
{"id":7730,"date":"2010-03-19T16:07:09","date_gmt":"2010-03-19T15:07:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=7730"},"modified":"2010-03-21T19:38:21","modified_gmt":"2010-03-21T18:38:21","slug":"mercato-del-lavoro-roma-madrid-quattro-idee-per-loccupazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=7730","title":{"rendered":"MERCATO DEL LAVORO: ROMA-MADRID, QUATTRO IDEE PER L&#8217;OCCUPAZIONE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">ITALIA E SPAGNA ACCOMUNATE DA UN MERCATO DEL LAVORO FORTEMENTE DIVISO TRA LAVORATORI A TERMINE E A TEMPO INDETERMINATO, DALL&#8217;URGENZA DI\u00a0RIFORME RADICALI\u00a0E DALLA MANCANZA DI VOLONTA&#8217; POLITICA NELL&#8217;ATTUARLE &#8211; 100 ECONOMISTI SPAGNOLI AVANZANO QUATTRO PROPOSTE, COERENTI CON LE PIU&#8217; RECENTI PROPOSTE ITALIANE IN MATERIA<\/span><\/p>\n<p><span><span style=\"color: #000000;\"><em>Articolo di <strong>Juan J. Dolado<\/strong> pubblicato su <\/em>Il Sole-24 Ore del 19 marzo 2010 <em>(estratto della\u00a0sua\u00a0<\/em>lectio magistralis <em>all&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Milano il 15 marzo 2010 per l&#8217;inaugurazione della IV edizione della <\/em>IBM Rotating Chair in Labour Sciences<em>) &#8211; V. in questo sito <a title=\"Progetto spagnolo per il contratto unico\" href=\"http:\/\/www.crisis09.es\/propuesta\/\" target=\"_blank\">il progetto spagnolo per il &#8220;contratto unico&#8221; di lavoro a protezioni crescenti<\/a><\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p><!--more--><em><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt; color: #404041; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\">Le conseguenze della crisi si vedono ora soprattutto nel mercato del lavoro. Ancora nel quarto trimestre del 2009, secondo i dati Eurostat, nei paesi dell&#8217;area euro gli occupati sono scesi dello 0,2% sul trimestre precedente e del 2% rispetto all&#8217;ultimo trimestre del 2008. Il problema \u00e8 particolarmente grave in Spagna, dove tra il 2008 e il 2009 si \u00e8 avuto il maggior incremento della disoccupazione di tutti i paesi europei (che nel 2009 ha raggiunto il 19%, contro il 10 e il 9,7 rispettivamente per area euro e Usa). Soltanto con una riforma radicale delle regole l&#8217;occupazione potr\u00e0 riprendere a salire. E la strada delle riforme, tra l&#8217;altro, \u00e8 per molte ragioni simile per altri paesi europei, Italia in testa.<br \/>\nAnche durante altre recessioni in Spagna si \u00e8 verificata una rilevante volatilit\u00e0 dell&#8217;occupazione, ma questa volta la distruzione di posti di lavoro ha raggiunto livelli ben maggiori del passato. La situazione ha pesato particolarmente sui giovani con contratti temporanei. Anche se questa crisi ha avuto origine nel mercato finanziario, non ci sar\u00e0 crescita del Pil senza la ripresa dell&#8217;occupazione. Non baster\u00e0 ridimensionare il peso del settore edilizio e restituire le normali condizioni di credito alle imprese e alle famiglie.<br \/>\nLa Spagna \u00e8 un caso paradigmatico di come il mercato del lavoro duale e la frammentazione tra lavoratori a tempo indeterminato e precari possa determinare esiti drammatici in termini di occupazione: una caduta di nove punti percentuali solo nel 2009. Ad oggi circa il 26% dei lavoratori \u00e8 a contratto temporaneo. Le istituzioni del mercato del lavoro spagnolo sono tali per cui le imprese preferiscono licenziare piuttosto che ridurre le ore di lavoro o altro. Non esistono &#8220;settimane brevi&#8221; come in Germania o salari flessibili come in Gran Bretagna. Per questa ragione la crisi ha portato a un&#8217;ondata di licenziamenti in tutti i settori.<br \/>\nMolti di questi problemi sono comuni all&#8217;Italia, soprattutto la dualit\u00e0 del mercato del lavoro. E anche le proposte di riforma sono simili, cos\u00ec come il deficit di volont\u00e0 politica nell&#8217;attuarle. Basandosi su un&#8217;analisi teorica rigorosa e sull&#8217;evidenza internazionale, 100 economisti spagnoli hanno firmato una proposta per la riforma delle regole sul lavoro.<br \/>\nIn particolare la proposta prevede quattro azioni specifiche: 1.<\/span><span style=\"font-size: 12pt; color: #404041; font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\"> la riduzione della dualit\u00e0 nei contratti di lavoro con l&#8217;introduzione di un contratto di lavoro unico a tempo indeterminato con un&#8217;indennit\u00e0 di licenziamento simile a quella vigente oggi; 2. la riforma dell&#8217;indennit\u00e0 di disoccupazione attraverso un sistema <em>bonus\/malus <\/em>per cui le imprese che licenziano di pi\u00f9 pagano di pi\u00f9 in termini di contributi all&#8217;assicurazione di disoccupazione; 3. riduzione dei posti di lavoro sussidiati dal governo (che ad oggi sono il 40% della spesa totale in politiche del lavoro attive in Spagna) e contestuale rafforzamento di politiche attive di riqualificazione e mobilit\u00e0 dei lavoratori finalizzate in modo specifico ai lavoratori poco qualificati; 4. la riforma del sistema di contrattazione collettiva &#8211; al momento estremamente rigido e fondato su contratti settoriali &#8211; verso la contrattazione aziendale.<br \/>\nCome si vede, questo mix di riforme \u00e8 coerente anche con le pi\u00f9 recenti proposte italiane di revisione delle regole del mercato del lavoro. Per quanto il tasso di disoccupazione non abbia raggiunto livelli altrettanto drammatici, anche in Italia sarebbe necessario abbassare il confine tra lavoro a tempo indeterminato e lavoro precario, cos\u00ec come rafforzare la contrattazione decentrata e un sistema di sostegno alla disoccupazione che favorisca la mobilit\u00e0 tra imprese. In entrambi i paesi tali riforme sono politicamente difficili, ma ormai inderogabili.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ITALIA E SPAGNA ACCOMUNATE DA UN MERCATO DEL LAVORO FORTEMENTE DIVISO TRA LAVORATORI A TERMINE E A TEMPO INDETERMINATO, DALL&#8217;URGENZA DI\u00a0RIFORME RADICALI\u00a0E DALLA MANCANZA DI VOLONTA&#8217; POLITICA NELL&#8217;ATTUARLE &#8211; 100 ECONOMISTI SPAGNOLI AVANZANO QUATTRO PROPOSTE, COERENTI CON LE PIU&#8217; RECENTI PROPOSTE ITALIANE IN MATERIA Articolo di Juan J. 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