
{"id":8396,"date":"2010-05-15T17:21:50","date_gmt":"2010-05-15T16:21:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=8396"},"modified":"2010-05-17T11:10:43","modified_gmt":"2010-05-17T10:10:43","slug":"liberazione-contesta-il-progetto-nerozzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=8396","title":{"rendered":"&#8220;LIBERAZIONE&#8221; CONTESTA IL PROGETTO NEROZZI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">E&#8217; VERO CHE IL DISEGNO DI LEGGE ISPIRATO AL PROGETTO BOERI-GARIBALDI RISCRIVE PARZIALMENTE LA DISCIPLINA DEL LICENZIAMENTO PER I NUOVI RAPPORTI DI LAVORO, RENDENDOLA PIU&#8217; FLESSIBILE NEI PRIMI TRE ANNI DEL RAPPORTO; MA ESSO AL TEMPO STESSO NE ESTENDE L&#8217;APPLICAZIONE A TUTTA L&#8217;AREA DEL LAVORO IN POSIZIONE DI DIPENDENZA ECONOMICA<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Articolo di <strong>Luigi Cavallaro<\/strong>, giudice del lavoro a Palermo, pubblicato su <\/em>Liberazione <em>del 13 maggio 2010. Pur non essendo io il primo firmatario del <a title=\"D.d.l. Nerozzi n. 2100\/2010\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=7306\" target=\"_blank\">disegno di legge contestato<\/a> (che ho firmato considerandolo soltanto come un <\/em>second best<em> rispetto al <a title=\"D.d.l. Ichino n. 1873\/2009\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4896\" target=\"_blank\">mio disegno di legge<\/a>), d&#8217;accordo con Paolo Nerozzi, sullo stesso quotidiano il 16 maggio\u00a0<strong>ho replicato io<\/strong> (perch\u00e9 l&#8217;articolo di Cavallaro si rivolge personalmente a me); e nello stesso giorno \u00e8 comparsa la <strong>contro-replica di Cavallaro<\/strong>. Aggiungo pertanto qui una <strong>mia contro-contro-replica<\/strong>.<\/em><\/span><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\"><span style=\"color: #993300;\"><strong>CONTRATTO UNICO PER LICENZIARE<\/strong><\/span><br \/>\nMi onoro dell\u2019amicizia personale di Pietro Ichino e dunque nulla pu\u00f2 essere pi\u00f9 lontano dalle mie corde di un\u2019avversione preconcetta a quel che scrive o propone. <em>Sed magis amica veritas <\/em>e dunque non posso convenire con l\u2019interpretazione che Ichino continua a offrire della proposta di legge sul contratto unico d\u2019ingresso che egli ha presentato recentemente al Senato unitamente a Paolo Nerozzi, Ignazio Marino, Felice Casson e altri senatori del Pd.<br \/>\nQual \u00e8 la materia del contendere? Molto semplicemente, Ichino sostiene che la proposta di legge non condurrebbe ad alcun \u00abaggiramento\u00bb dell\u2019articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, mentre \u00e8 vero il contrario. Attualmente, infatti, chi viene assunto a tempo indeterminato alle dipendenze di un\u2019impresa che occupi pi\u00f9 di quindici dipendenti nella medesima unit\u00e0 produttiva o comunque nel medesimo comune (ovvero pi\u00f9 di sessanta sul territorio nazionale) \u00e8 tutelato sin dall\u2019assunzione contro il licenziamento illegittimo mediante la reintegrazione nel posto di lavoro: e ci\u00f2 a prescindere dal motivo per cui \u00e8 stato illegittimamente intimato il licenziamento, si tratti cio\u00e8 di motivo disciplinare o economico.