
{"id":8948,"date":"2010-06-19T19:00:09","date_gmt":"2010-06-19T18:00:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=8948"},"modified":"2011-10-26T12:52:32","modified_gmt":"2011-10-26T11:52:32","slug":"pomigliano-segna-una-svolta-per-le-nostre-relazioni-industriali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=8948","title":{"rendered":"POMIGLIANO SEGNA UNA SVOLTA PER LE NOSTRE RELAZIONI INDUSTRIALI"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;\"><span style=\"color: #993300;\">IL MINISTRO SACCONI QUESTA VOLTA HA RAGIONE: QUALE CHE SIA L&#8217;ESITO DELLA VICENDA\u00a0DELLA FIAT CAMPANA, ESSO\u00a0SEGNERA&#8217; DAVVERO UNA TAPPA CRUCIALE PER IL SISTEMA ITALIANO DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI, COSTRINGENDONE TUTTI I PROTAGONISTI (CONFINDUSTRIA PER PRIMA) A METTERE PROFONDAMENTE IN DISCUSSIONE LA PROPRIA VECCHIA CULTURA<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;\"><span style=\"color: #993300;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"mso-ansi-language: IT;\"><em>Editoriale per la <\/em>Newsletter<em> del 21 giugno 2010, alla vigilia del referendum con cui i lavoratori della Fiat di Pomigliano D&#8217;Arco decideranno la loro risposta al piano industriale presentato dall&#8217;Amministratore delegato Sergio Marchionne<\/em><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"mso-ansi-language: IT;\"><em><!--more--><\/em><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 A Pomigliano d\u2019Arco la Fiom-Cgil denuncia quello che le appare come il \u201cricatto\u201d di Marchionne: \u201co accetti questo piano, o vado a proporlo altrove\u201d. \u00a0Questo scontro pone una serie di questioni di grande importanza per il futuro del sistema italiano di relazioni industriali: provo a elencarle qui di seguito, indicando qualche scritto mio o di altri in cui si pu\u00f2 cercare una risposta, o almeno un principio di risposta.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>1. \u2013\u00a0<\/strong>Se fosse\u00a0vero che le disposizioni in materia di sciopero e di assenteismo anomalo contenute nel piano di Marchionne &#8211; pacificamente accettate e praticate in tutti gli altri maggiori Paesi europei &#8211; contrastano con\u00a0alcune\u00a0leggi italiane e addirittura con la Costituzione, questo porrebbe un problema di modifica delle une e dell&#8217;altra. A me sembra, per\u00f2, che la tesi della Fiom non sia fondata\u00a0v.\u00a0 <a title=\"Articolo su Lavoce.info, 18.6.10\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=8923\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #006699;\">il mio articolo\u00a0su <em>Lavoce.info<\/em><\/span><\/a>\u00a0di sabato. Per la tesi contraria (ma solo in riferimento alle clausole di tregua) v. l\u2019<a title=\"L.Mariucci su lavoce.info, 21.6.10\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=8973\" target=\"_blank\">intervento di Luigi Mariucci<\/a>.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0\u00a0 <strong>2. \u2013 <\/strong>Supposto che il piano di Marchionne non contenga disposizioni illegittime, il solo motivo ragionevole per rifiutarlo pu\u00f2 essere questo: che ci siano altri imprenditori disposti a offrire condizioni migliori. Se ce ne sono, come \u00e8 ben possibile, che cosa impedisce ai lavoratori di Pomigliano di aprire con questi una trattativa parallela rispetto a quella aperta con la Fiat, cogliendo cos\u00ec l&#8217;opportunit\u00e0 positiva offerta loro dalla globalizzazione (mettere gli imprenditori in concorrenza tra loro nella domanda di manodopera)? E come fare per superare l&#8217;<em>impasse<\/em>? Le risposte sono pi\u00f9 d\u2019una; v. <a title=\"Hire your best employer, 2007\" href=\"http:\/\/archivio.www.pietroichino.it\/saggi\/view.asp?IDArticle=305\" target=\"_blank\">una\u00a0possibile impostazione del problema in un mio saggio del 2007<\/a>):<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 2.1. \u2013 nel sistema italiano attuale di relazioni industriali il dissenso tra i sindacati maggiori ha effetti paralizzanti: occorrono nuove regole di democrazia sindacale, che consentano al sistema di funzionare anche nelle situazioni di dissenso insanabile tra i sindacati in campo (v. <a title=\"Articolo sul