
{"id":9103,"date":"2010-06-27T23:08:32","date_gmt":"2010-06-27T22:08:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=9103"},"modified":"2011-04-26T21:13:28","modified_gmt":"2011-04-26T20:13:28","slug":"quando-laltare-va-a-fuoco-il-cristiano-la-buona-politica-e-la-religione-civile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=9103","title":{"rendered":"QUANDO L&#8217;ALTARE VA A FUOCO: IL CRISTIANO, LA BUONA POLITICA E LA RELIGIONE CIVILE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">CI SONO MOMENTI IN CUI E&#8217; DOVERE ANCHE DEL RELIGIOSO E DELLO STUDIOSO ACCETTARE DI SPORCARSI LE MANI COL FARE POLITICO; E QUI SORGE IL DRAMMA DELLA CONCILIAZIONE DIFFICILE TRA LA RAGIONE ETICA, LA RAGIONE INTELLETTUALE E LA RAGIONE POLITICA. PIETRO DEL GIUDICE\u00a0HA SAPUTO REALIZZARE MIRACOLOSAMENTE QUELLA CONCILIAZIONE IN\u00a0CIRCOSTANZE\u00a0IN CUI QUESTO POTEVA APPARIRE IMPOSSIBILE<\/span><\/p>\n<p><em>Relazione di Pietro Ichino al convegno su <\/em>Un uomo di pace in tempo di guerra<em>\u00a0(Massa, 26 giugno 2010),\u00a0nel decennale della morte di Pietro Del Giudice, domenicano del Convento fiorentino di San Marco, capo dei partigiani delle Apuane dall&#8217;estate del 1944 alla Liberazione, poi Prefetto di Massa nei mesi immediatamente successivi &#8211; Sulla dialettica tra ragione etica, ragione intellettuale e ragione politica v. anche, in questo sito, <a title=\"Morale e Politica - Milano, 28.3.11\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14118\" target=\"_blank\">la mia conferenza su\u00a0<\/a><\/em><a title=\"Morale e Politica - Milano, 28.3.11\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14118\" target=\"_blank\">Morale e politica<\/a><em>, <\/em><em>con alcuni brani di Dietrich Bonhoeffer<\/em><\/p>\n<div class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"mso-ansi-language: IT;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Calibri;\"><span style=\"mso-tab-count: 1;\"><!--more-->\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Nel tempo straordinario in cui tocc\u00f2 a Pietro Del Giudice farne l\u2019esperimento, era pi\u00f9 facile o pi\u00f9 difficile che nei tempi ordinari conciliare il fare del politico con quello dell\u2019intellettuale, dello studioso, e con quello del cristiano? Conciliare la ragion politica con la ragione etica?<br \/>\n<span style=\"mso-tab-count: 1;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>In tempi ordinari la difficolt\u00e0 \u2013 o persino, talora, impossibilit\u00e0 \u2013 di questa conciliazione sta nel fatto che la politica richiede il consenso generale sulle cose da fare in tempi brevi; e sovente ci\u00f2 che \u00e8 giusto fare, per ragioni tecniche o morali, non \u00e8 quello su cui \u00e8 pi\u00f9 facile raccogliere il consenso immediato. In tempi ordinari pu\u00f2 accadere addirittura che il contrasto sia insanabile, perch\u00e9 lo studioso, l\u2019intellettuale, il religioso \u00e8 per definizione colui che cerca e predica le cose che considera giuste prescindendo dalla convenienza politica, dal consenso immediato. Mentre nessun buon politico pu\u00f2 prescindere dall\u2019esigenza di raccogliere il consenso sulle proprie scelte <em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">oggi<\/em>, non solo domani, lo studioso, o il religioso, \u00e8 invece uno che guarda pi\u00f9 lontano.<br \/>\n<span style=\"mso-tab-count: 1;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 T<\/span>uttavia ci sono momenti in cui \u00e8 dovere anche del religioso e dello studioso accettare di sporcarsi le mani col fare politico, con la costruzione della casa degli uomini. E qui sorge il dramma della conciliazione difficile, se non impossibile. E la tentazione del rifiuto. Quella tentazione contro la quale ci ammonisce un frammento del pensiero di un grande teologo cristiano, Dietrich Bonhoeffer, scritto di suo pugno su di un pezzetto di carta che egli aveva con s\u00e9 nel carcere di Tegel, nella Germania nazista, nel 1943, l\u2019anno prima della sua morte: <\/span><\/span><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Calibri;\"><em>\u201cIl disprezzo del mondo si trasforma in soggezione al mondo; per disprezzo del mondo si rinuncia a cambiarlo e con ci\u00f2 si finisce col sostenerlo\u201d.