
{"id":64754,"date":"2026-05-20T11:20:24","date_gmt":"2026-05-20T10:20:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=64754"},"modified":"2026-05-20T11:58:07","modified_gmt":"2026-05-20T10:58:07","slug":"per-un-legame-piu-stretto-fra-retribuzioni-e-produttivita-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=64754","title":{"rendered":"PER UN LEGAME PI\u00d9 STRETTO FRA RETRIBUZIONI E PRODUTTIVIT\u00c0"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\"><strong>Un modo per promuovere la contrattazione collettiva aziendale, avvicinare\u00a0la fonte di determinazione dei livelli salariali al luogo dove la ricchezza viene prodotta e\u00a0incentivare l\u2019aumento della produttivit\u00e0 del lavoro e dei redditi che ne derivano<\/strong><\/span><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<em>Progetto presentato e discusso nel corso del convegno promosso dalla Fondazione Anna Kuliscioff a Milano il 21 maggio 2026 \u2013 Sono disponibili su questo sito anche l\u2019altro progetto presentato nello stesso convegno, per l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=64752\">attuazione dell&#8217;art. 39 Cost., c. 4\u00b0<\/a>, e la relazione illustrativa di entrambi,<\/em>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=64675\">Come uscire da 80 anni di diritto sindacale transitorio<\/a><em>\u00a0\u2013 V. inoltre l\u2019articolo pubblicato sul\u00a0<\/em>Corriere della Sera<em>\u00a0il 1\u00b0 maggio 2026,<\/em>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=64700\">Il colpo di reni necessario al nostro\u00a0sistema delle relazioni industriali<\/a><br \/>\n<!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<ol>\n<li>Un accordo interconfederale istituisce, come parte integrante di ogni trattamento retributivo in ogni impresa privata, un <strong>premio di produttivit\u00e0 determinato in relazione all\u2019aumento del Margine Operativo Lordo registrato nell\u2019ultimo anno<\/strong>, secondo una formula definita dal CCNL di categoria o settore, ma destinata a essere\u00a0<strong>liberamente riscritta dalla contrattazione aziendale o territoriale<\/strong>secondo le esigenze e caratteristiche specifiche di ciascuna unit\u00e0 produttiva.<\/li>\n<\/ol>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-64768\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Salari-e-produttivit\u00e0-300x206.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"206\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Salari-e-produttivit\u00e0-300x206.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Salari-e-produttivit\u00e0-150x103.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Salari-e-produttivit\u00e0.jpg 436w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>N.B. Il M.O.L. \u2013 che nel linguaggio del management \u00e8 solitamente indicato con la sigla EBITDA \u2013 \u00e8\u00a0<strong>un dato molto semplice da calcolare <\/strong>(\u00e8 la differenza tra ricavi lordi e costi) <strong>di cui necessariamente dispone qualsiasi impresa<\/strong>, anche non soggetta a obbligo di bilancio. Esso \u00e8 inoltre un dato molto facilmente suscettibile di controllo da parte del collettivo dei lavoratori di un\u2019azienda; ed \u00e8 suscettibile di essere verificato facilmente da qualsiasi giudice in caso di controversia.<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li>Ciascun contratto collettivo nazionale, in relazione alle caratteristiche del settore, determina la <strong>percentuale dell\u2019aumento del M.O.L. nell\u2019ultimo anno <\/strong>(semprech\u00e9 ovviamente un aumento ci sia stato)<strong>, che deve essere ripartita tra i Dipendenti<\/strong> dell\u2019impresa in proporzione alla rispettiva retribuzione fissa, salvo che la materia sia disciplinata diversamente dal contratto aziendale stipulato dalla coalizione sindacale pi\u00f9 rappresentativa. Nel determinare questa percentuale, le Parti perseguono l\u2019obiettivo di aumentare la parte del monte-salari che varia in relazione all\u2019andamento aziendale (rispetto al 5-10% medio attuale).