
{"id":64480,"date":"2026-02-14T19:21:27","date_gmt":"2026-02-14T18:21:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=64480"},"modified":"2026-02-14T19:24:03","modified_gmt":"2026-02-14T18:24:03","slug":"le-politiche-contro-la-poverta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=64480","title":{"rendered":"COME SI COMBATTE LA POVERT\u00c0"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Un libro necessario per fare chiarezza sulle questioni cruciali in materia di sostegno del reddito delle persone escluse dal mercato del lavoro<\/span><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<em>Scheda di segnalazione del saggio di Alessandra Sartori, <\/em>Non di solo pane&#8230; I modelli di reddito minimo in Italia e in Europa\u00a0<em>(Giappichelli, 2025, pp. 248, \u20ac 39) &#8211; In argomento v. anche, su questo sito, la mia intervista dell&#8217;aprile 2023 all&#8217;<\/em>Huffington Post<em>, <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=62601\">La riforma possibile del reddito di cittadinanza<\/a>\u00a0\u00a0<\/em><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_49587\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-49587\" class=\"size-full wp-image-49587\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Alessandra-Sartori.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Alessandra-Sartori.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Alessandra-Sartori-113x150.jpg 113w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><p id=\"caption-attachment-49587\" class=\"wp-caption-text\">Alessandra Sartori<\/p><\/div>\n<p>L&#8217;autrice del libro che qui si segnala \u00e8 probabilmente la maggiore conoscitrice degli strumenti di governo del mercato del lavoro sperimentati nei Paesi occidentali, avendo dedicato una parte cospicua della sua attivit\u00e0 di ricerca allo studio di questa materia.\u00a0In Italia ci vuole coraggio per compiere questa scelta, se si vuole diventare professori di diritto del lavoro, perch\u00e9 l&#8217;accademia guarda tradizionalmente con diffidenza alla commistione fra lo studio del <em>dover essere<\/em> giuridico e lo studio dell&#8217;<em>essere <\/em>socio-economico e amministrativo. Ma nella materia del lavoro questa \u00e8 una scelta sempre pi\u00f9 necessaria, perch\u00e9 la protezione del lavoro passa concretamente, molto pi\u00f9 che attraverso la disciplina giuridica del rapporto contrattuale fra prestatore e datore di lavoro, attraverso il sostegno della capacit\u00e0 e libert\u00e0 effettiva della persona di muoversi e di scegliere nel mercato dell&#8217;occupazione.<\/p>\n<p>Fatto sta che Alessandra Sartori, \u00e8 felicemente arrivata al culmine della carriera universitaria &#8211; con la recente chiamata alla cattedra di diritto del lavoro alla Statale di Milano &#8211; sfidando irriverentemente i pregiudizi dell&#8217;accademia e continuando ad approfondire la ricerca, anche in chiave comparatistica, sulle tecniche di sostegno ai pi\u00f9 deboli nel mercato, prima ancora che nel rapporto di lavoro: che \u00e8, a ben vedere, il modo migliore di sperimentare concretamente nel nostro campo il\u00a0<em>capabilities approach<\/em>\u00a0teorizzato da Amartya Sen e Martha Nussbaum e coltivato nel nostro campo speficico, sul piano teorico, soprattutto da Riccardo Del Punta.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-64481\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Sartori-Non-di-solo-pane--203x300.png\" alt=\"\" width=\"177\" height=\"262\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Sartori-Non-di-solo-pane--203x300.png 203w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Sartori-Non-di-solo-pane--101x150.png 101w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Sartori-Non-di-solo-pane-.png 313w\" sizes=\"auto, (max-width: 177px) 100vw, 177px\" \/>Con il libro da cui queste note prendono spunto, per\u00f2, A.S. esce dal campo degli strumenti di governo del mercato del lavoro per esplorare un campo contiguo: quello del sostegno dovuto a chi dal lavoro \u00e8 escluso a causa di una menomazione fisica, psichica o, soprattutto, di natura sociale.