
{"id":8660,"date":"2010-05-30T22:11:17","date_gmt":"2010-05-30T21:11:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=8660"},"modified":"2011-10-26T11:41:48","modified_gmt":"2011-10-26T10:41:48","slug":"un-gioco-a-tre-intorno-all0-statuto-dei-lavoratori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=8660","title":{"rendered":"UN GIOCO A TRE INTORNO ALL0 STATUTO DEI LAVORATORI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LO STATUTO E&#8217; STATO SCRITTO IN UN EPOCA IN CUI NELLE AZIENDE NON C&#8217;ERANO ANCORA I FAX, LE FOTOCOPIATRICI, I COMPUTER, I TELEFONI CELLULARI, INTERNET, E IL TEMPO DI VITA DELLE TECNICHE APPLICATE SI MISURAVA IN DECENNI (OGGI LO SI MISURA IN MESI): C&#8217;E&#8217; MATERIA &#8211; ALTROCHE&#8217; &#8211; PER UNA RISCRITTURA DI QUESTA LEGGE FONDAMENTALE, E SE QUESTO AVVENISSE SULLA BASE DI UN ACCORDO TRA TUTTE LE PARTI INTERESSATE SAREBBE MOLTO MEGLIO<\/span><\/p>\n<p><em>&#8220;Lettera sul Lavoro&#8221; pubblicata sul <\/em>Corriere della Sera<em> del 31 maggio 2010<\/em><\/p>\n<p><em><!--more--><\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">Caro Direttore, il ministro del Lavoro Sacconi ha colto l\u2019occasione delle celebrazioni del quarantennale dello Statuto dei lavoratori per annunciare che intende riscrivere questa legge. La Cgil ha risposto con il classico \u201clo Statuto non si tocca\u201d. La Cisl ha risposto in un altro modo: \u201clo Statuto va aggiornato, ma \u00e8 compito della contrattazione collettiva tra imprenditori e sindacati indicare al legislatore il modo giusto per farlo\u201d. Per comprendere meglio ciascuna di queste tre posizioni occorre fare un passo indietro di quarant\u2019anni.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L\u2019emanazione dello Statuto, nel 1970, coincise con una svolta decisamente sfavorevole alla corrente di pensiero che va sotto il nome di \u201ccontrattualismo sindacale\u201d, cui si ispirava soprattutto la Cisl, tendenzialmente contraria all\u2019ingerenza del legislatore nella materia propria della contrattazione collettiva. Anche i maggiori alfieri di quella corrente di pensiero, come Gino Giugni e Federico Mancini, nella seconda met\u00e0 degli anni \u201960 fecero propria la linea dell\u2019intervento legislativo forte voluta da Pietro Nenni e dal ministro Giacomo Brodolini. Che cosa era accaduto di cos\u00ec importante da determinare questo cambiamento di rotta anche all\u2019interno e nei dintorni della Cisl?<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Una spiegazione possibile \u00e8 questa: negli anni \u201960, gli anni dei primi Governi di centro-sinistra, i partiti maggiori avevano progressivamente posto in essere una sorta di lottizzazione delle competenze legislative, per la quale economia, finanza e industria erano assoggettate al controllo sostanziale della DC, mentre il lavoro era assoggettato al controllo del PSI e del PCI (a quest\u2019ultimo veniva attribuito quanto meno un potere di veto in proposito). In questo quadro, si pu\u00f2 capire che anche una parte consistente della Cisl abbia ceduto alla tentazione di accettare una forte intrusione del potere legislativo nella materia del lavoro, sul presupposto che la legge potesse consolidare e ampliare le conquiste ottenute sul piano contrattuale e il potere di veto della sinistra costituisse comunque una buona garanzia contro possibili \u201critorni indietro\u201d. Col passaggio alla seconda Repubblica e al sistema bipolare della politica nazionale, quell\u2019assetto consociativo \u00e8 saltato; ma sul terreno delle politiche del lavoro la sinistra sembra tardare a rendersene conto: la sua veemente opposizione \u201ca prescindere\u201d contro la legge Biagi del 2003 (la quale ha infranto assai meno tab\u00f9 di quanto avesse fatto in precedenza la legge Treu del 1997) \u00e8 essenzialmente animata dalla convinzione che alla sinistra stessa competa ancora il vecchio diritto di veto. Ora, la parola d\u2019ordine che viene opposta al ministro Sacconi \u2013 \u201clo Statuto non si tocca\u201d \u2013 sembra esprimere la stessa convinzione. Ma ovviamente il centrodestra non riconosce alcun potere di veto all\u2019opposizione.