
{"id":64442,"date":"2026-02-05T08:34:20","date_gmt":"2026-02-05T07:34:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=64442"},"modified":"2026-02-23T19:26:55","modified_gmt":"2026-02-23T18:26:55","slug":"referendum-tre-criteri-per-il-voto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=64442","title":{"rendered":"REFERENDUM: TRE CRITERI PER DECIDERE COME VOTARE"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Che cosa c&#8217;\u00e8 scritto nella legge &#8211; I motivi di un voto di protesta contro il modo in cui il ministro della Giustizia fa campagna per il &#8220;S\u00ec&#8221; e quelli di un voto di protesta contro la campagna per il &#8220;No&#8221; dell&#8217;A.N.M. &#8211; I motivi di un voto centrato esclusivamente sul contenuto della riforma<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nArticolo in corso di pubblicazione sul numero di marzo 2026 del mensile <\/em>Eco<em>\u00a0&#8211; In argomento v. anche <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=64397\">Che cosa determiner\u00e0 la mia scelta il 22 marzo<\/a>\u00a0<!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<br \/>\n.<\/span><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-56656 alignright\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Voto-e-scheda-elettorale.jpg\" alt=\"\" width=\"234\" height=\"175\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Voto-e-scheda-elettorale.jpg 259w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Voto-e-scheda-elettorale-150x112.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 234px) 100vw, 234px\" \/>Che cosa dispone la nuova legge costituzionale<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il 22 marzo siamo chiamati a votare su una riscrittura degli articoli 104 e 105 della Costituzione. Riaffermato il principio fondamentale per cui \u201cLa magistratura\u00a0 costituisce\u00a0 un\u00a0 ordine\u00a0 autonomo\u00a0 e indipendente da ogni altro potere\u201d, la riforma prevede una separazione netta non soltanto tra le carriere dei magistrati giudicanti e quelle dei requirenti, cio\u00e8 dei pubblici ministeri \u2013 che con la legge Cartabia del 2022 sono state gi\u00e0 quasi del tutto distinte \u2013 ma anche tra i rispettivi \u00a0organi di autogoverno. L\u2019attuale Consiglio Superiore della Magistratura viene dunque sostituito da due Consigli Superiori, entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica e ciascuno costituito per due terzi da magistrati estratti a sorte rispettivamente tra i giudicanti e tra i requirenti; il terzo restante \u00e8 estratto a sorte in una lista di professori di diritto o avvocati compilata dal Parlamento in seduta comune.<\/p>\n<p>La funzione disciplinare viene affidata a un\u2019Alta Corte, composta per tre quinti mediante estrazione a sorte tra i magistrati delle due carriere; per i restanti due quinti da professori o avvocati con vent\u2019anni di esperienza, di cui met\u00e0 scelti dal Presidente della Repubblica, met\u00e0 estratti a sorte da una lista compilata dal Parlamento in seduta comune.<\/p>\n<p>Protagoniste principali del dibattito su questa legge sono da una parte la coalizione di centro-destra che sostiene il Governo Meloni, dall\u2019altra l\u2019Associazione Nazionale Magistrati fiancheggiata dalla maggior parte delle forze di opposizione. Entrambe\u00a0 sono responsabili di comportamenti anomali sul piano istituzionale, che hanno determinato una forte politicizzazione della campagna referendaria; col risultato che si tende a discutere delle malefatte o delle intenzioni nascoste o palesi dell\u2019una parte o dell\u2019altra, mentre viene dedicata scarsissima attenzione al contenuto tecnico-giuridico della legge. Alle ragioni, tutte apprezzabili, di un \u201cvoto contro\u201d l\u2019una o l\u2019altra parte sono rispettivamente dedicati i due capitoletti che seguono. Nell\u2019ultimo propongo invece le ragioni di un voto che prescinda dalla polemica politica tra le due forze principali in campo e dai rispettivi meriti e demeriti, essendo focalizzato soltanto sul contenuto della nuova legge; ma lo faccio essendo ben consapevole di quanto sia problematica una scelta referendaria che prescinda dal contesto politico in cui la consultazione si colloca.