<br \/>\nSecondo il ddl proposto da Ichino, invece, coloro che venissero assunti con il contratto unico d\u2019ingresso e venissero illegittimamente licenziati entro il triennio dall\u2019assunzione potrebbero aspirare al reintegro solo se licenziati per motivi disciplinari o discriminatori; in caso di licenziamento illegittimo per motivi economici, invece, non si farebbe luogo ad alcun reintegro, ma soltanto alla corresponsione di un\u2019indennit\u00e0 variabile in funzione della pregressa durata del rapporto (art. 4 ddl).<br \/>\nNon vale obiettare che, essendo assunti con contratti a termine o di somministrazione o in virt\u00f9 di collaborazioni a progetto, i giovani d\u2019oggi l\u2019articolo 18 non lo vedono neanche da lontano: a parte il fatto che le stime pi\u00f9 recenti indicano che solo il 50% delle nuove assunzioni viene effettuato con tipologie contrattuali del genere, \u00e8 appena il caso di osservare che la proposta di Ichino non farebbe altro che elevare a norma quel che attualmente \u00e8 solo un (deprecabile) fatto. Cio\u00e8 si limiterebbe a razionalizzare l\u2019esistente nella forma di un\u2019universalizzazione del precariato!<br \/>\nNaturalmente si pu\u00f2 discutere se codesta universalizzazione sia opportuna o no. Ichino pensa di s\u00ec e come lui il Partito democratico, che per bocca di Paolo Gentiloni si \u00e8 spinto recentemente a dire che se proposte del genere non ci fossero bisognerebbe inventarle. Personalmente, invece, ritengo che si tratti di una proposta sbagliata fin dalle sue premesse teoriche, che derivano da un noto pamphlet degli economisti Tito Boeri e Pietro Garibaldi; e avendone gi\u00e0 scritto altrove (<em>Un contratto precario per tutti?<\/em>, <em>www.economiaepolitica.it<\/em>, 9 dicembre 2008) e non avendo avuto ancora uno straccio d\u2019obiezione n\u00e9 da Ichino n\u00e9 tampoco da Boeri e Garibaldi non reputo di dovermi ripetere. In ogni caso, la proposta di Ichino, Nerozzi e co. \u00e8 questa e, come si capisce facilmente, implica una sostanziale modifica in senso peggiorativo dell\u2019art. 18. Caro Pietro, perch\u00e9 negarlo?<br \/>\nLuigi Cavallaro<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\"><span style=\"color: #993300;\"><strong>IL PROGETTO NEROZZI NON TOGLIE NULLA A CHI OGGI E&#8217; PROTETTO, MA ESTENDE A TUTTI I NUOVI LAVORATORI UNA PROTEZIONE DALLA QUALE ALTRIMENTI PIU&#8217; DI META&#8217; RESTEREBBE ESCLUSA<\/strong><\/span><br \/>\nCaro Direttore, rispondo a Luigi Cavallaro, che su <em>Liberazione<\/em> di gioved\u00ec mi interpella sul disegno di legge di Paolo Nerozzi, firmato anche da me e da numerosi altri senatori del Pd, ispirato al progetto di \u201ccontratto unico\u201d di Tito Boeri e Pietro Garibaldi.<br \/>\nLo stesso Luigi Cavallaro conclude il suo esame del progetto affermando che esso \u201cimplica una sostanziale modifica in senso peggiorativo dell\u2019articolo 18\u201d e me ne chiede conto. Ma poco prima riconosce che met\u00e0 delle assunzioni oggi avvengono con contratti di lavoro a termine, \u201ca progetto\u201d, di somministrazione, comunque non stabili; e che \u201ci giovani d\u2019oggi l\u2019articolo 18 non lo vedono neanche da lontano\u201d. Questo \u00e8 il punto: il progetto Nerozzi si propone di superare questo regime di <em>apartheid<\/em> fra protetti e non protetti, che oggi penalizza soprattutto i giovani.