
{"id":9162,"date":"2010-07-02T11:49:13","date_gmt":"2010-07-02T10:49:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=9162"},"modified":"2010-07-08T10:27:44","modified_gmt":"2010-07-08T09:27:44","slug":"riforma-e-futuro-del-nostro-sistema-pensionistico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=9162","title":{"rendered":"RIFORMA E FUTURO DEL NOSTRO SISTEMA PENSIONISTICO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">I PROBLEMI DI EQUITA&#8217; E SOSTENIBILITA&#8217;, LA PARIFICAZIONE DELL&#8217;ETA&#8217; PENSIONABILE TRA UOMINI E DONNE, LA TENDENZA EVOLUTIVA DELL&#8217;ORDINAMENTO, IL RUOLO DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Federico Parmeggiani, in corso di pubblicazione sulla rivista <\/em><a title=\"Imprenditori (sito della rivista)\" href=\"http:\/\/imprenditori.it\/\" target=\"_blank\">Imprenditori<\/a><em>, luglio 2010<\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;\"><!--more--><strong><\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;\">Il tema \u00e8 uno di quelli che il dibattito politico italiano ripropone da decenni: puntuale ad ogni legislatura ci si confronta col nodo delle pensioni. La politica e gli esperti del settore hanno regolarmente sottolineato come il nostro sistema previdenziale comporti un peso sempre pi\u00f9 insostenibile per le finanze pubbliche e che quindi la sua struttura necessiti di essere profondamente rivista. Altrettanto puntualmente la storia politica italiana ci mostra come ogni tentativo di riforma del settore sia tendenzialmente percepito come impopolare, sia osteggiato dalle parti sociali e porti all&#8217;adozione di soluzioni di compromesso che, volendo accontentare tutti, finiscono spesso per non soddisfare pienamente nessuno. Certo, non \u00e8 mai semplice decidere quale interesse privilegiare tra l&#8217;integrit\u00e0 del bilancio statale e la necessit\u00e0 di assicurare al contribuente un ritiro dalla vita lavorativa dignitoso ed equo, ma questi tempi di crisi incalzano chi \u00e8 al governo e richiedono al pi\u00f9 presto una risistemazione del settore pensionistico che assicuri una soluzione economicamente sostenibile per gli anni a venire. In proposito, le ultime misure adottate dal governo (alcune contenute nel pacchetto di contromisure alla crisi finanziaria del decreto legge 78\/2010)\u00a0 portano novit\u00e0 di rilievo, quale la ridefinizione dei tempi intercorrenti tra la maturazione dei requisiti per la pensione e l&#8217;erogazione della stessa o l&#8217;equiparazione dell&#8217;et\u00e0 pensionabile tra uomini e donne nel settore pubblico. Per valutare la portata di queste riforme e il futuro del nostro sistema pensionistico non esiste persona pi\u00f9 indicata del prof. Pietro Ichino, professore ordinario di Diritto del Lavoro all&#8217;Universit\u00e0 statale di Milano, ma soprattutto studioso che &#8211; da deputato e da consulente prima, da Senatore nelle file del PD oggi &#8211; ha messo il suo sapere di accademico al servizio della gestione della cosa pubblica, entrando purtroppo anche nel novero dei giuslavoristi minacciati per le proprie idee innovative dal terrorismo rosso.<br \/>\n<strong> Sulle misure finora approntate dal governo in materia previdenziale il prof. Ichino ha un opinione ben precisa:<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;\">Mi sembrano giusti \u2013 e comunque obbligati, sul piano del diritto comunitario &#8211; tutti i passi avanti in direzione della parificazione dell\u2019et\u00e0 di pensionamento per uomini e donne. Ma preferirei un ordinamento che consentisse a tutti di scegliere l\u2019et\u00e0 del pensionamento al raggiungimento di una certa et\u00e0: per esempio i 61 o i 62 anni. Come in Svezia, dove la \u201cfinestra\u201d \u00e8 tra i 62 e i 67. Naturalmente, a chi sceglie di andare in pensione prima deve essere offerto un trattamento nettamente inferiore rispetto a quello offerto a chi sceglie di lavorare pi\u00f9 a lungo.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;\"><strong>Ritiene che l&#8217;adozione di tale pacchetto di riforme sia necessaria unicamente in un&#8217;ottica di risanamento delle finanze pubbliche oppure possa avere un reale effetto positivo anche sul sistema pensionistico del prossimo futuro?<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;\">Gli aggiustamenti apportati hanno sicuramente un effetto positivo di carattere strutturale, che si proietta anche sugli equilibri futuri nel medio e lungo termine. In particolare, mi sembra molto importante il ritorno allo spirito e alla lettera della riforma Dini per quel che riguarda l\u2019aggiustamento periodico dei coefficienti\u00a0 di sostituzione per garantire l\u2019equilibrio attuariale. Ma occorrer\u00e0 porsi anche il problema dei trattamenti pensionistici che matureranno fra 25 o 30 anni a favore della generazione dei nostri figli. La loro carriera contributiva \u00e8 sovente piena di scoperture.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;\"><strong>A guardare la storia del nostro sistema previdenziale, si percepiscono a prima vista iniquit\u00e0 macroscopiche: basti pensare allo stridente contrasto tra le &#8220;baby pensioni&#8221; di cui hanno usufruito le generazioni dei decenni passati e le prospettive delle generazioni pi\u00f9 giovani che pare non vedranno la pensione se non a ridosso dei settant&#8217;anni. Ritiene che nell&#8217;ordinamento previdenziale vigente sopravvivano tuttora iniquit\u00e0 macroscopiche che necessitino di essere rimosse?