<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/li>\n<li>Le Parti stesse\u00a0che negoziano il CCNL, nell\u2019inserirvi questa clausola,\u00a0<strong>tengono conto dell\u2019impatto di questo elemento di costo nel determinare la parte fissa della retribuzione<\/strong>, cio\u00e8 i c.d. \u201cminimi tabellari\u201d. \u00c8 comunque l\u2019accordo tra le parti nazionali a decidere quanta parte del monte-salari complessivo spostare dallo zoccolo fisso alla parte variabile.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Un esempio<\/strong><\/p>\n<p>Nel settore del legno il nuovo CCNL prevede un monte-premio complessivo (da distribuire ai dipendenti dell\u2019azienda in proporzione alla loro paga-base) pari al <strong>50 per cento dell\u2019aumento del M.O.L. registrato nell\u2019ultimo anno<\/strong>\u00a0rispetto a quello precedente. L\u2019impresa ABC, che ha 200 dipendenti,<br \/>\n&#8211; ha avuto nel 2025 un fatturato di \u20ac 40mln, con costi (di cui 2\/3 variabili) per un totale di \u20ac\u00a035,6mln;<br \/>\n&#8211; dunque il MOL per il 2025 \u00e8 stato di <strong>\u20ac 4,4mln<\/strong>;<br \/>\n&#8211; ha avuto nel 2026 un fatturato di \u20ac 44mln, con costi per un totale di \u20ac 37,9mln;<br \/>\n&#8211; dunque il MOL per il 2026 \u00e8 stato di <strong>\u20ac 6,1mln<\/strong>;<br \/>\n&#8211; l\u2019<strong>aumento del MOL<\/strong> nel 2026 \u00e8 stato, pertanto, pari a <strong>\u20ac 1,7mln<\/strong>;<strong><br \/>\n<\/strong>&#8211; di questo aumento deve essere distribuito ai Dipendenti il 50%: dunque <strong>\u20ac 850.000<\/strong>;<br \/>\n&#8211; ciascuno dei 200 dipendenti dell\u2019impresa ABC riceve mediamente, per il 2026, un premio di <strong>\u20ac 4.250 euro<\/strong>;<br \/>\n&#8211; se la retribuzione annua media dei Dipendenti \u00e8 di \u20ac 30.000, <strong>il premio incide per il<\/strong> <strong>14,2%<\/strong>.<br \/>\nQuesta incidenza del premio costituir\u00e0 un punto di riferimento per la contrattazione aziendale, che sar\u00e0 libera di ridefinire il criterio di calcolo del premio di produzione in relazione a indici diversi, ma punter\u00e0 presumibilmente a risultati migliori per i Dipendenti rispetto a questo.<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li>Una norma legislativa stabilisce che nella determinazione della retribuzione dei dipendenti di imprese private deve sempre essere computato un premio di produzione calcolato secondo le modalit\u00e0 di cui sopra, salvo che un contratto collettivo aziendale o territoriale stipulato da una coalizione sindacale maggiormente rappresentativa disciplini diversamente la materia.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/li>\n<li>L\u2019istituzione di questa voce retributiva come parte necessaria della retribuzione di qualsiasi dipendente di impresa privata tende a:<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">\u2013 stimolare lo <strong>sviluppo della contrattazione collettiva al livello aziendale <\/strong>(o territoriale, o di filiera);<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">&#8211; favorire una <strong>modulazione degli standard minimi salariali complessivi in relazione alle differenze regionali, zonali e aziendali di produttivit\u00e0<\/strong> e di potere d\u2019acquisto della moneta;<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">\u2013 <strong>avvicinare la fonte di determinazione dei livelli retributivi al luogo dove la ricchezza viene prodotta<\/strong>;<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">\u2013 <strong>incentivare l\u2019aumento della produttivit\u00e0<\/strong> del lavoro \u2013 che in Italia ristagna ormai da almeno tre decenni \u2013 e con esso l\u2019aumento delle retribuzioni;<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">\u2013 incentivare in modo molto concreto la <strong>partecipazione dei lavoratori alla gestione e\/o al controllo<\/strong> dell\u2019andamento dell\u2019azienda.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un modo per promuovere la contrattazione collettiva aziendale, avvicinare\u00a0la fonte di determinazione dei livelli salariali al luogo dove la ricchezza viene prodotta e\u00a0incentivare l\u2019aumento della produttivit\u00e0 del lavoro e dei redditi che ne derivano . 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