
{"id":912,"date":"2008-12-13T19:51:59","date_gmt":"2008-12-13T18:51:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=912"},"modified":"2008-12-13T19:51:59","modified_gmt":"2008-12-13T18:51:59","slug":"quale-lavoro-nella-grande-crisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=912","title":{"rendered":"QUALE LAVORO NELLA GRANDE CRISI"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"mso-bidi-font-style: italic;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><span style=\"color: #993300;\">IL NUOVO RUOLO CHE IL SINDACATO PUO&#8217; SVOLGERE OGGI PER GLI <em>OUTSIDERS<\/em>: RAPPRESENTARLI E TUTELARLI NEL SUPERAMENTO DEL VECCHIO SISTEMA DUALE, FAVORENDO LA TRANSIZIONE A UN SISTEMA DI <em>FLEXICURITY<\/em><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"mso-bidi-font-style: italic;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><em>Articolo pubblicato sul <\/em>Corriere della Sera <em>del 14 dicembre 2008<\/em><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"mso-bidi-font-style: italic;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Con lo sciopero generale di venerd\u00ec la Cgil ha rivendicato dal Governo in modo lucido e preciso una maggiore mobilitazione di risorse contro la recessione. Ma non \u00e8 stata altrettanto lucida su di un altro tema cruciale: a quale tipo di nuovo lavoro possono aspirare le centinaia di migliaia di persone che nella crisi stanno perdendo il vecchio?<!--more--><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt;\"><span style=\"mso-bidi-font-style: italic;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">I primi a perdere il posto sono i lavoratori precari, quelli che si collocano nella parte cattiva del nostro \u201csistema duale\u201d: per licenziarli basta negare loro il rinnovo del contratto a termine, o di \u201clavoro a progetto\u201d. In loro favore la Cgil, cos\u00ec come gli altri sindacati, rivendica almeno un po\u2019 di sostegno pubblico; ma n\u00e9 l\u2019una n\u00e9 gli altri chiariscono quale strategia intendano proporre affinch\u00e9 quegli ex-precari, quando torneranno al lavoro, non vi tornino nella stessa condizione di prima, cio\u00e8 nella parte cattiva del sistema. Oltre ai precari, poi, stanno incominciando a perdere il posto a causa della crisi anche molte migliaia di dipendenti regolari di imprese grandi e medie. Se il quadro normativo resta quello attuale, \u00e8 ragionevole prevedere che nel biennio o triennio di grande incertezza che ci attende, questi ex-regolari non ritroveranno lavoro se non in forma precaria.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt;\"><span style=\"mso-bidi-font-style: italic;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">Nel nostro mercato del lavoro, contrariamente a un\u2019idea molto diffusa, si continua ad assumere, pur in tempi di crisi: anche se i ritmi non saranno gli stessi dell\u2019ultimo decennio, i nuovi contratti di lavoro in Italia continueranno a contarsi a centinaia di migliaia ogni mese. La questione \u00e8: contratti di che tipo? E la risposta, se non cambier\u00e0 qualche cosa, non pu\u00f2 essere che questa: l\u2019incertezza sul futuro porter\u00e0 ad aumentare la quota del lavoro di serie B o C, in tutte le sue forme, compresa quella del lavoro nero. Davvero il sindacato non pu\u00f2 far altro, per le vittime della crisi, che rivendicare un po\u2019 pi\u00f9 di spesa pubblica, abbandonandole per il resto al loro destino, cio\u00e8 quello di essere per la maggior parte riassorbite nella parte cattiva del vecchio \u201csistema duale\u201d?<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt;\"><span style=\"mso-bidi-font-style: italic;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">In realt\u00e0 c\u2019\u00e8 una riforma incisiva, cui il sindacato pu\u00f2 partecipare da protagonista: un progetto che concilia la flessibilit\u00e0 indispensabile alle imprese con il superamento del \u201csistema duale\u201d e con il massimo di sicurezza per i nuovi assunti, senza toccare le posizioni di lavoro preesistenti. Una svolta di questo genere \u00e8 politicamente possibile, per esempio, con una legge semplice e snella che offra a imprese e sindacati la possibilit\u00e0 di stipulare un \u201ccontratto di transizione\u201d a un sistema di protezione di tipo nord-europeo. Per tutti i nuovi assunti \u2013 salvo