
{"id":6869,"date":"2010-01-08T11:48:15","date_gmt":"2010-01-08T10:48:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=6869"},"modified":"2010-01-18T00:08:01","modified_gmt":"2010-01-17T23:08:01","slug":"sud-occorre-investire-in-infrastrutture-morali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=6869","title":{"rendered":"SUD: OCCORRE INVESTIRE IN INFRASTRUTTURE MORALI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IL PROBLEMA DEL MEZZOGIORNO E&#8217; ESSENZIALMENTE QUELLO DEL DIFFICILE PASSAGGIO DA UN EQUILIBRIO CULTURALE DETERIORE A UN EQUILIBRIO PIU&#8217; AVANZATO. QUATTRO POSSIBILI &#8220;MICROINTERVENTI&#8221; POSSONO QUANTO MENO SEGNARE LA DIREZIONE IN CUI OCCORRE INCOMINCIARE A MUOVERSI PER USCIRE DAL CIRCOLO VIZIOSO DELL&#8217;ARRETRATEZZA CIVILE, CHE PORTA CON SE&#8217;\u00a0L&#8217;ARRETRATEZZA ECONOMICA<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo\u00a0<strong>di Alberto Alesina e Andrea Ichino<\/strong>\u00a0pubblicato sul sito del\u00a0<\/em>Sole &#8211; 24 Ore<em> del 22 dicembre 2009<\/em><\/p>\n<p>Numerosi studi di sociologi ed economisti mostrano che una delle principali cause dell&#8217;arretratezza del Mezzogiorno ha radici antiche dalle quali dipende una carenza di &#8220;capitale sociale&#8221; e di &#8220;senso civico&#8221;. Al sud manca una sufficiente fiducia reciproca e una capacit\u00e0 di collaborare che vada oltre le mura familiari e che, quindi, faciliti contratti e interazioni economiche tra estranei. La produzione e lo scambio di beni diventano difficili, se non ci si pu\u00f2 fidare delle persone con cui si interagisce.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;\"><!--more-->Questo vale ancor pi\u00f9 per i beni pubblici, dal momento che nessuno vuole contribuire a essi, nell&#8217;incertezza che gli altri ricambino. Invece ci si arrangia, utilizzando ogni scorciatoia pi\u00f9 o meno lecita, per ottenere il massimo beneficio personale anche a scapito di quello collettivo. E questo si riflette nella scelta dei politici da cui farsi governare (certo non tutti), troppo spesso fondata sullo scambio di voti contro favori: un sistema in forza del quale i politici eletti, saldato il loro debito privato con gli elettori, possono dedicarsi al proprio interesse personale, e gli elettori una volta ricevuto il favore particolare che gli spetta, non sentono il bisogno di controllare i politici.<\/p>\n<p style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;\">Ci sono state epoche della storia passata in cui il sud della penisola era l&#8217;avanguardia economica e culturale del mondo. Ma i secoli pi\u00f9 recenti hanno visto un meridione depredato da &#8220;pr\u00ecncipi&#8221; e &#8220;latifondisti&#8221; italiani e stranieri interessati solo a estrarre risorse dal territorio restituendo poco in cambio. Ben diversa la storia di altre regioni in cui l&#8217;esperienza dei governi comunali e di sovrani illuminati ha nutrito generazioni di cittadini con un contratto sociale basato sulla collaborazione per la &#8220;cosa pubblica&#8221;. Cos\u00ec scriveva ad esempio il Granduca di Toscana Pietro Leopoldo nell&#8217;anno 1790: \u00abUn sovrano anche ereditario \u00e8 soltanto un delegato e un impiegato del popolo, per il quale egli \u00e8 fatto e al quale deve tutte le sue cure, pene, veglie; [\u2026]a ogni paese occorre una legge fondamentale, un contratto tra il popolo e il sovrano che limiti l&#8217;autorit\u00e0 e il potere di quest&#8217;ultimo\u00bb. Forse anche la dominazione austriaca nel nordest, che la retorica risorgimentale ci ha sempre presentato come autoritaria e predatoria, necessita di una lettura ben diversa.<\/p>\n<p style=\"line-height: 9.65pt; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;\">Ma se tutto dipende dalla storia passata, che speranze ci sono per il Mezzogiorno? Non potendo tornare indietro, dobbiamo concludere che nulla si pu\u00f2 fare per cambiare le cose?