<\/p>\n<p><strong>Le ragioni per non votare \u201cS\u00ec\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Si tratta dunque della legge fondamentale della Repubblica, che dovrebbe essere modificata solo in uno spirito <em>bi-partisan<\/em>, con il contributo dell\u2019arco di forze pi\u00f9 ampio possibile. Da parte della maggioranza si \u00e8 verificata invece fin dall\u2019inizio una chiusura ermetica, che ha portato a uno scontro del tutto inopportuno, soprattutto su questa materia. Con quale scopo? Non ne vedo altro possibile che quello originario (solo in seguito abbandonato dalla premier Meloni) di \u201cpoliticizzare\u201d la consultazione elettorale, nella convinzione che in questo scontro alla fine avrebbero prevalso i consensi al Governo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-64460 alignleft\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Nordio-Una-nuova-giustizia.png\" alt=\"\" width=\"256\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Nordio-Una-nuova-giustizia.png 281w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Nordio-Una-nuova-giustizia-100x150.png 100w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Nordio-Una-nuova-giustizia-200x300.png 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 256px) 100vw, 256px\" \/>Come se non bastasse, indetto il referendum numerosi esponenti della maggioranza hanno provocatoriamente enfatizzato la propria insofferenza nei confronti degli interventi della Magistratura che \u201cmettono i bastoni tra le ruote all\u2019Esecutivo\u201d, indicando come pregio di questa riforma una sua pretesa idoneit\u00e0 a impedire questi interventi, anche se nel testo approvato dal Parlamento non si trova traccia di disposizioni che possano avere un effetto di questo genere. In questa operazione si \u00e8 distinto il ministro della Giustizia Carlo Nordio, che nel suo ultimo libro (<em>Una nuova giustizia<\/em>, 2026, p. 123) \u00a0ha invitato l\u2019opposizione di sinistra, in vista di un suo possibile ritorno al Governo, a considerare i vantaggi di \u201cuna maggiore libert\u00e0 d\u2019azione domani\u201d: cos\u00ec avallando deliberatamente la lettura della riforma come un attacco all&#8217;autonomia dei magistrati.<\/p>\n<p>\u00c8 dunque molto ragionevole la posizione di chi decide di votare \u201cNo\u201d (o anche solo di annullare la scheda, se non intende schierarsi neppure dall\u2019altra parte), per non avallare l\u2019intendimento confessato dallo stesso ministro della Giustizia, di cui la riforma porta il nome. Questa scelta, poi, non pu\u00f2 che essere rafforzata dai giri di valzer del Governo Meloni con Governi caratterizzati da un orientamento illiberale, come quello ungherese di Viktor Orb\u00e0n, e ancor pi\u00f9 dal suo silenzio imbarazzato, per non parlare di vera e propria acquiescenza alle forzature gravissime \u2013 quelle s\u00ec! \u2013 del Presidente degli U.S.A. Trump contro il sistema costituzionale di divisione dei poteri: come ha osservato Mario Monti sul <em>Corriere della Sera<\/em>, proprio dall\u2019ambiguit\u00e0 del nostro Governo su questo punto pu\u00f2 trarsi un motivo ulteriore per negare il consenso alla riforma.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Le ragioni<\/strong> <strong>per non votare \u201cNo\u201d<\/strong><\/p>\n<p>In questo gioco sistemico, tuttavia, \u00e8 intervenuta da protagonista anche l\u2019Associazione Nazionale Magistrati: la quale si fa addirittura promotrice diretta del primo \u201cComitato per il No\u201d. Il che tende a trasformare il referendum stesso in una sorta di aberrante plebiscito \u201cpro o contro i giudici\u201d. La stortura istituzionale insita in questa presa di posizione dell\u2019A.N.M. \u00e8, poi, doppiamente aggravata dall\u2019avere essa collocato la sede del proprio \u201cComitato per il No\u201d presso la Corte di Cassazione e dall\u2019incoraggiamento che essa ha dato all\u2019utilizzazione delle sedi degli uffici giudiziari periferici per la campagna referendaria.