
{"id":64563,"date":"2026-04-11T17:47:10","date_gmt":"2026-04-11T16:47:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=64563"},"modified":"2026-04-11T17:47:53","modified_gmt":"2026-04-11T16:47:53","slug":"ancora-contro-il-dogmatismo-della-chiave-unica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=64563","title":{"rendered":"ANCORA CONTRO IL DOGMATISMO DELLA &#8220;CHIAVE UNICA&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Il pregio e la godibilit\u00e0 di un rebus possono &#8211; certo &#8211; dipendere dalla &#8220;compattezza&#8221; della chiave, soprattutto quando essa \u00e8 costruita su una azione o relazione; ma possono anche risiedere nella combinazione in una stessa immagine di chiavi diverse, e persino nel carattere paradossale della compresenza di elementi iconici disparati<\/span><\/h4>\n<p><em><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nArticolo <strong>di Luca Fiocchi Nicolai<\/strong> (in arte <\/em>Lucignolo<em>), 2 aprile 2026 &#8211; In argomento, dello stesso Autore, v. su questo sito <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=64380\">La vera &#8220;accademia&#8221; del rebus<\/a>\u00a0<\/em><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nCon l\u2019ideazione di quella particolare variante che prende il nome di stereoscopico, Giancarlo Brighenti rivel\u00f2 molto chiaramente la sua innovativa concezione del rebus, mostrando tutte le potenzialit\u00e0 narrative della frase di prima lettura, che una tradizione prima di lui voleva relegata a funzioni ancillari rispetto alla frase risolutiva, vero <em>dominus<\/em> della composizione e occasione per gli autori di sfoggiare in uno stile sentenzioso e prezioso tutta la propria padronanza dell\u2019italiano letterario. Queste funzioni si erano sempre limitate all\u2019enumerazione o descrizione di un quadretto composito, attraverso pi\u00f9 chiavi eterogenee senza relazione tra loro, escogitate a modo di zeppe per completare in qualche modo la frase, dando luogo ad illustrazioni che solo l\u2019estro di un bravo disegnatore poteva far apparire armoniche e coerenti, ma che il pi\u00f9 delle volte rivelavano tutta la loro casualit\u00e0.<\/p>\n<p>Brighenti vide che la frase di prima lettura poteva raccontare una storia, e l&#8217;unit\u00e0 di azione essere descritta da una sequenza temporale di pi\u00f9 scene aventi lo stesso soggetto narrativo; una volta stabilito il tempo presente di riferimento, bastava collocare le etichette alfabetiche nella relativa vignetta e far corrispondere il tempo del verbo a quello della situazione da descrivere. In tal modo le chiavi, ciascuna in relazione colle altre, in un rapporto di necessit\u00e0 nell\u2019economia della narrazione, lungi dal fare da riempitivo, erano chiamate tutte a dare il loro contributo al dipanarsi della fabula, regalando alla frase di prima lettura lo spessore di testo autonomo e compiuto. Il mutamento di qualit\u00e0 enunciativa della frase di prima lettura comport\u00f2 il drastico ridimensionamento della frase risolutiva, ora dispiegantesi preferibilmente in frasi secche, brevi sintagmi, icastici titoli di giornale.<\/p>\n<p>Questa inversione di importanza tra le due frasi non rimase confinata al rebus stereoscopico, ma riguard\u00f2 anche il rebus tradizionale illustrato da una sola vignetta, la quale ora, nella sua versione \u201cclassica\u201d, non fu nient\u2019altro che la rappresentazione di un\u2019azione o situazione unitaria a un tempo dato, tempo presente per definizione.<\/p>\n<p>La su descritta rivoluzione ha cambiato radicalmente i criteri con cui individuare i pregi formali di un rebus ideale, capaci di farne un gioco pubblicabile da una rivista per soli abbonati: essi da allora consistono nell\u2019invenzione di una frase di prima lettura a chiave unica, a verbalizzare una scena coerente dal punto di vista drammaturgico, e in grado di dar luogo dopo opportuna risegmentazione a una soluzione accettabile e dicibile; con tali requisiti il rebus pu\u00f2 rientrare nel novero dei rebus classici, ma senza di essi, fosse pure straordinariamente congegnato, finisce \u201crelegato\u201d nelle riviste (meritoriamente) popolari.<\/p>\n<p>Quello che fa storcere il naso ai fautori di una <em>conventio ad excludendum<\/em> applicata ai rebus con chiavi miste, \u00e8 la compresenza in quei testi di parti irrelate tra loro tra cui una o pi\u00f9 non necessarie e come prive di scopo ai fini della storia: in un racconto che si rispetti vengono riferite solo cose attinenti alla vicenda o situazione descritta senza spreco di risorse narrative. E in effetti a rigore il contenuto di una proposizione o di una sua parte dovrebbe potersi giustificare sia pure all\u2019interno del contesto a cui rimanda e dal quale acquista il suo senso compiuto. Della presenza di certe chiavi come sospese nel vuoto e isolate dal resto della frase, \u00e8 giusto chiedersi il motivo. Esse paiono la prova di un\u2019imperfezione del gioco non altrimenti realizzabile.