
{"id":9191,"date":"2010-07-06T12:13:23","date_gmt":"2010-07-06T11:13:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=9191"},"modified":"2010-07-07T09:13:38","modified_gmt":"2010-07-07T08:13:38","slug":"la-crisi-pagata-dai-giovani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=9191","title":{"rendered":"LA CRISI PAGATA DAI GIOVANI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IN EUROPA LA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE E&#8217; AL 20% &#8211; \u00a0LE RIFORME DEL MERCATO DEL LAVORO NEI PAESI MAGGIORI DELL&#8217;UNIONE SONO RIMASTE INCOMPIUTE &#8211; IL DUALISMO TRA PROTETTI E NON PROTETTI E&#8217; DIVENTATO INSOSTENIBILE PER LA SUA INIQUITA&#8217; E PER GLI EFFETTI DISTORSIVI &#8211; LO SI PUO&#8217; SUPERARE INTRODUCENDO PER TUTTE LE NUOVE ASSUNZIONI UN CONTRATTO A PROTEZIONE CRESCENTE COL CRESCERE DELL&#8217;ANZIANITA&#8217; DEL LAVORATORE<\/span><span style=\"font-size: 1pt; color: #000000; font-family: &quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman';\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo <strong>di Samuel Bentolila, Tito Boeri e\u00a0Pierre Cahuc<\/strong>, pubblicato sul sito <\/em><a title=\"lavoce.info\" href=\"http:\/\/www.lavoce.info\/\" target=\"_blank\">lavoce.info<\/a><em> il 6 luglio 2010<\/em><\/p>\n<p><!--more-->Mai prima d&#8217;ora una crisi aveva colpito cos\u00ec tanto i giovani. Questa volta non abbiamo avuto soltanto il congelamento delle assunzioni, anche una grande quantit\u00e0 di contratti temporanei non sono stati rinnovati. Di conseguenza, la disoccupazione giovanile nell&#8217;area euro \u00e8 balzata in maggio al 20 per cento con livelli pi\u00f9 alti nei paesi con maggiore dualismo nel mercato del lavoro, dal 15 per cento di prima della crisi. In Spagna, quattro giovani su dieci che partecipano al mercato del lavoro sono disoccupati, in Italia uno su tre, in Francia e Svezia \u2013 due paesi con un dualismo simile nel mercato del lavoro \u2013 siamo a uno su quattro. \u00c8 il momento di correre ai ripari se non vogliamo perdere un&#8217;intera generazione.<\/p>\n<p>CONSEGUENZE DELLE RIFORME<\/p>\n<p>I governi europei hanno fatto sforzi notevoli per riformare le istituzioni del mercato del lavoro e uscire cos\u00ec dalla Eurosclerosi degli anni Ottanta: nei venticinque anni che hanno preceduto la grande recessione, nei paesi dell&#8217;Europa a 15 sono state avviate circa 200 riforme delle tutele dell&#8217;occupazione, che in pi\u00f9 della met\u00e0 dei casi hanno aumentato la flessibilit\u00e0 del mercato del lavoro.<br \/>\nUn effetto delle riforme \u00e8 un aumento della volatilit\u00e0 dell&#8217;occupazione. L&#8217;occupazione cresce di pi\u00f9 nei periodi di crescita che in assenza di riforme . Questo ha contribuito all&#8217;eccezionale andamento dell&#8217;occupazione negli anni 1995-2007, quando la disoccupazione \u00e8 scesa di un quarto, la disoccupazione di lungo periodo si \u00e8 dimezzata e sono stati creati 21 milioni di nuovi posti di lavoro. \u00c8 il lato positivo della flessibilit\u00e0. Il lato negativo lo abbiamo visto nel corso della recessione: la riduzione dell&#8217;occupazione associata al calo della produzione \u00e8 considerevolmente superiore nei paesi che hanno attuato queste riforme duali. In altre parole, la perdita di posti di lavoro sarebbe stata minore senza le riforme.<br \/>\nIl fatto \u00e8 che le riforme si sono fermate a met\u00e0 ed \u00e8 l&#8217;ora che i governi le completino. Per renderle politicamente accettabili, le riforme hanno per lo pi\u00f9 comportato cambiamenti solo per i nuovi assunti e hanno introdotto un vasto assortimento di nuove figure contrattuali flessibili, a tempo determinato, oppure hanno esteso il loro raggio d&#8217;azione laddove gi\u00e0 esistevano. Non c&#8217;\u00e8 stato alcun cambiamento delle regole per i contratti regolari a tempo indeterminato<br \/>\nDi fatto, si sono cos\u00ec creati due mercati del lavoro: uno largamente al riparo dagli <em>shock<\/em> e formato dai lavoratori con contratti a tempo indeterminato; l&#8217;altro formato dai lavoratori temporanei, sul quale si sono concentrati tutti i rischi.<br \/>\nUn esempio eclatante di dualismo \u00e8 il settore delle costruzioni spagnolo, colpito dallo scoppio della bolla immobiliare e dalla recessione: nel 2009 l&#8217;occupazione dipendente \u00e8 scesa del 25 per cento, con perdite del 35 per cento tra i lavoratori a tempo determinato, ma i salari reali dei lavoratori a tempo indeterminato sono cresciuti del 4 per cento circa.