<br \/>\nIl progetto risponde a una rivendicazione che la Cgil ha fatto propria al congresso di Rimini di quattro anni fa: quella, cio\u00e8, di allargare il campo di applicazione del diritto del lavoro a tutta l\u2019area della dipendenza economica dall\u2019azienda, che \u00e8 assai pi\u00f9 ampia rispetto a quella del lavoro subordinato. E propone una definizione precisa di questa nozione: deve intendersi come \u201ceconomicamente dipendente\u201d il lavoro personale prestato continuativamente per un\u2019unica azienda, quando il lavoratore ne trae complessivamente pi\u00f9 di due terzi del proprio reddito di lavoro complessivo, e il reddito stesso non supera i 30.000 euro annui. Una definizione che ha il pregio di ricomprendere non solo tutte le collaborazioni autonome continuative e i \u201clavori a progetto\u201d, ma anche tutte le posizioni di falso lavoro libero-professionale \u201ccon partita Iva\u201d, consentendone l\u2019individuazione diretta anche soltanto sulla base dei tabulati dell\u2019Inps o dell\u2019Erario, senza bisogno di sofisticate disquisizioni giuridiche.<br \/>\nUn altro punto di grande importanza \u00e8 che il progetto non tocca alcuna posizione di lavoro stabile gi\u00e0 costituita, ma soltanto i rapporti di lavoro che nasceranno d\u2019ora in poi nell\u2019area allargata della \u201cdipendenza economica\u201d. E a questi \u2013 tutti \u2013 applica la tutela forte (articolo 18) contro le discriminazioni e contro il licenziamento disciplinare non giustificato. Altro che aggiramento dell\u2019articolo 18! Questa tutela, mentre non viene tolta a nessuno che oggi ne goda, per i rapporti destinati a nascere da qui in avanti vede aumentare drasticamente l\u2019area di applicazione, fino a ricomprendere un\u2019intera nuova generazione che ne \u00e8 oggi esclusa. Quanto al licenziamento per motivi oggettivi, cio\u00e8 economici od organizzativi, il progetto Nerozzi prevede per i primi tre anni un indennizzo per il lavoratore licenziato, in misura peraltro doppia rispetto a quella normalmente vigente negli altri Paesi europei; e dopo il triennio una estensione a tutti dell\u2019articolo 18.<br \/>\nSe le cose stanno cos\u00ec, che senso ha continuare a rifiutare persino di aprire una discussione di merito su questo progetto e sugli altri analoghi che sono stati presentati da altri parlamentari del Pd, per il solo fatto che \u201ctoccano\u201d l\u2019articolo 18? I giovani, che \u2013 anche Luigi Cavallaro lo riconosce \u2011 oggi l\u2019articolo 18 non lo vedono neanche di lontano, chiedono un lavoro decente e la fine dell\u2019attuale <em>apartheid<\/em> a loro danno. Non rende loro un buon servizio chi rifiuta addirittura di aprire il discorso sul come riprogettare e riscrivere un diritto del lavoro capace di applicarsi davvero anche a (tutti) loro.<br \/>\nPietro Ichino<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-family: &quot;Times New Roman&quot;; mso-ansi-language: IT;\"><em>\u00a0<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"color: #993300;\"><strong>LA CONTRO-REPLICA DI LUIGI CAVALLARO<br \/>\n<\/strong><\/span>La replica di Pietro Ichino mi conferma che non avevo visto male. \u00c8 infatti evidente che l\u2019unico modo in cui egli pu\u00f2 presentare la proposta sua e di Nerozzi come un miglioramento dello <em>status quo<\/em> consiste in un\u2019indebita equiparazione tra una situazione di fatto e la sua regolamentazione prossima ventura. Ichino in sostanza ci dice: siccome la met\u00e0 dei rapporti di lavoro che si costituiscono di questi tempi \u00e8 tale da eludere l\u2019applicazione dell\u2019articolo 18, allora discipliniamoli in modo da garantirgli un po\u2019 pi\u00f9 di tutela.