
{"id":9305,"date":"2010-07-18T09:50:54","date_gmt":"2010-07-18T08:50:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=9305"},"modified":"2010-07-18T16:59:34","modified_gmt":"2010-07-18T15:59:34","slug":"la-fine-di-una-stagione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=9305","title":{"rendered":"LA FINE DI UNA STAGIONE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">NELLA MANOVRA FINANZIARIA APPROVATA DAL SENATO CON IL VOTO DI FIDUCIA, IL GOVERNO HA RINUNCIATO A QUASI TUTTI I PUNTI QUALIFICANTI DEL PROPRIO PROGRAMMA DI INIZIO LEGISLATUERA<\/span><\/p>\n<p><em>Editoriale <strong>di Luca Ricolfi <\/strong>sulla <\/em>Stampa<em> del 16 luglio 2010 &#8211; V. in proposito anche la mia lettera alla <\/em>Stampa <em>del 18 luglio, <a title=\"Lettera alla Stampa, 18.7.10\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=9307\" target=\"_blank\">Se non \u00e8 faziosa, l&#8217;opposizione non fa notizia<\/a>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><!--more-->Come ampiamente previsto, ieri la manovra economica ha ottenuto la fiducia in Senato e, salvo sorprese molto improbabili, entro fine mese otterr\u00e0 la fiducia anche alla Camera.<br \/>\nE&#8217;\u00a0una buona manovra?<br \/>\nDipende dai punti di vista. Sul piano macroeconomico era una manovra necessaria, e se una critica si pu\u00f2 avanzare \u00e8 semmai che \u00e8 stata troppo leggera: si poteva tagliare di pi\u00f9 la spesa pubblica corrente, e fare qualcosa di incisivo per la crescita, ad esempio pi\u00f9 investimenti in istruzione e meno tasse sui produttori.<br \/>\nSe per\u00f2 andiamo ai dettagli della manovra, e in particolare alla distribuzione dei risparmi di spesa, il bilancio si fa decisamente negativo. Dico questo non dal mio personale punto di vista, che \u00e8 di nessuna rilevanza, bens\u00ec dal punto di vista del governo stesso, o meglio della cultura politica di cui il centro-destra ha provato in questi anni a farsi interprete. Secondo questa visione, la missione centrale di questo governo era di introdurre nel Paese massicce dosi di meritocrazia, di premialit\u00e0, di responsabilit\u00e0, di equit\u00e0, a partire dalla scuola, dall\u2019universit\u00e0, dai bilanci degli enti locali.<br \/>\nEbbene, rispetto a questo ideale, per cui non pochi ministri si sono coraggiosamente battuti in questi anni, le manovre degli ultimi anni rappresentano un mortificante salto all\u2019indietro.<br \/>\nNelle universit\u00e0 i tagli sono stati sostanzialmente lineari, senza alcun riguardo alle enormi differenze di efficienza fra i diversi atenei e le diverse facolt\u00e0. Nella scuola, la promessa di destinare il 30% delle risorse risparmiate con i tagli della prima manovra (estate 2008) ad un premio per gli insegnanti pi\u00f9 meritevoli \u00e8 stata sospesa per salvare gli scatti stipendiali automatici del corpo insegnante. Quanto alle Regioni, il governo si \u00e8 ben guardato dallo specificare in che modo i tagli dovranno risparmiare le Regioni pi\u00f9 virtuose (l\u2019art. 14 \u00e8 un capolavoro di vaghezza). Per non parlare dei ripiani pi\u00f9 o meno parziali dei debiti degli enti locali, che hanno visto via via graziati Catania, Palermo, Roma. O della possibilit\u00e0, concessa solo alle Regioni a statuto speciale (notoriamente pi\u00f9 sprecone delle altre), e in particolare alla Sicilia, di prorogare i contratti a tempo determinato. E infine, dulcis in fundo: la dilazione del pagamento delle multe per le quote latte, un favore a un manipolo di allevatori del Nord che mortifica tutti i produttori onesti, che hanno rispettato le quote.