
{"id":64397,"date":"2026-02-03T10:48:53","date_gmt":"2026-02-03T09:48:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=64397"},"modified":"2026-02-15T16:56:26","modified_gmt":"2026-02-15T15:56:26","slug":"che-cosa-determinera-la-mia-scelta-il-22-marzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=64397","title":{"rendered":"CHE COSA DETERMINER\u00c0 LA MIA SCELTA IL 22 MARZO"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Maggioranza e Associazione Nazionale Magistrati hanno fatto molto per trasformare questo referendum in una sorta di plebiscito tra sostenitori del Governo e sostenitori della Magistratura; ma \u00e8 possibile, e quindi doveroso, sottrarsi a questa &#8220;scelta tragica&#8221;<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nIntervento pubblicato sul sito dell&#8217;Associazione Libert\u00e0Eguale il 3 febbraio 2026 &#8211; In argomento v. anche la scheda sulle <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=61327\">ragioni del mio voto al referendum sulla stessa materia del 2022<\/a>\u00a0e l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/politica\/25_novembre_27\/augusto-barbera-separazione-carriere-intervista-c24cd98c-d1bd-41c9-9538-1daa0fbdbxlk.shtml\">intervista ad Augusto Barbera<\/a>\u00a0recentemente pubblicata dal <\/em>Corriere della Sera<em>\u00a0\u00a0(lo stesso ex-Presidente della Corte costituzionale ha rilasciato interviste di contenuto analogo anche ad altri quotidiani, come <\/em>la Stampa<em> e <\/em>il Dubbio<em>); inoltre<\/em>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=64442\">Referendum<em>: <\/em>tre criteri per il voto<\/a><em>\u00a0<\/em><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_64455\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-64455\" class=\"size-medium wp-image-64455\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Vassalli-Giuliano-300x168.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Vassalli-Giuliano-300x168.png 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Vassalli-Giuliano-150x84.png 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Vassalli-Giuliano.png 642w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-64455\" class=\"wp-caption-text\">Giuliano Vassalli<\/p><\/div>\n<p>Se la mia scelta referendaria dovesse essere determinata soltanto dall\u2019approvazione o disapprovazione del contenuto della riforma, il discorso sarebbe molto semplice: basterebbe richiamare <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=61327\">le ragioni del mio voto al referendum del 2022<\/a> sul quesito relativo alla separazione della carriere requirente e giudicante. La separazione stessa \u2013 attuata solo in parte dalla riforma Cartabia del 2022 \u2013 \u00e8 il logico e naturale completamento della riforma del Codice di Procedura Penale tenuta a battesimo nel 1988 dal ministro della Giustizia Giuliano Vassalli, socialista, insigne giurista ed ex-partigiano; e l\u2019Italia \u00e8 oggi, con la Francia, il solo Paese dell\u2019Europa liberal-democratica nel quale la magistratura requirente appartenga allo stesso ordine cui appartiene la magistratura giudicante; ciononostante, in Francia la funzione del pubblico ministero \u00e8 controllata dal Governo. L&#8217;autonomia dei magistrati non dipende dunque dall&#8217;unicit\u00e0 o separazione delle carriere requirente e giudicante.<\/p>\n<div id=\"attachment_64425\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-64425\" class=\"size-medium wp-image-64425\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Augusto-Barbera-300x198.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"198\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Augusto-Barbera-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Augusto-Barbera-150x99.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Augusto-Barbera-768x506.