<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;\">S\u00ec, \u00e8 il problema cui ho appena accennato. Penso che una via per risolverlo sia quella di istituire una forma di \u201creddito di cittadinanza\u201d erogato, a carico dell\u2019Erario e della fiscalit\u00e0 generale, a tutti i cittadini al di sopra di una determinata soglia di et\u00e0: potremmo fissarla a 65 anni. Un\u2019altra parte del trattamento di vecchiaia dovrebbe invece essere a carico della gestione pensionistica e finanziata col sistema contributivo. A questo tende un disegno di riforma bi-partisan elaborato e presentato recentemente in Parlamento con le prime firme di Giuliano Cazzola e di Tiziano Treu.\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;\"><strong>Una delle questioni che ultimamente ha fatto maggiormente discutere concerne la parificazione tra uomini e donne in relazione all&#8217;et\u00e0 pensionabile. Crede che verr\u00e0 recepita con difficolt\u00e0 dalla societ\u00e0 italiana, da sempre contraddistinta da un livello di occupazione femminile basso rispetto alla media europea?<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;\">Il pensionamento cinque anni prima degli uomini era il risarcimento per la posizione deteriore riservata alle donne nel mondo del lavoro professionale e per il maggior carico di lavoro domestico non retribuito: quello casalingo. \u00c8 da un quarto di secolo che l\u2019Unione Europea ci chiede di uscire da questo vecchio equilibrio, che va considerato come un equilibrio deteriore. Ora che il nodo \u00e8 venuto al pettine, credo che non dobbiamo subirlo malvolentieri come una imposizione. Dobbiamo approfittare del vincolo per dare finalmente il colpo di reni necessario.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;\"><strong>Pi\u00f9 precisamente, che cosa propone?<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;\">Per ogni euro risparmiato con l\u2019equiparazione dell\u2019et\u00e0 pensionabile, dobbiamo stanziarne quattro per incrementare i servizi alla famiglia, soprattutto col sistema dei vouchers, e per una detassazione selettiva dei redditi di lavoro delle donne. Questa \u00e8 l\u2019unica azione positiva che possa consentirci di alzare il tasso di occupazione femminile dal 46 per cento attuale al 60 per cento che l\u2019Unione Europea ci indica come obiettivo. Poi occorre intensificare il controllo \u2013 giudiziale e amministrativo &#8211;\u00a0 contro le discriminazioni di genere, in particolare nei livelli retributivi e nell\u2019accesso alle qualifiche aziendali pi\u00f9 alte.\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;\"><strong>In che modo la crescente incertezza in merito alla propria pensione pu\u00f2 incidere sulla concezione del lavoro che hanno le giovani generazioni?<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;\">Il problema mi sembra, piuttosto, che i giovani ci pensano troppo poco alla previdenza. Si ha l\u2019impressione che non ci credano pi\u00f9, abbiano rinunciato a considerarla come una prospettiva realistica.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;\"><strong>Crede che tale incertezza possa avere una ricaduta positiva, spronando maggiormente i giovani lavoratori ad essere &#8220;imprenditori di s\u00e9 stessi&#8221; e a investire meglio i propri guadagni durante la propria vita lavorativa, oppure, al contrario, li incentivi unicamente a nascondere i propri introiti al sistema fiscale e previdenziale visto lo scarso ritorno che essi genereranno?<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;\">Credo che siano presenti entrambi gli atteggiamenti, entrambi i fenomeni. Rispettivamente in quale misura, non sono in grado di dirlo.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;\"><strong>Il legislatore italiano si \u00e8 mosso con relativo ritardo in materia di previdenza integrativa e sia il segmento finanziario dei fondi pensione che la vigilanza su di essi paiono meno sviluppati rispetto ad altri paesi. Ritiene che nel medio periodo i trattamenti pensionistici complementari possano costituire in Italia una reale alternativa o un valido supporto alle carenze del sistema previdenziale pubblico?<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;\">Certamente s\u00ec. Purch\u00e9 si difenda gelosamente la loro fonte esclusivamente negoziale collettiva: nel momento in cui, invece, li si facesse oggetto, in qualche modo o misura, di un qualche obbligo di fonte legislativa, essi si snaturerebbero e\u00a0 l\u2019equilibrio del sistema incomincerebbe a essere a rischio.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I PROBLEMI DI EQUITA&#8217; E SOSTENIBILITA&#8217;, LA PARIFICAZIONE DELL&#8217;ETA&#8217; PENSIONABILE TRA UOMINI E DONNE, LA TENDENZA EVOLUTIVA DELL&#8217;ORDINAMENTO, IL RUOLO DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE Intervista a cura di Federico Parmeggiani, in corso di pubblicazione sulla rivista Imprenditori, luglio 2010<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,31],"tags":[],"class_list":["post-9162","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview","category-welfare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9162","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9162"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9162\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9162"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9162"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9162"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}