
{"id":7017,"date":"2010-01-27T20:07:38","date_gmt":"2010-01-27T19:07:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=7017"},"modified":"2010-01-30T20:07:05","modified_gmt":"2010-01-30T19:07:05","slug":"come-si-puo-sperimentare-la-flexsecurity-sul-piano-regionale-a-legislazione-nazionale-invariata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=7017","title":{"rendered":"COME SI PUO&#8217; SPERIMENTARE LA FLEXSECURITY SUL PIANO REGIONALE A LEGISLAZIONE NAZIONALE INVARIATA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">UN ACCORDO TRIPARTITO REGIONALE\u00a0PUO&#8217; CONSENTIRE LA SPERIMENTAZIONE DI MODELLI DI <em>FLEXSECURITY<\/em> ANCHE PRIMA CHE LA DISCIPLINA NAZIONALE DELLA MATERIA VENGA RIFORMATA<\/span><\/p>\n<p><em>La scheda che segue, redatta da <strong>Tito Boeri<\/strong> e <strong>Pietro Ichino<\/strong>, compare nel capitolo &#8220;Lavoro e Impresa&#8221; del <\/em>Libro Bianco<em> curato da Ferdinando Targetti per\u00a0il programma elettorale del Partito Democratico in Lombardia\u00a0e pubblicato il 10 gennaio 2010.\u00a0Segue l&#8217;indice dello stesso\u00a0<\/em>Libro Bianco<em>, che tra pochi giorni verr\u00e0 messo <\/em>on line<em> dalla Segreteria regionale del Pd. Per un esempio di come potrebbe concretamente funzionare la sperimentazione regionale in attesa della riforma legislativa\u00a0nazionale v.\u00a0<\/em><a title=\"Sperimentazione contrattuale di un modello di flexsecurity - 29.1.10\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=7049\" target=\"_blank\"><em>una bozza di\u00a0accordo collettivo regionale interconfederale o di settore mirato ad anticipare i contenuti del d.d.l.<\/em><\/a><em>\u00a0(dove per\u00f2 non compare ancora il possibile importante\u00a0contributo della Regione, in termini di copertura del costo dei servizi di assistenza intensiva al lavoratore nel mercato del lavoro)<\/em><\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: left\"><strong><!--more-->3.1 LINEE DI UNA POLITICA REGIONALE DEL LAVORO<\/strong><\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: left\">La politica regionale del lavoro pu\u00f2 articolarsi su tre punti.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>1. Potenziamento dei servizi per l\u2019incontro fra domanda e offerta di lavoro.<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: left\">\u00c8 questa una\u00a0materia su cui la Regione da sette anni ha una competenza legislativa e amministrativa piena. Nei quattro anni trascorsi dall\u2019emanazione della legge regionale n. 22\/2006, la sua attuazione \u00e8 del tutto insoddisfacente, per i criteri clientelari cui essa \u00e8 stata prevalentemente ispirata e la mancanza pressoch\u00e9 assoluta di un sistema di valutazione dell\u2019efficienza ed efficacia dei servizi veramente indipendenti. La Regione pu\u00f2 e deve, inoltre, mettere in rete l\u2019offerta privata e pubblica di informazione ai lavoratori, formazione professionale, assistenza intensiva ai lavoratori in difficolt\u00e0, sostegno alla riconversione di imprese e lavoratori; e offrire un centro di assistenza e orientamento per la migliore fruizione di questi servizi da parte di chiunque ne abbia bisogno, soprattutto i meno dotati e pi\u00f9 sprovveduti.<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: left\">\u00a0<strong>2. Una sperimentazione regionale, anche a legislazione nazionale invariata, di modelli di <em>flexsecurity<\/em> nei processi di aggiustamento industriale e nelle crisi occupazionali.<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Il modello, di ispirazione nord-europea, prevede un incremento della flessibilit\u00e0 del sistema economico nella riallocazione del lavoro da settori e imprese in declino a settori e imprese in crescita, senza sacrificio \u2013 anzi, semmai rafforzamento \u2013 della sicurezza dei lavoratori interessati; \u00e8 possibile perseguire questo risultato attraverso accordi collettivi tripartiti coi quali il sindacato riconosce maggiore libert\u00e0 di aggiustamento industriale alle imprese, in cambio di un forte incremento della sicurezza dei lavoratori coinvolti. Le imprese si impegnano a destinare una