
{"id":7092,"date":"2010-02-05T23:24:30","date_gmt":"2010-02-05T22:24:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=7092"},"modified":"2010-11-17T12:49:39","modified_gmt":"2010-11-17T11:49:39","slug":"sullepilogo-della-vicenda-dei-500-superstage-calabresi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=7092","title":{"rendered":"L&#8217;EPILOGO DELLA VICENDA DEI 500 SUPERSTAGE CALABRESI"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #993300;\">DOPO I 500 SUPERSTAGE\u00a0DI 24 MESI\u00a0A 1000 EURO AL MESE, CONTENUTO FORMATIVO ZERO, PARE CHE IL CONSIGLIO REGIONALE CALABRESE ABBIA DECISO DI RINCARARE LA DOSE: CONVERSIONE DEGLI STAGE IN ALTRETTANTI CONTRATTI A TERMINE TRIENNALI, IN ATTESA DI UN CONCORSO &#8220;BLINDATO&#8221;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Interrogazione presentata al ministro del Lavoro il 9 febbraio 2010. V. in precedenza, sullo stesso tema, l&#8217;<a title=\"Interrogazione 15.1.09\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=1290\" target=\"_blank\">interrogazione al ministro del Lavoro del 15 gennaio 2009<\/a>: ivi il link allo scambio di lettere con il presidente della Giunta Regionale e con quello del Consiglio Regionale<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><a title=\"Interrogazione 4-02662\" href=\"http:\/\/www.senato.it\/japp\/bgt\/showdoc\/showText?tipodoc=Sindisp&amp;leg=16&amp;id=454478\" target=\"_blank\">INTERROGAZIONE n\u00b0 4-02662<\/a><br \/>\nai ministri del Lavoro e delle Politiche sociali, della Funzione pubblica e delle Politiche comunitarie<\/strong><br \/>\npresentata dai senatori Ichino e\u00a0Negri il 9 febbraio 2010<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><!--more-->Premesso che il ministro del Lavoro, a pi\u00f9 di un anno di distanza, non ha ancora risposto all&#8217;interrogazione del 15 gennaio 2009 n. 3-00480, nella quale si denunciava quanto segue:<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0con la delibera 21 novembre 2007 n. 103 dell\u2019Ufficio di Presidenza della Regione Calabria venne approvato un bando di selezione pubblica per l\u2019assegnazione di\u00a0alcune centinaia di\u00a0\u201cvoucher formativi\u201d, ciascuno dell\u2019importo di 1000 euro mensili per 24 mensilit\u00e0, nell\u2019ambito del \u201cProgramma Stages\u201d della stessa Regione, con uno stanziamento complessivo di 6 milioni di euro, per met\u00e0 rivenienti dal bilancio regionale, per l\u2019altra met\u00e0 da contributi del Fondo Sociale Europeo;<br \/>\n&#8211;\u00a0 nella detta delibera si prevedeva che i voucher medesimi costituiscano \u201criconoscimento d\u2019eccellenza\u201d e \u201cincentivo alla residenzialit\u00e0\u201d per i migliori laureati calabresi di et\u00e0 non superiore ai 37 anni;<br \/>\n&#8211;\u00a0 si prevedeva inoltre che i voucher in questione venissero goduti in corrispondenza con l\u2019attivazione di altrettanti stage presso amministrazioni pubbliche calabresi, previa partecipazione dei giovani interessati a un \u201cpercorso formativo di orientamento ed accompagnamento all\u2019inserimento\u2019 organizzato dalle Universit\u00e0 calabresi sulla base di apposita convenzione con l\u2019Ufficio di Presidenza della Regione;<br \/>\n&#8211;\u00a0\u00a0si\u00a0aveva notizia di casi nei quali gli stage in questione\u00a0erano frequentati da trentenni liberi professionisti iscritti ai rispettivi Ordini professionali e in precedenza impegnati nelle corrispondenti attivit\u00e0 di lavoro autonomo, che, almeno in linea teorica, avrebbero dovuto essere interrotte per il biennio;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">nella stessa interrogazione si osservava, peraltro, che<br \/>\n&#8211;\u00a0 in coerenza con quanto disposto esplicitamente sui tirocini formativi e di orientamento dall\u2019articolo 18, lettera d, della Legge 24 giugno 1997 n. 196, recante <em>Norme in materia di promozione dell\u2019occupazione<\/em>, il