
{"id":7478,"date":"2010-03-05T10:55:47","date_gmt":"2010-03-05T09:55:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=7478"},"modified":"2010-03-08T00:06:33","modified_gmt":"2010-03-07T23:06:33","slug":"la-dichiarazione-di-voto-per-il-pd-sul-collegato-lavoro-alla-finanziaria-2010","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=7478","title":{"rendered":"LA DICHIARAZIONE DI VOTO PER IL PD SUL COLLEGATO-LAVORO ALLA FINANZIARIA 2010"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">NON ABBIAMO BISOGNO DI LEGGI COME QUESTA, CHE RIDUCONO L&#8217;EFFETTIVITA&#8217; DEL DIRITTO DEL LAVORO (SIA PURE SOLTANTO AL MARGINE), MA DI UN NUOVO DIRITTO DEL LAVORO,\u00a0CAPACE DI ESSERE PIU&#8217; EFFETTIVO E PIU&#8217; UNIVERSALE<\/span><\/p>\n<p><em>Quello che segue \u00e8 il testo scritto della dichiarazione di voto\u00a0di Pietro Ichino per il Gruppo PD,\u00a0allegato al <a title=\"SEDUTA POM. SENATO 3.3.010\" href=\"http:\/\/www.senato.it\/japp\/bgt\/showdoc\/frame.jsp?tipodoc=Resaula&amp;leg=16&amp;id=459747\" target=\"_blank\">resoconto stenografico della seduta pomeridiana del Senato del 3 marzo 2010<\/a>, nella quale il d.d.l. n. 1167-B\u00a0 \u00e8 stato discusso in quarta lettura.\u00a0\u00a0E&#8217; disponibile sul sito anche\u00a0la trascrizione stenografica dell&#8217;intervento orale e degli altri\u00a0<a title=\"Dibattito al Senato sul Collegato-Lavoro alla Finanziaria 2010 - 3.3.10\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=7487\" target=\"_blank\">interventi in Aula di Pietro Ichino, Enrico Morando e Tiziano Treu<\/a>, nonch\u00e9\u00a0il\u00a0contraddittorio con il Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi e il relatore del d.d.l. n. 1167-B, Maurizio Castro.\u00a0\u00a0V. anche\u00a0gli <a title=\"Interventi su Collegato-Lavoro, dic. 09\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=6816\" target=\"_blank\">interventi di Pietro Ichino in Aula e in Commissione del 21 e 22 dicembre 2009<\/a>\u00a0sui gravi difetti di tecnica normativa di questo\u00a0disegno di legge e della Finanziaria 2010. Per la discussione al Senato dello stesso provvedimento legislativo in seconda lettura, v.\u00a0gli <a title=\"Dibattito al Senato sul Collegato-Lavoro alla Finanziaria 2010 - 21-22.12.09\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=6342\" target=\"_blank\">interventi di Pietro Ichino e Tiziano Treu nelle sedute del 24, 25\u00a0e 26 novembre 2009<\/a>.<\/em><br \/>\n<!--more--><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: 150%; text-indent: 27pt; margin: 0cm 211.9pt 0pt 0cm;\">Colleghi della maggioranza, voi sapete bene che non indulgo mai al malcostume fazioso di dire tutto il male possibile degli avversari: sono solito semmai guardare prima alle magagne di casa mia che a quelle di casa altrui. Potete dunque immaginare che ho riflettuto bene prima di dire quello che ho detto, come hanno fatto anche tanti altri colleghi dell\u2019opposizione, in diversi interventi in quest\u2019Aula quando abbiamo discusso questo disegno di legge in sede di seconda lettura. Ora la Camera dei Deputati ha ulteriormente peggiorato il suo contenuto.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: 150%; text-indent: 27pt; margin: 0cm 211.9pt 0pt 0cm;\">Questo disegno di legge costituisce probabilmente la manifestazione pi\u00f9 clamorosa della grave confusione di idee con cui vi accostate al compito difficile e delicato di riformare il nostro diritto del lavoro. Il vero guaio \u00e8 che non vi limitate a non affrontare i veri nodi cruciali della riforma necessaria, ma intervenite in modo episodico, disorganico, senza alcun disegno riformatore chiaro, che non sia quello di erodere il pi\u00f9 possibile le protezioni nell\u2019area del lavoro debole, del lavoro di serie B o di serie C, accentuando il dualismo del nostro sistema, il regime di apartheid che separa i lavoratori protetti dai poco o per nulla protetti.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: 150%; text-indent: 27pt; margin: 0cm 211.9pt 0pt 0cm;\">Basta leggere il titolo caotico che avete dato a questo disegno di legge per avere un\u2019idea della sua disorganicit\u00e0: quella disorganicit\u00e0 che con notevole senso dell\u2019umorismo il relatore Maurizio Castro ha ribattezzato come \u201cstratificazione normativa virtuosa\u201d!