pochissime ovvie eccezioni \u2013 un rapporto a tempo indeterminato, ma non \u201cingessato\u201d: controllo giudiziale limitato al licenziamento discriminatorio o di natura disciplinare; nel caso di licenziamento per motivi economici od organizzativi, un indennizzo crescente con l\u2019anzianit\u00e0 di servizio; un consorzio o ente bilaterale finanziato e gestito dalle stesse imprese si prende in carico il lavoratore licenziato con un \u201ccontratto di ricollocazione\u201d che garantisce un\u2019assistenza integrale \u201calla danese\u201d. Grande flessibilit\u00e0, dunque, per le imprese disposte a farsi carico per intero del costo sociale dell\u2019aggiustamento industriale, coniugata con un lavoro di serie A per tutti i <em>new entrants<\/em>.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt;\"><span style=\"mso-bidi-font-style: italic;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">Il finanziamento del consorzio o ente bilaterale \u2013 se questo funzioner\u00e0 appena decentemente \u2011 potr\u00e0 consistere in un contributo medio dello 0,5 per cento delle retribuzioni dei nuovi assunti, con un meccanismo <em>bonus\/malus<\/em> che faccia variare il contributo a seconda del maggiore o minore ricorso ai licenziamenti da parte di ciascuna azienda (per ulteriori dettagli rinvio al sito <em>www.pietroichino.it<\/em>). Si obietter\u00e0 che i servizi nel mercato del lavoro \u201calla danese\u201d in Italia non sono facili da realizzare; ma se il sistema sar\u00e0 finanziato dal gruppo di imprese firmatarie del \u201ccontratto di transizione\u201d, queste saranno fortemente incentivate a farlo funzionare bene, in modo che i periodi di disoccupazione si riducano e con essi si riduca la durata dei trattamenti dovuti ai lavoratori che avranno perso il posto. Alle imprese il compito di metterci il <em>know-how <\/em>e l\u2019efficienza gestionale, al sindacato quello di controllare che il rigore rispetti l\u2019equit\u00e0 e la parit\u00e0 di trattamento.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt;\"><span style=\"mso-bidi-font-style: italic;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">Ecco il nuovo ruolo che il sindacato oggi pu\u00f2 svolgere per gli <em>outsiders<\/em>: rappresentarli e tutelarli nel superamento del vecchio sistema duale, nella transizione a un regime di <em>flexicurity<\/em>. Quanto al ruolo della politica in questo passaggio, la domanda \u00e8: se nel febbraio prossimo la conferenza programmatica del PD lancer\u00e0 questa sfida, che cosa risponderanno Governo e maggioranza? Continueranno a coltivare l\u2019idea che \u201cchi tocca l\u2019articolo 18 muore\u201d? Continueranno nella vecchia politica volta a rosicchiare ancora un po\u2019 di flessibilit\u00e0 nell\u2019area del lavoro precario? O apriranno con l\u2019opposizione una discussione sul nuovo diritto del lavoro di cui il Paese ha urgente bisogno?<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt;\"><span style=\"mso-bidi-font-style: italic;\"><span style=\"font-size: small; font-family: Times New Roman;\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt;\"><span style=\"mso-bidi-font-style: italic;\"><span style=\"font-size: small; font-family: Times New Roman;\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt;\"><span style=\"mso-bidi-font-style: italic;\"><span style=\"font-size: small; font-family: Times New Roman;\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL NUOVO RUOLO CHE IL SINDACATO PUO&#8217; SVOLGERE OGGI PER GLI OUTSIDERS: RAPPRESENTARLI E TUTELARLI NEL SUPERAMENTO DEL VECCHIO SISTEMA DUALE, FAVORENDO LA TRANSIZIONE A UN SISTEMA DI FLEXICURITY Articolo pubblicato sul Corriere della Sera del 14 dicembre 2008 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Con lo sciopero generale di venerd\u00ec la Cgil ha rivendicato dal Governo in modo lucido [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,9],"tags":[],"class_list":["post-912","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/912","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=912"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/912\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=912"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=912"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=912"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}