
{"id":8018,"date":"2010-04-10T18:57:28","date_gmt":"2010-04-10T17:57:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=8018"},"modified":"2010-04-11T19:01:45","modified_gmt":"2010-04-11T18:01:45","slug":"risposta-alle-critiche-della-cgil-sui-progetti-per-superare-lapartheid-nel-mercato-del-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=8018","title":{"rendered":"RISPOSTA ALLE CRITICHE DELLA CGIL SUI PROGETTI PER SUPERARE L&#8217;APARTHEID NEL MERCATO DEL LAVORO"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"color: #000000; mso-bidi-font-family: 'Courier New'; mso-bidi-font-size: 14.0pt;\"><span style=\"color: #993300;\">IL MIO PROGETTO PER LA TRANSIZIONE A UN REGIME DI FLEXSECURITY, COSI&#8217; COME IL PROGETTO NEROZZI NON MODIFICA IN NULLA IL REGIME DI PROTEZIONE DEGLI ATTUALI LAVORATORI REGOLARI, MA OFFRE UNA PROTEZIONE UNIVERSALE E MODERNA A TUTTI I NUOVI RAPPORTI DI LAVORO, SUPERANDO RADICALMENTE L&#8217;ATTUALE REGIME DI APARTHEID FRA PROTETTI E NON PROTETTI<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"color: #000000; mso-bidi-font-family: 'Courier New'; mso-bidi-font-size: 14.0pt;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><em>Articolo pubblicato su <\/em>l&#8217;Unit\u00e0<em> dell&#8217;11 aprile 2010, insieme a\u00a0una\u00a0<\/em><a title=\"Lettera a Tiraboschi di un co.co.pro. - 8.4.10\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=7988\" target=\"_blank\"><span style=\"font-size: small; font-family: Times New Roman;\"><em>lettera a Michele Tiraboschi e a me di un giovane lavoratore a progetto<\/em><\/span><\/a>\u00a0<em>&#8211; In argomento v. anche la <\/em><a title=\"Un operaio regolare contro la flexsecurity - 7.4.10\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=7990\" target=\"_blank\"><em>lettera\u00a0\u00a0di un operaio metalmeccanico<\/em><\/a><em>, del 7 aprile,\u00a0ai senatori firmatari del\u00a0mio d.d.l. n.1481,\u00a0con la mia risposta<\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><!--more-->Caro Direttore, intervengo per rispondere sia alla <a title=\"Lettera a Tiraboschi di un co.co.pro. - 8.4.10\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=7988\" target=\"_blank\"><span style=\"font-size: small; font-family: Times New Roman;\">lettera a Michele Tiraboschi di m.m.v<em>.<\/em><\/span><\/a>,\u00a0sia all\u2019articolo di Davide Imola pubblicato sull\u2019<em>Unit\u00e0<\/em> di gioved\u00ec scorso.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Nessun dubbio sul fatto che dobbiamo inscrivere le riforme della regolazione dei rapporti di lavoro dentro una pi\u00f9 generale \u201cstrategia alta\u201d di crescita dell\u2019Italia. Ma come possiamo pensare a una \u201cstrategia alta\u201d che sostanzialmente rinunci a superare il dualismo del nostro mercato del lavoro?<\/p>\n<p><!--more-->\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La <span style=\"font-size: small; font-family: Times New Roman;\">lettera a Tiraboschi di m.m.v., lavoratore\u00a0&#8220;di serie B&#8221;<\/span>, e ancor pi\u00f9 le analoghe lettere che potrebbero scriverci i milioni di giovani lavoratori di serie C (\u201cpartite iva\u201d economicamente dipendenti, ecc.), ci pongono questa domanda: \u201cquale posizione ci riservate nel vostro progetto per dare maggior valore al lavoro degli italiani\u201d? La risposta che finora siamo riusciti a dare a questa domanda \u00e8: parificazione dei costi del lavoro \u201catipico\u201d rispetto a quelli del lavoro subordinato regolare e un modesto trattamento di disoccupazione in caso di cessazione del rapporto; ma, per il resto, mantenimento dell\u2019esclusione dal campo di applicazione del diritto del lavoro. Come se trent\u2019anni fa in Sud Africa si fosse risposto ai neri offrendo un ampliamento delle zone riservate a loro negli autobus e un miglioramento dei sedili, ma mantenendo per il resto il regime di <em>apartheid<\/em>.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Questa \u00e8 sostanzialmente la risposta che diamo a milioni di \u201catipici\u201d, alle nuove generazioni di lavoratori, se rimaniamo fermi sulle vecchie posizioni. Qualche piccola concessione, ma non la soluzione del problema.