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Augusto-Barbera.jpg 850w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-64425\" class=\"wp-caption-text\">Augusto Barbera<\/p><\/div>\n<p>Sul merito dell\u2019ordinamento oggi\u00a0 vigente e della riforma, per brevit\u00e0 richiamo, per brevit\u00e0, quanto hanno scritto ultimamente i costituzionalisti <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/politica\/25_novembre_27\/augusto-barbera-separazione-carriere-intervista-c24cd98c-d1bd-41c9-9538-1daa0fbdbxlk.shtml\">Augusto Barbera, ex-presidente della Consulta<\/a>, ex-parlamentare del PCI, poi del PDS, e <a href=\"https:\/\/www.libertaeguale.it\/referendum-giustizia-carlo-fusaro-una-sinistra-coerente-deve-sostenere-il-si\/\">Carlo Fusaro<\/a>. Alle loro considerazioni, che condivido pienamente, aggiungo soltanto che non vedo niente di male \u2013 al contrario, vedo alcuni rilevanti aspetti di opportunit\u00e0 \u2013 nel fatto che una parte dei membri dei due Consigli Superiori e dell\u2019Alta Corte disciplinare sia scelta tra i magistrati mediante un sorteggio e non mediante elezione da parte dei magistrati stessi: a differenza dei Consigli degli Ordini professionali, questi organi collegiali non devono svolgere alcun compito di \u201crappresentanza\u201d delle due magistrature, bens\u00ec soltanto, rispettivamente, compiere scelte organizzative ed esercitare il potere disciplinare: funzioni per le quali il sorteggio tra persone che hanno tutte superato il filtro di un concorso altamente selettivo pu\u00f2 davvero essere la forma di selezione migliore.<\/p>\n<p>Del resto, nel nostro ordinamento giudiziario \u00e8 del tutto casuale l\u2019individuazione dei giudici o dei pubblici ministeri impegnati in giudizi all\u2019esito dei quali pu\u00f2 essere chiesto e irrogato un ergastolo; i fautori del \u201cNo\u201d al referendum dovrebbero spiegare perch\u00e9 considerino inconcepibile che sia sorteggiata tra i magistrati una parte dei membri dell\u2019Alta Corte, cui competer\u00e0 di giudicare soltanto sugli illeciti disciplinari dei loro colleghi.<\/p>\n<div id=\"attachment_40889\" style=\"width: 250px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-40889\" class=\"size-medium wp-image-40889\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Carlo-Fusaro-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Carlo-Fusaro-240x300.jpg 240w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Carlo-Fusaro-120x150.jpg 120w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Carlo-Fusaro.jpg 360w\" sizes=\"auto, (max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><p id=\"caption-attachment-40889\" class=\"wp-caption-text\">Carlo Fusaro<\/p><\/div>\n<p>Osservo semmai che questa legge \u2013 nell\u2019ipotesi che superi il vaglio referendario \u2013 non porter\u00e0 con s\u00e9 alcun rimedio contro il difetto pi\u00f9 grave dell\u2019Amministrazione giudiziaria italiana, costituito dalla sua \u00a0dannosissima lentezza. Se Governo, maggioranza, opposizione e la stessa Associazione Nazionale Magistrati avessero dedicato al problema dell\u2019efficienza degli uffici giudiziari met\u00e0 delle energie che stanno dedicando a sostenere od ostacolare questo provvedimento, probabilmente la nostra Giustizia oggi sarebbe pi\u00f9 efficiente.<\/p>\n<p>Detto questo sul merito della legge che approveremo o bocceremo il 22 marzo prossimo, il problema \u00e8 che la scelta di voto non pu\u00f2 non tenere conto anche di alcuni altri dati \u2013 per cos\u00ec dire \u2013 di contesto. Contesto <em>lato<\/em> <em>sensu <\/em>politico, intendo. Da un lato, il Governo esprime apertamente la propria insofferenza nei confronti degli interventi della Magistratura che gli mettono i bastoni tra le ruote; e indica come pregio di questa riforma una sua pretesa idoneit\u00e0 a impedire questi interventi, anche se nel testo approvato dal Parlamento non si trova traccia di alcuna norma che possa avere un effetto di questo genere. Dal lato opposto il solo argomento addotto dagli oppositori della riforma \u00e8 costituito proprio da questo intendimento espresso dal Governo; ma neppure essi spendono mezza parola per spiegare perch\u00e9 e come l\u2019asservimento della magistratura sarebbe favorito dalle nuove norme. Al contrario, la nuova formulazione dell\u2019articolo 104 della Costituzione recata dalla riforma non soltanto non indebolisce, ma semmai rafforza l\u2019indipendenza del Pubblico Ministero rispetto a ogni altro potere, poich\u00e9 contiene una menzione esplicita dell\u2019autonomia di questo organo giudiziario.