
{"id":64534,"date":"2026-03-19T11:00:20","date_gmt":"2026-03-19T10:00:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=64534"},"modified":"2026-03-19T11:00:20","modified_gmt":"2026-03-19T10:00:20","slug":"autonomia-della-magistratura-non-significa-torre-davorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=64534","title":{"rendered":"AUTONOMIA DELLA MAGISTRATURA NON SIGNIFICA TORRE D&#8217;AVORIO"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Autogoverno e indipendenza della magistratura non devono essere intesi come sua irresponsabilit\u00e0 rispetto agli standard minimi di buon funzionamento tollerabili in un Paese civile &#8211; In un referendum, comunque, conta pi\u00f9 il testo su cui si \u00e8 chiamati a votare che il contesto politico in cui si vota<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nIntervista\u00a0a cura di Claudio Cerasa, pubblicata dal quotidiano\u00a0<\/em>il Foglio,<em>\u00a019 marzo 2026 &#8211; In argomento v. anche il mio articolo comparso il 14 marzo 2026 sulla rivista <\/em>Eco<em>, <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=64442\">Tre criteri per decidere come votare<\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-64537\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Scheda-referendum-22III26-300x163.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"163\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Scheda-referendum-22III26-300x163.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Scheda-referendum-22III26-150x82.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Scheda-referendum-22III26.jpg 547w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/strong><\/p>\n<p>Meno irresponsabilit\u00e0 uguale pi\u00f9 credibilit\u00e0. Pi\u00f9 credibilit\u00e0 uguale pi\u00f9 giustizia. Meno corporativismo uguale pi\u00f9 fiducia nel futuro. Pietro Ichino \u00e8 uno dei volti simbolo del riformismo italiano e il suo volto \u00e8 legato ad alcune stagioni coraggiose della storia recente del nostro Paese. Ichino ha combattuto a lungo contro le rigidit\u00e0 autolesioniste delle corporazioni, del nostro sistema burocratic, e oggi ha scelto di far propria una nuova battaglia riformista che non ha certo la stessa portata del Jobs Act ma che potrebbe aiutare l&#8217;Italia a fare un passo avanti per avere una giustizia pi\u00f9 forte, pi\u00f9 efficiente e dunque meno autolesionista. Ichino, che voter\u00e0 S\u00ec al referendum costituzionale pur provenendo da una storia distante da quella del centrodestra &#8211; tra il 2008 e il 2018 \u00e8 stato senatore del PD e nel 2013 scrisse insieme a Mario Monti il programma di Scelta Civica &#8211; in questa conversazione con <em>il Foglio<\/em>\u00a0offre molti spunti di riflessione per ragionare attorno al tema della Giustizia del futuro.<\/p>\n<p><strong>Professore, a tre giorni dal voto che cosa pensa della campagna referendaria?<br \/>\n<\/strong>\u00c8 stata una campagna unica nel suo genere: ciascuno dei protagonisti delle parti contrapposte ha fatto tutto il possibile per fornire argomenti alla parte avversa. Da un lato la maggioranza, blindando il proprio disegno di legge per renderlo impermeabile agli emendamenti dell\u2019opposizione; e il ministro della Giustizia,\u00a0invitando l\u2019opposizione di sinistra a considerare i vantaggi di una minore libert\u00e0 d\u2019azione della magistratura, come se questo fosse un possibile effetto della riforma.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-64462\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Manifesto-ANM-300x166.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"166\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Manifesto-ANM-300x166.png 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Manifesto-ANM-150x83.png 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Manifesto-ANM.png 514w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Non lo \u00e8?<\/strong><br \/>\nSe ci fosse stata anche una sola parola, nelle nuove norme costituzionali, che consentisse questa interpretazione, il Capo dello Stato non la avrebbe lasciata passare. E tuttavia, sul fronte opposto, all\u2019Associazione Nazionale Magistrati non \u00e8 parso vero di poter fare propria la lettura delle nuove norme proposta dal ministro; per precipitarsi a scendere in campo, in rappresentanza di tutti i giudici come se essi non potessero che essere tutti d\u2019accordo, costituendo il primo \u201cComitato per il NO\u201d e addirittura collocandone la sede presso la Corte di Cassazione. Cos\u00ec l\u2019A.N.M. ha cooperato col Governo a trasformare il referendum in un aberrante plebiscito pro o contro i giudici: una anomalia costituzionale di gravit\u00e0 inaudita, della quale non mi sembra che l\u2019opinione pubblica si sia pienamente resa conto.