\u00a0<\/em>E&#8217; l&#8217;idea che lo stesso Bonhoeffer approfondisce nel<span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Calibri;\"><span style=\"mso-ansi-language: IT;\">le pagine lucidissime di <em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">Resistenza e Resa<\/em> dedicate all\u2019\u201cetica del successo\u201d: <em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">\u201c<\/em><\/span><em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\"><span style=\"color: #333333; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;\">Con la fuga da un confronto pubblico, qualcuno riesce a ripararsi nel rifugio privato dell\u2019essere \u2018virtuoso\u2019. Ma deve chiudere gli occhi e la bocca di fronte all\u2019ingiustizia che lo circonda. Pu\u00f2 evitare di sporcarsi con un\u2019azione responsabile soltanto a costo d\u2019ingannare se stesso. In tutto ci\u00f2 che egli fa, lo accompagna il tormento per ci\u00f2 che egli non fa. Finir\u00e0 per essere sopraffatto da tale tormento oppure diventer\u00e0 il pi\u00f9 bieco fariseo\u201d<\/span><\/em><span style=\"color: #333333; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;\">.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/div>\n<div class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"mso-ansi-language: IT;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Calibri;\"><span style=\"font-family: Calibri;\"><span style=\"font-family: Calibri;\"><span style=\"font-family: Calibri;\"><span style=\"mso-spacerun: yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Pietro Del Giudice ha avuto la ventura di sperimentare il dramma di questa scelta in un tempo in cui il contrasto poteva apparire davvero insanabile, in cui le ragioni dell\u2019oggi potevano apparire incompatibili con quelle del domani, la necessit\u00e0 della violenza poteva apparire incommensurabilmente pi\u00f9 forte di quella della non violenza. Ma egli seppe miracolosamente realizzare la sintesi tra l\u2019oggi e il domani, realizzando uno di quei rarissimi momenti felici in cui il mestiere di chi costruisce la casa si fonde mirabilmente con quello di chi pensa alle cose che stanno \u2013 come lui diceva \u2013 \u201cdal tetto in su\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/div>\n<div class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"mso-ansi-language: IT;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"mso-ansi-language: IT;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"mso-ansi-language: IT;\"><span style=\"mso-ansi-language: IT;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Calibri;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Quando ho conosciuto Pietro ero bagnato come un pulcino, fino al midollo; e come me lo erano due miei nipoti adolescenti, con i quali ero salito in bicicletta fin quasi alla vetta del Folgorito: qui eravamo stati colti da uno dei temporali che frequentemente sorprendono chi sale dalla marina in estate, anche nelle giornate in cui sulla spiaggia brilla il sole; avevamo quindi percorso i tre chilometri della sterrata che corre in costa, sotto il Monte Carchio, dal Folgorito al Pasquilio; e qui avevamo cercato riparo nell\u2019unica casa che sembrava poterne offrire. Qui lo incontrai per la prima volta: era l\u2019agosto 1995; ed ebbi subito la percezione di essere di fronte a una persona eccezionale. Ci accolse come lo avrebbe fatto un padre, accese il fuoco perch\u00e9 potessimo asciugarci, ci offr\u00ec una bevanda calda e della focaccia che ci parve divinamente buona. Si intrattenne con noi per qualche tempo, e parlammo abbastanza perch\u00e9 io potessi intravvedere il tesoro esistenziale racchiuso nella sua vicenda straordinaria di religioso e di politico. Gli chiesi di poter tornare qualche giorno dopo con tutti gli altri familiari che erano gi\u00f9 al Forte in vacanza. Tornammo; e lui ci raccont\u00f2 la sua storia. Annotai tutto, nella forma di un\u2019intervista, su di un quadernone chiamato \u201cil Gitario\u201d, sul quale da molti anni teniamo memoria di tutte le gite a piedi e in bicicletta sulle Apuane e dintorni (chiedo perdono a Pietro per l\u2019impertinenza di questa commistione; ma penso che non gli sia dispiaciuta, sapendo quanto ha amato queste montagne). Qualche mese dopo gli inviai una fotocopia di quell\u2019intervista, per chiedergli se c\u2019erano errori od omissioni. <span style=\"mso-spacerun: yes;\">\u00a0<\/span>Poi, dopo la sua morte, Giorgio Giannelli mi chiese di pubblicarla sulla sua rivista, dove mi aveva invitato a riversare ogni mese una pagina del \u201cGitario\u201d. Cos\u00ec l\u2019intervista usc\u00ec postuma su <em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">Versilia Oggi<\/em> nel luglio 2002. Oggi quell\u2019intervista mi consente di far parlare soprattutto lui, Pietro Del Giudice.