<\/p>\n<p>Il contesto in cui la campagna referendaria si svolge vede dunque le due parti contrapposte paradossalmente accomunate da una lettura simile della legge, che per\u00f2 \u00e8 in entrambi i casi fuorviante, lontanissima dal suo contenuto effettivo. Questo potrebbe ampiamente giustificare la scelta dell\u2019elettore di astenersi dal voto o di annullare la scheda per manifestare la propria protesta contro questa falsificazione <em>bi-partisan<\/em> dell\u2019oggetto della consultazione referendaria.<\/p>\n<p>Va anche detto che questa riforma costituzionale \u00e8 stata proposta in Parlamento dalla maggioranza che sostiene il Governo senza aprire il bench\u00e9 minimo spiraglio per una collaborazione o anche soltanto una discussione con l\u2019opposizione: il che, trattandosi di una riforma costituzionale, non pu\u00f2 non considerarsi come una anomalia, anche perch\u00e9 ha un effetto inevitabile di politicizzazione del referendum, il quale tende cos\u00ec a trasformarsi in una scelta \u201cpro o contro il Governo\u201d. L\u2019opposizione, dal canto suo, in prevalenza auspicando un referendum fortemente politicizzato, si \u00e8 ben guardata dall\u2019offrire alla maggioranza una convergenza nel voto sulla legge in cambio di un possibile miglioramento di alcune sue parti.<\/p>\n<p>Per altro verso, sul fronte degli oppositori di questa riforma si \u00e8 assistito a una anomalia se possibile ancor pi\u00f9 grave: l\u2019Associazione Nazionale Magistrati ha preso posizione in modo netto contro la nuova legge, giungendo a presentarsi nell\u2019arena elettorale come principale sostenitrice attiva del \u201cNo\u201d, collocando la sede del proprio \u201cComitato per il NO\u201d presso la sede della Corte di Cassazione e incoraggiando i propri associati a utilizzare gli uffici giudiziari periferici per la campagna referendaria. Questa discesa in campo dell\u2019A.N.M. da protagonista della contesa referendaria tende a trasformare il referendum stesso in una sorta di plebiscito \u201cpro o contro i giudici\u201d: un\u2019aberrazione che l\u2019organismo rappresentativo dei magistrati avrebbe dovuto evitare a ogni costo. Cosa assai diversa sarebbe stata se sul merito del referendum si fossero pronunciate le varie correnti della Magistratura; ma non l\u2019A.N.M.<\/p>\n<div id=\"attachment_64426\" style=\"width: 285px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-64426\" class=\"size-full wp-image-64426\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Carlo-Nordio.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Carlo-Nordio.jpg 275w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Carlo-Nordio-150x100.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 275px) 100vw, 275px\" \/><p id=\"caption-attachment-64426\" class=\"wp-caption-text\">Carlo Nordio<\/p><\/div>\n<p>A completare il quadro intervengono poi da una parte il ministro Carlo Nordio, che nel suo ultimo libro (<em>Una nuova giustizia<\/em>, 2026, p. 123) invita l\u2019opposizione di sinistra, in vista di un suo ritorno al Governo, a considerare i vantaggi di \u201cuna maggiore libert\u00e0 d\u2019azione domani\u201d (in linea con la lettura &#8211; del tutto infondata &#8211;\u00a0 della riforma come riduttiva dell&#8217;autonomia dei giudici); dalla parte opposta il leader della Cgil Maurizio Landini, che qualifica con il termine \u201ccoglioni\u201d gli italiani che ciononostante coltivassero l\u2019intenzione di votare \u201cS\u00ec\u201d. Un caso curioso di campagna referendaria nella quale gli esponenti di punta di ciascuno schieramento appaiono mobilitati per aumentare i consensi allo schieramento opposto.<\/p>\n<p>Confesso che nei mesi scorsi tutti questi dati di contesto mi hanno indotto a coltivare sul serio l\u2019opzione per una qualche forma di non scelta tra il \u201cS\u00ec\u201d e il \u201cNo\u201d: astensione o voto nullo. Anche per la preoccupazione che il prevalere del \u201cNo\u201d possa essere letto come un avallo alla gravissima anomalia istituzionale della discesa in campo dell\u2019A.N.M., alla prospettiva tragica della nascita di un \u201cpartito dei magistrati\u201d; e che il prevalere del \u201cS\u00ec\u201d possa essere letto come approvazione della linea generale del Governo attuale, del quale invece disapprovo profondamente il disimpegno dal processo di integrazione europea, la timidezza di fronte alle enormit\u00e0 delle azioni e delle prese di posizione dell\u2019Amministrazione Trump, ultimamente anche l\u2019ambiguit\u00e0 nell\u2019appoggio all\u2019Ucraina contro la feroce aggressione putiniana. L\u2019opzione per il non voto, inoltre, eviterebbe il rischio che il mio \u201cS\u00ec\u201d possa essere letto come \u201ccontro la Magistratura\u201d, cosa lontanissima dal mio intendimento e per me inaccettabile, per la grande stima che nutro per moltissimi magistrati, per il contributo di rettitudine e coraggio che essi hanno dato alla costruzione della nostra democrazia, in alcuni casi anche a costo del proprio sangue.