relativo Regolamento emanato con decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale del 25 marzo 1998, n. 142, , ha fissato in 12 mesi la durata massima degli stage, consentendone una durata di 24 mesi soltanto per i portatori di handicap;<br \/>\n&#8211; \u00a0la Commissione Europea, nelle Disposizioni generali FESR &#8211; FSE &#8211; Fondo di coesione (2007 &#8211; 2013) e in linea con il metodo della c.d. strategia europea per l\u2019occupazione, propone tra le priorit\u00e0 di destinazione dei fondi erogati la creazione di nuovi posti di lavoro effettivi;<br \/>\n&#8211;\u00a0 questa finalit\u00e0 degli interventi del FSE \u00e8 ribadita nel documento in cui la Commissione presenta le 8 linee di orientamento per migliorare l\u2019occupazione nell\u2019Unione europea (UE), Obiettivi delle linee di orientamento integrate per la crescita e l\u2019occupazione 2005-2008;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">a seguito di quella interrogazione sono pervenute numerose conferme dirette del difetto pressoch\u00e9 assoluto di contenuto formativo dei suddetti 500 stage, che hanno avuto larga eco nella stampa calabrese;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">si chiede di sapere<\/p>\n<p>&#8211; se sia vero che il Consiglio Regionale della Calabria ha deliberato la conversione dei suddetti 500 stage in altrettanti contratti a termine triennali, in attesa del bando di un concorso riservato agli stessi titolari di tali contratti per l&#8217;assunzione definitiva;<br \/>\n&#8211;\u00a0 se il ministro non ritenga che\u00a0una siffatta delibera costituisca\u00a0l&#8217;ennesima gravissima manifestazione del carattere esclusivamente\u00a0assistenzialistico delle politiche pubbliche del lavoro che vengono praticate nel Mezzogiorno;<br \/>\n&#8211; se il ministro non ritenga che a consentire questo esito paradossale dell&#8217;intera vicenda abbia dato un contributo decisivo il suo silenzio sull&#8217;interrogazione del 15 gennaio 2009.<\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\">LA NOTIZIA DI STAMPA TRATTA DAL SITO REPUBBLICA.IT &#8211; 4 FEBBRAIO 2010<\/span><\/p>\n<div><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"color: #000000;\">&#8220;Qua nessuno promette posti di lavoro, nessuno ha mai ipotizzato alcuna sanatoria&#8221;, tuon\u00f2 il presidente del Consiglio regionale della Calabria, il pd Giuseppe Bova, ora candidato alle primarie. Come si permetteva il senatore Pietro Ichino a insinuare che i 423 stagisti collocati in 170 comuni calabresi sarebbero stati alla fine regolarizzati? E invece, a 50 giorni dalle elezioni regionali, pare che stia per finire proprio cos\u00ec. Domani la commissione bilancio del Consiglio regionale approver\u00e0 un emendamento alla Finanziaria che prevede di stipendiare gli stagisti per altri tre anni, con contratti a termine, e di indire poi un concorso. Una sanatoria da 9milioni di euro. Per ciascun stagista (dei 423 iniziali, tutti laureati con lode, ne sono rimasti in pista poco pi\u00f9 di 300) il Consiglio stanzier\u00e0 10mila euro l&#8217;anno, il resto dello stipendio dovranno mettercelo i municipi. La proposta, sigillata da un accordo bipartisan, stava per essere deliberata gi\u00e0 ieri sera, quando la discussione s&#8217;\u00e8 arenata su un sub-emendamento che chiede di rimpolpare ulteriormente i 9 milioni con fondi europei. &#8220;Una legge nobile, che misura sul serio il merito di questi laureati&#8221;, sostiene il padre dell&#8217;emendamento, il pd Pietro Giamborino, co-firmatario insieme al vice di Bova, Antonio Borrello. &#8220;Nessuno venga a parlarci di clientelismo&#8221;. E il concorso, non sar\u00e0 pi\u00f9 o meno ad hoc? &#8220;Beh, gli stagisti avranno acqusito un&#8217;esperienza e un punteggio tali da essere praticamente inarrivabili&#8230;&#8221;, ammette Giamborino.