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Cos\u00ec stando le cose, la trincea sindacale pi\u00f9 forte sembra, in realt\u00e0, quella su cui si \u00e8 schierata la Cisl (e con essa la Uil), cio\u00e8 quella della difesa dell\u2019autonomia del sistema di relazioni industriali. Trincea che sarebbe, ovviamente, ancora pi\u00f9 forte se a presidiarla si aggiungesse la Cgil; senonch\u00e9 ci\u00f2 comporterebbe da parte di quest\u2019ultima il riconoscimento che c\u2019\u00e8 qualche cosa da negoziare per l\u2019aggiornamento dello Statuto del 1970. A sostegno del rifiuto di impegnarsi su questo terreno la Cgil porta invece l\u2019argomento della china scivolosa: \u201csi sa dove si comincia ma non dove si va a finire\u201d. Chi ha fatto affidamento per quarant\u2019anni sul potere di veto della sinistra non pu\u00f2 che avere grosse preoccupazioni ad aprire un negoziato su questa materia senza rete di sicurezza.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 C\u2019\u00e8 poi il problema che il sistema di relazioni industriali funziona bene soltanto se a credere nella sua superiorit\u00e0 rispetto alla legislazione statuale ci sono anche gli imprenditori. Ma oggi la netta prevalenza in Parlamento di orientamenti <em>pro-business<\/em> pu\u00f2 indurre le associazioni imprenditoriali \u00a0a coltivare sotto sotto l\u2019idea che un\u2019altra stagione di interventismo legislativo slegato dalla contrattazione collettiva in materia di lavoro, dopo quella del 2001-2006, male non faccia.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Forse l\u2019unica labile <em>chance<\/em> di rilancio di un sistema italiano di relazioni industriali veramente autonomo, al riparo dalle alterne incursioni della politica, sta nella rinuncia da parte delle associazioni imprenditoriali a una nuova stagione di interventismo legislativo, in cambio della disponibilit\u00e0 della Cgil a entrare nel merito del nuovo diritto del lavoro necessario per l\u2019Italia del dopo-crisi e per le nuove generazioni. Lo Statuto \u00e8 stato scritto in un\u2019epoca in cui nelle aziende non c\u2019erano ancora i fax, le fotocopiatrici, i computer, i telefoni cellulari, Internet;\u00a0nelle aziende non erano entrati ancora n\u00e9 i test psico-reattivi,\u00a0n\u00e9 le indagini motivazionali;\u00a0e il tempo di vita di una tecnica applicata si misurava in decenni (oggi lo si misura in mesi). C\u2019\u00e8 materia \u2013 altroch\u00e9 \u2013 per una riscrittura di questa legge fondamentale. E se questo avvenisse sulla base di un accordo tra tutte le parti interessate sarebbe molto meglio. Ma non sembra probabile.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LO STATUTO E&#8217; STATO SCRITTO IN UN EPOCA IN CUI NELLE AZIENDE NON C&#8217;ERANO ANCORA I FAX, LE FOTOCOPIATRICI, I COMPUTER, I TELEFONI CELLULARI, INTERNET, E IL TEMPO DI VITA DELLE TECNICHE APPLICATE SI MISURAVA IN DECENNI (OGGI LO SI MISURA IN MESI): C&#8217;E&#8217; MATERIA &#8211; ALTROCHE&#8217; &#8211; PER UNA RISCRITTURA DI QUESTA LEGGE FONDAMENTALE, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,9,11],"tags":[],"class_list":["post-8660","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-21-lavoro","category-23-sindacato"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8660","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8660"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8660\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8660"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8660"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8660"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}