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-40156\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/costituzione-italiana-428x480-268x300.jpg\" alt=\"\" width=\"268\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/costituzione-italiana-428x480-268x300.jpg 268w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/costituzione-italiana-428x480-134x150.jpg 134w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/costituzione-italiana-428x480.jpg 428w\" sizes=\"auto, (max-width: 268px) 100vw, 268px\" \/>L\u2019A.N.M. lo spiega sostenendo che i giudici hanno il dovere di difendere la Costituzione.<br \/>\n<\/strong>Ma la Costituzione contiene anche l\u2019articolo 138, che ne prevede \u2013 con le debite cautele \u2013 la modificabilit\u00e0: non si difende la Costituzione obliterandone questa norma essenziale e teorizzandone l\u2019immutabilit\u00e0. L\u2019avversione dell\u2019A.N.M. al completamento della riforma del processo penale contenuto in questa riforma, del resto, non nasce affatto come reazione alle avventurose esternazioni del ministro Nordio: l\u2019A.N.M. si oppose in modo molto netto alla separazione delle carriere di giudici e pm gi\u00e0 nel 1987-88, quando il Parlamento stava discutendo la riforma del processo penale sostenuta dal ministro socialista Giuliano Vassalli. Gi\u00e0 allora questa presa di posizione apparve come una esondazione rispetto all\u2019alveo in cui la magistratura in quanto tale dovrebbe mantenere le proprie prese di posizione sul terreno legislativo, in ossequio al principio della divisione dei poteri. Il problema \u00e8 che oggi quella esondazione ha assunto l\u2019aspetto preoccupante dell\u2019atto di nascita di una sorta di \u201cpartito dei giudici\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il giustizialismo, per\u00f2, non nasce oggi. E ha radici profonde non solo nel populismo di sinistra, ma anche in quello di destra.<br \/>\n<\/strong>\u00c8 vero. Ma oggi nell\u2019iniziativa dell\u2019A.N.M. e nell\u2019accodarsi ad essa della maggior parte delle forze di opposizione, vedo soprattutto il pericolo di una mutazione genetica della sinistra politica. Mutazione che si manifesta, tra l\u2019altro, nella sua cecit\u00e0 e afasia di fronte alle disfunzioni di un sistema \u2013 quello dell\u2019Amministrazione giudiziaria \u2013 tendente ad autoconservarsi nonostante i propri gravissimi difetti strutturali. A un suo gravissimo difetto strutturale \u00e8 imputabile la lentezza patologica dei processi, penali e civili, incompatibile con lo sviluppo e la modernizzazione del nostro sistema economico e con il rispetto sostanziale dei diritti costituzionali dei cittadini.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-54696\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Processo-del-lavoro-2.jpg\" alt=\"\" width=\"284\" height=\"178\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Processo-del-lavoro-2.jpg 284w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Processo-del-lavoro-2-150x94.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 284px) 100vw, 284px\" \/>Quali diritti costituzionali considera pregiudicati dal modo in cui funziona oggi la Giustizia?<br \/>\n<\/strong>Il diritto ad avere una sentenza entro un tempo ragionevole, sia nel campo civile, sia in quello penale: una sentenza definitiva che arriva con dieci anni di ritardo \u00e8 sostanzialmente un diniego di giustizia. Diniego che mina alla base tutti gli altri diritti costituzionali del cittadino. Se fosse veramente preoccupata di questa violazione sistematica della Costituzione, l\u2019A.N.M. dovrebbe essere la prima a sottolineare che l\u2019autonomia della magistratura non pu\u00f2 e non deve significare in alcun modo autoreferenzialit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>In che senso l\u2019autonomia va distinta dall\u2019autoreferenzialit\u00e0?<\/strong><br \/>\nL\u2019autonomia che \u00e8 pienamente garantita dalla Costituzione, sia nella sua formulazione oggi in vigore sia in quella contenuta nei nuovi articoli 104 e 105, significa autogoverno e garanzia di totale indipendenza dei magistrati; ma non significa affatto che l\u2019Amministrazione della Giustizia non debba rendere conto della propria efficienza, che non possano esserci degli organi di controllo cui gli uffici giudiziari debbano rendere conto. Autogoverno e indipendenza della magistratura non significano una sua irresponsabilit\u00e0 rispetto agli standard minimi di buon funzionamento tollerabili in un Paese civile.<\/p>\n<p><strong>Sta dicendo che l\u2019Amministrazione della Giustizia ha un difetto di <em>accountability<\/em> verso i cittadini?<br \/>\n<\/strong>S\u00ec, proprio questo: l\u2019autonomia della magistratura, principio sacrosanto, non comporta affatto che essa diventi un corpo separato, governato da logiche interne difficilmente penetrabili, irresponsabile circa quei \u201clivelli essenziale delle prestazioni\u201d a cui le altre Amministrazioni pubbliche sono vincolate.<\/p>\n<div id=\"attachment_64426\" style=\"width: 285px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-64426\" class=\"size-full wp-image-64426\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Carlo-Nordio.