Corriere della Sera, 14.6.10\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=8852\" target=\"_blank\">il mio articolo sul Corriere della Sera di\u00a0luned\u00ec scorso<\/a>; e\u00a0<a title=\"Articolo sul Corriere della Sera, 21.9.08\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=344\" target=\"_blank\">un mio articolo del settembre 2008 sulla vicenda Alitalia-Air France KLM<\/a>);<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 2.2. \u2013 il sistema italiano attuale di relazioni industriali \u00e8 ancora oggi troppo chiuso ai piani industriali innovativi, perch\u00e9 troppo saldamente fondato sul divieto di deroga da parte della contrattazione aziendale al contratto collettivo nazionale, che ostacola la sperimentazione di modelli nuovi di organizzazione del lavoro, distribuzione dei tempi di lavoro e\/o struttura delle retribuzioni (v. il terzo capitolo del mio libro del 2005, <a title=\"A che cosa serve il sindacato - 2005\" href=\"http:\/\/archivio.www.pietroichino.it\/libri\/view.asp?IDArticle=330\" target=\"_blank\"><em>A che cosa serve il sindacato<\/em><\/a><em>\u00a0<\/em>e ivi in particolare, nei nei suoi primi due paragrafi,\u00a0\u00a0<a title=\"Cronaca immaginaria di un accordo mai negoziato - 2005\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=8981\" target=\"_blank\"><em>&#8220;Cronaca immaginaria di un accordo mai negoziato (ovvero: perch\u00e9 l&#8217;Italia non riesce ad attirare gli investimenti stranieri<\/em>)<\/a>;<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a02.3. &#8211; la nostra cultura sindacale soffre ancora di un grave difetto di chiarezza di idee circa la distinzione tra &#8220;diritti non negoziabili&#8221; e &#8220;terms &amp; conditions&#8221; di lavoro, negoziabili. In realt\u00e0, gran parte di quelli che vengono generalmente qualificati come &#8220;diritti non negoziabili&#8221; sono soltanto coperture assicurative poste a carico del datore di lavoro, delle quali il prezzo (il &#8220;premio assicurativo&#8221; pagato dai lavoratori beneficiari della copertura) non viene mai n\u00e9 evidenziato, n\u00e9 tanto meno discusso (v. in proposito il terzo\u00a0dei\u00a0<a title=\"Cronaca immaginaria di un accordo mai negoziato - 2005\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=8981\" target=\"_blank\"><em>tre paragrafi iniziali<\/em><\/a>\u00a0del terzo capitolo del mio libro del 2005, <em>A che cosa serve il sindacato<\/em>).<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0\u00a0 <strong>3. \u2013 <\/strong>Un\u2019altra possibilit\u00e0 \u00e8 che gli imprenditori disposti a offrire condizioni migliori da qualche parte nel mondo ci siano, ma non siano disposti a venire a investire sullo stabilimento di Pomigliano d\u2019Arco: in questo caso occorre chiedersi se alla loro riluttanza non contribuiscano proprio quei rischi di conflittualit\u00e0 permanente e quelle punte anomale di assenteismo, che Marchionne propone di prevenire con le disposizioni contestate dalla Fiom; e se non sia interesse prevalente dei lavoratori stessi non solo inserire quelle disposizioni nell\u2019accordo aziendale, ma anche adoperarsi per una evoluzione in questo senso di tutto il nostro sistema di relazioni industriali, anche attraverso un profondo ripensamento circa la titolarit\u00e0 del diritto di sciopero e la validit\u00e0 ed efficacia dei patti di tregua (v. ancora i capitoli III e IV del mio libro del 2005, <em><a title=\"A che cosa serve il sindacato - 2005\" href=\"http:\/\/archivio.www.pietroichino.it\/libri\/view.asp?IDArticle=330\" target=\"_blank\">A che cosa serve il sindacato<\/a><\/em>).<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>4. \u2013 <\/strong>Occorre mettere in conto anche la possibilit\u00e0 che di imprenditori disposti a offrire condizioni migliori a Pomigliano d\u2019Arco non ce ne siano proprio, indipendentemente dai tassi di conflittualit\u00e0 e di assenteismo dello stabilimento: in questo caso pi\u00f9 che mai occorre chiedersi se sia ragionevole respingere la proposta della Fiat. Ma \u00e8 anche urgente chiedersi quali tare sociali e\/o strutturali rendano il nostro Mezzogiorno cos\u00ec repulsivo per le imprese multinazionali e che cosa i lavoratori del Sud possano offrire agli investitori per neutralizzare questo <em>handicap<\/em> negativo, in attesa che quelle tare possano essere eliminate (v. <a title=\"Carteggio con i giovani calabresi, giugno 2010\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=8692\" target=\"_blank\">il recente carteggio con un gruppo di giovani calabresi<\/a> e, in precedenza, la III parte di <a title=\"Saggio del 1997\" href=\"http:\/\/archivio.www.pietroichino.it\/saggi\/view.asp?IDArticle=307\" target=\"_blank\">un mio saggio del 1997, sulle strategie per lo sviluppo del Mezzogiorno<\/a>).