<br \/>\nSi tratta tuttavia di un ragionamento fallace. In primo luogo, e banalmente, perch\u00e9 trascura di considerare che dopo l\u2019istituzione del contratto d\u2019ingresso saranno tutti i giovani a non poter godere di un\u2019integrale applicazione dell\u2019art. 18, non pi\u00f9 solo il 50%; e che questo sia un miglioramento dello <em>status quo<\/em> mi pare francamente insostenibile. In secondo luogo, perch\u00e9 l\u2019applicabilit\u00e0 della disciplina ai soli nuovi rapporti di lavoro rischia di conseguire l\u2019effetto opposto di stabilizzare il dualismo del nostro mercato del lavoro: quale imprenditore resister\u00e0 all\u2019\u00abincentivo\u00bb di licenziare il neoassunto per motivi economici entro il triennio dall\u2019assunzione e assumerne un altro al suo posto? In terzo luogo, ma pi\u00f9 sostanzialmente, perch\u00e9 suggerisce che la colpa originaria di questa situazione ricada proprio sull\u2019art. 18: che cio\u00e8 il deprecato dualismo affondi le sue ragioni nelle garanzie che esso appresta contro il licenziamento illegittimo.<br \/>\nAbbiamo pi\u00f9 volte denunciato che quest\u2019ultima \u00e8 una tesi priva di fondamento scientifico e, di nuovo, non vogliamo ripeterci: il lettore che volesse approfondire, oltre al gi\u00e0 citato Un contratto precario per tutti? (reperibile all\u2019indirizzo www.economiaepolitica.it), potr\u00e0 utilmente leggere un saggio che abbiamo pubblicato con Daniela Palma sul n. 4\/2008 della <em>Rivista italiana di diritto del lavoro<\/em>, di cui proprio Ichino \u00e8 stato per tanti anni apprezzato (e pluralista) direttore.<br \/>\nPrendiamo piuttosto atto, seppure a malincuore, che sulle ragioni che abbiamo portato per denunciare l\u2019infondatezza degli addebiti usualmente mossi all\u2019art. 18 n\u00e9 Tito Boeri n\u00e9 Pietro Garibaldi, che \u2013 insieme ad Alberto Alesina, Francesco Giavazzi, Nicola Rossi e tanti altri ancora \u2013 se ne sono fatti portatori, ci hanno mai degnato di una risposta. Evidentemente saranno molto occupati. Ma talvolta vien fatto di pensare che presentarsi nei salotti televisivi come \u00abesperti\u00bb in totale assenza di contraddittorio \u00e8 molto pi\u00f9 comodo che misurarsi con chi, come noi, il dualismo del mercato del lavoro lo vorrebbe s\u00ec combattere, ma non da destra.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">P.S. Caro Pietro, potresti suggerire a Nerozzi che la sua definizione aritmetica del concetto di \u00abdipendenza economica\u00bb rischia paradossalmente di trasformare in potenziali lavoratori \u00abautonomi\u00bb una larghissima fetta di lavoratori attualmente subordinati? Trentunomila euro di reddito annuo lordo equivalgono a circa 23-24.000 netti, ossia a circa 1.800 euro mensili per tredici mensilit\u00e0\u2026<br \/>\nLuigi Cavallaro<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\"><span style=\"color: #993300;\"><strong>LA MIA CONTRO-CONTRO-REPLICA<\/strong><br \/>\n<\/span>Caro Luigi, mi sembra che tu guardi ai risultati della riforma proposta con il\u00a0 progetto Nerozzi in modo\u00a0molto parziale:<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<em>a)<\/em> non consideri che oggi pi\u00f9 di met\u00e0 dei nuovi rapporti di lavoro sostanzialmente dipendente \u00e8 stabilmente esclusa dal diritto del lavoro, e la strategia della vecchia sinistra fino a oggi non le ha fatto fare alcun passo avanti; il progetto Nerozzi, invece,\u00a0allineandosi per questo aspetto con il mio progetto del nuovo <em>Codice del