<\/p>\n<p>Il libro propone innanzitutto, nelle prime pagine, una sintesi dei risultati del dibattito teorico, che ha coinvolto i filosofi, gli economisti, i sociologi e i politologi prima ancora che i giuslavoristi, sul tema del cosiddetto &#8220;reddito di base&#8221; e del &#8220;reddito minimo&#8221;. Chiarisce, tra l&#8217;altro, come l&#8217;espressione &#8220;reddito di cittadinanza&#8221;, usata nel 2018-19 dal Governo italiano &#8220;giallo-verde&#8221; per indicare la misura sociale della quale esso aveva fatto la propria bandiera, non corrispondesse affatto all&#8217;idea (originariamente elaborata da Thomas Paine, poi ripresa e variamente declinata da James E. Meade, Christian Arnsperger, Philippe Van Parijs e altri), del reddito di base assicurato incondizionatamente a tutti, solo in quanto cittadini: anche il sussidio ideato dal Movimento 5 Stelle era infatti caratterizzato, almeno secondo la legge che lo aveva istituito, dalla &#8220;condizionalit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>Il secondo capitolo fornisce una panoramica comparatistica dei sistemi di garanzia del &#8220;reddito minimo&#8221; &#8211; che nulla ha a che vedere con il c.d. <em>minimum wage <\/em>&#8211; vigenti in Gran Bretagna, in Germania e in Francia, con una attenzione particolare alla disciplina giuridica e alle modalit\u00e0 di attuazione pratica della condizionalit\u00e0 del beneficio erogato alle persone in difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>Alla &#8220;lunga marcia verso un sistema universalistico di tutela&#8221; nel nostro Paese &#8211; dal &#8220;reddito minimo di inserimento&#8221; del Governo Prodi al &#8220;sostegno all&#8217;inclusione attiva&#8221; del Governo Letta, al &#8220;reddito di inclusione&#8221; del Governo Gentiloni, al &#8220;reddito di cittadinanza&#8221; del primo Governo Conte, all'&#8221;assegno di inclusione&#8221; del Governo Meloni &#8211; sono dedicati il terzo e il quarto capitolo.<\/p>\n<p>Le conclusioni sono tratte nell&#8217;ultimo capitolo, significativamente intitolato &#8220;Dobbiamo veramente prenderci cura del surfista di Malib\u00f9? Riflessioni e suggestioni per una societ\u00e0 operosa e inclusiva&#8221;. Dove A.S. osserva come la misura adottata dal Governo Conte I, pur con tutti i difetti che ha fatto registrare sul piano della concreta attuazione della &#8220;condizionalit\u00e0&#8221; prevista dalla legge istitutiva, sia quella maggiormente in linea con le indicazioni dell&#8217;Unione Europea. L&#8217;A., poi, sfida gli strali di Maurizio Landini auspicando un sistema nel quale il valore monetario del sussidio tenga conto delle differenze territoriali del costo della vita, come del resto previsto da una raccomandazione dell&#8217;Organizzazione Internazionale del Lavoro del 2012. E sottolinea che, sulla scorta delle pi\u00f9 recenti esperienze francese e tedesca, il perno del sistema deve essere una &#8220;condizionalit\u00e0 &#8216;dal volto umano&#8217; (o antropocentrica) e capacitante, avulsa da logiche punitive, ma anche da qualsiasi forma di riaffiorante assistenzialismo&#8221;.<\/p>\n<div id=\"attachment_64482\" style=\"width: 177px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-64482\" class=\" wp-image-64482\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Matteo-Corti.png\" alt=\"\" width=\"167\" height=\"170\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Matteo-Corti.png 256w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Matteo-Corti-147x150.png 147w\" sizes=\"auto, (max-width: 167px) 100vw, 167px\" \/><p id=\"caption-attachment-64482\" class=\"wp-caption-text\">Matteo Corti<\/p><\/div>\n<p>Colgo l&#8217;occasione di questa scheda per esprimere la mia partecipazione profonda al dolore di Alessandra, per la recentissima e improvvisa perdita di suo marito, Matteo Corti, giuslavorista anch&#8217;egli di grande valore, per quasi due decenni co-autore con lei di una apprezzatissima rubrica sull&#8217;attualit\u00e0 legislativa sulla <em>Rivista Italiana di Diritto del Lavoro<\/em>. A lui il volume \u00e8 dedicato con queste parole:<\/p>\n<p><em>A Te, Matteo,<\/em><br \/>\n<em>che sei stato casa, mente, rifugio e orizzonte,<\/em><br \/>\n<em>con Amore dedico questo libro.<\/em><br \/>\n<em>Il vuoto che lasci \u00e8 immenso, ma la tua luce resta:<\/em><br \/>\n<em>proseguo il mio cammino nel mondo<\/em><br \/>\n<em>custodendo ci\u00f2 che abbiamo pensato,<\/em><br \/>\n<em>costruito e vissuto insieme.<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un libro necessario per fare chiarezza sulle questioni cruciali in materia di sostegno del reddito delle persone escluse dal mercato del lavoro . 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