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Carlo-Nordio.jpg 275w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Carlo-Nordio-150x100.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 275px) 100vw, 275px\" \/><p id=\"caption-attachment-64426\" class=\"wp-caption-text\">Carlo Nordio<\/p><\/div>\n<p><strong>Lei non teme che questa riforma possa davvero ridurre l\u2019autonomia della magistratura dall\u2019esecutivo?<br \/>\n<\/strong>Non sono queste norme che possono produrre un effetto di questo genere. Cos\u00ec come esse non produrranno gli effetti vantati da Meloni, di riduzione degli stupri e delle violenze, o dei delinquenti a piede libero. Il problema \u00e8 semmai che questa riforma lascia aperte tutte le questioni pi\u00f9 gravi del funzionamento della Giustizia. Se Governo e A.N.M. avessero dedicato a questi problemi lo stesso impegno che hanno dedicato a diffondere <em>fake news<\/em> bi-partisan sui contenuti della riforma, la Giustizia italiana funzionerebbe sicuramente un po\u2019 meglio di come funziona oggi.<\/p>\n<p><strong>I fautori del No sostengono che la separazione delle funzioni e delle carriere, con la legge Cartabia, \u00e8 gi\u00e0 stata sostanzialmente realizzata.<br \/>\n<\/strong>Solo in parte: una separazione completa implica anche concorsi diversi per l\u2019accesso alle due carriere e organi di autogoverno diversi: per questo \u00e8 effettivamente necessaria una riforma costituzionale. Per altro verso la \u201cterziet\u00e0\u201d del giudice sancita dall\u2019articolo 111 della Costituzione non pu\u00f2 essere \u2013 e apparire \u2013 pienamente tale finch\u00e9 il pm pu\u00f2 entrare nella stanza del giudice \u201cda collega\u201d, senza bussare, mentre l\u2019avvocato difensore dell\u2019imputato deve chiedere un appuntamento e non \u00e8 neppure certo di ottenerlo. La distinzione delle funzioni, in altri ambiti, \u00e8 generalmente considerata una garanzia di equilibrio: perch\u00e9 nel campo della Giustizia dovrebbe essere vista come un attentato all\u2019autonomia delle funzioni stesse?<\/p>\n<p><strong>Il sorteggio \u00e8 considerato dai fautori del No lesivo della dignit\u00e0 dei magistrati. Pu\u00f2 davvero essere considerato come uno strumento per limitare le dinamiche corporative al loro interno?<br \/>\n<\/strong>Il sorteggio \u00e8 gi\u00e0 previsto dalla Costituzione per la formazione del collegio che giudica il Presidente della Repubblica in caso di <em>impeachment<\/em>, nonch\u00e9 di quello che giudica i ministri. \u00c8 sostanzialmente un sorteggio anche il modo in cui viene individuato il giudice di un processo in cui pu\u00f2 essere irrogato l\u2019ergastolo. Perch\u00e9 dovremmo considerare lesivo della dignit\u00e0 della magistratura il sorteggio periodico dei membri del nuovo C.S.M. o dell\u2019Alta Corte disciplinare? Si sarebbe potuto scegliere l\u2019elezione in collegio uninominale, come proposto dal PD; ma il sorteggio \u00e8 effettivamente il metodo che azzera ogni possibile rapporto di debito-credito fra il membro del collegio \u2013 che, si osservi, non ha funzioni di rappresentanza \u2013 e i suoi colleghi.<\/p>\n<p><strong>L\u2019esperienza italiana mostra come alcune decisioni giudiziarie abbiano effetti diretti su politica industriale e sviluppo: questo rende necessario, secondo lei, un maggiore equilibrio tra poteri?<br \/>\n<\/strong>Una cosa \u00e8 certa: oggi assistiamo a una preoccupante evanescenza del potere legislativo, sia esso esercitato dal Parlamento o \u2013 come accade per almeno due terzi delle leggi \u2013 dal governo: si legifera in modo episodico, senza alcuna visione strategica, il pi\u00f9 delle volte sull\u2019onda dell\u2019emozione per questo o quel fatto di cronaca. Quanto al potere esecutivo, al di l\u00e0 dellle fanfaronate di questo o quel ministro la realt\u00e0 \u00e8 che \u2013 se si eccettuano poche isole felici \u2013 anch\u2019esso soffre gravemente a causa dell\u2019inefficienza dell\u2019apparato amministrativo. Ne consegue l\u2019apertura di larghi spazi per una supplenza giudiziaria&#8230;<\/p>\n<p><strong>&#8230; che dovrebbe costituire l\u2019eccezione ma diventa spesso la regola.<\/strong> <strong>Come se ne esce?<br \/>\n<\/strong>Il riequilibrio tra i poteri non va certo perseguito con una riduzione dell\u2019autonomia della magistratura, che comunque non deriver\u00e0 da questa riforma, se essa entrer\u00e0 in vigore. Va perseguito semmai svegliando il Parlamento dal suo attuale letargo e con un incisivo ammodernamento dell\u2019Amministrazione pubblica. Ma questo \u00e8 tutt\u2019un altro discorso.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Autogoverno e indipendenza della magistratura non devono essere intesi come sua irresponsabilit\u00e0 rispetto agli standard minimi di buon funzionamento tollerabili in un Paese civile &#8211; In un referendum, comunque, conta pi\u00f9 il testo su cui si \u00e8 chiamati a votare che il contesto politico in cui si vota . 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