lavoro<\/em> (d.d.l. n. 1873\/2009), consente di estendere l&#8217;applicazione di <em>tutto<\/em> il diritto del lavoro a quella met\u00e0 dei nuovi rapporti di lavoro;<br \/>\n\u00a0\u00a0 <em>b)<\/em> non consideri, in particolare,\u00a0che il progetto Nerozzi estende a <em>tutti<\/em> i nuovi rapporti di lavoro sostanzialmente &#8220;dipendente&#8221; (quelli che oggi si costituiscono in forma di collaborazione autonoma, di &#8220;lavoro in partecipazione&#8221;, o di\u00a0 collaborazione autonoma continuativa o &#8220;a progetto&#8221;) contro il licenziamento disciplinare ingiustificato e il licenziamento discriminatorio <strong><em>la protezione forte dell&#8217;articolo 18<\/em><\/strong>; e, contro il licenziamento per motivo di natura economica,\u00a0<em><strong>una protezione economica\u00a0a un livello superiore a quello di qualsiasi altro Paese europeo<\/strong><\/em> (due mesi di indennizzo per anno di anzianit\u00e0); poi, dopo il triennio, articolo 18 anche per questo tipo di licenziamento;<br \/>\n\u00a0\u00a0 <em>c)<\/em> quanto\u00a0al rischio che tu paventi, che\u00a0l&#8217;imprenditore licenzi il\/la giovane poco prima della\u00a0scadenza dei triennio dall&#8217;assunzione per assumerne un altro, non consideri che questo licenziamento gli costerebbe sei mensilit\u00e0 di retribuzione a titolo di indennit\u00e0 di licenziamento:\u00a0perch\u00e9 mai egli dovrebbe accollarsi questo onere aggiuntivo,\u00a0per dover ricominciare daccapo ad addestrare un nuovo dipendente?<br \/>\n\u00a0\u00a0 Mettiti nei panni di un ventenne che entra oggi nel mercato del lavoro: preferiresti la certezza di un rapporto regolato in questo modo, oppure l&#8217;alternativa tra un articolo 18 &#8220;tutto e subito&#8221;, ma sempre pi\u00f9 improbabile, difficilissimo da raggiungere per la grande maggioranza dei giovani, e una assai pi\u00f9 probabile lunghissima &#8220;anticamera&#8221; senza alcuna protezione?<br \/>\n\u00a0\u00a0 Quanto al limite di reddito annuo di 30.000 euro (che nel mio d.d.l. n. 1873 \u00e8 posto invece a 40.000 euro), esso delimita il campo di applicazione del diritto del lavoro al di fuori dell&#8217;area della subordinazione, nell&#8217;area del lavoro continuativo in condizione di monocommittenza che oggi \u00e8 qualificato come autonomo (e quindi escluso da qualsiasi protezione anche quando produce un reddito di mille euro). Quando invece il lavoro \u00e8 qualificabile come subordinato, in entrambi i progetti la protezione si applica senza limiti di reddito.<br \/>\nPietro Ichino<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; VERO CHE IL DISEGNO DI LEGGE ISPIRATO AL PROGETTO BOERI-GARIBALDI RISCRIVE PARZIALMENTE LA DISCIPLINA DEL LICENZIAMENTO PER I NUOVI RAPPORTI DI LAVORO, RENDENDOLA PIU&#8217; FLESSIBILE NEI PRIMI TRE ANNI DEL RAPPORTO; MA ESSO AL TEMPO STESSO NE ESTENDE L&#8217;APPLICAZIONE A TUTTA L&#8217;AREA DEL LAVORO IN POSIZIONE DI DIPENDENZA ECONOMICA Articolo di Luigi Cavallaro, giudice [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-8396","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8396","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8396"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8396\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8396"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8396"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8396"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}