
{"id":8104,"date":"2010-04-24T11:20:13","date_gmt":"2010-04-24T10:20:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=8104"},"modified":"2010-12-07T12:43:00","modified_gmt":"2010-12-07T11:43:00","slug":"gelmini-e-la-disunita-dello-stivale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=8104","title":{"rendered":"GELMINI E LA DISUNITA&#8217; DELLO STIVALE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LE GRADUATORIE PER GLI INSEGNANTI SU BASE ESCLUSIVAMENTE REGIONALE OSTACOLANO LA COMPETIZIONE TRA I TALENTI, CONTRADDICONO L&#8217;AZIONE SVOLTA DALLO STESSO MINISTRO CONTRO IL PROVINCIALISMO DELLE UNIVERSITA&#8217;, VIOLANO IL PRINCIPIO EUROPEO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE<\/span><\/p>\n<p>Articolo di Michele Ainis pubblicato su la Stampa del 22 aprile 2010 &#8211; Vedi, su questo stesso tema, l&#8217;articolo della <a title=\"Marco Rossi Doria Stampa 21 aprile 2010\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=8108\" target=\"_blank\">Stampa del giorno precedente, 21 aprile, di Marco Rossi-Doria<\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Al suo rientro nella vita pubblica dopo la maternit\u00e0 (auguri), il ministro Gelmini ha battezzato la prima iniziativa per celebrare i 150 anni dell\u2019Italia unita: la disunione dei docenti. Come? Con una legge sugli insegnanti regionali, che ammetta in graduatoria soltanto chi risiede in quel determinato territorio.<br \/>\nL\u2019idea gi\u00e0 discussa ieri da Marco Rossi-Doria su queste medesime colonne porta con s\u00e9 un problema per\u00f2, almeno per noi che a scuola abbiamo studiato un po\u2019 di logica. Anzi, i problemi sono almeno tre. Primo: il ministro ha dichiarato che la nuova legge introdurr\u00e0 la meritocrazia nel corpo docente; e allora che ci azzecca la carta d\u2019identit\u00e0? Semmai \u00e8 vero il contrario, perch\u00e9 le graduatorie regionali sarebbero un imbuto, un ostacolo alla selezione dei migliori. Secondo: sempre il ministro si \u00e8 sgolato mille volte contro il provincialismo degli atenei italiani, contro i concorsi locali che fin qui hanno permesso d\u2019allevare professori che non respirano se non l\u2019aria di casa. Sicch\u00e9 li ha poi sostituiti con un unico concorso nazionale, e ha fatto bene. Ma allora come si spiega questa schizofrenia legislativa? Se l\u2019obiettivo \u00e8 quello (sacrosanto) d\u2019ancorare i docenti per un certo lasso temporale ai propri studenti, basta imitare l\u2019universit\u00e0, dove quando vinci un concorso non puoi schiodarti prima di tre anni. Terzo: il federalismo, la nuova divinit\u00e0 cui rendiamo omaggio a giorni alterni, anche con sacrifici umani. Si d\u00e0 il caso per\u00f2 che nella pi\u00f9 antica nazione federale al mondo &#8211; gli Stati Uniti &#8211; con un\u2019idea del genere ti prenderebbero a sassate, non foss\u2019altro perch\u00e9 ogni americano cambia Stato in media quattro volte nella vita.<br \/>\nE c\u2019\u00e8 poi una questione di diritto, ammesso che in Italia la legalit\u00e0 sia una faccenda seria. O meglio c\u2019\u00e8 una questione di diritti, e dunque di legalit\u00e0 costituzionale. Non per dare i numeri, ma l\u2019art. 3 della Costituzione sta ancora l\u00ec a dettare il principio d\u2019eguaglianza. A sua volta l\u2019art. 51 specifica il medesimo principio circa l\u2019accesso ai pubblici uffici. L\u2019art. 97 impone il reclutamento dei migliori nelle prove concorsuali, senza riguardo al loro indirizzo postale. Infine l\u2019art. 4 pone l&#8217;obiettivo della piena occupazione: ma con una riforma cos\u00ec sar\u00e0 difficile raggiungerlo non solo per i palermitani, anche per i genovesi, dato che la Liguria ha molti meno posti d\u2019insegnante che la Lombardia.<br \/>\nNon basta? E allora leggiamo insieme l\u2019art. 120: \u00abLa Regione non pu\u00f2 adottare provvedimenti che ostacolino in qualsiasi modo la libera circolazione delle persone e delle cose tra le Regioni, n\u00e9 limitare l\u2019esercizio del diritto al lavoro in qualunque parte del territorio nazionale\u00bb. Per comprenderne il significato non serve conoscere il diritto, \u00e8 sufficiente capire l\u2019italiano. Ma forse varr\u00e0 la pena ricordare che nel 1947 i costituenti l\u2019approvarono quasi senza discussione, tutti d\u2019accordo nel porre un argine agli egoismi localistici, onde impedire &#8211; dissero Condorelli e Nobile &#8211; che in futuro il Veneto potesse vietare ai calabresi d\u2019aprire uno studio medico, e che per ritorsione la Calabria chiudesse i suoi confini agli ingegneri veneti. I nostri padri fondatori avevano la vista lunga, non c\u2019\u00e8 che dire; anche se poi i costituzionalisti hanno giudicato superflua questa norma, perch\u00e9 la libert\u00e0 di circolazione e di soggiorno viene gi\u00e0 protetta dall\u2019art. 16 della Carta Costituzionale.<br \/>\nC\u2019\u00e8 un modo per superare i vincoli giuridici che sbarrano il passo a quest\u2019ultima trovata? S\u00ec che c\u2019\u00e8, cambiando la Costituzione. Bisogner\u00e0 correggerne mezza dozzina di disposizioni, ma con un po\u2019 di pazienza l\u2019impresa pu\u00f2 riuscire. Peccato tuttavia che il diritto comunitario, fin dal 1957, garantisca a propria volta la libera circolazione dei lavoratori. Brutta notizia per chi vuol dividere l\u2019Italia; magari pu\u00f2 provarci, ma non potr\u00e0 dividerla dal resto d\u2019Europa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LE GRADUATORIE PER GLI INSEGNANTI SU BASE ESCLUSIVAMENTE REGIONALE OSTACOLANO LA COMPETIZIONE TRA I TALENTI, CONTRADDICONO L&#8217;AZIONE SVOLTA DALLO STESSO MINISTRO CONTRO IL PROVINCIALISMO DELLE UNIVERSITA&#8217;, VIOLANO IL PRINCIPIO EUROPEO DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE Articolo di Michele Ainis pubblicato su la Stampa del 22 aprile 2010 &#8211; Vedi, su questo stesso tema, l&#8217;articolo della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[27],"tags":[],"class_list":["post-8104","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-scuola"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8104","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8104"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8104\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8104"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8104"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8104"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}