
{"id":883,"date":"2008-12-09T19:22:30","date_gmt":"2008-12-09T18:22:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=883"},"modified":"2009-06-11T17:08:41","modified_gmt":"2009-06-11T16:08:41","slug":"uno-sciopero-antico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=883","title":{"rendered":"UNO SCIOPERO ANTICO"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"color: #993300;\">L&#8217;AZIONE DI LOTTA PROCLAMATA DALLA CGIL IN TUTTA ITALIA PER IL 12 DICEMBRE PROSSIMO RISCHIA DI RESTARE DI FATTO FOCALIZZATA SUGLI INTERESSI DEGLI INSIDERS PIU&#8217; CHE SU QUELLI DEGLI OUTSIDERS<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><em>Articolo di <strong>Maurizio Ferrera<\/strong>\u00a0 &#8211; politologo del Dipartimento di Studi del Lavoro e del Welfare dell&#8217;Universit\u00e0 di Milano &#8211; pubblicato come fondo dal<\/em> Corriere della Sera<em> il 9 dicembre 2008<\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Niente \u201csvolta\u201d da parte del governo, dunque sciopero confermato. Fortemente critica verso il decreto anticrisi, la CGIL non rinuncia alla piazza e rilancia le proprie rivendicazioni: un piano straordinario che mobiliti almeno un punto e mezzo di PIL fra trasferimenti e investimenti e l\u2019apertura immediata di una tavolo fra governo e parti sociali sulla gestione della crisi. Detto in parole povere, pi\u00f9 spesa pubblica e pi\u00f9 concertazione. Ma vale davvero la pena fermare il paese per riproporre questo adagio? E anche a prescindere dallo sciopero, si tratta di una musica promettente per affrontare l\u2019emergenza economica?<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L\u2019esperienza degli ultimi decenni raccomanda estrema prudenza. Quando in altri periodi di crisi si sono aperti i rubinetti della spesa e si sono organizzati dei tavoli fra governo e parti sociali, investimenti e sussidi sono stati quasi sempre dirottati a vantaggio dei settori e delle categorie pi\u00f9 organizzate o comunque gi\u00e0 inserite nel sistema delle garanzie pubbliche. Le recessioni sono passate e l\u2019economia ha ricominciato a tirare: \u00e8 successo tre o quattro volte dagli shock petroliferi degli anni settanta in poi. Ma ad ogni giro il nostro modello sociale si \u00e8 ritrovato con uno squilibrio in pi\u00f9, con una nuova distorsione. E con un numero sempre maggiore di outsiders.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 I lavoratori con contratti di durata prefissata hanno ormai superato i due milioni e mezzo. La maggioranza dei precari \u00e8 priva di tutele o perch\u00e9 non ne ha diritto formalmente o perch\u00e9 non riesce di fatto a maturare i\u00a0 requisiti previsti. Agli \u201catipici\u201d vanno poi sommati tutti gli \u201cirregolari\u201d, ossia i lavoratori intrappolati nell\u2019economia sommersa. La stime parlano di un altro milione e mezzo di occupati: se perdono il posto, questi lavoratori iniziano un percorso di vera e propria caduta libera dal punto di vista economico e sociale.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sarebbe sbagliato e ingeneroso attribuire ai sindacati la responsabilit\u00e0 \u00a0dei tanti \u201cbuchi neri\u201d che caratterizzano il modello sociale italiano. Tutti gli attori politici \u00a0hanno dato il loro contribuito, a cominciare naturalmente dai partiti. Ma se ci ritroviamo oggi con l\u2019unico welfare state europeo totalmente sprovvisto di rete a sostegno degli esclusi, qualcosa \u00e8 sicuramente andato storto (molto storto, \u00e8 il caso di dire) anche nel circuito della rappresentanza sociale. I sindacati hanno scelto di schierarsi dalla parte degli insider, hanno \u201cconquistato\u201d per \u00a0loro un sistema di tutele fra i pi\u00f9 generosi d\u2019Europa e, grazie ad esse (pensiamo alla Cassa integrazione), hanno consolidato ed espanso nel tempo le proprie risorse di potere. Cos\u00ec facendo essi hanno per\u00f2 anche perso contatto con tutti i gruppi situati nei settori pi\u00f9 esterni e periferici del mercato del lavoro, rinunciando di fatto a leggere i loro bisogni, ad articolare\u00a0 la loro voce. Nei \u00a0tanti \u201ctavoli\u201d istituiti nell\u2019ultimo decennio i sindacati non si sono mai seriamente (sottolineo: seriamente) battuti a favore di giovani, donne, irregolari, inattivi scoraggiati, immigrati, disoccupati \u201csenza rete\u201d. L\u2019ultima occasione sprecata \u00e8 recentissima: il \u201cProtocollo sul Welfare\u201d dell\u2019estate del 2007 ha avuto come piatto forte la costosissima abolizione dello scalone \u00a0pensionistico, una misura che interessava poche centinaia di migliaia di insiders. Per gli outsiders il Protocollo conteneva solo promesse (a tutt\u2019oggi non mantenute) e qualche pannicello caldo.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L\u2019emergenza economica pone oggi il sindacato davanti a un bivio strategico. Da un lato c\u2019\u00e8 il classico percorso rivendicativo interno alla cittadella garantita, con un\u2019agenda fatta di pi\u00f9 spesa (per le voci tradizionali di protezione) e pi\u00f9 concertazione \u201ccorporativa\u201d\u00a0 a favore dei settori e delle categorie che stanno dentro le mura perimetrali. Dall\u2019altro lato c\u2019\u00e8 un nuovo percorso che conduce verso l\u2019esterno, dove stanno i gruppi sociali con garanzie deboli e i vari \u201csenza rete\u201d. E\u2019 la strada che riconnette il circuito della rappresentanza a quei lavoratori su cui la nostra economia e il nostro welfare dovranno fare affidamento nei prossimi decenni: pensiamo alle donne, agli immigrati e naturalmente ai giovani.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Che strada vuole imboccare il sindacato? Difficilmente saremo in grado di capirlo venerd\u00ec prossimo, dagli slogan di piazza. Ma vorremmo poterlo sapere prima possibile. Data la gravit\u00e0 della crisi in atto, il modello sociale italiano ha davvero bisogno di una terapia d\u2019urto: su questo Epifani ha ragione. Ma la responsabilit\u00e0 del cambiamento riguarda tutti. E la \u201csvolta\u201d forse pi\u00f9 importante \u00e8 oggi quella che devono fare i sindacati: senza eccezioni, CGIL compresa.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Maurizio Ferrera<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;AZIONE DI LOTTA PROCLAMATA DALLA CGIL IN TUTTA ITALIA PER IL 12 DICEMBRE PROSSIMO RISCHIA DI RESTARE DI FATTO FOCALIZZATA SUGLI INTERESSI DEGLI INSIDERS PIU&#8217; CHE SU QUELLI DEGLI OUTSIDERS Articolo di Maurizio Ferrera\u00a0 &#8211; politologo del Dipartimento di Studi del Lavoro e del Welfare dell&#8217;Universit\u00e0 di Milano &#8211; pubblicato come fondo dal Corriere della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,9,11],"tags":[],"class_list":["post-883","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-21-lavoro","category-23-sindacato"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/883","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=883"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/883\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=883"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=883"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=883"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}