
{"id":64295,"date":"2025-10-26T20:59:28","date_gmt":"2025-10-26T19:59:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=64295"},"modified":"2025-10-26T21:06:39","modified_gmt":"2025-10-26T20:06:39","slug":"i-due-grandi-mutamenti-nel-lavoro-del-secolo-xxi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=64295","title":{"rendered":"I DUE GRANDI MUTAMENTI NEL LAVORO DEL SECOLO XXI"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Le trasformazioni maggiori sono costituite dalla perdita di peso dell&#8217;orario nella struttura della prestazione e il rovesciamento del paradigma del mercato, dove \u00e8 sempre pi\u00f9 frequente il caso della persona in grado anch&#8217;essa di scegliere l&#8217;impresa, rispetto al caso in cui a scegliere \u00e8 solo l&#8217;impresa<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nIntervista a Pietro Ichino\u00a0a cura di Gaetano Gemiti, per l&#8217;inserto\u00a0<\/em>Giustizia<em> del quotidiano <\/em>La Verit\u00e0 &#8211; <em>In argomento v. anche la mia relazione al convegno di Rovereto del 6 marzo 2025 su\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=64057\">Il cambio di paradigma del mercato dell&#8217;occupazione e le nuove tecniche di protezione del lavoro<\/a>\u00a0<!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-64301\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Giustizia-25X25-223x300.png\" alt=\"\" width=\"269\" height=\"362\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Giustizia-25X25-223x300.png 223w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Giustizia-25X25-112x150.png 112w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Giustizia-25X25.png 557w\" sizes=\"auto, (max-width: 269px) 100vw, 269px\" \/>Sia per la misurazione della produttivit\u00e0, sia per l&#8217;inserimento del lavoro nell\u2019organizzazione aziendale, che \u00e8 ottenuto sempre pi\u00f9 diffusamente per mezzo di strumenti informatici e telematici, \u00aboggi il tempo ha perso valore nel mondo del lavoro\u00bb. \u00c8 questo il mutamento di maggior rilievo che Pietro Ichino coglie mettendo a confronto lo scenario odierno con quello del secolo passato, dove \u00abil lavoro dipendente si caratterizzava innanzitutto per e sere misurato sulla base della sua estensione temporale\u00bb. Oltre che, aggiunge il professore giuslavorista, \u00abper essere integrato nell\u2019organizzazione aziendale attraverso il vincolo del coordinamento temporale, cio\u00e8 del lavorare tutti nello stesso orario\u00bb.\u00a0\u00a0L\u2019estensione e il coordinamento dell\u2019orario settimanale sono vincoli \u00abdel secolo scorso\u00bb in un mercato dove peraltro, osserva ancora Pietro Ichino, sale la percentuale di lavoratori che possono permettersi di scegliere l\u2019impresa, rispetto ai casi in cui \u00e8 l&#8217;impresa la sola a esercitare una libert\u00e0 di scelta.<\/p>\n<p><strong>Ne consegue che&#8230;<\/strong><br \/>\n\u00ab&#8230; se il discorso riguarda il modo in cui si lavora, la distinzione tra lavoro subordinato e autonomo \u00e8 sempre meno netta, proprio per via di questa progressiva irrilevanza dell\u2019elemento tempo. Qui mi riferisco, ovviamente, soprattutto al lavoro che ha per oggetto flussi di informazioni, non al lavoro manuale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Pu\u00f2 spiegare meglio?<br \/>\n<\/strong>Il lavoro dipendente del secolo scorso si caratterizzava innanzitutto per essere misurato sulla base della sua estensione temporale; inoltre per esere integrato nell\u2019organizzazione aziendale per mezzo del vincolo del coordinamento temporale, cio\u00e8 del vincolo del lavorare tutti nello stesso orario. Oggi il tempo \u00e8 sempre meno rilevante sia per la misurazione della quantit\u00e0 di lavoro, sia per il suo inserimento nell\u2019organizzazione aziendale, che \u00e8 ottenuto sempre di pi\u00f9 diffusamente per mezzo di strumenti informatici e telematici. Ne consegue che la distinzione tra lavoro subordinato e autonomo \u00e8 sempre meno netta. Mi riferisco, ovviamente, soprattutto al lavoro che ha per oggetto flussi di informazioni, non al lavoro manuale.<\/p>\n<p><strong>Se invece ci riferiamo al mercato del lavoro, che cosa \u00e8 cambiato tra questo secolo e il precedente?<br \/>\n<\/strong>\u00c8 cambiato il paradigma fondamentale del mercato del lavoro, che non \u00e8 pi\u00f9 soltanto il luogo nel quale l\u2019imprenditore seleziona e ingaggia i propri collaboratori, ma \u00e8 sempre di pi\u00f9 anche il luogo dove sono le persone che vivono del proprio lavoro a scegliere l\u2019impresa, avendo una possibilit\u00e0 di scelta pi\u00f9 o meno ampia tra diverse alternative. La domanda di lavoro espressa dalle imprese oggi in Italia resta per larga parte insoddisfatta per carenza dell\u2019offerta: quando le imprese cercano persone da assumere, in un caso su due attendono mesi prima di riuscire a coprire la posizione. Il lavoratore che pu\u00f2 scegliere \u00e8 un lavoratore contrattualmente pi\u00f9 forte; il problema \u00e8 che c\u2019\u00e8 ancora una fascia di lavoratori che non sono in grado di scegliere.