<\/p>\n<p>Senonch\u00e8 il rebus non \u00e8 una novella breve e la frase di prima lettura mantiene la sua natura di enunciazione da parte di un ideale osservatore di persone, cose, fatti e situazioni che egli vede e di cui vuol farci in qualche modo partecipi; le chiavi, armonizzate o meno tra loro, fanno pur sempre da didascalia a corredo di un\u2019immagine e rimandano per forza di cose a un contesto iconico. Nel quale pu\u00f2 capitare che il protagonista sia proprio il caos come nelle scene vivaci della vita cittadina, in cui fra tanti soggetti \u00e8 difficile selezionare elementi di per s\u00e9 degni pi\u00f9 di altri di essere riferiti.<\/p>\n<p>Chi scrive \u00e8 autore di questo<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-64577\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Avversari-nettamente-superati-2026-300x165.jpg\" alt=\"\" width=\"311\" height=\"171\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Avversari-nettamente-superati-2026-300x165.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Avversari-nettamente-superati-2026-150x82.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Avversari-nettamente-superati-2026-768x421.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Avversari-nettamente-superati-2026-1024x562.jpg 1024w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Avversari-nettamente-superati-2026.jpg 1478w\" sizes=\"auto, (max-width: 311px) 100vw, 311px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">a <strong>V<\/strong> versar inetta <strong>M<\/strong> \u00e8; <strong>N<\/strong> t\u00e8 su pera <strong>TI<\/strong> = <strong>Avversari nettamente superati<\/strong><\/p>\n<p>Pubblicato nel numero 4901 de <em>La Settimana Enigmistica\u00a0<\/em>(che ringraziamo vivamente per avercene fornito il file e autorizzato la pubblicazione), contiene una frase la cui funzione didascalica \u00e8 resa evidente dalla presenza di due distinte proposizioni, separate dal punto e virgola, senza relazione o nesso di causa effetto tra i due enunciati. Il disegnatore per\u00f2, profittando delle possibili associazioni tra il t\u00e8, la pera e l\u2019atto del versare, \u00e8 stato in grado di dotare tali elementi di un\u2019ambientazione unitaria, di inserirli cio\u00e8 in un contesto pertinente. La qualit\u00e0 di un rebus non pu\u00f2 derivare esclusivamente dalla pregnanza di una frase di prima lettura n\u00e9 dalla sua maggior leggibilit\u00e0 come testo di prosa in s\u00e9 conchiuso. Il rebus \u00e8 un enigma illustrato e trae significato dalla mutua circolazione tra un\u2019immagine di partenza e le parole da essa indiziate, che ne sono l\u2019adeguata l\u2019interpretazione. Per ci\u00f2 la frase che le contiene \u00e8 tutt\u2019uno con la sua versione iconica e il giudizio di valore non pu\u00f2 riguardare essa sola ma l\u2019insieme di parole e immagini. Che la sua elaborazione dia come esito una mera elencazione di enti slegati tra loro o all\u2019opposto dello spettro compositivo una proposizione di immediata comprensione, magari completa di tutte le parti del discorso, \u00e8 in fin dei conti meno importante della valutazione dell\u2019insieme della creazione, e dell\u2019originalit\u00e0 o bellezza presentate da uno o pi\u00f9 aspetti della medesima, dall\u2019invenzione di una chiave difficile alla callida junctura tra chiavi appartenenti alla stessa area semantica, da una pregevole cesura a una frase finale pregnante e finemente cesellata.<\/p>\n<p>Se si comprende il rapporto biunivoco, il nesso inscindibile fra testo e illustrazione allora anche un altro rebus proposto dall&#8217;autore di queste note\u00a0pu\u00f2 con buone e fondate ragioni dirsi &#8220;classico&#8221;:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-64576\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Vip-in-posa-271x300.jpg\" alt=\"\" width=\"271\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Vip-in-posa-271x300.jpg 271w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Vip-in-posa-136x150.jpg 136w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Vip-in-posa.jpg 712w\" sizes=\"auto, (max-width: 271px) 100vw, 271px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>VI<\/strong> pin; pos <strong>A<\/strong> = Vip in posa<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">(questo pure pubblicato recentemente da <em>La Settimana Enigmistica<\/em>\u00a0&#8211; n. 4854 &#8211; che nuovamente ringraziamo dell&#8217;autorizzazione a riprenderlo su questo sito).<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il pregio e la godibilit\u00e0 di un rebus possono &#8211; certo &#8211; dipendere dalla &#8220;compattezza&#8221; della chiave, soprattutto quando essa \u00e8 costruita su una azione o relazione; ma possono anche risiedere nella combinazione in una stessa immagine di chiavi diverse, e persino nel carattere paradossale della compresenza di elementi iconici disparati . Articolo di Luca [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[54],"tags":[],"class_list":["post-64563","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-rebus"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/64563","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=64563"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/64563\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=64563"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=64563"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=64563"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}