
{"id":6449,"date":"2009-12-02T12:40:14","date_gmt":"2009-12-02T11:40:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=6449"},"modified":"2009-12-08T16:37:15","modified_gmt":"2009-12-08T15:37:15","slug":"perche-e-sbagliato-il-sistema-dei-premi-individuali-previsto-nella-legge-brunetta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=6449","title":{"rendered":"PERCHE&#8217; E&#8217; SBAGLIATO IL SISTEMA DI ASSEGNAZIONE DEI PREMI PREVISTO NELLA LEGGE BRUNETTA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LA LETTERATURA SCIENTIFICA SUGGERISCE CHE SIA MEGLIO RIFERIRE\u00a0L&#8217;INCENTIVO ECONOMICO\u00a0ALLA PERFORMANCE DI UN UFFICIO O GRUPPO DI LAVORO, PIUTTOSTO CHE A QUELLA DEL SINGOLO: NON SOLO PER LA MAGGIORE FACILITA&#8217; DI UNA MISURAZIONE OGGETTIVA, MA ANCHE PER I MECCANISMI VIRTUOSI DI CONTROLLO TRA PARI CHE IN QUESTO MODO SI ATTIVANO<\/span><\/p>\n<p><em>Lettera pervenuta il 30 novembre 2009<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Caro Professor\u00a0Ichino,<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 sono un lettore del <em>Corriere<\/em> e leggo sempre con molto interesse i Suoi articoli, sia per le proposte e le denunce che contengono, sia per il fatto che sono un pubblico dipendente e rappresentante sindacale. Ho acquistato il suo libro <em>I nullafacenti<\/em> in occasione di una Sua conferenza ad Aosta nel 2007 e ho avuto il grande piacere di vederlo siglato da Lei (lo conservo tra le cose pi\u00f9 preziose&#8230;).<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Le scrivo a proposito delle formule incentivanti per i pubblici dipendenti. Nel corso dell&#8217;ultimo congresso della Funzione Pubblica del S.A.V.T. (Syndicat Autonome Vald\u00f4tain des Travailleurs) &#8211; il mio sindacato &#8211; prendendo spunto dal Suo lavoro, ho formulato una proposta che sottopongo alla Sua attenzione. Mi sembra possa coniugare l&#8217;esigenza di una migliore efficienza con quella di evitare l&#8217;instaurarsi di un pericoloso sistema di competizione esasperata tra singoli.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 In sostanza si tratterebbe di utilizzare quegli indici che Lei ha pi\u00f9 volte sostenuto esistano per misurare qualsiasi funzione amministrativa e utilizzarli per valutare ogni singolo dipendente. Una volta individuato un valore &#8220;minimo&#8221; a cui corrisponda una produzione &#8220;normale&#8221; (ovviamente sul &#8220;minimo&#8221; ci sarebbe da discutere) e assegnato al raggiungimento di questa produzione minima un determinato compenso incentivante (in misura percentuale: 40, 50, 60%?), la restante parte delle risorse disponibili dovrebbe essere attribuita al raggiungimento di livelli di produzione pi\u00f9 elevati , ma calcolati sulla struttura produttiva (Servizio, Ufficio.) e divisa in parti uguali.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La mia esperienza di lavoro nel pubblico impiego (dapprima come dipendente dello Stato, poi come dipendente della mia Regione, la Valle d&#8217;Aosta) mi dice che molte volte il clima degli uffici si \u00e8 avvelenato e ha generato anche liti piuttosto accese tra dipendenti, proprio perch\u00e9 le &#8220;classifiche&#8221; non sono facili da accettare, fanno nascere invidie che, a loro volta, possono portare a gesti meschini, non escluso il &#8220;boicottaggio&#8221; a danno dei colleghi pi\u00f9 retribuiti (e soprattutto a danno dell&#8217;Amministrazione).<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Attribuire un premio alla &#8220;squadra&#8221;, invece, potrebbe (condizionale d&#8217;obbligo trattandosi di pubblici dipendenti.) contribuire alla creazione di un ambiente di lavoro caratterizzato dalla cooperazione, in grado di migliorare i rapporti interpersonali e aumentare l&#8217;efficienza della struttura. Ovviamente coloro che non raggiungono il &#8220;minimo&#8221; non percepirebbero alcun compenso incentivante, ma, trattandosi di una minoranza, si sentiranno spronati ad adeguarsi allo standard.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Naturalmente la scelta degli indici si rivela di importanza basilare, cos\u00ec come il coinvolgimento della dirigenza, perch\u00e9 non va dimenticato che il sistema premiale sino ad oggi adottato, \u00e8 fallito anche a causa dell&#8217;azione di dirigenti che molte volte hanno mostrato in modo impietoso la loro totale inettitudine e &#8211; in alcuni casi &#8211; la scarsa o addirittura inesistente conoscenza del Servizio chiamati a dirigere.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Le sar\u00f2 infinitamente grato se vorr\u00e0 farmi pervenire anche solo un suo telegrafico parere.<br \/>\nChiudo formulando i migliori auguri per la Sua attivit\u00e0 che considero &#8211; come cittadino e come pubblico dipendente &#8211; assolutamente meritoria.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Marco Griso<\/p>\n<p><em>Concordo con l&#8217;indicazione contenuta in questa lettera e mi spingo oltre. Come\u00a0risulta anche dal <a title=\"Saggio di Lorenzo Bordogna su riforma p.a.\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=662\" target=\"_blank\">saggio di Lorenzo Bordogna presentato alla Commissione Lavoro del Senato<\/a> alcuni mesi or sono, la letteratura scientifica su questo tema suggerisce\u00a0che in numerose situazioni possa essere assai pi\u00f9 vantaggioso riferire l&#8217;incentivo economico al gruppo (ufficio, reparto, team), invece che al singolo lavoratore: ci\u00f2 non soltanto per la maggiore facilit\u00e0 di una valutazione obbiettiva, ma anche per le dinamiche virtuose di controllo e stimolo tra pari, che in questo modo si attivano in seno a ciascun\u00a0gruppo. Nel mio libro citato nella lettera e nel disegno di legge n. 746\/2008 ho proposto, inoltre,\u00a0che vengano esclusi dai premi gli uffici o comparti di amministrazioni pubbliche in relazione ai quali il sistema di valutazione individui obiettivamente una situazione di grave <\/em>overstaffing<em> o di permanente difetto di efficienza ed efficacia: questo favorirebbe l&#8217;accettazione, da parte dei dipendenti di questi uffici o comparti, del trasferimento ad altre sedi dove il loro lavoro sia meglio valorizzato.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 (p.i.)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA LETTERATURA SCIENTIFICA SUGGERISCE CHE SIA MEGLIO RIFERIRE\u00a0L&#8217;INCENTIVO ECONOMICO\u00a0ALLA PERFORMANCE DI UN UFFICIO O GRUPPO DI LAVORO, PIUTTOSTO CHE A QUELLA DEL SINGOLO: NON SOLO PER LA MAGGIORE FACILITA&#8217; DI UNA MISURAZIONE OGGETTIVA, MA ANCHE PER I MECCANISMI VIRTUOSI DI CONTROLLO TRA PARI CHE IN QUESTO MODO SI ATTIVANO Lettera pervenuta il 30 novembre 2009<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,7],"tags":[],"class_list":["post-6449","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-22-lavoro-pubblico","category-lettere"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6449","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6449"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6449\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6449"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6449"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6449"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}