<\/p>\n<p style=\"line-height: 9.65pt; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;\"><strong>Non solo \u00abcapitale fisico\u00bb<\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 9.65pt; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;\">No, ma prima bisogna far piazza pulita di soluzioni semplicistiche, opportuniste e illusorie. Pensare che i problemi del sud si risolvano con pi\u00f9 ponti (compreso quello sullo stretto), pi\u00f9 autostrade (spesso iniziate e mai finite), o con altri incentivi agli investimenti di dubbia efficacia (come dimostra la vicenda di Termini Imerese) e con una rinata Cassa per il Mezzogiorno, \u00e8 pura illusione nella migliore delle ipotesi o (pi\u00f9 probabilmente) una cinica ricerca di voti per il breve periodo. Certo sistemare la Salerno-Reggio Calabria e la Palermo-Messina sarebbe opportuno, ma senza una ricostruzione del capitale sociale servir\u00e0 a poco. Qualsiasi &#8220;capitale fisico&#8221; sar\u00e0 male utilizzato, se prima non aumenter\u00e0 il &#8220;capitale sociale&#8221;.<\/p>\n<p style=\"line-height: 9.65pt; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;\"><strong>Pi\u00f9 infrastrutture morali<\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 9.65pt; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;\">Ci sono invece infrastrutture non fisiche su cui \u00e8 prioritario investire. In primo luogo il rispetto della legalit\u00e0 e la certezza del diritto. Senza questa &#8220;infrastruttura&#8221;, gli imprenditori italiani e stranieri fanno fatica a investire al sud nonostante l&#8217;accozzaglia di incentivi continuamente introdotti. Peggio: gli imprenditori che investono sono solo quelli che puntano ad accaparrarsi gli incentivi senza alcuna intenzione di far nascere attivit\u00e0 produttive significative e permanenti. Esiste poi una sinergia tra funzionamento della giustizia e formazione di capitale sociale, cio\u00e8 si rafforzano a vicenda e per questo bisogna investire in entrambi. Meglio quindi il ponte di Messina o pi\u00f9 risorse per i giudici e le forze dell&#8217;ordine impegnate a ristabilire la legalit\u00e0 e la certezza del diritto al sud? A noi la risposta sembra ovvia.<\/p>\n<p style=\"line-height: 9.65pt; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;\"><strong>Serve certezza del diritto<\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 9.65pt; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;\">Ma non basta. Il sistema giuridico \u00e8 lo stesso al sud e al nord eppure gli indicatori di performance della giustizia sono generalmente peggiori nel Mezzogiorno. Molta di questa differenza dipende dalla carenza di risorse. Dal lato dell&#8217;offerta molto si potrebbe fare a costo quasi zero, con una migliore organizzazione degli uffici e chiudendo i numerosi tribunali troppo piccoli e sotto utilizzati del nord spostandone le risorse dove servono di pi\u00f9 (abbiamo davvero bisogno di tribunali a Mondov\u00ec e Montepulciano tanto per fare due esempi?).<\/p>\n<p style=\"line-height: 9.65pt; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;\">Ma bisogna anche chiedersi perch\u00e9 la domanda di giustizia sia cos\u00ec abnormemente alta nel Mezzogiorno e tale da rendere insufficienti le risorse. Il sospetto \u00e8 che anche in questo caso, soprattutto per quel che riguarda la giustizia civile, giochi la tendenza di molti cittadini meridionali, mal guidati dai loro avvocati, ad abusare di una risorsa scarsa, come i servizi della giustizia, senza tener conto delle conseguenze di questo abuso per la collettivit\u00e0. Uno studio di Armanda Carmignani e Silvia Giacomelli della Banca d&#8217;Italia mostra che dove ci sono pi\u00f9 avvocati, ossia soprattutto al sud (176 per 100mila abitanti contro i 146 del centro nord,) ci sono pi\u00f9 cause che intasano i tribunali (872 nuove iscrizioni a ruolo in un anno contro 696 per 100.000 abitanti). Ci\u00f2 nasconde una creazione artificiosa di processi da parte di avvocati che di fatto traggono beneficio da una paralisi della giustizia che danneggia invece la collettivit\u00e0 (\u00abcausa che pende causa che rende\u00bb).