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=55591\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-55695\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-186x300.jpg\" alt=\"\" width=\"186\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-186x300.jpg 186w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-93x150.jpg 93w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-768x1241.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2-634x1024.jpg 634w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Intelligenza-del-lavoro-2.jpg 1594w\" sizes=\"auto, (max-width: 186px) 100vw, 186px\" \/><\/a>Come incide questo rovesciamento del paradigma sulla sua idea della <em>flexicurity<\/em>?<br \/>\n<\/strong>\u00c8 sempre pi\u00f9 indispensabile una rete capillare di servizi efficaci al mercato del lavoro: orientamento scolastico e professionale; formazione mirata agli sbocchi occupazionali effettivamente esistenti e la cui efficacia sia monitorata in modo sistematico; informazione analitica su domanda e offerta esistenti; assistenza intensiva a chi ha maggiori difficolt\u00e0 a districarsi nel mercato del lavoro; assistenza anche alla mobilit\u00e0 geografica delle persone e delle famiglie, perch\u00e9 chi \u00e8 pi\u00f9 mobile ha maggiore libert\u00e0 effettiva di scelta e dunque maggiore forza contrattuale. \u00c8 ancora una questione di politiche attive del lavoro. Sulle quali l\u2019Italia \u00e8 molto indietro rispetto al centro- e al nord-Europa.<\/p>\n<p><strong>Il modello della settimana corta desta sempre pi\u00f9 interesse. In alcuni Paesi, di cui diversi europei, l&#8217;hanno gi\u00e0 sperimentata. In Italia, come e dove potrebbe funzionare?<br \/>\n<\/strong>La settimana lavorativa di quattro giorni \u00e8 gi\u00e0 sperimentata anche in Italia. \u00c8 un modello di organizzazione del lavoro che pu\u00f2 soddisfare esigenze diverse, sia dal lato delle imprese sia da quello dei lavoratori. Ma forse, proprio per la perdita di peso che il tempo ha nell\u2019organizzazione del lavoro, di cui abbiamo parlato prima, quello della distribuzione dell\u2019orario settimanale \u00e8 un tema destinato a perdere anch\u2019esso un po\u2019 del rilievo che ha avuto in passato. In ogni caso, \u00e8 importante che su questa materia sia la contrattazione, soprattutto quella aziendale e quella individuale, a svolgere il ruolo decisivo.<\/p>\n<p><strong>Che impatto avr\u00e0 l\u2019avvento dell\u2019IA sul mercato del lavoro e sul modo di lavorare?<br \/>\n<\/strong>Come tutte le rivoluzioni tecnologiche precedenti, anche questa far\u00e0 sparire molti mestieri oggi svolti dalle persone ma ne potenzier\u00e0 molti e ne far\u00e0 nascere molti altri. Il problema \u00e8 che li potenzier\u00e0 o li far\u00e0 nascere solo l\u00e0 dove il sistema dell\u2019istruzione e quello della formazione professionale sapranno adeguarsi al nuovo contesto. \u00c8 anche qui questione di politiche attive del lavoro efficaci.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;altra settimana il Senato ha approvato definitivamente la legge-delega sulla disciplina degli standard retributivi. Qual \u00e8 il suo giudizio su questo provvedimento?<br \/>\n<\/strong>In tema di <em>minimum wage<\/em>\u00a0la legge prevede che \u201cper i settori non coperti da contrattazione collettiva\u201d, o per quelli il cui contratto collettivo sia scaduto senza essere rinnovato, il ministero del Lavoro stabilisca in via provvisoria il trattamento economico complessivo minimo dovuto ai lavoratori. \u00c8 un passo avanti non da poco. La parte della legge-delega sulla selezione del contratto collettivo applicabile \u00e8 invece quella che mi lascia pi\u00f9 perplesso.<\/p>\n<p><strong>Quale pu\u00f2 essere l\u2019effetto pratico della nuova norma sul salario minimo?<br \/>\n<\/strong>La nuova disposizione consente ora, a ben vedere, l\u2019introduzione di un\u00a0<em>minimum wage<\/em>\u00a0di settore<em>\u00a0<\/em>stabilito in via sussidiaria dal governo non solo in tutti i casi \u2013 assai frequenti \u2013 di pesante ritardo nel rinnovo di un contratto collettivo, ma, se si intende il termine \u201ccopertura\u201d come sinonimo di \u201cprotezione adeguata\u201d, anche nei casi in cui il governo ritenga che il minimo stabilito dal contratto collettivo applicato non soddisfi il principio sancito dall\u2019articolo 36 della Costituzione. Pu\u00f2 essere questo un modo per evitare che il solo rimedio alle disfunzioni del sistema delle relazioni industriali sia il\u00a0regime di \u201dsupplenza giudiziaria\u201d.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le trasformazioni maggiori sono costituite dalla perdita di peso dell&#8217;orario nella struttura della prestazione e il rovesciamento del paradigma del mercato, dove \u00e8 sempre pi\u00f9 frequente il caso della persona in grado anch&#8217;essa di scegliere l&#8217;impresa, rispetto al caso in cui a scegliere \u00e8 solo l&#8217;impresa . 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