
{"id":8479,"date":"2010-05-19T17:20:12","date_gmt":"2010-05-19T16:20:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=8479"},"modified":"2010-05-19T17:22:17","modified_gmt":"2010-05-19T16:22:17","slug":"lavoro-non-dobbiamo-tornare-indietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=8479","title":{"rendered":"LAVORO: NON DOBBIAMO TORNARE INDIETRO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">L&#8217;ASSEMBLEA NAZIONALE DEL PD DEL 21 E 22 MAGGIO DEVE DECIDERE SE AFFRONTARE O NO LA QUESTIONE DEL &#8220;DIRITTO DEL LAVORO UNICO&#8221; PER TUTTI I LAVORATORI IN POSIZIONE DI DIPENDENZA ECONOMICA DALL&#8217;AZIENDA, ANCHE A COSTO DI METTERE IN DISCUSSIONE ALCUNE PARTI DEL VECCHIO ORDINAMENTO &#8211; I QUATTRO PROGETTI DI LEGGE DI INIZIATIVA PARLAMENTARE DEL PD LO FANNO; IL &#8220;DECALOGO&#8221; PROPOSTO DA STEFANO FASSINA NO<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo di fondo pubblicato su <\/em>Europa<em> il 20 maggio 2010<\/em><\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il \u201cdecalogo\u201d che Stefano Fassina proporr\u00e0 domani all\u2019Assemblea del Pd parla di un \u201cdiritto del lavoro unico\u201d; ma quello che egli propone \u00e8 un diritto del lavoro che per la sua parte pi\u00f9 rilevante continua ad applicarsi soltanto al lavoro subordinato tradizionalmente inteso, lasciando fuori milioni di persone \u2011 in prevalenza giovani \u2011 in posizione di sostanziale \u201cdipendenza economica\u201d dall\u2019impresa per cui lavorano.<br \/>\n<!--more-->\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il dibattito in seno ai gruppi Pd di Senato e Camera sul modo migliore per superare questo dualismo del nostro mercato del lavoro, nei primi due anni di quest\u2019ultima legislatura, ha portato alla presentazione di quattro progetti di legge (<a title=\"D.d.l. Ichino n. 1873\/2009\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4896\" target=\"_blank\">Ichino<\/a> e <a title=\"D.d.l. Nerozzi n. 2100\/2010\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=7306\" target=\"_blank\">Nerozzi<\/a> al Senato, <a title=\"P.d.l. Madia n. 2630\/2009\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=7216\" target=\"_blank\">Madia<\/a> e <a title=\"D.d.l. Nerozzi-Bobba - febbraio 2010\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=7216\" target=\"_blank\">Bobba<\/a> alla Camera) centrati su di una scelta fondamentale che li accomuna: quella di delineare un nuovo diritto del lavoro destinato ad applicarsi, per i rapporti che si costituiranno d\u2019ora in poi, non pi\u00f9 soltanto nell\u2019area del lavoro subordinato, ma in tutta l\u2019area del lavoro \u201ceconomicamente dipendente\u201d. Una nozione, quest\u2019ultima, assai pi\u00f9 ampia rispetto a quella di lavoro subordinato, perch\u00e9 ricomprende anche (e in modo molto semplice e immediato) gran parte delle collaborazioni continuative, dei \u201clavori a progetto\u201d, dei lavori \u201ca partita Iva\u201d in condizioni di monocommittenza, dei rapporti di \u201clavoro in partecipazione\u201d e di altri tipi legali oggi largamente utilizzati per eludere il diritto del lavoro.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ciascuno dei quattro progetti di legge, dunque, delinea davvero un \u201cdiritto del lavoro unico\u201d, destinato a una applicazione universale. Questo \u00e8 il rilevantissimo punto di arrivo del dibattito interno al Pd, rispetto al quale mi sembra che il \u201cdecalogo\u201d di Stefano Fassina segni un passo indietro. Se ben capisco, secondo questo progetto le sole nuove norme che dovrebbero applicarsi nell\u2019area pi\u00f9 ampia del lavoro \u201ceconomicamente dipendente\u201d sono quelle \u2011 entrambe importanti, certo \u2011 relative al salario minimo e alla parificazione della contribuzione previdenziale; ma rimarrebbe non applicabile tutto il resto del diritto del lavoro (orari, malattia, permessi, ecc.) e in particolare la disciplina della continuit\u00e0 del rapporto e del licenziamento.