
{"id":7147,"date":"2010-02-09T19:14:48","date_gmt":"2010-02-09T18:14:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=7147"},"modified":"2010-02-14T19:30:56","modified_gmt":"2010-02-14T18:30:56","slug":"7147","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=7147","title":{"rendered":"IL DIBATTITO DOPO L&#8217;EDITORIALE DELL&#8217;8 FEBBRAIO. UN &#8220;SI'&#8221; SENZA RISERVE DALLA UIL"},"content":{"rendered":"<div><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"color: #993300;\">LUIGI ANGELETTI: &#8220;PROGETTO <em>FLEXSECURITY,<\/em> UNA SOLUZIONE MODERNA, INTELLIGENTE E PRATICABILE, CHE DIFENDE SUL SERIO TUTTI I LAVORATORI&#8221; &#8211; IL DISSENSO DI SUSANNA CAMUSSO E DI MICHELE TIRABOSCHI<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Articolo di <strong>Roberto Bagnoli<\/strong> sul <\/em>Corriere della Sera<em> del 9 febbraio 2010, a seguito del mio articolo del giorno precedente <\/em><a title=\"ARTICOLO 8\/2\/010\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?cat=4\" target=\"_blank\">Un nuovo diritto del lavoro per la nuova generazione<\/a><em>\u00a0&#8211; V. anche l&#8217;<a title=\"Intervento del ministro Brunetta - 10.2.10\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=7153\" target=\"_blank\">intervento del ministro Renato Brunetta<\/a> pubblicato dallo stesso quotidiano il 10 febbraio<\/em><\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><!--more--><\/em><\/span><span style=\"color: #000000;\">La proposta del giuslavorista Pietro Ichino di riscrivere le regole del lavoro per i figli, oggi penalizzati rispetto ai padri, divide il mondo del lavoro. Il segretario della Uil, Luigi Angeletti, la condivide, ritenendola una \u00absoluzione intelligente e praticabile\u00bb e un\u2019idea \u00abmoderna, che rende pi\u00f9 efficiente il mercato e difende sul serio le persone\u00bb. Segu\u00ecta, per il sindacalista Uil, da una \u00abattenta riforma dei sistemi di protezione nel momento in cui si perde l\u2019impiego, puntando sulla sussidiariet\u00e0 e sul coinvolgimento delle associazioni territoriali\u00bb.<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\">Ma n\u00e9 la Cgil, n\u00e9 il consulente del ministero del Welfare e allievo di Marco Biagi, Michele Tiraboschi, seguono Ichino. Naturalmente da due punti di vista diversi. Susanna Camusso, segretario confederale della Cgil, crede che in Italia ci sia \u00abun eccesso di legislazione\u00bb e che l\u2019approccio giusto sia quello della semplificazione. Possibile, si chiede la sindacalista, che siamo l&#8217;unico Paese al mondo ad avere 45 tipologie contrattuali diverse? Semplificare, per la Camusso, significa ridurre il men\u00f9 a tre situazioni base: il contratto a tempo indeterminato; l&#8217;apprendistato legato alla formazione; i contratti a termine solo per la stagionalit\u00e0, come era una volta \u00abIl fatto che in questi anni &#8211; spiega Susanna Camusso &#8211; si sia fatta avanti la convinzione che sia vincente la diminuzione dei diritti e dei salari \u00e8 profondamente sbagliata e la prova \u00e8 arrivata con la crisi: di certo l&#8217;articolo 18 non impedisce alle imprese di licenziare.<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\">Il ragionamento di Michele Tiraboschi parte dalla forte asimmetria tra i profili professionali richiesti dalle aziende e quelli offerti dai giovani. \u00abCi sono moltissime imprese che vorrebbero assumere giovani anche a tempo indeterminato &#8211; afferma il professore di diritto del lavoro all&#8217;universit\u00e0 di Modena &#8211; ma non trovandoli li prendono con contratti precari per avere il tempo di prepararli\u00bb. Per Tiraboschi la proposta di Ichino \u00ablascia il tempo che trova, perch\u00e9 resto convinto che non sono le leggi a creare il lavoro, ma gli investimenti