
{"id":8842,"date":"2010-06-13T15:19:21","date_gmt":"2010-06-13T14:19:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=8842"},"modified":"2010-06-13T23:42:35","modified_gmt":"2010-06-13T22:42:35","slug":"pomigliano-una-nuova-alitalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=8842","title":{"rendered":"POMIGLIANO: UNA NUOVA ALITALIA?"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IL CASO DELLO STABILIMENTO CAMPANO DELLA FIAT RAPPRESENTA IN MODO EMBLEMATICO L&#8217;INADEGUATEZZA DEL SISTEMA ITALIANO DI\u00a0RELAZIONI INDUSTRIALI RISPETTO ALLE SFIDE DELLA GLOBALIZZAZIONE: I LAVORATORI CHE NON SONO IN GRADO DI VALUTARE E SCOMMETTERE IN TEMPI RAPIDI SUI PIANI INDUSTRIALI PIU&#8217; INNOVATIVI SONO DESTINATI A VEDERSI BATTERE DALLA CONCORRENZA STRANIERA NELLA COMPETIZIONE PER ATTIRARE IN CASA PROPRIA IL MEGLIO DELL&#8217;IMPRENDITORIA MONDIALE<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Antonio Troise, pubblicata sul <\/em>Mattino<em> l&#8217;11 giugno 2010 &#8211; Sul tema di questa intervista rinvio anche al mio saggio\u00a0<\/em><a title=\"Hire your best employer - 2007\" href=\"http:\/\/archivio.www.pietroichino.it\/saggi\/view.asp?IDArticle=305\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #6699cc;\">Che cosa impedisce ai lavoratori di scegliersi l\u2019imprenditore<\/span><\/a><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><strong><!--more-->La trattativa Fiat \u00e8 giunta a un punto cruciale, con l&#8217;azienda che chiede al sindacato uno sforzo sul versante della flessibilit\u00e0. E\u2019 davvero una scelta indispensabile al Gruppo per restare in Italia senza perdere competitivit\u00e0, o siamo in presenza di un diktat da parte dell&#8217;azienda che vuole incassare il massimo in una situazione di estrema debolezza delle organizzazioni sindacali?<br \/>\n<\/strong>Nessuno pu\u00f2 sostituirsi ai lavoratori e al sindacato , che \u00e8 la loro \u201cintelligenza collettiva\u201d, nella valutazione delle richieste dell\u2019azienda e nella scelta della strategia e della tattica negoziale. Il fatto grave \u00e8 che, con le regole attuali, i lavoratori non possono scegliere affatto.<br \/>\n<strong>Che cosa intende dire?<br \/>\n<\/strong>La mancanza di regole in materia di rappresentanza sindacale fa s\u00ec che un piano industriale fortemente innovativo, che comporti una o pi\u00f9 deroghe rispetto al contratto collettivo nazionale, o \u00e8 approvato da tutte le confederazioni firmatarie del contratto nazionale, oppure non pu\u00f2 essere oggetto di un accordo aziendale giuridicamente inattaccabile. Questa \u00e8 la negazione di un vero pluralismo sindacale: o sono tutti d\u2019accordo o \u00e8 la paralisi.<br \/>\n<strong>Come se ne dovrebbe uscire, secondo lei?<br \/>\n<\/strong>Con nuove regole, possibilmente contenute in un accordo interconfederale firmato da tutti, che fissino i criteri per la misurazione della rappresentativit\u00e0 di ciascun sindacato e attribuiscano alla coalizione maggioritaria un potere pieno di contrattazione, con efficacia estesa a tutti i lavoratori cui il contratto si riferisce.<br \/>\n<strong>Nella tradizione della sinistra lo scambio flessibilit\u00e0-lavoro \u00e8 sempre stato visto con sospetto e scetticismo. Non sarebbe il caso di cambiare rotta anche facendo qualche piccolo passo pi\u00f9 coraggioso?<br \/>\n<\/strong>Mi sembra che qui sia in gioco qualche cosa di pi\u00f9 della pura e semplice \u201cflessibilit\u00e0\u201d del lavoro: \u00e8 in gioco il modello di relazioni industriali centrato sul contratto collettivo nazionale e sulla sua inderogabilit\u00e0. E\u2019 questo che la Cgil difende con le unghie e coi denti, anche a Pomigliano, mentre Cisl e Uil sono pi\u00f9 disponibili a discostarsene.<br \/>\n<strong>Ma la questione non si \u00e8 gi\u00e0 risolta con l\u2019accordo-quadro dell\u2019aprile 2009, che prevede la possibilit\u00e0 di deroga al contratto nazionale?