<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: 150%; text-indent: 27pt; margin: 0cm 211.9pt 0pt 0cm;\">Nell\u2019autunno scorso, quasi contemporaneamente \u2013 l\u201911 e il 12 novembre \u2011, sono state rivolte al Governo due sollecitazioni per un ripensamento sul modo in cui si \u00e8 fin qui legiferato, soprattutto ma non soltanto nella materia del lavoro: una dall\u2019Unione europea, una dall\u2019opposizione.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: 150%; text-indent: 27pt; margin: 0cm 211.9pt 0pt 0cm;\">&#8211; L\u2019Unione Europea, con il Decalogue for Smart Regulation emanato a Stoccolma ha invitato tutti i legislatori nazionali alla sobriet\u00e0 e semplicit\u00e0 nella produzione delle norme legislative, alla cura della loro idoneit\u00e0 a essere lette e capite da tutti i loro destinatari (perch\u00e9 solo cos\u00ec, essendo conosciuta dai cittadini che devono applicarla, penetrando nella loro cultura diffusa, la norma giuridica pu\u00f2 assolvere il proprio compito di fecondare il tessuto economico-sociale).<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: 150%; margin: 0cm 211.9pt 0pt 0cm;\">\u00a0\u00a0 &#8211; L\u2019opposizione, dal canto suo, ha presentato proprio qui, in Senato, per la prima volta da sessant\u2019anni, un progetto di nuovo Codice del lavoro in 70 articoli, con abrogazione di centinaia di leggi che oggi compongono la disordinatissima disciplina di questa materia (mi riferisco ai disegni di legge n. 1872 e 1873 del 2009).<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: 150%; text-indent: 27pt; margin: 0cm 211.9pt 0pt 0cm;\">La maggioranza per un verso si \u00e8 mostrata totalmente indifferente, impermeabile a questi due segnali. Per altro verso \u00e8 andata avanti a testa bassa con questo disegno di legge-minestrone, di difficilissima lettura anche per gli addetti ai lavori, che costituisce davvero un esempio di scuola della cattiva qualit\u00e0 della legislazione!<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: 150%; text-indent: 27pt; margin: 0cm 211.9pt 0pt 0cm;\">Alcune cose, certo, si leggono e capiscono molto bene, in questo minestrone:<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: 150%; margin: 0cm 211.9pt 0pt 0cm;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u2011\u00a0\u00e8 chiarissimo a tutti il modo regressivo in cui avete ritenuto di affrontare (nell\u2019ottavo comma dell\u2019art. 48) il problema della povert\u00e0 dell\u2019offerta educativa attuale del nostro sistema per i giovani quindicenni che non intendono proseguire gli studi:\u00a0\u00a0\u00a0 invece di adottare misure capaci di allinearci con i Paesi pi\u00f9 progrediti d\u2019Europa, avete compiuto la scelta rinunciataria di abbassare di nuovo l\u2019et\u00e0 dell\u2019obbligo scolastico dai 16 ai 15 anni, facendo retrocedere ulteriormente il nostro Paese in una graduatoria europea nella quale gi\u00e0 siamo in una posizione niente affatto lusinghiera;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: 150%; margin: 0cm 211.9pt 0pt 0cm;\">\u00a0\u00a0 \u2011 solo per merito della battaglia dell\u2019opposizione, in Parlamento e nel Paese, si \u00e8 evitato <em>in extremis<\/em> che questa legge tornasse a imporre l\u2019odiosa tassa sulla tutela giudiziale dei diritti dei lavoratori; ma \u00e8 stato chiaro a tutti che, se fosse dipeso da voi, questa esenzione \u2013 dettata da elementari considerazioni di equit\u00e0 sociale \u2013 sarebbe stata abrogata;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: 150%; margin: 0cm 211.9pt 0pt 0cm;\">\u00a0\u00a0 \u2011 \u00e8 altrettanto chiaro a tutti, tranne forse a chi ha pensato bene di inserire questa norma all\u2019ultimo momento nel disegno di legge, l\u2019enorme spazio che si apre a ogni genere di malversazione con la previsione della possibilit\u00e0 di compromettere in arbitri le controversie in materia di pubblico impiego (art. 31, 8\u00b0 c.): al punto che nel momento stesso in cui questa norma viene varata, il Governo \u00e8 costretto ad accogliere un ordine del giorno che lo impegna a emanare