nel sapere e nella conoscenza\u00bb. Un&#8217;altra \u00abfalla\u00bb nella costruzione giuridica di Ichino, secondo il consulente, risiede nel contratto unico fino a tre anni, entro i quali il giovane pu\u00f2 essere mandato a casa. \u00abLascia spazio a troppi abusi &#8211; spiega &#8211; e poi \u00e8 uguale per tutti, tende all&#8217;appiattimento e non valorizza i bravi\u00bb. Quando Tiraboschi parla di sapere e conoscenza, si riferisce soprattutto alla necessit\u00e0 di integrare al massimo la filiera scuola-universit\u00e0-impresa-lavoro per formare giovani secondo le reali necessit\u00e0 del mercato. \u00abE assurdo che ci siano migliaia di giovani laureati in scienze umanistiche, magari col massimo di voti, che finiscono a fare i precari nei call center, infelici e sottopagati\u00bb. La soluzione, per il docente che ha raccolto l&#8217;eredit\u00e0 di Biagi, sta soprattutto nel riscattare la centralit\u00e0 del lavoro manuale. \u00abInspiegabili pregiudizi hanno fermato la scelta verso il mondo dei mestieri, alla base della forza del made in Italy\u00bb.<\/span><\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><\/p>\n<div><\/div>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>IL VERO RISCHIO? UN BUCO GENERAZIONALE<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><\/span><\/span><\/p>\n<p>\u00a0<span style=\"color: #000000;\"><em>Il\u00a0commento di <strong>Edoardo Segantini <\/strong>sul <\/em>Corriere della Sera <em>del 9 febbraio 2010<\/em><\/span><\/p>\n<p>n intervento serio e concreto del giuslavorista Pietro Ichino sul Corriere della Sera di ieri riporta il tema dei giovani non garantiti alle sue vere, allarmanti proporzioni dopo l&#8217;imbarazzante campagna sui \u00abbamboccioni\u00bb, in cui si \u00e8 aggiunta al danno anche la beffa.<br \/>\nLa generazione che si affaccia sul mercato del lavoro &#8211; scrive Ichino &#8211; \u00e8 prigioniera di un vero e proprio regime di apartheid. Dove un lavoro di serie B (a progetto o comunque a termine) sta diventando una meta agognata. Perch\u00e9 sempre meglio di un lavoro di serie C (stage semigratuito o altri camuffamenti come la \u00abpartita Iva dei poveri\u00bb e la creazione di cooperative a cui il servizio viene appaltato), ancor meno garantito e ancora pi\u00f9 precario.<br \/>\nIl diritto del lavoro, afferma lo studioso, \u00absta perdendo la sua natura di standard minimo di trattamento universale per assumere la natura di un ordinamento eminentemente derogabile: chi vuole lo applica e chi non vuole no\u00bb. I risultati si sono visti in questa crisi, dove a pagare il prezzo pi\u00f9 alto della recessione sono stati e sono i giovani, e dove a saltare per primi sono stati i circa cinquecentomila lavoratori di serie B e di serie C. Con la conseguenza che oggi, secondo le stime dell\u2019Ocse, il 60 per cento dei disoccupati italiani ha meno di 34 anni.<br \/>\nA questo punto ci sar\u00e0 sicuramente qualcuno che obietter\u00e0: tutte storie, se un ragazzo \u00e8 in gamba, intelligente, determinato, sa quello che vuole, nel mondo d\u2019oggi trova un mare di opportunit\u00e0. Non di rado chi fa obiezioni del genere ha costruito la propria carriera su una ferrea (ed elastica) rete di relazioni o \u00e8 lui stesso un super-garantito che, fosse calato in quel mare, annegherebbe subito.<br \/>\nIl fatto \u00e8 &#8211; si ricava dall\u2019analisi di Ichino &#8211; che il mercato del lavoro deve saper funzionare per tutti, non solo per le eccezioni sopra la media. Non solo per l&#8217;uno su mille che ce la fa.<br \/>\nSe i giovani italiani pi\u00f9 intraprendenti espatriano &#8211; aggiungiamo noi &#8211; \u00e8 perch\u00e9 altrove guadagnano di pi\u00f9. Stiamo parlando di una piccola minoranza: il 3 per cento dei laureati occupati italiani, secondo i dati dell\u2019organizzazione AlmaLaurea. Dopo cinque anni dall&#8217;acquisizione del titolo di studio, all\u2019estero percepiscono in media 2.078 euro contro i 1.332 di chi resta in patria.