parte del vantaggio economico conseguito con la maggiore flessibilit\u00e0, per la copertura del<\/p>\n<p>costo sociale delle loro scelte di aggiustamento industriale. Esse \u2013 attrezzandosi per questo con gli opportuni strumenti operativi \u2013 si offrono ai propri dipendenti che perdono il posto due garanzie: la prima (il cui costo pu\u00f2 e deve essere rimborsato dalla Regione) \u00e8 quella di una efficiente attivit\u00e0 di ricerca della nuova occupazione e riqualificazione mirata del lavoratore interessato; la seconda ha per oggetto un congruo indennizzo economico al lavoratore licenziato e un congruo trattamento complementare di disoccupazione, che costituir\u00e0 anche un potente incentivo all\u2019efficienza dei servizi di ricerca e riqualificazione mirata: pi\u00f9 sar\u00e0 rapida la rioccupazione dei lavoratori, minore sar\u00e0 il costo del trattamento complementare. Si attiva in questo modo un gioco a somma positiva, nel quale i lavoratori si vedono garantire uno standard di sicurezza del tutto inedito nel nostro Paese, nei processi di aggiustamento industriale e nelle crisi occupazionali (tale da indurli a preferirlo al vecchio sistema di protezione incentrato sul controllo giudiziale del giustificato motivo di licenziamento); le imprese \u2013 dove i lavoratori interessati accettino il dispositivo attivato, rinunciando all\u2019impugnazione \u2013 evitano l\u2019incertezza del controllo giudiziale sul giustificato motivo economico-organizzativo del licenziamento (resta solo il controllo giudiziale contro le scelte discriminatorie). La<\/p>\n<p align=\"justify\">Regione, anche utilizzando i contributi del Fondo Sociale Europeo, dovrebbe svolgere un ruolo di primaria importanza di assistenza alle imprese, o loro consorzi o enti bilaterali, per l\u2019attivazione dei servizi finalizzati alla rapida e appropriata ricollocazione.<\/p>\n<p align=\"justify\">Prima della crisi si calcolava che ci fossero poco meno di centomila posizioni di lavoro specializzato o qualificato non coperte in Lombardia per carenza di offerta corrispondente. \u00c8 verosimile che dati analoghi emergano dopo la crisi anche se non negli stessi settori e mansioni di prima. Si tratta di un grande \u201cgiacimento\u201d di lavoro possibile, che deve essere utilizzato per aumentare la possibilit\u00e0 di scelta dei lavoratori e la loro sicurezza nei processi di aggiustamento industriale e nelle crisi occupazionali.<\/p>\n<p align=\"justify\">La proposta prevede due soluzioni diverse circa il profilo temporale della flessibilizzazione dei rapporti di lavoro: quella ispirata al progetto Boeri-Garibaldi, che limita l\u2019esperimento ai primi tre anni di durata del rapporto, e quella ispirata al disegno di legge Ichino n. 1873\/2009, che estende l\u2019esperimento ai primi vent\u2019anni di durata del rapporto di lavoro.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>3. Mettere in comunicazione una grande offerta di lavoro con una grande domanda<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0In Lombardia si osserva una grande domanda di servizi alla persona e alla collettivit\u00e0, che resta latente, inespressa, nel mercato del lavoro regolare ordinario: assistenza continuativa per non-autosufficienti, assistenza diurna per figli di madri-lavoratrici, insegnamento informatico per anziani e disabili, protezione notturna contro il vandalismo, manutenzione del verde urbano. A fronte di domanda per questo tipo di mansioni esiste un\u2019ampia offerta di lavoro a basso costo. L\u2019incontro di questa domanda e di questa offerta pu\u00f2 essere notevolmente migliorato mediante due tipi di iniziative:<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; secondo il modello dell\u2019Agence Services \u00e0 la Personne francese, attivando strumenti efficienti di mediazione al livello regionale, provinciale e comunale;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; secondo il modello scandinavo, attivando servizi di fornitura di prestazioni personali di servizio in forma di collaborazione autonoma continuativa, gestiti da Comuni e Province, e attivando al contempo una forma efficace di monitoraggio cogestito con il sindacato, idonea a escludere che ossa derivarne nel mercato un effetto di sostituzione di domanda di lavoro professionale standard. Gli autori illustrano le modalit\u00e0 in cui questi servizi potrebbero essere attivati, attingendo anche a esperienze italiane recenti.