<\/span><\/span><\/span><\/span>\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/span><\/div>\n<div class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"mso-ansi-language: IT;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"mso-ansi-language: IT;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span style=\"mso-ansi-language: IT;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Calibri;\">Una cosa che mi colp\u00ec molto fu il suo considerarsi tuttora sacerdote e domenicano: <em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">\u201cIo sono domenicano\u201d<\/em> (non \u201cero\u201d o \u201csono stato\u201d) <em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">\u201cdel convento di San Marco a Firenze. Venni qui alla fine di quell\u2019inverno dopo un esaurimento nervoso, con il mio altare da campo, per fare del mio meglio al servizio della gente. Conoscevo alla perfezione queste montagne e le amavo\u201d.<\/em><\/span><\/span><\/span><\/div>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"mso-ansi-language: IT;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Calibri;\"><span style=\"mso-tab-count: 1;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Vediamo come Pietro racconta gli eventi terribili che gli imposero la scelta \u2013 per cos\u00ec dire \u2013 di sporcarsi le mani fino in fondo. <em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">\u201cNel giugno \u201944 c\u2019era una riunione a Massa di tutti gli esponenti della Resistenza. Quando ancora la riunione non era incominciata, ci dissero che c\u2019era stato uno scontro tra i nostri e i tedeschi a Forno. Abbandonai subito la riunione e corsi sul luogo, fingendomi gitante con ragazza (era la figlia del segretario dei socialisti). C\u2019era stato uno scontro duro, poi sapemmo che sette tedeschi erano rimasti sul terreno. Fu in seguito a questo che i tedeschi rastrellarono tutta la gente di Forno e poi fucilarono settanta uomini e ragazzi sul greto del fiume. Bruciarono anche la caserma dei carabinieri, dove io avevo le mie cose, e and\u00f2 a fuoco il mio altare da campo. Lo considerai come un segno della Provvidenza: non<span style=\"mso-spacerun: yes;\">\u00a0 <\/span>era pi\u00f9 tempo di celebrare messa, era tempo di lotta e di resistenza\u201d.<\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"background: white; margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"color: #333333; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Calibri;\"><span style=\"mso-tab-count: 1;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Pietro Del Giudice, dunque, accetta di compromettersi nel fare politico. Di pi\u00f9: addirittura nel fare militare. Ma ha la ventura straordinaria, che raramente si offre al credente che si occupa di costruire la casa degli uomini, di riuscire a fare della propria visione cristiana del mondo una forza politico-militare pi\u00f9 potente ancora della forza delle armi. Sentiamo come lui stesso lo racconta: <em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">\u201cAvevo una solida formazione religiosa e umanistica. Non occorreva altro. La nostra era una lotta di ideali contro la forza bruta, di cultura contro barbarie, di popolo contro rozzi soldati, la nostra forza non stava tanto nelle armi, di cui pure disponevamo, quanto nella nostra unit\u00e0 politica e nella nostra capacit\u00e0 di interpretare i veri e genuini interessi della nostra gente. Ma non fui io a porre la mia candidatura: fui scelto dagli altri; e mi parve che il mio dovere fosse di non tirarmi indietro. \u2026 La mia autorit\u00e0 era fondata sul consenso. Avevo steso un regolamento e l\u2019avevo distribuito a tutte le compagnie, perch\u00e9 lo discutessero e proponessero eventuali emendamenti. Ma una volta approvato da tutti, doveva essere rispettato in modo ferreo. E lo fu. \u2026 Noi cercammo sempre di limitare il pi\u00f9 possibile il versamento di sangue. A differenza di altre formazioni, non facemmo mai imboscate contro i soldati tedeschi, che potessero essere addotte a motivo per rappresaglie contro i civili \u2026 Il nostro compito essenziale era difendere la popolazione, consentire gli approvvigionamenti alle nostre compagnie (quaranta partigiani curavano quotidianamente i trasporti: i viveri arrivavano anche da Parma), tenere aperto un varco nel fronte, tra l\u2019Altissimo e il Corchia, assistere il passaggio nei due sensi da parte di civili, ex-prigionieri provenienti dal nord, militari ed esponenti politici che da sud venivano per prendere contatto conle formazioni del nord. E preparare il terreno per l\u2019avanzata delle truppe alleate; queste, difatti, senza di noi avrebbero commesso molti gravi errori e incontrato assai pi\u00f9 difficolt\u00e0 nell\u2019avanzata, di quanta non ne incontrarono\u201d.