disposizioni per limitarne drasticamente l\u2019applicazione;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: 150%; margin: 0cm 211.9pt 0pt 0cm;\">\u00a0\u00a0 \u2011 quanto all\u2019arbitrato nelle controversie di lavoro del settore privato, anche un bambino capisce che consentire che vengano compromessi in arbitri sul piano individuale diritti derivanti da norme inderogabili di legge equivale a eliminare questa inderogabilit\u00e0: basta scegliere un arbitro disposto a disapplicare la legge (il Presidente della nostra Commissione Lavoro, il senatore Giuliano, si affanna a obiettare, che l\u2019arbitrato non \u00e8 ammissibile nelle materie regolate da norme inderogabili di legge; e noi gli diamo piena ragione; ma evidentemente egli non si \u00e8 accorto che questo disegno di legge proprio questo dispone: la compromettibilit\u00e0 in arbitri di qualsiasi controversia di lavoro: e tutti sappiamo che le controversie di lavoro nascono per lo pi\u00f9 in riferimento all\u2019applicazione di norme inderogabili di legge o di contratto collettivo).<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: 150%; text-indent: 27pt; margin: 0cm 211.9pt 0pt 0cm;\">C\u2019era una cosa importante che andava fatta, in materia di arbitrato, e che abbiamo invano proposto e riproposto in sede di emendamento: consentire che i contratti collettivi disponessero la soluzione arbitrale delle controversie relative a diritti nascenti esclusivamente dai contratti collettivi stessi: questo s\u00ec che avrebbe segnato una svolta virtuosa, dimezzando il contenzioso giudiziale (tutte le vertenze in materia di retribuzione o di inquadramento professionale avrebbero potuto essere oggetto della clausola collettiva compromissoria! E vi ricordo che oggi in Italia il 47 per cento delle cause di lavoro riguarda proprio questioni retributive: avremmo potuto ridurre il contenzioso giudiziale di pi\u00f9 della met\u00e0). Ma, incomprensibilmente, questa \u2013 che sarebbe stata la vera riforma da fare \u2013 la avete rifiutata. La cosa curiosa \u00e8 che questa scelta \u00e8 incomprensibile anche per voi, dal momento che non avete saputo indicare alcun motivo per questo rifiuto. E avete invece deciso di consentire la clausola compromissoria pattuita al livello individuale, nel contratto sottoposto a certificazione.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: 150%; text-indent: 27pt; margin: 0cm 211.9pt 0pt 0cm;\">Norme come questa che state varando non verranno utilizzate dagli imprenditori seri (i quali non cercano scappatoie per aggirare i diritti dei loro dipendenti): norme come questa allargheranno ancora un poco gli spazi marginali di elusione del diritto del lavoro, e in questi spazi consentiranno di lucrare qualche rendita a qualche faccendiere in pi\u00f9. Non sono certo queste le riforme di cui il nostro sistema di relazioni industriali ha bisogno!<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: 150%; text-indent: 27pt; margin: 0cm 211.9pt 0pt 0cm;\">Ma quello che colpisce, in questo vostro modo di affrontare i mali che affliggono il nostro diritto del lavoro, sono gli esiti paradossalmente opposti a ci\u00f2 che voi stessi vi proponete di conseguire, prodotti da questo che il senatore Castro magnifica come il metodo della \u201cstratificazione normativa virtuosa\u201d. Due soli esempi:<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: 150%; margin: 0cm 211.9pt 0pt 0cm;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u2011\u00a0incapaci di affrontare seriamente, organicamente, il problema dell\u2019equilibrio tra libert\u00e0 di impresa e responsabilit\u00e0 sociale dell\u2019impresa, vi siete proposti un intervento furbesco di depotenziamento surrettizio del controllo giudiziale sulle scelte imprenditoriali in materia di giustificato motivo di trasferimento, licenziamento, organizzazione aziendale (s\u00ec, surrettizio: perch\u00e9, altrimenti, nascondere un intervento di tanto rilievo sotto una rubrica elusiva e mendace, come quella che avete dato all\u2019articolo 30: \u201cClausole generali e certificazione del contratto dilavoro\u201d?); ma avete compiuto questo intervento in modo cos\u00ec maldestro, che nel terzo comma dello