<\/p>\n<p style=\"line-height: 9.65pt; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;\"><strong>Quattro microinterventi<\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 9.65pt; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;\">E quindi si torna al problema principale: come aumentare il capitale sociale, presupposto di qualsiasi altra iniziativa? Non \u00e8 facile e non esistono soluzioni rapide e magiche. Ma la strada da percorrere non pu\u00f2 che passare per il sistema scolastico, partendo da asili ed elementari. Non stiamo parlando di riforme istituzionali, ma di un approccio simile a quello che ispira la filosofia del micro credito nei paesi in via di sviluppo: quello che serve \u00e8 una micro ricostruzione del capitale sociale che parta dalle singole classi di ogni scuola, e quindi in primo luogo dai singoli insegnanti. Ecco quattro piccoli esempi di atteggiamenti da cambiare.<\/p>\n<p style=\"line-height: 9.65pt; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;\">1) \u00a0La responsabilit\u00e0 deve essere personale \u00a0&#8211; \u00c8 frequente il caso di insegnanti che puniscono (in modo relativamente blando) l&#8217;intera classe, quando qualcuno si comporta male. Questo sistema educa i ragazzi all&#8217;idea che nessuno \u00e8 personalmente responsabile, e che la punizione per i comportamenti sbagliati verr\u00e0 suddivisa tra tutti e sar\u00e0 blanda proprio perch\u00e9 si sa che anche gli innocenti pagano. La lezione che i bambini imparano \u00e8 quindi: violate la legge e nascondetevi nel gruppo.<\/p>\n<p style=\"line-height: 9.65pt; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;\">2) \u00a0Disseminazione del valore di essere corretti &#8211; Chi segnala un comportamento scorretto \u00e8 spesso additato come una &#8220;spia&#8221;. Sono spesso gli insegnanti stessi nei consigli di classe a dire: \u00abNon possiamo chiedere agli studenti di fare la spia\u00bb, quando invece si tratta di chiedere agli studenti di essere buoni cittadini.<\/p>\n<p style=\"line-height: 9.65pt; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;\">3) Valore alle regole nell&#8217;interesse di tutti -. Copiare durante gli esami \u00e8 considerato normale dagli studenti ma anche dagli insegnanti. Tutti danno per scontato che sia un gioco in cui ognuno fa il suo ruolo: gli studenti copiano e gli insegnanti chiudono un occhio. L&#8217;idea che non si debba copiare perch\u00e9 \u00e8 una regola da rispettare nell&#8217;interesse di tutti non viene nemmeno presa in considerazione. In questo modo si distrugge il capitale sociale: se tutti passano con lo stesso voto perch\u00e9 i meno bravi hanno copiato dai pi\u00f9 bravi, nessuno ci guadagna, n\u00e9 i meno bravi che non hanno imparato nulla e che verranno per questo indotti a credere di poter fare cose che non sanno fare. N\u00e9 i pi\u00f9 bravi che saranno confusi nella massa.<\/p>\n<p style=\"line-height: 9.65pt; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;\">4) Custodire fin da piccoli i beni pubblici &#8211; Il potenziamento dell&#8217;ora di educazione civica male non fa, ma ci vuole di pi\u00f9. Non serve far recitare a memoria articoli della Costituzione. Perch\u00e9 non dare spazio ad attivit\u00e0, magari abbinate all&#8217;insegnamento dell&#8217;educazione tecnica, in cui con i ragazzi venga fatta piccola manutenzione e abbellimento degli edifici scolastici, per insegnare il gusto del mantenere e sviluppare i beni pubblici? Meglio ancora se questo venisse fatto coinvolgendo i genitori, ciascuno con le sue capacit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"line-height: 9.65pt; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;\"><strong>A piccoli passi<\/strong><\/p>\n<p style=\"line-height: 9.65pt; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;\">Certo, questi suggerimenti possono sembrare inutili gocce nel mare e quand&#8217;anche fossero in grado di indurre un circolo virtuoso di micro ricostruzione del capitale sociale, ci vorrebbe tempo perch\u00e9 gli effetti iniziassero a farsi sentire. Ma come dice un proverbio cinese: \u201cUna marcia di mille miglia inizia con un passo\u201d.<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL PROBLEMA DEL MEZZOGIORNO E&#8217; ESSENZIALMENTE QUELLO DEL DIFFICILE PASSAGGIO DA UN EQUILIBRIO CULTURALE DETERIORE A UN EQUILIBRIO PIU&#8217; AVANZATO. 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