<br \/>\n<\/strong>S\u00ec. Per\u00f2 la Cgil non lo ha firmato. E, senza regole sulla rappresentanza, Marchionne ha tutte le ragioni quando pone la condizione che l\u2019accordo sia sottoscritto da tutti.<br \/>\n<strong>Anche per il governatore della Banca d&#8217;Italia, Mario Draghi, la sfida dell&#8217;Italia resta quella della crescita.\u00a0Che cosa ci manca per tornare a crescere?<\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">Ci manca la capacit\u00e0 di portare \u2013 o trattenere \u2013 in Italia il meglio dell\u2019imprenditoria mondiale, che porta domanda di lavoro e innovazione. Siamo i penultimi in Europa, prima della Grecia.<br \/>\n<strong>Le cause?<\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">Sono tante. Ma tra le pi\u00f9 rilevanti c\u2019\u00e8 anche il nostro sistema di relazioni industriali: troppo barocco, inconcludente. Questa vicenda della Fiat &#8211; al pari di quella in cui fu coinvolta Alitalia con Air France-KLM due anni fa\u00a0&#8211; rappresenta, in piccolo, quello che accade su scala nazionale nei nostri rapporti con gli operatori internazionali; con la differenza che a Pomigliano c\u2019\u00e8 un imprenditore italiano, con qualche motivo in pi\u00f9 degli altri a rimanere qui. Negli altri casi, gli imprenditori hanno meno pazienza e se ne vanno subito altrove.<br \/>\n<strong>Che cosa dovrebbe fare il sindacato?<br \/>\n<\/strong>Dovrebbe darsi regole pi\u00f9 chiare sulla rappresentanza e il potere di contrattare. Ma soprattutto dovrebbe rendersi conto del fatto che il solo modo per aumentare la produttivit\u00e0 del lavoro, quindi le retribuzioni, \u00e8 aprirsi all\u2019innovazione, anche quella organizzativa. E l\u2019innovazione, per definizione, si presenta sempre al livello aziendale, richiedendo uno scostamento rispetto allo standard nazionale. Occorre un sindacato capace di valutare il nuovo piano industriale e, se la valutazione \u00e8 positiva, pronto a scommetterci sopra.<br \/>\n<strong>Ci sono ancora forti resistenze di una parte del sindacato:\u00a0un percorso unitario su questi temi \u00e8 impossibile?<br \/>\n<\/strong>Al punto a cui siamo arrivati, mi sembra che la prospettiva dell\u2019unit\u00e0 sindacale sia davvero molto lontana. Piuttosto che vagheggiare percorsi unitari, mi sembra urgente dar vita a un sistema in cui modelli diversi di strategia sindacale e di relazioni industriali possano confrontarsi e competere tra loro, senza paralizzarsi a vicenda. Saranno di volta in volta i lavoratori a scegliere se farsi rappresentare dal sindacato pi\u00f9 propenso a scommettere sull\u2019innovazione, o da quello pi\u00f9 attento a difendere l\u2019intangibilit\u00e0 del contratto collettivo nazionale. Quale delle due sia la scelta migliore, dipende dalla qualit\u00e0 dell\u2019imprenditore che si ha davanti.<br \/>\n<strong>Nel caso della Fiat?<\/strong><br \/>\nMi sembra che Marchionne abbia dato prova di essere un imprenditore eccellente.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL CASO DELLO STABILIMENTO CAMPANO DELLA FIAT RAPPRESENTA IN MODO EMBLEMATICO L&#8217;INADEGUATEZZA DEL SISTEMA ITALIANO DI\u00a0RELAZIONI INDUSTRIALI RISPETTO ALLE SFIDE DELLA GLOBALIZZAZIONE: I LAVORATORI CHE NON SONO IN GRADO DI VALUTARE E SCOMMETTERE IN TEMPI RAPIDI SUI PIANI INDUSTRIALI PIU&#8217; INNOVATIVI SONO DESTINATI A VEDERSI BATTERE DALLA CONCORRENZA STRANIERA NELLA COMPETIZIONE PER ATTIRARE IN CASA [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,11],"tags":[],"class_list":["post-8842","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview","category-23-sindacato"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8842","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8842"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8842\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8842"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8842"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8842"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}