
{"id":6597,"date":"2009-12-12T13:46:40","date_gmt":"2009-12-12T12:46:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=6597"},"modified":"2009-12-14T09:39:55","modified_gmt":"2009-12-14T08:39:55","slug":"processo-breve-un-disegno-di-legge-disonesto-e-molto-dannoso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=6597","title":{"rendered":"&#8220;PROCESSO BREVE&#8221;: UN DISEGNO DI LEGGE CHE PUO&#8217; CAUSARE DANNI GRAVISSIMI ALL&#8217;AMMINISTRAZIONE GIUDIZIARIA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">QUESTO PROGETTO\u00a0E&#8217;\u00a0UNA DELLE MANIFESTAZIONI PIU&#8217; GRAVI, AL TEMPO STESSO,\u00a0DEL VIZIO DI CONFLITTO DI INTERESSE NELL&#8217;ESERCIZIO DEL POTERE LEGISLATIVO E DELL&#8217;ANTICO ERRORE DI PRETENDERE DI PERSEGUIRE L&#8217;EFFICIENZA AMMINISTRATIVA CON UN TRATTO DI PENNA SULLA GAZZETTA UFFICIALE<\/span><\/p>\n<p><em>Resoconto sommario dell&#8217;intervento svolto il 3 dicembre 2009 nella seduta antimeridiana della Commissione Giustizia del Senato, in sede referente, sul disegno di legge Gasparri e altri n. 1880, &#8220;<\/em>Misure per la tutela del cittadino contro la durata indeterminata dei processi, in attuazione dell&#8217;articolo 111 della Costituzione e dell&#8217;articolo 6 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell&#8217;uomo e delle libert\u00e0 fondamentali&#8221;\u00a0<\/p>\n<p><!--more-->Il senatore <a title=\"Il link apre una nuova finestra\" onclick=\"window.open(this.href); return false;\" href=\"http:\/\/www.senato.it\/loc\/link.asp?leg=16&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=11320\">ICHINO<\/a> (PD) \u00a0esprime viva preoccupazione per i contenuti del disegno di legge in esame, che rischia di determinare conseguenze dannose di straordinaria gravit\u00e0: conseguenze\u00a0delle quali, a suo parere, i presentatori non possono non essersi resi conto.\u00a0Ma prima ancora,\u00a0egli osserva,\u00a0appare desolante la decisione &#8211; sostanzialmente dichiarata in modo esplicito &#8211; di piegare una volta di pi\u00f9 l&#8217;interesse pubblico alla difesa di un interesse personale del Presidente del Consiglio: quello di sottrarsi a uno o pi\u00f9 procedimenti penali pendenti a suo carico. Mai il vizio derivante da un conflitto di interessi si \u00e8 manifestato in modo pi\u00f9 smaccato in un disegno di legge, che si presenta formalmente come atto di iniziativa parlamentare ma \u00e8 con tutta evidenza ispirato dal Capo del Governo.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Anche se poi si volessero prendere per buone le motivazioni addotte formalmente dai presentatori, la strategia di fondo con cui si intende affrontare il problema della lunghezza dei processi, al di l\u00e0 del contenuto puntuale delle singole disposizioni, riproduce, estremizzandolo, un errore storico radicato nella cultura politica del nostro Paese &#8211; forse pi\u00f9 ancora in quella della vecchia\u00a0sinistra che in quella della nuova destra -: quello di ritenere che un problema\u00a0di efficienza amministrativa\u00a0possa essere risolto con un tratto di penna sulla Gazzetta Ufficiale,\u00a0come se l&#8217;inefficienza fosse sempre la conseguenza di un difetto della legislazione pi\u00f9 e prima che di un difetto nel modo in cui essa viene applicata.\u00a0Ci\u00f2 di cui la nostra amministrazione giudiziaria, e pi\u00f9 in generale\u00a0le nostre amministrazioni pubbliche,\u00a0hanno davvero bisogno, assai pi\u00f9 e prima che di nuove leggi, \u00e8 la maturazione di una cultura materiale che si esprima nell&#8217;impegno quotidiano a individuare e curare i mali del sistema.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Nel caso di specie, per\u00f2, la lettura delle norme proposte rivela non solo un peccato di velleitarismo di chi metta in campo termini ineccepibili sulla carta, senza preoccuparsi che nel contesto reale essi risultino effettivamente applicabili, bens\u00ec anche una colpevole e deliberata\u00a0insensatezza. L&#8217;oratore ritiene che, essendosi i colleghi dell&#8217;opposizione gi\u00e0 soffermati approfonditamente sui molteplici aspetti di incostituzionalit\u00e0 e sui gravissimi danni comportati dalle disposizioni di carattere processual penalistico, spetti a lui piuttosto porre in luce gli effetti perversi determinati dalle disposizioni dell&#8217;articolo 1 del disegno di legge sul terreno processual civilistico.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0 Appare in primo luogo del tutto illogico e controproducente sollecitare i cittadini all&#8217;instaurazione di un nuovo procedimento, quello introdotto dall'&#8221;istanza di sollecitazione&#8221;, per ottenere l&#8217;accelerazione della definizione di un processo gi\u00e0 pendente: in questo modo si moltiplicano i procedimenti e si ingolfano ulteriormente gli uffici giudiziari.