<br \/>\nSi pu\u00f2 obiettare, naturalmente, che la politica \u00e8 l\u2019arte del possibile, e che per presentarsi in Europa con i conti in ordine e salvare la pace sociale il governo ha dovuto fare qualche concessione alle lobby e alle forze politico-sindacali che lo tengono sotto scacco. Pu\u00f2 darsi, ma il punto \u00e8 che cos\u00ec facendo il governo ha purtroppo contribuito con le proprie stesse mani a segnare la fine di una stagione, anzi di quella che doveva essere la \u00absua\u00bb stagione. I segnali iniqui e antimeritocratici contenuti nelle tre grandi manovre che si sono succedute in questi primi due anni e mezzo sono cos\u00ec intensi che ben difficilmente il governo potr\u00e0, su questo terreno, riguadagnare la credibilit\u00e0 perduta. Se \u00e8 bastato il fronte delle Regioni a impedire tagli selettivi, sar\u00e0 ben difficile che quel che non \u00e8 stato possibile oggi &#8211; premiare i territori virtuosi &#8211; divenga possibile domani in conferenza Stato-Regioni, o con i decreti attuativi del federalismo. Se la decisione gi\u00e0 presa di premiare gli insegnanti migliori ha dovuto essere sospesa per salvare gli automatismi di carriera, non si vede quando mai sar\u00e0 possibile introdurre un po\u2019 di meritocrazia nella scuola. E se poche decine di allevatori sponsorizzati dalla Lega sono stati sufficienti a introdurre una norma iniqua come quella sulle quote latte, non si vede come sar\u00e0 possibile agire domani, quando si dovranno colpire interessi ben pi\u00f9 estesi e organizzati.<br \/>\nMa forse la verit\u00e0 che sta dietro tutte queste vicende \u00e8 che &#8211; nonostante i benefici di un\u2019opposizione imbarazzante nella sua pochezza &#8211; il governo \u00e8 debole, molto pi\u00f9 debole che qualche mese fa. Cos\u00ec debole che basta la fronda dei finiani a costringerlo a una raffica di dimissioni (Scajola, Brancher, Cosentino), che ancora poche settimane fa venivano sdegnosamente escluse. Cos\u00ec debole che ogni alzata d\u2019ingegno della Lega, dalla difesa delle Province alla tutela corporativa degli allevatori, \u00e8 in grado di condizionare la politica economica. Cos\u00ec debole che non riesce a introdurre tagli veramente selettivi nelle universit\u00e0, nelle Regioni, negli enti locali. Cos\u00ec debole da prendere in seria considerazione sia l\u2019ipotesi di allargare la maggioranza all\u2019Udc, sia l\u2019ipotesi di riportare il Paese al voto nonostante una maggioranza parlamentare senza precedenti.<br \/>\nChi \u00e8 abituato a ragionare in termini ideologici o di schieramento potr\u00e0 rallegrarsi che il governo Berlusconi sia entrato in una fase di stallo, se non di crisi aperta. Chi sogna il \u00abgrande centro\u00bb o governi di \u00abresponsabilit\u00e0 nazionale\u00bb potr\u00e0 pensare che l\u2019ora delle terze forze \u00e8 finalmente arrivata. Io sono molto pi\u00f9 scettico e penso invece che la triste parabola del governo Berlusconi confermi solo che il rebus italiano non ha soluzioni, come la quadratura del cerchio. Il centrodestra non ha la forza per fare le riforme che mille volte ha promesso al Paese, prime fra tutte la riduzione delle tasse, il federalismo, la riforma meritocratica della Pubblica amministrazione. Un governo pi\u00f9 largo, di responsabilit\u00e0 nazionale, avrebbe forse la forza di parlare al Paese ma sarebbe paralizzato dalle divisioni interne e dai veti incrociati. Quanto alla sinistra, basta il ricordo del governo Prodi per toglierci ogni illusione. Cos\u00ec quel che ci resta \u00e8 solo una montagna di parole, e la stanchezza di constatare che sono sempre le stesse.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NELLA MANOVRA FINANZIARIA APPROVATA DAL SENATO CON IL VOTO DI FIDUCIA, IL GOVERNO HA RINUNCIATO A QUASI TUTTI I PUNTI QUALIFICANTI DEL PROPRIO PROGRAMMA DI INIZIO LEGISLATUERA Editoriale di Luca Ricolfi sulla Stampa del 16 luglio 2010 &#8211; V. in proposito anche la mia lettera alla Stampa del 18 luglio, Se non \u00e8 faziosa, l&#8217;opposizione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-9305","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9305","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9305"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9305\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9305"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9305"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9305"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}