
{"id":64874,"date":"2026-08-20T17:26:43","date_gmt":"2026-08-20T16:26:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=64874"},"modified":"2026-08-31T08:54:48","modified_gmt":"2026-08-31T07:54:48","slug":"un-gioiello-poco-conosciuto-nel-cuore-delle-apuane-il-santuario-di-san-leonardo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=64874","title":{"rendered":"GITARIO: UN GIOIELLO POCO CONOSCIUTO NEL CUORE DELLE APUANE: IL SANTUARIO DI SAN LEONARDO"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #993300;\">Si avvia a compiere il primo millennio un eremo sperduto sul versante marino della Pania della Croce e del Monte Forato, ancora ignorato da turisti e alpinisti, ma non dagli &#8220;Uomini della Neve&#8221;<\/span><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<em>Una nuova puntata del <\/em>Gitario<em>, 19 agosto 2026 &#8211; Sulle imprese degli <\/em>Uomini della Neve<em> v. anche, ultimamente,\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=63583\">Il &#8220;Posatoio dei pensieri&#8221; alla Foce di Valli<\/a><em>; e in precedenza <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=50223\">Alla Pania della Croce attraverso il Passo degli Uomini della Neve<\/a>\u00a0<em>&#8211;\u00a0<\/em><em>Tutte le puntate precedenti sono reperibili attraverso il portale <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?page_id=56728\">Il Gitario<\/a>\u00a0<!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Tra i miracoli delle Alpi Apuane va annoverato anche questo: puoi aver passato una vita a percorrerle a piedi e in bici in lungo e in largo e poi scoprire che c&#8217;\u00e8 ancora un gioiello straordinario di cui neppure sapevi l&#8217;esistenza e che non \u00e8 neppure segnalato nelle guide turistiche.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-64876\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/3-Giulia-Pietro-David-e-un-Uomo-della-Neve-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/>Probabilmente non lo conoscevi perch\u00e9 eri un giovane appassionato di montagna e come i tuoi simili consideravi soltanto le mete che richiedessero il superamento almeno di 1000 metri di dislivello. Col passare degli anni e dei decenni si incomincia invece a prestare pi\u00f9 attenzione alle mete pi\u00f9 basse. Cos\u00ec pu\u00f2 accadere di accorgersi che a soli 520 metri sul livello del mare e a 150 da dove si pu\u00f2 arrivare agevolmente in auto o in bicicletta, nascosta nella parete della montagna coperta da un fitto bosco di castagni, la stessa che si attraversa percorrendo i molti sentieri che portano alle vette circostanti &#8211; la Pania della Croce, il Forato, il Monte Croce -,\u00a0 c&#8217;\u00e8 una chiesetta la cui prima struttura vien fatta risalire addirittura al&#8217;XI secolo secolo d.C. (foto qui sopra, dove un &#8220;Uomo della Neve&#8221; conversa con due visitatori).<\/p>\n<div id=\"attachment_64882\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-64882\" class=\"wp-image-64882 size-full\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/12b-Bassorilievo-di-San-Leonardo-affisso-sulla-parete-estrerna-del-Santuario-e1787240455231.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"400\" \/><p id=\"caption-attachment-64882\" class=\"wp-caption-text\">Il bassorilievo (copia moderna di originale del &#8216;600) di San Leonardo affisso su una parete esterna del Santuario &#8211; si nota a sinistra in basso il simbolo delle manette<\/p><\/div>\n<p>\u00c8 dedicata a San Leonardo da Noblac, un eremita francese del V secolo, cui &#8211; si dice &#8211; il re Clodoveo avrebbe attribuito la prerogativa di liberare i prigionieri ritenuti innocenti: per questo \u00e8 considerato il santo protettore dei briganti e lo si raffigura solitamente con catena e manette come simbolo di quella prerogativa. Ma \u00e8 considerato anche protettore delle partorienti.<\/p>\n<p>Dagli abitanti della conca di Cardoso e non solo da loro questa chiesetta \u00e8 considerata un santuario, dove ogni anno alla Festa di Pentecoste gli <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=50223\">Uomini della Neve<\/a>\u00a0rinnovano quello che ormai \u00e8 un rito secolare di cui essi sono i custodi: qui essi scendono dalla Buca della Neve, un anfratto collocato a quota 1680 sulla parete nord della Pania della Croce, avendo riempito le gerle della neve l\u00ec accumulata dal vento durante l&#8217;inverno, che viene prontamente trasformata in granite per tutti i cardosini in festa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-64926\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/13b3-300x178.