
{"id":7881,"date":"2010-03-30T19:32:51","date_gmt":"2010-03-30T18:32:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=7881"},"modified":"2010-04-05T16:53:19","modified_gmt":"2010-04-05T15:53:19","slug":"il-liceo-a-la-carte-meglio-del-menu-fisso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=7881","title":{"rendered":"IL LICEO &#8220;A&#8217; LA CARTE&#8221; MEGLIO DEL MENU FISSO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">BENE IL LATINO E IL GRECO, MA E&#8217; ORMAI TEMPO DI LASCIARE LIBERTA&#8217; DI SCELTA NEI <em>CURRICULA <\/em>SCOLASTICI, COME AVVIENE IN ALTRI PAESI &#8211; COSI&#8217; SI FAREBBE POSTO A MATERIE OGGI SEMPRE PIU&#8217; IMPORTANTI, COME L&#8217;ECONOMIA E LA STATISTICA, E SI OTTERREBBE UNA MAGGIORE CORRISPONDENZA TRA OFFERTA FORMATIVA E MERCATI DEL LAVORO E DELLA RICERCA<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo <strong>di Andrea Ichino<\/strong> pubblicato su <\/em>Il Sole-24 Ore <em>del 28 marzo 2010<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Sarebbe utile poter seguire contemporaneamente pi\u00f9 lezioni a scuola come Hermione Granger, l&#8217;amica di Harry Potter. Ma non siamo maghi e abbiamo solo 24 ore al giorno. Sul Sole 24 Ore, Andrea Casalegno ci ha ricordato che lo studio del latino e del greco \u00e8 un bene prezioso per la vita. Ne sottovaluta, per\u00f2, un costo significativo: sottrae tempo allo studio di altre materie, non solo le scienze e le lingue vive ma anche l&#8217;economia e la statistica sempre pi\u00f9 importanti nella vita moderna e sorprendentemente assenti nei curricula di quei liceali che dovrebbero diventare la nostra futura classe dirigente. Vale davvero la pena di pagare questo costo, dato anche lo sviluppo incessante delle scienze rispetto a quando Giovanni Gentile disegnava la nostra scuola? E soprattutto ha senso che tutti i liceali lo paghino in modo uguale dedicando la stessa larga parte del loro tempo scolastico non solo alla cultura greca e latina, ma soprattutto allo studio delle due rispettive lingue fin nei loro pi\u00f9 remoti dettagli e senza, peraltro, arrivare nemmeno a leggerle con facilit\u00e0?<br \/>\n\u00c8 un bene che il greco e il latino siano materie offerte nella scuola italiana, ma quel che sorprende \u00e8 che l&#8217;offerta di queste materie, cos\u00ec come delle altre, prenda corpo all&#8217;interno di pacchetti rigidamente precostituiti che possono essere scelti solamente in blocco: liceo classico, scientifico, istituti tecnici. \u00c8 quello che gli economisti chiamano &#8220;bundling&#8221;, ossia un&#8217;offerta che non consente di scegliere il pranzo preferito da un &#8220;menu \u00e0 la carte&#8221; combinando in modo personalizzato pietanze diverse. In altri paesi le scuole sono invece organizzate cos\u00ec: gli studenti hanno margini per modulare il curriculum a seconda delle loro doti e aspirazioni. Per ogni materia ci sono corsi base, alcuni obbligatori, e corsi avanzati da combinare a piacere, essendo i secondi riservati a coloro che se li meritano.<br \/>\nQuesto aiuta ad aumentare la mobilit\u00e0 sociale consentendo a chi viene da background familiari meno favorevoli di accedere gradualmente ad una preparazione pi\u00f9 qualificata senza dover comprare in blocco programmi globalmente difficili e rischiosi. Ma aiuterebbe anche a ridurre la tanto lamentata distanza tra formazione e mercato del lavoro. Mentre un secolo fa, quando la nostra scuola \u00e8 stata disegnata, le professioni erano meno diversificate, oggi le aziende richiedono persone che difficilmente corrispondono ai &#8220;bundles&#8221; precostitituiti che il nostro sistema formativo impone. Soprattutto \u00e8 difficile che gli uffici ministeriali possano prevedere, all&#8217;interno di programmi rigidamente predefiniti per durare nel tempo, ci\u00f2 che le aziende vorranno e ci\u00f2 che gli studenti potranno offrire. Con un sistema &#8220;\u00e0 la carte&#8221; i pacchetti formativi attuali sarebbero ancora possibili. Ma sarebbe possibile anche una diversificazione che faciliterebbe una maggiore corrispondenza tra offerta formativa e mercati del lavoro e della ricerca.<br \/>\nImmagino l&#8217;obiezione: quando gli studenti del classico si iscrivono a facolt\u00e0 scientifiche vanno mediamente meglio degli altri e questo proprio perch\u00e9 lo studio del greco e del latino \u00e8 la migliore ginnastica mentale. Questa conclusione per\u00f2 \u00e8 tutta da dimostrare: la buona performance scientifica di questi studenti potrebbe dipendere dal fatto che al classico si iscrivono ragazzi con maggiore voglia di studiare soprattutto materie astratte e con un background che facilita gli studi.<br \/>\nPerch\u00e9 allora ho suggerito ai miei figli di studiare come me al classico? Non abbiamo purtroppo un sistema attendibile di valutazione delle scuole italiane, ma per quanto antiquata sia l&#8217;offerta formativa di questo liceo, esso continua ad essere preferibile, nel disastrato panorama italiano. Per due motivi. In primo luogo, attira probabilmente studenti con pi\u00f9 voglia di studiare. In secondo luogo attira mediamente professori migliori e questo perch\u00e9 insegnare al liceo classico rimane una delle occupazioni pi\u00f9 attraenti per un bravo latinista o grecista, mentre i bravi fisici, matematici e ingegneri trovano di meglio altrove. Questo problema \u00e8 aggravato dal fatto che le donne pi\u00f9 preparate, che in passato trovavano nell&#8217;insegnamento l&#8217;occupazione ideale, ora cercano giustamente altro, visti gli stipendi ridicoli e l&#8217;assenza di meritocrazia nella scuola italiana. La mia ottima professoressa di matematica, laureata alla Normale, oggi non insegnerebbe in un liceo. I miei professori di latino e greco, ugualmente bravi, probabilmente s\u00ec.<br \/>\nMa il fatto che il liceo classico rimanga la scuola migliore in Italia, non significa che non si possano migliorare le cose, soprattutto lasciando liberi gli studenti e le scuole di differenziare e personalizzare maggiormente i programmi di studio (e pagando di pi\u00f9 gli insegnanti bravi).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BENE IL LATINO E IL GRECO, MA E&#8217; ORMAI TEMPO DI LASCIARE LIBERTA&#8217; DI SCELTA NEI CURRICULA SCOLASTICI, COME AVVIENE IN ALTRI PAESI &#8211; COSI&#8217; SI FAREBBE POSTO A MATERIE OGGI SEMPRE PIU&#8217; IMPORTANTI, COME L&#8217;ECONOMIA E LA STATISTICA, E SI OTTERREBBE UNA MAGGIORE CORRISPONDENZA TRA OFFERTA FORMATIVA E MERCATI DEL LAVORO E DELLA RICERCA [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[27],"tags":[],"class_list":["post-7881","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-scuola"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7881","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7881"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7881\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7881"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7881"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7881"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}