stesso articolo 30 siete riusciti a infilare una disposizione che estende oltre ogni limite la discrezionalit\u00e0 del giudice, consentendogli di ergersi a unico interprete nientemeno che dell\u2019\u201cinteresse oggettivo dell\u2019organizzazione aziendale\u201d! In questo modo avete definitivamente espropriato non solo le imprese, ma il sistema stesso delle relazioni industriali, di ogni autonomia, attribuendo ai giudici del lavoro un ruolo che non \u00e8 attribuito loro in nessun altro Paese occidentale. Voi sapete bene che le cose stanno cos\u00ec, perch\u00e9 avete ricevuto le manifestazioni di preoccupazione e di protesta non solo delle organizzazioni sindacali, ma anche delle associazioni imprenditoriali, della stessa Confindustria. Bel risultato della \u201cstratificazone normativa virtuosa\u201d! Che cosa risponde su questo punto, senatore Castro?<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: 150%; margin: 0cm 211.9pt 0pt 0cm;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u2011\u00a0Ancora peggiore \u00e8 il pasticcio che siete riusciti a combinare con il quinto comma dell\u2019art. 32, col quale vi proponevate di sostituire la sanzione della conversione del contratto a termine invalido in contratto a tempo indeterminato con una sanzione meramente pecuniaria, indennitaria: con questo modo disorganico e tecnicamente sprovveduto di legiferare siete riusciti a compiere il capolavoro di non rimuovere affatto la conversione in contratto a tempo indeterminato, ma di sommare alla vecchia sanzione reintegratoria un\u2019ulteriore sanzione indennitaria, che rischia \u2013 del tutto irrazionalmente \u2013 di creare delle voragini in molti bilanci aziendali. Anche questo un risultato della \u201cstratificazone normativa virtuosa\u201d di cui andrete fieri, senatore Castro?<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: 150%; margin: 0cm 211.9pt 0pt 0cm;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Colleghi della maggioranza, credetemi: questi 50 articoli che state aggiungendo alle duemila pagine del nostro vetusto codice del lavoro non fanno fare al nostro tessuto produttivo alcun passo avanti, mentre ne fanno fare alcuni indietro: sono soltanto sabbia negli ingranaggi. La speranza \u00e8 che quando \u2013 temo fra poco tempo \u2013 anche voi sarete costretti a darci atto che avevamo ragione, almeno allora rinuncerete al metodo della \u201cstratificazione normativa\u201d che entusiasma tanto il senatore Castro, e incomincerete finalmente a chiedervi quale possa essere un disegno organico credibile del nuovo diritto del lavoro per l\u2019uscita dalla crisi, del diritto del lavoro per le nuove generazioni. Per i nostri figli, che, oggi, il diritto del lavoro non lo vedono neppure di lontano.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: 150%; margin: 0cm 211.9pt 0pt 0cm;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 In attesa che apriate gli occhi, noi, ovviamente, non possiamo che votare contro questo quest\u2019ultimo brutto capitolo della stagione delle mancate riforme del mercato del lavoro.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: 150%; margin: 0cm 211.9pt 0pt 0cm;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: 150%; margin: 0cm 211.9pt 0pt 0cm;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NON ABBIAMO BISOGNO DI LEGGI COME QUESTA, CHE RIDUCONO L&#8217;EFFETTIVITA&#8217; DEL DIRITTO DEL LAVORO (SIA PURE SOLTANTO AL MARGINE), MA DI UN NUOVO DIRITTO DEL LAVORO,\u00a0CAPACE DI ESSERE PIU&#8217; EFFETTIVO E PIU&#8217; UNIVERSALE Quello che segue \u00e8 il testo scritto della dichiarazione di voto\u00a0di Pietro Ichino per il Gruppo PD,\u00a0allegato al resoconto stenografico della seduta [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[],"class_list":["post-7478","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7478","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7478"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7478\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7478"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7478"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7478"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}