<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"color: #000000;\">Uno strano stage. A cominciare dai tempi, due anni, un termine che la legge prevede solo per i disabili. E poi l&#8217;et\u00e0 massima per l&#8217;accesso: non aver compiuto 37 anni (quando la Ue fissa un limite di 32 anni). Porte aperte anche gli iscritti agli albi professionali. Infine, lo stipendio: 1000 euro per 1500 ore di lavoro all&#8217;anno, meno di sei ore al giorno. L&#8217;iniziativa \u00e8 costata sei milioni di euro, finanziata per met\u00e0 da tagli al bilancio, per l&#8217;altra met\u00e0 con i contributi del Fondo sociale europeo. Ce n&#8217;era abbastanza per far fare un salto sulla sedia ad Eleonora Voltolina, il direttore de <a href=\"http:\/\/www.repubblicadeglistagisti.it\/\"><span style=\"color: #000000;\">&#8220;La Repubblica degli stagisti&#8221;<\/span><\/a><\/span><\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><\/span><\/p>\n<div><span style=\"color: #000000;\">, la prima a far scoppiare il caso. <strong>Ichino present\u00f2 un&#8217;interrogazione in Parlamento, denunciando che era solo &#8220;un modo per creare altri posti di lavoro improduttivi&#8221;. Sacconi non gli ha mai risposto.<\/strong> Ma incredibilmente una super-stagista, Maria Grazia Bisurgi, 30 anni, laureata in storia dell&#8217;Arte al Dams di Cosenza, si \u00e8 autodenunciata, dando ragione al senatore del Pd:\u00a0 &#8220;Dopo un anno passato al Comune di Pizzo Calabro posso dirlo: \u00e8 spreco di denaro pubblico. Vorrebbero qualificare noi laureati, portare innovazione nella pubblica amministrazione e disincentivare la fuga dei cervelli al Nord, ma la verit\u00e0 \u00e8 che gli enti ai quali siamo stati assegnati non hanno gli strumenti per formarci. La mia giornata tipo: sto davanti a internet, mando qualche mail, il collega che sta in stanza con me d\u00e0 una mano alla dirigente dei tributi, io mi sono rifiutata. Formazione? Siamo dei lavoratori socialmente utili&#8221;. I Comuni che intendevano avvalersi delle eccellenze dovevano partecipare ad un bando.\u00a0 L&#8217;amministrazione di Pizzo Calabro si fece avanti per un progetto nel &#8220;settore culturale&#8221;. &#8220;Ma quando arrivai in municipio non solo non c&#8217;era n\u00e9 una scrivania, n\u00e9 un pc, che recuperai nel sottoscala e montai con un collega, ma la mia tutor nemmeno sapeva che avrebbe dovuto seguirci&#8221;.<br \/>\n&#8220;E&#8217; la classica trappola del precariato, che penalizzer\u00e0 i migliori, un modo per aggirare i vincoli di utilizzo di precari e co. co. co nelle pubbliche amministrazioni&#8221; ha spiegato il direttore scientifico della Fondazione Marco Biagi, Michele Tiraboschi. &#8220;Lo Stato camuffa da stage per poter risparmiare sugli oneri indiretti&#8221; ha rincarato il giuslavorista Michel Martone. &#8220;Dov&#8217;\u00e8 lo scandalo?&#8221; ribatte Giamborrino. &#8220;Per finanziare questi stage noi consiglieri ci siamo tagliati le indennit\u00e0 del 10 per cento. Abbiamo ridotto i costi della politica del 25 per cento&#8221;. La Bisurgi \u00e8 isolata nella sua denuncia. E si capisce. Di questi tempi grami, in una Regione con la disoccupazione al 12 per cento, e da un Sud impoverito dove negli ultimi dieci anni ci sono state 700 mila partenze al Nord, 1000 euro al mese sono uno stipendio. &#8220;Erano mesi che i miei colleghi premevano per la loro regolarizzazione&#8221;, rivela Maria Grazia. Quel momento ora sembra arrivato. Lo stellone della sanatoria in Italia non tramonta mai.<\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOPO I 500 SUPERSTAGE\u00a0DI 24 MESI\u00a0A 1000 EURO AL MESE, CONTENUTO FORMATIVO ZERO, PARE CHE IL CONSIGLIO REGIONALE CALABRESE ABBIA DECISO DI RINCARARE LA DOSE: CONVERSIONE DEGLI STAGE IN ALTRETTANTI CONTRATTI A TERMINE TRIENNALI, IN ATTESA DI UN CONCORSO &#8220;BLINDATO&#8221; Interrogazione presentata al ministro del Lavoro il 9 febbraio 2010. 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