<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0\u00a0 <strong>5. \u2013 <\/strong>La realt\u00e0 \u00e8 che la globalizzazione indebolisce i lavoratori dei Paesi occidentali avanzati, esponendoli alla concorrenza di quelli dei Paesi in via di sviluppo; ma la stessa globalizzazione consente loro di compensare questo indebolimento ampliando all\u2019intero pianeta la loro possibilit\u00e0 di scelta tra i possibili imprenditori: creando, cio\u00e8, una situazione di concorrenza assai maggiore anche sul versante della domanda di lavoro. Per effetto della globalizzazione i lavoratori hanno la possibilit\u00e0 di scegliersi gli imprenditori migliori non soltanto migrando individualmente verso i luoghi dove questi gi\u00e0 sono insediati, ma anche, collettivamente, attirandoli sul proprio territorio e \u201cingaggiandoli\u201d.\u00a0Per questo, per\u00f2,\u00a0occorre una capacit\u00e0 e volont\u00e0 di negoziare i nuovi piani industriali a 360 gradi, senza il vincolo di attenersi rigidamente a un determinato modello di organizzazione del lavoro e di struttura della retribuzione (per quel che riguarda il contratto collettivo dei metalmeccanici, la stesura attuale per questa parte risale al 1972 e da allora non ne \u00e8 cambiata una virgola). Sul punto v. ancora il terzo\u00a0dei\u00a0<a title=\"Cronaca immaginaria di un accordo mai negoziato - 2005\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=8981\" target=\"_blank\"><em>tre paragrafi iniziali<\/em><\/a>\u00a0del terzo capitolo del mio libro del 2005, <em>A che cosa serve il sindacato<\/em>.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Per questo mi sembra che il ministro Sacconi abbia ragione quando dice che la vicenda di Pomigliano segna una tappa cruciale per il sistema italiano delle relazioni industriali e un momento di riflessione decisiva per tutti i suoi protagonisti. Ma la riflessione non porta esattamente nel senso che dice lui e non riguarda soltanto i sindacati dei lavoratori.\u00a0Riguarda anche il Governo, molto diffidente nei confronti dei capitali stranieri e mobilitato pi\u00f9 per difendere l'&#8221;italianit\u00e0&#8221; delle nostre imprese che per attirare in Italia il meglio dell&#8217;imprenditoria mondiale.\u00a0E riguarda le associazioni imprenditoriali: Confindustria in particolare, che di fatto \u00e8 stata fin qui e resta tuttora tra i custodi pi\u00f9 gelosi del vecchio modello: la sfida di Marchionne mette profondamente in discussione anche la cultura tuttora dominante in viale dell\u2019Astronomia.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"mso-ansi-language: IT;\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL MINISTRO SACCONI QUESTA VOLTA HA RAGIONE: QUALE CHE SIA L&#8217;ESITO DELLA VICENDA\u00a0DELLA FIAT CAMPANA, ESSO\u00a0SEGNERA&#8217; DAVVERO UNA TAPPA CRUCIALE PER IL SISTEMA ITALIANO DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI, COSTRINGENDONE TUTTI I PROTAGONISTI (CONFINDUSTRIA PER PRIMA) A METTERE PROFONDAMENTE IN DISCUSSIONE LA PROPRIA VECCHIA CULTURA \u00a0 Editoriale per la Newsletter del 21 giugno 2010, alla vigilia del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,9,11],"tags":[],"class_list":["post-8948","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-21-lavoro","category-23-sindacato"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8948","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8948"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8948\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8948"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8948"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8948"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}