<\/p>\n<div id=\"attachment_64428\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-64428\" class=\"size-medium wp-image-64428\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Giovanna-Ichino-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Giovanna-Ichino.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Giovanna-Ichino-150x84.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-64428\" class=\"wp-caption-text\">Giovanna Ichino<\/p><\/div>\n<p>L\u2019opzione del non voto o del voto nullo costituirebbe da parte mia anche un omaggio a mia sorella Giovanna, magistrata che ha ricoperto a lungo e in modo impeccabile \u2013 per riconoscimento unanime di colleghi e avvocati di ogni parte \u2013 sia il ruolo di pubblico ministero, sia quello di giudice penale. Con mia sorella ho pi\u00f9 volte discusso approfonditamente la questione ora oggetto di questo referendum, fino a poco prima della sua morte avvenuta per una grave malattia un anno fa. Lei avrebbe votato \u201cNo\u201d. Anche lei per\u00f2 disapprovava recisamente l\u2019impegno in prima linea dell\u2019A.N.M. a sostegno di quella scelta, proprio per il rischio che il referendum si trasformasse in un tragico confronto politico tra sostenitori del Governo e sostenitori della Magistratura.<\/p>\n<div id=\"attachment_64427\" style=\"width: 285px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-64427\" class=\"size-full wp-image-64427\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Pina-Picierno.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Pina-Picierno.jpg 275w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Pina-Picierno-150x100.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 275px) 100vw, 275px\" \/><p id=\"caption-attachment-64427\" class=\"wp-caption-text\">Pina Picierno<\/p><\/div>\n<p>Ci\u00f2 che forse mi indurr\u00e0, nonostante tutto e senza alcun entusiasmo, a votare\u00a0 \u201cS\u00ec\u201d \u2013 dimenticando le gravi scorrettezze istituzionali di cui ho detto sopra, non lasciandomi condizionare dalle preoccupazioni di schieramento nei confronti del Governo Meloni e valutando rigorosamente soltanto il merito del contenuto della legge sulla quale siamo chiamati a esprimere un giudizio complessivo \u2013 \u00e8 la considerazione che sono schierati per questa scelta anche diversi segmenti dell\u2019opposizione di centro-sinistra (+Europa, Azione, una parte consistente dell\u2019ala \u201cmigliorista\u201d del PD \u2013 rappresentata tra gli altri da Graziano Del Rio, Pina Picierno, Stefano Ceccanti \u2013, l\u2019associazione Libert\u00e0Eguale presieduta da Enrico Morando, di cui faccio parte, e probabilmente alla fine anche Italia Viva). Col che si pu\u00f2 e deve serenamente escludere che l\u2019eventuale vittoria del \u201cS\u00ec\u201d possa essere letta come il prevalere nell\u2019elettorato italiano di una scelta a favore del Governo Meloni: l\u2019eventuale esito del referendum favorevole alla nuova legge non costituirebbe in alcun modo un preannuncio di vittoria del centro-destra nelle ormai prossime elezioni politiche, proprio perch\u00e9 per il \u201cS\u00ec\u201d \u00e8 schierata anche una parte consistente dell\u2019attuale opposizione.<\/p>\n<p>Una cosa, comunque, \u00e8 certa: dal giorno successivo al referendum occorrer\u00e0 ricominciare a focalizzare l\u2019attenzione sulle questioni pi\u00f9 gravi riguardanti l\u2019efficienza della nostra amministrazione giudiziaria, che questa riforma lascia irrisolte.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Maggioranza e Associazione Nazionale Magistrati hanno fatto molto per trasformare questo referendum in una sorta di plebiscito tra sostenitori del Governo e sostenitori della Magistratura; ma \u00e8 possibile, e quindi doveroso, sottrarsi a questa &#8220;scelta tragica&#8221; . 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