<br \/>\nLo svantaggio retributivo iniziale si prolunga nel tempo. Se si prende il Rapporto Italia 2010 dell&#8217;Eurispes, si vede che gli stipendi medi lordi annui dei laureati italiani sono tra i pi\u00f9 bassi d&#8217;Europa, anche per effetto del cuneo fiscale: 15.318 euro contro 17.653 della Spagna, 18.641 della Francia, 21.192 della Germania e 27.339 del Regno Unito.<br \/>\nIchino propone la costruzione di un welfare state che sia capace di tutelare i giovani, si applichi a tutti i rapporti di lavoro senza possibilit\u00e0 di astuzie e scappatoie (attualmente la legge ne consente una quantit\u00e0) e sia adatto al nostro tempo. Cio\u00e8 non sia pensato per garantire un impossibile \u00abposto fisso\u00bb dei vecchi tempi, un lifetime employment alla giapponese di una volta, ma una rete di sicurezza efficace nel mercato di oggi. Fin qui Ichino.<br \/>\nL&#8217;assenza di questo welfare per le nuove generazioni non \u00e8 dannosa soltanto per i giovani e per le loro famiglie, che ne sopportano il prezzo pi\u00f9 alto (soprattutto se se ne misura l&#8217;effetto di blocco sui progetti di vita), ma per lo stesso sistema delle imprese. Le quali, come documenta uno studio inedito del Boston Consulting Group, stanno correndo un serio rischio demografico: quello di trovarsi, entro quattro o cinque anni, in presenza di un \u00abbuco\u00bb generazionale. Cio\u00e8 senza una generazione.<br \/>\nIl rischio nasce dall&#8217;invecchiamento della forza lavoro, soprattutto di quella pi\u00f9 qualificata, che entro il 2015-2016 andr\u00e0 in pensione. Oggi, stimano i consulenti americani, la maggioranza delle aziende italiane ha tempi di pianificazione degli organici brevissimi, massimo due o tre anni, i pi\u00f9 brevi d&#8217;Europa. La combinazione dei due fattori (l\u2019invecchiamento del personale e la scarsa lungimiranza nei piani di assunzione), cui si aggiunge un&#8217;insufficiente consapevolezza del problema, espone anche le aziende, e non solo i ragazzi, al rischio di un futuro spezzato. Pericoloso ai fini della capacit\u00e0 competitiva.<br \/>\nOggi &#8211; per usare una battuta di Silvio Berlusconi pre-politico a proposito di Franco Tat\u00f2, che all&#8217;epoca era amministratore delegato della sua Mondadori (\u00abQuando Franco mi guarda mi sento un costo da abbattere\u00bb) &#8211; la gente in azienda si sente esattamente cos\u00ec: solo un costo da abbattere. Ma in questo caso non \u00e8 una battuta.<br \/>\nTra qualche anno la vera risorsa scarsa saranno le persone. Sarebbe perci\u00f2 auspicabile che su questo terreno sia le imprese che la politica mettessero sul tavolo del confronto le idee migliori: l&#8217;evasione sociale \u00e8 una piaga grave quanto l&#8217;evasione fiscale.\u00a0<\/p>\n<p><em><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LUIGI ANGELETTI: &#8220;PROGETTO FLEXSECURITY, UNA SOLUZIONE MODERNA, INTELLIGENTE E PRATICABILE, CHE DIFENDE SUL SERIO TUTTI I LAVORATORI&#8221; &#8211; IL DISSENSO DI SUSANNA CAMUSSO E DI MICHELE TIRABOSCHI Articolo di Roberto Bagnoli sul Corriere della Sera del 9 febbraio 2010, a seguito del mio articolo del giorno precedente Un nuovo diritto del lavoro per la nuova [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-7147","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7147","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7147"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7147\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7147"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7147"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7147"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}