<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000; line-height: 115%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;\"><br \/>\n<\/span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La spiegazione di questo passo indietro non \u00e8 difficile. Individuare un campo di applicazione del diritto del lavoro molto pi\u00f9 ampio di quello attuale, cio\u00e8 quello che comprende tutto il lavoro \u201ceconomicamente dipendente\u201d, impone di chiedersi, per ciascuna parte del diritto del lavoro stesso, se essa sia realisticamente applicabile in tutta questa area. E se non la si ritiene applicabile a un co.co.co. o a un lavoratore a progetto, occorre spiegare perch\u00e9 la si ritiene invece applicabile a un lavoratore (riconosciuto come) subordinato. \u00c8 un vaglio non facile; ma di qui si deve passare se si vuole davvero superare il regime attuale di <em>apartheid<\/em>.<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000; line-height: 115%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;\"><br \/>\n<\/span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Per superarlo, a differenza di quel che pensa Fassina, non mi sembra affatto sufficiente pareggiare i livelli retributivi e contributivi minimi: cos\u00ec facendo si lasciano sopravvivere enormi differenze di disciplina in materia di orari di lavoro, malattia del lavoratore, altre cause soggettive od oggettive di sospensione della prestazione, e \u2011 soprattutto \u2011 in materia di licenziamento. Finch\u00e9 queste enormi differenze rimarranno, rimarr\u00e0 anche un rilevantissimo incentivo per le imprese a mantenere i nuovi assunti fuori dall\u2019area di applicazione piena del diritto del lavoro: un incentivo assai pi\u00f9 potente di quanto non sia la differenza dell\u2019aliquota di contribuzione previdenziale (differenza che ormai si \u00e8 ridotta al 5 per cento della retribuzione lorda).<span style=\"font-size: 12pt; color: #000000; line-height: 115%; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;\"><br \/>\n<\/span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il Pd, se si propone davvero di superare l\u2019<em>apartheid<\/em>, non pu\u00f2 esimersi dall\u2019affrontare le due questioni che la vecchia sinistra finora ha rifiutato di affrontare (e che anche il \u201cdecalogo\u201d di Fassina elude): <strong>1.<\/strong> quale possa essere il criterio universale di distinzione tra lavoro economicamente dipendente\u00a0e lavoro libero-professionale e <strong>2.<\/strong> quale possa essere davvero un \u201cdiritto del lavoro unico\u201d realisticamente applicabile in ogni sua parte all\u2019intera l\u2019area del lavoro economicamente dipendente, sia esso qualificabile o no come \u201csubordinato\u201d secondo i criteri tradizionali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;ASSEMBLEA NAZIONALE DEL PD DEL 21 E 22 MAGGIO DEVE DECIDERE SE AFFRONTARE O NO LA QUESTIONE DEL &#8220;DIRITTO DEL LAVORO UNICO&#8221; PER TUTTI I LAVORATORI IN POSIZIONE DI DIPENDENZA ECONOMICA DALL&#8217;AZIENDA, ANCHE A COSTO DI METTERE IN DISCUSSIONE ALCUNE PARTI DEL VECCHIO ORDINAMENTO &#8211; I QUATTRO PROGETTI DI LEGGE DI INIZIATIVA PARLAMENTARE DEL PD [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,9],"tags":[],"class_list":["post-8479","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8479","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8479"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8479\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8479"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8479"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8479"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}