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #993300;\">INDICE DEL LIBRO BIANCO<\/span><\/p>\n<p>Introduzione<\/p>\n<p align=\"justify\">I Federalismo e welfare<\/p>\n<p align=\"justify\">1.1 Federalismo: Massimo Bordignon (U. Cattolica)<\/p>\n<p align=\"justify\">1.2 Sanit\u00e0: Francesco Longo (U. Bocconi)<\/p>\n<p align=\"justify\">1.3 Servizi sociali e povert\u00e0: Emanuele Ranci Ortigosa (Irs)<\/p>\n<p align=\"justify\">1.4 Scuola: Daniele Checchi (U. Statale)<\/p>\n<p align=\"justify\">1.5 Immigrazione: Maurizio Ambrosini (U. Statale)<\/p>\n<p align=\"justify\">1.6 Pensioni: Gianfranco Cerea (U. Trento)<\/p>\n<p align=\"justify\">1.7 Housing sociale: Gabriele Rabaiotti (Politecnico, Irs)<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"justify\">II Territorio e servizi pubblici locali<\/p>\n<p align=\"justify\">2.1 Governo del territorio: Ugo Targetti (Politecnico)<\/p>\n<p align=\"justify\">2.2 Urbanistica: Federico Oliva (Politecnico, Presidente Istituto Nazionale Urbanistica)<\/p>\n<p align=\"justify\">2.3 Trasporti: Andrea Boitani (U. Cattolica)<\/p>\n<p align=\"justify\">2.4 Ambiente: Stefano Pareglio (U. Cattolica Brescia)<\/p>\n<p align=\"justify\">2.5 Acqua e rifiuti: Antonio Massaruto (U. Bocconi e Udine)<\/p>\n<p align=\"justify\">2.6 Agricoltura: Giorgio Provolo e altri (Agrararia Statale)<\/p>\n<p align=\"justify\">2.7 Sui servizi pubblici: Pippo Ranci (U. Cattolica)<\/p>\n<p align=\"justify\">2.8 Societ\u00e0, impresa e territorio: Roberto Camagni (Politecnico).<\/p>\n<p align=\"justify\">2.9 Criminalit\u00e0: infiltrazione nel territorio: Nando DallaChiesa (Statale).<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"justify\">III Imprese e lavoro<\/p>\n<p align=\"justify\">3.1 Lavoro: Tito Boeri (U. Bocconi) e Pietro Ichino (Senato e U. Statale)<\/p>\n<p align=\"justify\">3.2 Impresa sociale e non profit: Carlo Borzaga (U. Trento e Presidente Euricse)<\/p>\n<p align=\"justify\">3.3 Energia: Mario Cirillo e Pia Saraceno (Ref).<\/p>\n<p align=\"justify\">3.4 Politica Industriale: Fabrizio Onida (U. Bocconi)..<\/p>\n<p align=\"justify\">3.5 Politica commerciale: Luca Pellegrini (Iulm).<\/p>\n<p align=\"justify\">3.6 Banda larga: Paola Manacorda. Saggio in via di stesura.<\/p>\n<p align=\"justify\">3.7 (Ricerca e formazione: Intervista a Sergio Garattini, Presidente Mario Negri)<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"justify\">IV Pubblica Amministrazione<\/p>\n<p align=\"justify\">4.1 Trasparenza, valutazione indipendente e benchmarking: Pietro Ichino (Senato e U. Statale)<\/p>\n<p align=\"justify\">4.2 Efficienza degli uffici giudiziari. Intervista di Ferdinando Targetti a Claudio Castelli, Gip Tribunale Milano<\/p>\n<p align=\"justify\">4.3 Anagrafe degli eletti, trasparenza dei loro redditi e patrimoni: Pietro Ichino (Senato e U. Statale)<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"justify\">V Il progetto in sintesi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UN ACCORDO TRIPARTITO REGIONALE\u00a0PUO&#8217; CONSENTIRE LA SPERIMENTAZIONE DI MODELLI DI FLEXSECURITY ANCHE PRIMA CHE LA DISCIPLINA NAZIONALE DELLA MATERIA VENGA RIFORMATA La scheda che segue, redatta da Tito Boeri e Pietro Ichino, compare nel capitolo &#8220;Lavoro e Impresa&#8221; del Libro Bianco curato da Ferdinando Targetti per\u00a0il programma elettorale del Partito Democratico in Lombardia\u00a0e pubblicato il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-7017","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7017","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7017"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7017\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7017"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7017"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7017"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}