
{"id":7714,"date":"2010-03-18T19:59:23","date_gmt":"2010-03-18T18:59:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=7714"},"modified":"2010-03-20T10:04:30","modified_gmt":"2010-03-20T09:04:30","slug":"leretita-di-marco-biagi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=7714","title":{"rendered":"L&#8217;EREDITA&#8217; DI MARCO BIAGI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">OTTO ANNI NON SONO BASTATI PER SUPERARE IL MICIDIALE GIOCO SISTEMICO DI FAZIOSITA&#8217; CONTRAPPOSTE CHE SI SCATEN0&#8242; QUANDO LA SUA LEGGE VENNE EMANATA. ORA FERMIAMOCI ALMENO IN QUESTO GIORNO PER RECUPERARE LA SERENITA&#8217; DI GIUDIZIO NECESSARIA, MA ANCHE LA LIBERTA&#8217; E L&#8217;APERTURA DI ORIZZONTI CHE COSTITUISCONO LA PARTE PIU&#8217; IMPORTANTE DELLA SUA LEZIONE<\/span><\/p>\n<p><em>Editoriale pubblicato sul <\/em>Corriere della Sera<em> il 19 marzo 2010<\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">Questa sera a Bologna, alle otto e cinque, molte persone di idee diversissime tra loro arriveranno in bicicletta davanti al portico di via Valdonica 14, dalla stazione ferroviaria: \u00e8 il percorso che Marco fece per l\u2019ultima volta il 19 marzo 2002. Intanto a Modena, per coltivare il suo contributo al progresso della cultura del lavoro, sono riuniti per tre giorni studiosi di tutto il mondo e di tutti gli orientamenti, come ogni anno, per iniziativa della Fondazione Marco Biagi. Perch\u00e9 questa stessa serenit\u00e0 nel far rivivere la sua eredit\u00e0 non riesce ad affermarsi tra le forze politiche e sindacali?<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><!--more-->\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La sola risposta che riesco a dare \u00e8 questa: sul terreno politico come su quello sindacale otto anni non sono bastati per superare il micidiale gioco sistemico di faziosit\u00e0 contrapposte che si scaten\u00f2 quando la legge Biagi venne proposta e poi varata. Allora la maggioranza di centrodestra la present\u00f2 \u2013 falsamente \u2011 come la legge che avrebbe reso il mercato del lavoro italiano \u201cil pi\u00f9 libero e fluido d\u2019Europa\u201d; e all\u2019opposizione non parve vero di prendere la maggioranza in parola, demonizzando quella legge come la \u201cliberalizzazione selvaggia\u201d, lo smantellamento del sistema delle protezioni del lavoro. Poich\u00e9 almeno su questo punto maggioranza e opposizione erano sostanzialmente d\u2019accordo, l\u2019opinione pubblica si convinse che le cose stessero proprio cos\u00ec. Salvo poco pi\u00f9 tardi dover constatare che quella legge non aveva cambiato neppure una virgola della disciplina del rapporto di lavoro regolare a tempo indeterminato e non aveva creato alcuna forma di lavoro \u201cprecario\u201d che non esistesse gi\u00e0 prima: si era limitata a riconoscere e a regolare, pi\u00f9 severamente di prima, rapporti di lavoro marginali gi\u00e0 da tempo in via di crescente diffusione.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Durante la legislatura prodiana, il ministro del lavoro Damiano utilizz\u00f2 largamente proprio la legge Biagi per arginare gli abusi delle collaborazioni autonome. Ciononostante la maggioranza di allora cerc\u00f2 affannosamente qualche cosa da abrogare di quella legge, senza trovarlo; e alla fine, andando contro l\u2019accordo interconfederale del 23 luglio 2007 firmato da tutti i sindacati e associazioni imprenditoriali, poich\u00e9 era intollerabile che la legge aborrita venisse lasciata sostanzialmente intatta, decise di abrogarne la previsione dello <em>staff leasing<\/em>, ovvero di una forma di organizzazione del lavoro che prevede un rapporto stabile, a tempo indeterminato, con applicazione dell\u2019articolo 18 dello Statuto. Naturalmente, il fenomeno del precariato non ne fu minimamente scalfito. Coll\u2019individuare nella legge Biagi una delle cause principali di quel fenomeno, la vecchia sinistra ha clamorosamente sbagliato il bersaglio. E tuttavia nei suoi documenti ancora oggi ritorna immancabilmente la bolsa rivendicazione rituale che l\u2019odiatissima legge venga abrogata (salvo evitare di chiamarla col suo nome, perch\u00e9 \u201cMarco Biagi era persona troppo perbene\u201d: i suoi detrattori la indicano sempre come \u201clegge 30\u201d).<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La demonizzazione faziosa da sinistra offre su di un piatto d\u2019argento al centrodestra l\u2019opportunit\u00e0 di fare del giuslavorista bolognese la propria bandiera. Non importa che lo stesso centrodestra abbia fin qui dimenticato tutta la parte del suo progetto riguardante gli ammortizzatori sociali; n\u00e9 che abbia clamorosamente archiviato, con le dichiarazioni dei ministri Tremonti e Sacconi, l\u2019intero discorso di Marco Biagi sulla necessit\u00e0 di superare il dualismo del nostro mercato del lavoro, anche allineando la nostra disciplina dei licenziamenti per i nuovi rapporti di lavoro ai migliori modelli europei. Quel che conta \u00e8 che lo si possa indicare quale ispiratore di tutto ci\u00f2 che il governo propone e impone in materia di lavoro. Come \u00e8 avvenuto ultimamente con la nuova norma sull\u2019arbitrato nelle controversie di lavoro (cos\u00ec mal scritta, che il giorno dopo la sua approvazione Cisl, Uil, Ugl, Confindustria e Confcommercio si sono affrettate ad avvertire che la sua utilizzazione dovr\u00e0 essere drasticamente delimitata e corretta attraverso la contrattazione collettiva). Marco, certo, era un paladino del rilancio dell\u2019arbitrato; ma attribuirgli la paternit\u00e0 di questo pasticcio dovuto a imperizia tecnica, di cui egli non ha alcuna responsabilit\u00e0, non onora certo la sua memoria. E non aiuta a svelenire il dibattito sulla sua eredit\u00e0.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 A ben vedere, il grande merito di Marco Biagi \u00e8 consistito nella sua capacit\u00e0 di guardare al nostro sistema delle relazioni industriali con un occhio attento alla comparazione internazionale e profondamente libero da conformismi vecchi e nuovi. \u00c8 troppo chiedere che nell\u2019ottavo anniversario del suo assassinio ci fermiamo tutti almeno un giorno per cercare di recuperare quell\u2019apertura di orizzonti e quella libert\u00e0?<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>OTTO ANNI NON SONO BASTATI PER SUPERARE IL MICIDIALE GIOCO SISTEMICO DI FAZIOSITA&#8217; CONTRAPPOSTE CHE SI SCATEN0&#8242; QUANDO LA SUA LEGGE VENNE EMANATA. 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