<\/p>\n<div id=\"attachment_64462\" style=\"width: 330px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-64462\" class=\"wp-image-64462\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Manifesto-ANM-300x166.png\" alt=\"\" width=\"320\" height=\"177\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Manifesto-ANM-300x166.png 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Manifesto-ANM-150x83.png 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Manifesto-ANM.png 514w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><p id=\"caption-attachment-64462\" class=\"wp-caption-text\">Il manifesto dell&#8217;Associazione Nazionale Magistrati<\/p><\/div>\n<p>Colpisce che l\u2019intera argomentazione dell\u2019A.N.M. non sia costruita affatto \u2013 come ci si sarebbe dovuti attendere da un\u2019associazione di persone esperte di diritto \u2013 su una lettura obbiettiva dei nuovi articoli 104 e 105 della Costituzione, mirata a indicarne le parti che determinerebbero una diminuzione dell\u2019autonomia dei giudici e\/o dei pubblici ministeri: perch\u00e9 effettivamente queste parti non ci sono. L\u2019A.N.M. \u2013 segu\u00ecta da tutti i sostenitori del \u201cNo\u201d \u2013 si limita a far propria la lettura politica che ne danno il ministro Nordio e altri esponenti della maggioranza. Cos\u00ec l\u2019unico argomento usato dall\u2019A.N.M. \u00e8 quello che compare sul suo manifesto affisso nelle strade, in cui si legge: \u201cVorresti giudici che dipendono dalla politica? Con la legge Nordio i politici vogliono controllare le decisioni dei magistrati\u201d.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 anche considerare tutti questi come \u201cfalli di reazione\u201d della magistratura in risposta alle provocazioni del ministro; ma ci\u00f2 nulla toglie alla gravit\u00e0 dei falli stessi e al significato politico che essi assumono nel difficile contesto attuale: il trasformarsi dell\u2019A.N.M. nella punta di diamante di una nuova parte politica, \u201cil partito dei giudici\u201d. Questo \u201cfarsi partito\u201d da parte dei giudici non costituisce \u2013 questo s\u00ec, nei fatti e non solo nelle intenzioni \u2013 una gravissima distorsione rispetto al disegno costituzionale della separazione tra i poteri dello Stato?<\/p>\n<p>\u00c8 dunque molto ragionevole anche la posizione di chi, non volendo in alcun modo avallare una prospettiva di questo genere, decide di votare \u201cS\u00ec\u201d, (o anche solo di annullare la scheda, per evitare che il proprio voto possa essere letto come un sostegno al Governo Meloni).<\/p>\n<div id=\"attachment_64455\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-64455\" class=\"size-medium wp-image-64455\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Vassalli-Giuliano-300x168.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Vassalli-Giuliano-300x168.png 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Vassalli-Giuliano-150x84.png 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Vassalli-Giuliano.png 642w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-64455\" class=\"wp-caption-text\">Giuliano Vassalli<\/p><\/div>\n<p><strong>Le ragioni di un voto fondato sul solo contenuto oggettivo delle nuove norme costituzionali<\/strong><\/p>\n<p>La netta separazione non solo delle carriere di giudici e pubblici ministeri, ma anche dei rispettivi organi di autogoverno, avrebbe dovuto costituire fin dal 1988 il logico e naturale completamento della riforma del Codice di Procedura Penale, che ha segnato il passaggio dal c.d. \u201cprocesso inquisitorio\u201d al \u201cprocesso accusatorio\u201d, tenuta allora a battesimo dal ministro della Giustizia Giuliano Vassalli, socialista , insigne giurista ed ex-partigiano. Completamento indispensabile: innanzitutto perch\u00e9 non pu\u00f2 essere del tutto \u201cterzo\u201d \u2013 nella logica del \u201cprocesso accusatorio\u201d \u2013 un giudice che si trova a scegliere tra le ragioni di un estraneo e quelle di un proprio collega; in secondo luogo perch\u00e9 l\u2019accusa mossa a un cittadino, nella logica del processo accusatorio, deve essere davvero soltanto un atto di parte e non, come troppo spesso accade, una sorta di preannuncio di condanna.<\/p>\n<p>Se alla fine degli anni \u201980 la riforma non venne completata con la separazione delle carriere dei magistrati fu gi\u00e0 allora a causa della netta opposizione dell\u2019A.N.M., che indusse la maggioranza a rinviare quell\u2019ultimo passo. Si osservi che questo accadeva quando Silvio Berlusconi era ancora soltanto un imprenditore fra i tanti e l\u2019Italia era governata da una coalizione di centro-sinistra. La verit\u00e0 \u00e8 che in quell\u2019occasione il legislatore accett\u00f2 il veto di un soggetto che avrebbe dovuto astenersi dall\u2019interferire con il processo legislativo e che oltretutto interferiva per impedire una parte non secondaria della riforma del vecchio processo di matrice autoritaria.