
{"id":64322,"date":"2025-11-18T18:01:35","date_gmt":"2025-11-18T17:01:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=64322"},"modified":"2025-11-18T18:05:49","modified_gmt":"2025-11-18T17:05:49","slug":"la-responsabilita-anche-dei-lavoratori-per-linformazione-degli-utenti-sullo-sciopero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=64322","title":{"rendered":"LA RESPONSABILIT\u00c0 (ANCHE) DEI LAVORATORI PER L&#8217;INFORMAZIONE DEGLI UTENTI SULLO SCIOPERO"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Non solo impresa e sindacato, ma anche i singoli aderenti allo sciopero in un settore dei servizi pubblici essenziali sono responsabili per l&#8217;informazione preventiva cui gli utenti hanno diritto circa l&#8217;impatto dell&#8217;agitazione sul funzionamento del servizio<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nIntervista\u00a0a cura di Luca Roberto per il quotidiano <\/em>Il Foglio<em>, pubblicata il\u00a018 novembre 2025 &#8211; In argomento v. anche la mia\u00a0<a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=64274\">relazione introduttiva al seminario svoltosi all&#8217;Universit\u00e0 di Pavia<\/a> il 15 ottobre scorso<\/em><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-40654\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Sciopero-trasporti-a-Roma.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Sciopero-trasporti-a-Roma.jpg 225w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Sciopero-trasporti-a-Roma-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/>Professor Pietro Ichino, come valuta l&#8217;emendamento proposto dalla maggioranza, ma poi ritirato, che mirava a introdurre un obbligo di preavviso di una settimana a carico dei lavoratori circa la loro adesione agli scioperi nel settore dei trasporti?<br \/>\n<\/strong>Chi l\u2019ha proposto sapeva che, sulla legge finanziaria, un emendamento di questo genere sarebbe stato dichiarato inammissibile: \u00e8 stata dunque una piccola provocazione, forse per tastare il terreno con l\u2019opposizione. Ma nella sostanza l\u2019emendamento \u00e8 giusto. Direi di pi\u00f9: rende esplicita una regola che potrebbe gi\u00e0 desumersi dalla legge oggi vigente.<\/p>\n<p><strong>Intende dire che sarebbe un emendamento pleonastico?<br \/>\n<\/strong>La legge sancisce il diritto degli utenti a essere informati in modo preciso con almeno cinque giorni di anticipo circa l\u2019impatto dello sciopero sul servizio pubblico. E il Garante ha detto pi\u00f9 volte che tutti \u2013 imprese, sindacati e anche i singoli lavoratori \u2013 sono tenuti a comportarsi in modo che questo diritto sia rispettato. Gi\u00e0 da questo si potrebbe desumere l\u2019obbligo per ogni persona interessata di dichiarare la propria adesione allo sciopero in tempo utile, per consentire che il diritto dell\u2019utente sia rispettato.<\/p>\n<p><strong>Per\u00f2 i sindacati e i partiti di opposizione hanno parlato di attacco al diritto allo sciopero: sostengono che l\u2019obbligo di dichiarazione preventiva dell\u2019adesione consentirebbe la formazione di \u201cliste di proscrizione\u201d.<br \/>\n<\/strong>Ma l\u2019adesione o no di una persona non \u00e8 una notizia segreta: il giorno dello sciopero \u00e8 sotto gli occhi di tutti, ivi compresa ovviamente l\u2019impresa, che deve registrare il fatto anche al fine della trattenuta sulla retribuzione.<\/p>\n<p><strong>Obiettano che nel corso della settimana di preavviso l\u2019impresa potrebbe esercitare pressioni su chi ha aderito, per indurlo a cambiare idea.<br \/>\n<\/strong>Tutti sanno che questo costituirebbe un comportamento antisindacale grave, destinato a essere immediatamente e severamente sanzionato dal giudice a norma dell\u2019articolo 28 dello Statuto.<\/p>\n<p><strong>Lei ha sostenuto che l\u2019inflazione degli scioperi nel settore dei trasporti mina l\u2019efficacia di questa forma di lotta. Dovrebbero dunque essere lo stesse forze progressista\u00a0 a prendere l\u2019iniziativa per porvi un argine?<br \/>\n<\/strong>No: dico che dovrebbe essere il sistema stesso delle relazioni industriali a stabilire delle regole su questa materia, nel settore dei servizi pubblici, per ridare allo sciopero il prestigio che si \u00e8 totalmente perduto con la sua riduzione a <em>routine<\/em>. Anche perch\u00e9, oltretutto, nel settore dei trasporti pubblici lo sciopero-<em>routine<\/em> danneggia solo gli utenti, ma non il gestore del servizio, che al contrario ci guadagna.<\/p>\n<p><strong>Che cosa intende dire?<\/strong><br \/>\nNella giornata di sciopero l\u2019azienda municipalizzata risparmia su retribuzioni, energia e carburante, usura macchine e sinistri; mentre i proventi degli abbonamenti e dei contributi pubblici non vengono decurtati.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-64325\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Commissione-di-garanzia-per-lo-sciopero-nei-spe.jpg\" alt=\"\" width=\"242\" height=\"208\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Commissione-di-garanzia-per-lo-sciopero-nei-spe.jpg 242w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Commissione-di-garanzia-per-lo-sciopero-nei-spe-150x129.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 242px) 100vw, 242px\" \/>Come potrebbe avvenie questa svolta?<br \/>\n<\/strong>La Commissione di Garanzia dovrebbe farsi promotrice di un accordo interconfederale che preveda uno scambio politico: responsabilizzazione dei committenti pubblici per il tempestivo rinnovo dei contratti collettivi, in cambio della responsabilizzazione dei singoli lavoratori per l\u2019informazione preventiva agli utenti sull\u2019adesione allo sciopero; abolizione delle norme sulla c.d. \u201crarefazione\u201d in cambio di una regola per cui lo sciopero nel servizio pubblico deve essere preventivamente approvato almeno dal 20 per cento dei lavoratori interessati. In UK, Germania, e diversi altri Paesi europei si richiede il 50 per cento.<\/p>\n<p><strong>Per\u00f2 poi occorrerebbe una legge per rendere queste regole vincolanti per tutti.<br \/>\n<\/strong>No: a quel punto basterebbe che il Garante ratificasse soltanto i codici di autoregolamentazione di settore che si conformano all\u2019accordo interconfederale. E che dove non si conformano il\u00a0 Garante stesso emani in via sussidiaria la disciplina conforme.<\/p>\n<p><strong>Non le sembra una proposta un po\u2019 troppo utopistica?<br \/>\n<\/strong>Sar\u00e0 anche utopistica. Ma \u00e8 l\u2019unico modo in cui il sistema delle relazioni industriali pu\u00f2 riaffermare il proprio ruolo, la propria autonomia; e l\u2019arma dello sciopero pu\u00f2 riacquistare il prestigio perduto, e cos\u00ec anche la propria efficacia: perch\u00e9 uno sciopero ridotto a <em>routine<\/em>, squalificato agli occhi dell\u2019opinione pubblica, \u00e8 comunque sempre perdente.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non solo impresa e sindacato, ma anche i singoli aderenti allo sciopero in un settore dei servizi pubblici essenziali sono responsabili per l&#8217;informazione preventiva cui gli utenti hanno diritto circa l&#8217;impatto dell&#8217;agitazione sul funzionamento del servizio . Intervista\u00a0a cura di Luca Roberto per il quotidiano Il Foglio, pubblicata il\u00a018 novembre 2025 &#8211; In argomento v. 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