<br \/>\nOltre a sollevare importanti problemi di equit\u00e0, una simile asimmetria \u00e8 fortemente distorsiva. La coesistenza di forte tutela del lavoro a tempo indeterminato e lavoro a tempo determinato comporta una inefficienza del <em>turnover<\/em> nel mercato del lavoro perch\u00e9 le aziende sono riluttanti a trasformare i posti di lavoro a tempo determinato in posti di lavoro a tempo indeterminato. I lavoratori temporanei hanno accesso a minore formazione perch\u00e9 n\u00e9 i lavoratori n\u00e9 i datori di lavoro vedono un futuro per il rapporto di lavoro. \u00c8 probabile che la perdita di formazione di capitale umano divenga pi\u00f9 acuta negli anni a venire.<\/p>\n<p>COME ELIMINARE IL DUALISMO<\/p>\n<p>La ripresa dopo le crisi finanziarie \u00e8 generalmente associata con un ampio utilizzo di contratti temporanei, dal momento che incertezza e vincoli di liquidit\u00e0 scoraggiano le aziende dall&#8217;assumere impegni a lungo termine. L&#8217;esperienza del Giappone e della Svezia negli anni Novanta lo dimostra. All&#8217;uscita dalla recessione, i due paesi hanno sperimentato un forte incremento nella quota di contratti temporanei, che ha significato anche una minore acquisizione di qualificazione sul posto di\u00a0 lavoro per le nuove generazioni di lavoratori.<br \/>\nNella maggior parte dei paesi europei i lavoratori con contratti a tempo indeterminato sono fortemente tutelati. Per fare qualche esempio, in Italia i lavoratori a tempo indeterminato sono protetti fin dall&#8217;inizio del rapporto di lavoro da norme che obbligano il datore di lavoro a reintegrarli in caso di licenziamento senza giusta causa. In Francia il licenziamento per ragioni economiche \u00e8 praticamente impossibile se l&#8217;azienda realizza profitti. In Spagna \u00e8 prassi usuale contestare in tribunale il licenziamento per motivi economici: i datori di lavoro perdono la causa in tre quarti dei casi, cosicch\u00e9 generalmente evitano il ricorso al tribunale pagando in anticipo al lavoratore l&#8217;indennit\u00e0 a cui l&#8217;avrebbero condannato i giudici. Indennit\u00e0 che possono arrivare a 36 mesi di salario in Italia e a 42 mesi in Spagna. I procedimenti giudiziari in questi paesi sono molto lunghi e costosi.<br \/>\nPer completare i processi di riforma, i governi dovrebbero combattere il dualismo dei mercati del lavoro europei, ma le misure finora adottate sono ben lungi dall&#8217;essere soddisfacenti. Per esempio, il 16 giugno il governo spagnolo ha approvato una riforma che abbassa l&#8217;entit\u00e0 delle indennit\u00e0 nei contratti a tempo indeterminato. Ma il provvedimento non risolver\u00e0 il dualismo del mercato del lavoro spagnolo perch\u00e9 le procedure amministrative e giudiziarie per il licenziamento fanno s\u00ec che i contratti temporanei siano ancora molto pi\u00f9 vantaggiosi per le aziende.<br \/>\nUna strategia migliore \u00e8 quella di garantire una tutela progressiva del lavoro con flessibilit\u00e0 in ingresso. In particolare i governi dovrebbero favorire un ingresso a fasi nel mercato del lavoro a tempo indeterminato, facendo s\u00ec che il grado di tutela aumenti via via che i lavoratori completano il percorso che li porta al lavoro permanente, con dettagli che si possono definire in accordo con le legislazioni nazionali. Se la tutela del lavoro cresce di pari passo con l&#8217;anzianit\u00e0, \u00e8 possibile evitare il divario tra lavoratori con uno status diverso, che produce inefficienze del <em>turnover<\/em> nel mercato del lavoro, e considerare anche i costi psicologici associati alla perdita del lavoro, che normalmente aumentano all&#8217;aumentare del tempo trascorso in un posto di lavoro. Rester\u00e0 cos\u00ec la flessibilit\u00e0, senza per\u00f2 la necessit\u00e0 di creare una struttura duale del mercato del lavoro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IN EUROPA LA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE E&#8217; AL 20% &#8211; \u00a0LE RIFORME DEL MERCATO DEL LAVORO NEI PAESI MAGGIORI DELL&#8217;UNIONE SONO RIMASTE INCOMPIUTE &#8211; IL DUALISMO TRA PROTETTI E NON PROTETTI E&#8217; DIVENTATO INSOSTENIBILE PER LA SUA INIQUITA&#8217; E PER GLI EFFETTI DISTORSIVI &#8211; LO SI PUO&#8217; SUPERARE INTRODUCENDO PER TUTTE LE NUOVE ASSUNZIONI UN CONTRATTO [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-9191","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9191","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9191"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9191\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9191"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9191"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9191"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}