\u00a0Il disegno di legge si propone, poi, di introdurre un meccanismo automatico di attribuzione del risarcimento, che sar\u00e0 dovuto dall&#8217;Erario, sia pure in misura ridotta, perfino alla parte che sia risultata soccombente nel processo principale, ma non con sentenza definitiva,\u00a0e addirittura nel caso in cui la domanda sia &#8220;palesemente infondata&#8221;: \u00e8\u00a0del tutto illogico, in un sistema oltretutto gravato da un enorme contenzioso pendente, sanzionare un presunto danno causato dal ritardo di un giudice nel rigettare una domanda la cui infondatezza o addirittura pretestuosit\u00e0 siano manifeste. Si tratta di un meccanismo che incentiva il contenzioso, aumentando il carico di lavoro dei tribunali e favorendo un circolo vizioso che render\u00e0 pi\u00f9 frequente la violazione dei termini di ragionevolezza, nel processo civile non diversamente da quanto avverr\u00e0 nel processo penale, dove gli imputati saranno incentivati all&#8217;esercizio di tattiche dilatorie nel tentativo di guadagnare l&#8217;estinzione del processo.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L&#8217;oratore aggiunge, al riguardo, che il provvedimento in esame pone anche\u00a0un problema del tutto irrisolto di copertura finanziaria, In un contesto in cui gli oneri per lo Stato determinati dal pagamento dell&#8217;equa riparazione prevista dalla cosiddetta &#8220;legge Pinto&#8221;\u00a0sono cresciuti dal 2001 con andamento esponenziale, \u00e8 facile prevedere che l&#8217;assurdo meccanismo predisposto dal disegno di legge ne determiner\u00e0 un&#8217;ulteriore e tumultuosa crescita: un rischio a fronte del quale, egli osserva, il disegno di legge stesso non opera alcuna quantificazione e non prevede alcuna copertura.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ben diversi sono gli interventi, prima di tutto nel settore dell&#8217;organizzazione e delle metodologie del lavoro, che servirebbero per migliorare l&#8217;efficienza del sistema.\u00a0A tale proposito il senatore Ichino fa riferimento alla sua lunga esperienza di avvocato del foro di Milano, una sede giudiziaria la cui efficienza \u00e8 decisamente superiore alla media nazionale; ebbene nel 2006 il Presidente della Corte d&#8217;appello di Milano dovette, con grande rammarico, emanare una circolare in cui imponeva alle sezioni di tenere udienza in non pi\u00f9 di quattro giorni lavorativi settimanali &#8211;\u00a0mentre in precedenza erano utilizzati cinque giorni lavorativi ogni settimana &#8211;\u00a0e di non protrarre le udienze oltre le ore 14:\u00a0ci\u00f2 esclusivamente a causa di carenze del personale amministrativo necessario per le udienze. Questa decisione ha determinato un ulteriore restringimento del collo di bottiglia dell&#8217;amministrazione della giustizia nel distretto di Milano, costituito gi\u00e0 in precedenza dal giudizio d&#8217;appello.\u00a0All&#8217;apertura di quest&#8217;anno giudiziario, il Presidente della Corte d&#8217;appello di Milano ha ricordato che basterebbe poter recuperare 10 unit\u00e0 di personale amministrativo per consentire di ripristinare la quinta giornata settimanale di udienza, con rilevantissimo beneficio per la rapidit\u00e0 dei procedimenti.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Per attuare i necessari aggiustamenti organizzativi, a parit\u00e0 di spesa, basterebbe attribuire ai dirigenti poteri effettivi di organizzazione degli uffici e di allocazione razionale del personale; al tempo stesso sarebbe quanto mai utile l&#8217;introduzione di criteri di valutazione della produttivit\u00e0 dei singoli magistrati e di incentivi efficaci mirati alla migliore organizzazione del loro lavoro: l&#8217;oratore cita, per esempio, i positivi risultati che si sono ottenuti a Torino, con il solo miglioramento dell&#8217;organizzazione del lavoro; e richiama i benefici effetti che deriverebbero dall&#8217;applicare compiutamente il metodo del <em>benchmarking<\/em> non solo tra uffici, ma anche tra magistrati operanti nello stesso ufficio. Egli ricorda, inoltre, \u00a0in proposito\u00a0gli studi teorici ed empirici che dimostrano i vantaggi della trattazione delle controversie &#8220;in sequenza&#8221; e non &#8220;in parallelo&#8221;. E conclude auspicando che i problemi della giustizia, come quelli di ogni altro comparto delle amministrazioni pubbliche,\u00a0vengano affrontati con il solo intendimento del bene comune e senza secondi fini che inquinano qualsiasi iniziativa e minano alla radice la cultura delle regole, gi\u00e0 troppo debole nel nostro Paese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>QUESTO PROGETTO\u00a0E&#8217;\u00a0UNA DELLE MANIFESTAZIONI PIU&#8217; GRAVI, AL TEMPO STESSO,\u00a0DEL VIZIO DI CONFLITTO DI INTERESSE NELL&#8217;ESERCIZIO DEL POTERE LEGISLATIVO E DELL&#8217;ANTICO ERRORE DI PRETENDERE DI PERSEGUIRE L&#8217;EFFICIENZA AMMINISTRATIVA CON UN TRATTO DI PENNA SULLA GAZZETTA UFFICIALE Resoconto sommario dell&#8217;intervento svolto il 3 dicembre 2009 nella seduta antimeridiana della Commissione Giustizia del Senato, in sede referente, sul [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-6597","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-25-temi-diversi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6597","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6597"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6597\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6597"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6597"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6597"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}