<\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"background: white; margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"color: #333333; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Calibri;\"><span style=\"mso-tab-count: 1;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>La scelta di ridurre al minimo la violenza, costruendo la forza del presidio partigiano soprattutto sull\u2019unione politica tra formazione militare e popolazione d\u00e0 il suo frutto pi\u00f9 pregiato nella vicenda che vede Pietro e i suoi impegnati a salvare Carrara dalla distruzione programmata dai tedeschi. Le direttive del Comando del C.L.N. erano nel senso di una battaglia aperta in difesa della citt\u00e0; ma sarebbe stato un bagno di sangue e avrebbe portato probabilmente alla sconfitta. La forza della sua formazione era data, pi\u00f9 che dalle armi, dalla sua autorevolezza politica, che i tedeschi conoscevano e temevano. Pietro sapeva di essere temuto e organizz\u00f2 l\u2019incontro con il comando tedesco per la trattativa, facendo anche uso di un pizzico di astuzia e di psicologia: ci raccont\u00f2 che, per dare un segno formale dell\u2019autorevolezza che sapeva di avere, si invent\u00f2 un\u2019uniforme per l\u2019occasione. E riusc\u00ec a compiere il miracolo. Ascoltiamolo. <em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">\u201cC\u2019era stato un momento in cui sembrava che stessero per radere al suolo Carrara. Noi in pianura non saremmo stati in grado di combattere efficacemente, per difendere la citt\u00e0 dalla distruzione: la nostra grande arma, la nostra grande difesa, era la montagna. E lo dissi al comando del CLN, per motivare il rifiuto di mandare al macello i miei 3000 uomini. Cos\u00ec, quando si seppe che i tedeschi cercavano un contatto con noi, non esitai a correre il rischio: era uno spiraglio di speranza, l\u2019unica via di salvezza possibile. Ci andai con altri tre, e scoprimmo che avevano pi\u00f9 paura di noi. Fin\u00ec che ottenemmo tutto quello che volevamo: non soltanto la salvezza di Carrara, ma anche un accordo sulla spartizione del territorio; fu tracciato un confine tra la zona controllata da noi e quella controllata da loro. E soprattutto ottenemmo il riconoscimento del nostro varco nel fronte, fra l\u2019Altissimo e il Corchia. I tedeschi scesero a patti perch\u00e9 percepivano la nostra forza, la nostra unit\u00e0 politica e morale\u201d. <\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"background: white; margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"color: #333333; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Calibri;\"><span style=\"mso-tab-count: 1;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Questa scelta, di origine evangelica, di un\u2019azione il pi\u00f9 possibile non violenta si dimostra \u2013 caso eccezionale \u2013 efficace anche sul piano politico interno alle forze della Resistenza: essa fu condivisa anche dai comunisti e dai socialisti della sua formazione. <em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">\u201cDa quelli che erano tra i miei uomini certamente s\u00ec. Certo, il partito comunista guardava con<span style=\"mso-spacerun: yes;\">\u00a0 <\/span>qualche diffidenza questa scelta di fondo e tent\u00f2 in qualche occasione di forzare i propri militanti ad assumere una posizione diversa. Ma non ci riusc\u00ec mai. E dopo la Liberazione anche i comunisti e i socialisti appoggiarono la mia candidatura a Prefetto di Massa\u201d.<\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"background: white; margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"color: #333333; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Calibri;\"><span style=\"mso-tab-count: 1;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Ascoltiamo, poi, le parole semplici con cui Pietro Del Giudice definisce la propria concezione della laicit\u00e0 della politica: la rinuncia ad avere la verit\u00e0 in tasca circa le cose da fare per costruire la casa comune, come metodo indispensabile per la collaborazione tra tutte le persone di buona volont\u00e0 impegnate nello stesso cantiere. Laicit\u00e0 come professione di una \u201creligione civile\u201d forte e densa di contenuti, ma basata su fondamenti condivisibili da tutti, <em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">etsi Deus non daretur<\/em>. Il segno tangibile