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"178\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/13b3-300x178.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/13b3-150x89.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/13b3-768x456.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/13b3-1024x608.jpg 1024w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/13b3.jpg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Al Santuario si arriva da Cardoso (m. 225 s.l.m.), frazione di Stazzema: arrivati alla chiesa del paese si gira a destra e si percorre per un tratto breve la strada che costeggia il torrente Vezza in direzione est fino al bivio, dove si prende a destra, in direzione della localit\u00e0 La Colombetta. Si percorre la ripida strada asfaltata fino al termine (circa m. 420 s.l.m.).<\/p>\n<div id=\"attachment_64883\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-64883\" class=\"size-medium wp-image-64883\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/11c-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><p id=\"caption-attachment-64883\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;abside della chiesetta di San Leonardo, visto dal sentiero che ad essa sale dal dietro<\/p><\/div>\n<p>Da questo punto si dipartono tre stradelli sterrati: si prende quello di mezzo, lasciando sulla destra una cava di lavagna dismessa e il sentiero n. 12 che sale al Monte Forato.\u00a0Lo stradello raggiunge in breve una condotta d&#8217;acqua coperta, sulla quale si procede verso sinistra (\u00e8 agevolmente percorribile anche in <em>mountain bike<\/em>). La si percorre per qualche centinaio di metri, finch\u00e9 essa arriva nei pressi di una bella casa immersa nel bosco: poco prima della casa si prende a destra (qui il solo segnavia per il Santuario) il sentiero tutto a scalini che, con qualche zig zag, consente di raggiungere\u00a0la meta in 10-15 minuti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-64884\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/13d-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/>Davanti alla chiesetta si trova il bel piazzale coperto da un grande platano, dove a giugno si svolge la festa tradizionale degli Uomini della Neve. Da qui si ha una bella vista su tutta la conca di Cardoso sovrastata, da una parte, dai monti Nona e Procinto, dall&#8217;altra dalla Pania della Croce (curiosamente, da qui invece non si vede l&#8217;arco del Monte Forato, che sovrasta il Santuario).<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_64927\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-64927\" class=\"size-medium wp-image-64927\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/13b2-300x221.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"221\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/13b2-300x221.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/13b2-150x111.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/13b2-768x566.jpg 768w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/13b2-1024x755.jpg 1024w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/13b2.jpg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-64927\" class=\"wp-caption-text\">Il &#8220;campanile&#8221; del Santuario<\/p><\/div>\n<p>La <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=64887\">prossima puntata del <em>Gitario<\/em><\/a>\u00a0\u00e8 dedicata alle incisioni rupestri che si possono ammirare al sito di Trogna (m. 460 s.l.m.), poco sotto il Santuario, e al percorso straordinario di <em>moutain bike <\/em>che da l\u00ec consente di raggiungere la frazione di Orzale (m. 370 s.l.m.), restando sulla condotta d&#8217;acqua che corre nel bosco quasi in piano\u00a0per pi\u00f9 di un chilometro, attraversando due torrenti e raggiungendo il sentiero 7 (oggi ribattezzato 117) che scende da Foce di Valli passando per Collemezzana.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si avvia a compiere il primo millennio un eremo sperduto sul versante marino della Pania della Croce e del Monte Forato, ancora ignorato da turisti e alpinisti, ma non dagli &#8220;Uomini della Neve&#8221; . 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