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il disegno di legge di Paolo Nerozzi (n. 2000\/2010) e i miei (n. 1481 e 1873\/2009) si propongono invece proprio questo: un diritto del lavoro per le nuove generazioni che segni la fine del regime di <em>apartheid<\/em>. Non toccano l\u2019articolo 18 per chi oggi ne gode: nessuno vedr\u00e0 modificato il regime di tutela oggi goduto. Questi progetti intervengono soltanto sui rapporti di lavoro destinati a costituirsi da qui in avanti, offrendo a tutti i lavoratori in posizione di dipendenza economica (proprio tutti, compresi quelli che oggi sono a \u201cpartita iva\u201d) l\u2019articolo 18 contro le discriminazioni e contro il licenziamento disciplinare ingiustificato, e ridisegnando soltanto la tecnica di protezione per il licenziamento di natura economica od organizzativa. Il progetto Nerozzi applica questo regime per il licenziamento economico soltanto nei primi tre anni del rapporto; il mio progetto lo applica invece stabilmente, ponendo a carico dell\u2019impresa una protezione economica per il lavoratore licenziato, ai livelli massimi che si offrono oggi nello scenario internazionale. Dunque, drastico ampliamento del campo di applicazione dell\u2019articolo 18 per la parte relativa a discriminazioni e licenziamento disciplinare, e introduzione, nello stesso campo allargato, di una protezione forte contro la perdita del posto di lavoro per ragioni economico-organizzative; davvero possiamo chiamare questo, come fa Davide Imola, \u201cuna nuova forma di precariet\u00e0\u201d? Come si fa a sostenere che questa scelta comporterebbe una riduzione dei diritti per chi oggi ne gode, quando invece queste posizioni non verrebbero neppure toccate? E come si fa a sostenere che non ne deriverebbe alcun vantaggio per gli attuali \u201catipici\u201d, quando invece d\u2019ora in poi essi, <em>tutti<\/em>, si vedrebbero estendere un insieme di protezioni che si colloca ai livelli pi\u00f9 alti su scala mondiale? Ogni progetto \u00e8 perfettibile, ovviamente; ma occorre che incominciamo a discuterne in modo pi\u00f9 sereno.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Un\u2019ultima osservazione, questa riferita soltanto al mio progetto di riforma e non al progetto Nerozzi. Uno dei problemi cruciali per il rilancio dell\u2019economia italiana \u00e8 quello di favorire lo spostamento di investimenti e lavoro dai settori in declino a quelli che hanno maggiori potenzialit\u00e0 di sviluppo, azzerando i costi sociali di questo trasferimento. La riforma che propongo mira ad agevolare la scelta di ristrutturazione (sottraendola a una verifica giudiziale dall\u2019esito comunque aleatorio e della durata di molti anni), ma mira al tempo stesso a responsabilizzare fortemente l\u2019impresa circa il sostegno del reddito dei lavoratori coinvolti e la loro ricollocazione. I lavoratori di Termini Imerese, o di Eutelia, e i tanti altri che oggi rischiano di perdere il posto per chiusura o ridimensionamento della loro azienda, ma anche tutti gli attuali lavoratori di serie B o di serie C, sono pi\u00f9 garantiti dal regime attuale, o da un regime che offre a tutti una protezione forte contro le discriminazioni e, in caso di licenziamento per motivi economici, senza bisogno di giudici e avvocati, obbliga in ogni caso l\u2019impresa a offrire loro servizi efficienti per la ricollocazione e comunque a erogare loro un trattamento complementare di disoccupazione di livello scandinavo, che copra fino a tre anni dal licenziamento?<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 42.55pt;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL MIO PROGETTO PER LA TRANSIZIONE A UN REGIME DI FLEXSECURITY, COSI&#8217; COME IL PROGETTO NEROZZI NON MODIFICA IN NULLA IL REGIME DI PROTEZIONE DEGLI ATTUALI LAVORATORI REGOLARI, MA OFFRE UNA PROTEZIONE UNIVERSALE E MODERNA A TUTTI I NUOVI RAPPORTI DI LAVORO, SUPERANDO RADICALMENTE L&#8217;ATTUALE REGIME DI APARTHEID FRA PROTETTI E NON PROTETTI Articolo pubblicato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,9],"tags":[],"class_list":["post-8018","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8018","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8018"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8018\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8018"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8018"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8018"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}