<\/p>\n<p>Oggi la stessa opposizione dell\u2019A.N.M. si ripete, uguale a s\u00e9 stessa, in riferimento a quello stesso completamento della riforma processuale che, per coerenza con il principio della \u201cterziet\u00e0 del giudice\u201d, avrebbe dovuto essere attuato gi\u00e0 negli anni \u201980. E il ministro della Giustizia, invece di limitarsi a dire questo, fa il possibile per provocare e fornire motivi a quell\u2019opposizione.<\/p>\n<p>Sulla piena coerenza della nuova formulazione degli articoli 104 e 105 della Costituzione con la riforma Vassalli richiamo, per brevit\u00e0, quanto hanno scritto ultimamente i costituzionalisti <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/politica\/25_novembre_27\/augusto-barbera-separazione-carriere-intervista-c24cd98c-d1bd-41c9-9538-1daa0fbdbxlk.shtml\">Augusto Barbera, ex-presidente della Consulta<\/a> ed ex-parlamentare del PCI, e <a href=\"https:\/\/www.libertaeguale.it\/referendum-giustizia-carlo-fusaro-una-sinistra-coerente-deve-sostenere-il-si\/\">Carlo Fusaro<\/a>. Alle loro considerazioni aggiungo soltanto che non vedo niente di male \u2013 al contrario, vedo alcuni rilevanti aspetti di opportunit\u00e0 \u2013 nel fatto che, con la riforma, una parte dei membri dei due Consigli Superiori e dell\u2019Alta Corte disciplinare sia scelta tra i magistrati mediante un sorteggio e non mediante elezione da parte dei magistrati stessi: questa modalit\u00e0 di scelta \u00e8 del tutto coerente con la natura e funzione dei tre organi, che non deve essere in alcun modo politica, ma esclusivamente organizzativa e disciplinare. Del resto, nel nostro ordinamento giudiziario \u00e8 del tutto casuale \u2013 sostanzialmente un sorteggio \u2013 anche l\u2019individuazione dei giudici o dei pubblici ministeri che vengono impegnati in processi all\u2019esito dei quali pu\u00f2 essere chiesto e irrogato un ergastolo; i fautori del \u201cNo\u201d al referendum dovrebbero dunque spiegare perch\u00e9 considerino inconcepibile che sia sorteggiata tra i magistrati una parte dei membri dell\u2019Alta Corte, cui competer\u00e0 di giudicare soltanto sugli illeciti disciplinari dei propri colleghi.<\/p>\n<p>Fatto sta che l\u2019Italia \u00e8 oggi, con la Francia, il solo Paese dell\u2019Europa liberal-democratica nel quale la magistratura requirente appartenga allo stesso ordine cui appartiene la magistratura giudicante. Francia nella quale, peraltro, la funzione del pubblico ministero \u00e8 direttamente controllata dal Governo: ci\u00f2 che mostra come l&#8217;autonomia dei magistrati non dipenda affatto dall&#8217;unicit\u00e0 o separazione delle due carriere.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-46743\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Giustizia-lenta-4.jpg\" alt=\"\" width=\"258\" height=\"195\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Giustizia-lenta-4.jpg 258w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Giustizia-lenta-4-150x113.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 258px) 100vw, 258px\" \/>Va detto semmai che questa legge \u2013 nell\u2019ipotesi che superi il vaglio referendario \u2013 non porter\u00e0 con s\u00e9 alcun rimedio contro il difetto pi\u00f9 grave dell\u2019amministrazione giudiziaria italiana, costituito dalla sua dannosissima lentezza. Se Governo, maggioranza, opposizione e la stessa Associazione Nazionale Magistrati avessero dedicato al problema dell\u2019efficienza degli uffici giudiziari met\u00e0 delle energie che stanno dedicando a sostenere od ostacolare questo provvedimento, probabilmente la nostra Giustizia oggi sarebbe pi\u00f9 efficiente.<\/p>\n<p>Una cosa, comunque, \u00e8 certa: dal giorno successivo al referendum, quale che ne sia l\u2019esito, occorrer\u00e0 ricominciare a focalizzare l\u2019attenzione sulle questioni pi\u00f9 gravi riguardanti l\u2019efficienza della nostra amministrazione giudiziaria, che questa riforma lascia irrisolte.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che cosa c&#8217;\u00e8 scritto nella legge &#8211; I motivi di un voto di protesta contro il modo in cui il ministro della Giustizia fa campagna per il &#8220;S\u00ec&#8221; e quelli di un voto di protesta contro la campagna per il &#8220;No&#8221; dell&#8217;A.N.M. &#8211; I motivi di un voto centrato esclusivamente sul contenuto della riforma . 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