
{"id":9463,"date":"2010-07-24T17:09:49","date_gmt":"2010-07-24T16:09:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=9463"},"modified":"2010-07-24T17:09:49","modified_gmt":"2010-07-24T16:09:49","slug":"universita-valutiamo-le-qualita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=9463","title":{"rendered":"UNIVERSITA&#8217;: VALUTIAMO LE QUALITA&#8217;"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LA DISTINZIONE CHE CONTA NON E&#8217; TRA PROFESSORI E RICERCATORI VECCHI E MENO VECCHI, MA TRA QUELLI BRAVI (E CHE NON SMETTONO DI FARE RICERCA) E QUELLI CHE NON LO SONO: NON CI SARA&#8217; BUONA RIFORMA DELLA NOSTRA UNIVERSITA&#8217; FINCHE&#8217; GLI ATENEI NON IMPARERANNO A VALUTARE E DISTINGUERE, SENZA GUARDARE IN FACCIA NESSUNO<\/span><\/p>\n<p><em>Editoriale <strong>di Irene Tinagli\u00a0<\/strong>pubblicato su <\/em>la Stampa<em> il 24 luglio 2010\u00a0<\/em><\/p>\n<p><!--more-->Come periodicamente accade nel nostro Paese, si riaccende il tormentone vecchi contro giovani, con l\u2019eterno tema del ringiovanimento dell\u2019universit\u00e0 italiana. L\u2019occasione stavolta \u00e8 la proposta del Pd di mandare in pensione tutti i professori sopra i 65 anni, un\u2019idea lanciata gi\u00e0 qualche mese fa ma tornata d\u2019attualit\u00e0 dopo l\u2019apertura del ministro Gelmini. Chiaramente numerosi professori vicini o gi\u00e0 sopra la soglia si sono indignati, sentendosi rottamati come vecchie auto, rivendicando l\u2019enorme patrimonio culturale e scientifico che in questo modo andrebbe buttato al vento. Altrettanto prevedibilmente i sostenitori della proposta hanno accusato chiunque fosse contro di voler difendere i baroni, di essere i peggiori nemici dei giovani e cos\u00ec via. C\u2019\u00e8 tuttavia qualcosa che non torna in questo dibattito un po\u2019 scontato.<br \/>\nDal lato dei \u00abgiovani\u00bb, per quanto sia facile simpatizzare per i ricercatori che lavorano nel sistema universitario italiano con contratti precari e stipendi da fame, non torna affatto il ragionamento per cui chiunque abbia pi\u00f9 di 65 anni rubi lo stipendio mentre i giovani che verrebbero immessi nel sistema sarebbero tutti grandi talenti iperproduttivi. E non torna che persone che per anni hanno usato la retorica del merito e della qualit\u00e0 propongano una misura cos\u00ec indiscriminata che non entra in nessun modo nel merito e nella qualit\u00e0 delle cose. Dall\u2019altro lato, per\u00f2, stona anche sentire illustri professori difendere la propria categoria autoproclamandosi indispensabili al prestigio e al futuro della ricerca italiana, quando da decenni non sono sottoposti ad alcun tipo di verifica o valutazione.<br \/>\n\u00c8 sicuramente una situazione complessa, e anche alcuni dei correttivi ipotizzati potrebbero non funzionare, come l\u2019idea espressa mercoled\u00ec sul Corriere da Francesco Giavazzi di togliere agli ultrasessantacinquenni il potere di voto nei concorsi. Soluzione interessante, ma che potrebbe non sortire gli effetti sperati, visto che il groviglio di relazioni, favori e amicizie tra professori \u00e8 talmente fitto che chi voglia manovrare i concorsi pu\u00f2 tranquillamente farlo tramite le \u00abseconde file\u00bb di suoi fedelissimi. Senza considerare che anche in questo caso si torna a dar per scontato che tutti i sessantacinquenni stiano l\u00ec solo per manovrare i concorsi. La questione si potrebbe risolvere in altro modo. Cercando di vedere la parte di ragione di entrambi anzich\u00e9 accanirsi sui rispettivi torti. \u00c8 vero che l\u2019Universit\u00e0 italiana ha raggiunto un livello di vecchiaia ormai patologico ed \u00e8 vero che ci sono dei professori ordinari che assorbono tantissime risorse economiche senza produrre ricerca scientifica di qualit\u00e0. Ma \u00e8 altrettanto vero che ci sono anche professori sopra i 65 anni ancora produttivi, di prestigio internazionale, che possono continuare a dare un contributo importante alla ricerca e alle nuove leve di studenti e ricercatori. Dunque una possibile soluzione: istituire una valutazione rigorosa sulla qualit\u00e0 della produzione scientifica di tutti i professori associati e ordinari, a prescindere dall\u2019et\u00e0 (non solo esistono validi indicatori, ma adesso esiste anche un\u2019Agenzia in Italia, l\u2019Anvur, che avr\u00e0 le carte in regola per condurre tali valutazioni). I professori che non rientrano negli standard qualitativi previsti potranno scegliere: se hanno un\u2019et\u00e0 pensionabile possono andare in pensione, altrimenti dovranno optare per un contratto differenziato che preveda solo docenza, non ricerca, e che abbia quindi un salario ridotto della met\u00e0.<br \/>\nIn questo modo i professori che reclamano la propria indispensabilit\u00e0 al sistema universitario italiano avranno finalmente l\u2019opportunit\u00e0 di dimostrarlo. E di farlo non attraverso i criteri del \u00abmerito eccezionale\u00bb non ben definito che prevede la proposta del Pd, ma dimostrarlo attraverso una regolare valutazione delle loro attivit\u00e0 secondo standard scientifici internazionali (cos\u00ec come avrebbe voluto fare il senatore Ignazio Marino, purtroppo inascoltato dal suo stesso partito). Dopotutto il mantenimento in servizio di un professore bravo non deve essere visto come un favore al professore, ma un servizio alla societ\u00e0. Non solo, si risolverebbe anche la questione delle risorse economiche, perch\u00e9 mandare in pensione tutti gli ordinari sopra i 65 significa comunque un onere per le casse dello Stato, a fronte di nessun servizio reso. Invece, riducendo lo stipendio per chi faccia solo attivit\u00e0 didattica, si avrebbe una spesa complessiva molto minore, per un servizio importante che comunque viene reso. Infine, si risolverebbe anche la questione dell\u2019intra moenia per i professori sollevata sempre dal Pd. \u00c8 vero che molti professori hanno attivit\u00e0 professionali a latere di quella accademica, ma questo non necessariamente incide sulla qualit\u00e0 della ricerca e dell\u2019insegnamento. Se un docente riesce comunque a produrre ricerca di qualit\u00e0 potr\u00e0 fare quello che vuole nel tempo libero, se invece le attivit\u00e0 extra vanno a detrimento della qualit\u00e0 accademica sar\u00e0 lui il primo a tagliare sulle consulenze se ha intenzione di restare professore full time.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA DISTINZIONE CHE CONTA NON E&#8217; TRA PROFESSORI E RICERCATORI VECCHI E MENO VECCHI, MA TRA QUELLI BRAVI (E CHE NON SMETTONO DI FARE RICERCA) E QUELLI CHE NON LO SONO: NON CI SARA&#8217; BUONA RIFORMA DELLA NOSTRA UNIVERSITA&#8217; FINCHE&#8217; GLI ATENEI NON IMPARERANNO A VALUTARE E DISTINGUERE, SENZA GUARDARE IN FACCIA NESSUNO Editoriale di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[27],"tags":[],"class_list":["post-9463","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-scuola"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9463","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9463"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9463\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9463"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9463"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9463"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}