della laicit\u00e0 del suo impegno politico, nel momento in cui accettava la nomina a Prefetto, doveva consistere nella deposizione della tonaca: <em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">\u201cFu una scelta concordata. Nel mio convento le mie stesse idee erano condivise da molti. Da noi veniva La Pira, vivendo come fosse uno di noi. Quando si incominci\u00f2 a parlare di Democrazia Cristiana, noi non eravamo d\u2019accordo: non ci piaceva il nome (perch\u00e9 il cristianesimo riguarda le cose viste dall\u2019alto, le cose dal tetto in su; nella politica, presentarsi come cristiani o non vuol dire niente, o \u00e8 un tentativo di truffa) e non ci piaceva il simbolo (perch\u00e9 uno scudo? Che cosa c\u2019era da difendere? C\u2019era da tirare fuori l\u2019Italia dal Medioevo\u201d<\/em>.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"background: white; margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"color: #333333; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Calibri;\"><span style=\"mso-tab-count: 1;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Infine, il passaggio delle consegne alla nuova generazione dei politici della neonata Repubblica. <em style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">\u201cIo di amministrazione pubblica non sapevo nulla. Mi avevano messo come vice-prefetti due politici; dissi loro: \u2018qui gli ignoranti sono troppi; se il Prefetto \u00e8 incompetente, che siano competenti almeno i vice-prefetti; oppure viceversa, e mi dimetto io!\u2019 Si dimisero loro, e al loro posto feci chiamare un bravo funzionario. Istituimmo un primo sistema di indennit\u00e0 di disoccupazione. Cercammo di indurre la gente a consegnare le armi. Cercammo di aiutare la ricostruzione. Per qualche mese si riusc\u00ec a lavorare cos\u00ec, senza badare alla bandiera politica di questo o di quello. Poi non fu pi\u00f9 possibile. Era finito il tempo nostro e ci ritirammo per lasciare il posto ai nuovi politici\u201d.<\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"background: white; margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"color: #333333; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Calibri;\"><span style=\"mso-tab-count: 1;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>A Pietro Del Giudice \u00e8 accaduto di doversi \u201coccupare della casa\u201d in una congiuntura difficile e dura, nella quale la ragione etica avrebbe ben potuto \u2013 come accadde diffusamente altrove \u2013 straordinariamente divergere dalla ragion politica, nella quale \u2013 come fu tragicamente a quei tempi e sarebbe ancora tornata a essere la regola, a tutte le latitudini e le longitudini \u2013 la necessit\u00e0 dell\u2019uso delle armi avrebbe ben potuto eclissare del tutto il comandamento \u201cnon uccidere!\u201d, nella quale la lotta mortale contro la barbarie nazi-fascista avrebbe potuto travolgere il senso dell\u2019universalit\u00e0 della cosa pubblica che nella lotta stessa si stava incominciando a costruire. Se questo sotto le Apuane non accadde, se in quei tempi di guerra l\u2019arma pi\u00f9 forte, quella vincente sul piano politico-militare, fu l\u2019idea rivoluzionaria della non violenza, del rispetto per la persona umana, questo \u00e8 dovuto alla sintesi tra ragion politica e ragione etica che Pietro Del Giudice ha saputo incarnare miracolosamente nella sua stessa persona.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"background: white; margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CI SONO MOMENTI IN CUI E&#8217; DOVERE ANCHE DEL RELIGIOSO E DELLO STUDIOSO ACCETTARE DI SPORCARSI LE MANI COL FARE POLITICO; E QUI SORGE IL DRAMMA DELLA CONCILIAZIONE DIFFICILE TRA LA RAGIONE ETICA, LA RAGIONE INTELLETTUALE E LA RAGIONE POLITICA. PIETRO DEL GIUDICE\u00a0HA SAPUTO REALIZZARE MIRACOLOSAMENTE QUELLA CONCILIAZIONE IN\u00a0CIRCOSTANZE\u00a0IN CUI QUESTO POTEVA APPARIRE IMPOSSIBILE Relazione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34,12,14,13],"tags":[],"class_list":["post-9103","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-laicita","category-24-politica","category-26-saggi","category-25-temi-diversi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9103","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9103"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9103\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9103"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9103"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9103"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}