo tenuti al guinzaglio da uno stralunato padrone; api, farfalle, ranocchie, lucertoloni, serpenti e altri animali strani che popolano l\u2019albero della vita. Qui nasce anche il suo tema della nave con le rotelle, o di quella che al posto dell\u2019albero ha una quercia radicata nella sua stiva: dove la nave sul mare \u00e8 la vita e l\u2019albero ci\u00f2 che le d\u00e0 un senso legandola all\u2019eternit\u00e0.<br \/>\nNella sua stagione pi\u00f9 matura Gigi Pedroli incomincia a praticare anche la tecnica del mosaico e quella dell\u2019affresco. Nonch\u00e9 la decorazione e cottura della terra creta. Incomincia dunque a frequentare l\u2019antichissima Fornace Curti, che da secoli \u00e8 al servizio della bellezza di Milano e dintorni (da qui vengono le formelle rosse che rivestono la Ca\u2019 Granda di via Festa del Perdono). Qui piatti e vasi li fa modo suo: rotondit\u00e0 stupendamente irregolari, che rompono gli schemi, impreziosite dalle sue figure fantastiche.<\/p>\n<div id=\"attachment_42586\" style=\"width: 269px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-42586\" class=\"size-full wp-image-42586\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-18.jpg\" alt=\"\" width=\"259\" height=\"194\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-18.jpg 259w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-18-150x112.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 259px) 100vw, 259px\" \/><p id=\"caption-attachment-42586\" class=\"wp-caption-text\">Gabriella e Gigi Pedroli al Centro dell&#8217;Incisione<\/p><\/div>\n<p>Lungo tutto l\u2019arco della sua vita quasi centenaria Gigi Pedroli non ha soltanto raffigurato la Milano della ligiera e dei Navigli, ma la ha anche cantata, ovviamente in milanese. E negli ultimi anni le sue canzoni hanno anche commentato ironicamente le novit\u00e0 tecnologiche che via via facevano la loro comparsa, con le loro pretese di progresso, dal cec\u00f9p sanitario al f\u00e9sbuc, dal Viagra al telefonino. Lui non ha la pretesa di ergersi a giudice delle novit\u00e0 tecnologiche, e neppure si ripiega in una laudatio temporis acti. Osserva il mondo che cambia con simpatia, usando il suo straordinario umorismo per avvertire che, nonostante cec\u00f9p e f\u00e9sbuc, cellulari e Viagra, in realt\u00e0 il nostro animo resta sempre quello, con le sue ansie e il suo desiderio di amore.<br \/>\nL\u2019amore singolare di Gigi Pedroli per l\u2019umanit\u00e0 e il mondo che la contiene \u00e8 un amore semplice, mansueto e intelligente, non possessivo, nutrito dell\u2019umorismo e dell\u2019autoironia di chi sa che l\u2019assoluto non \u00e8 di questa terra e neppure dei sentimenti umani. Nella vita sua e di sua moglie Gabriella, si esprime una laica povert\u00e0 evangelica: distacco dalle ricchezze apparenti che nasce da una serenit\u00e0 profonda e ispira serenit\u00e0 al prossimo; attaccamento alle ricchezze vere della vita, quelle per le quali gli occhi di Gigi Pedroli si illuminano e ridono: l\u2019affetto per gli amici e degli amici, la grandezza nascosta degli ultimi (persone vere, che la citt\u00e0 relega ai propri margini estremi e di cui egli ci insegna a vedere e amare l\u2019umanit\u00e0 nelle sue canzoni), la bellezza della natura. Nulla \u00e8 pi\u00f9 lontano da lui che il predicare una qualche verit\u00e0, un qualche comandamento morale, un qualche credo politico che non sia lo stare dalla parte dei semplici e guardare il mondo con i loro occhi. Ma sono la sua stessa vita straordinaria e la sua stessa persona \u2013 come quelle dei veri profeti \u2013 che senza bisogno di teorie ti insegnano e ti inducono a cogliere il senso profondo del nostro essere, a discernere ci\u00f2 che di questo mondo conta veramente e resta per sempre (quante, infinite cose, piccole o immense!) da tutto ci\u00f2 che non conta ed \u00e8 destinato a perdersi, travolto dal tempo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Incisore, pittore, scultore, ceramista, cantautore, artista rinascimentale nella sua capacit\u00e0 poliedrica di esprimere il proprio modo di vedere il mondo, si \u00e8 spento nella sua Milano a 92 anni . Articolo pubblicato sul Corriere della Sera il 9 dicembre 2024 &#8211; Sulla sua arte e la sua storia v. 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