
{"id":9734,"date":"2010-08-17T22:41:04","date_gmt":"2010-08-17T21:41:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=9734"},"modified":"2010-09-10T12:28:15","modified_gmt":"2010-09-10T11:28:15","slug":"la-riforma-elettorale-e-necessaria-anche-a-berlusconi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=9734","title":{"rendered":"LA RIFORMA ELETTORALE E&#8217; NECESSARIA ANCHE A BERLUSCONI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IL <em>PORCELLUM<\/em> OGGI IN VIGORE FU VOLUTO DA BERLUSCONI PER &#8220;AVVELENARE I POZZI&#8221;, IN PREVISIONE DELLA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA ALLE ELEZIONI DEL 2006, MA I POZZI SONO RIMASTI AVVELENATI E RISCHIA DI SOFFRIRNE CHIUNQUE VINCA LE\u00a0PROSSIME ELEZIONI, SE NON LE VINCERA&#8217; CON UN FORTE SCARTO RISPETTO ALLA MINORANZA<\/span>\u00a0<span style=\"color: #993300;\">&#8211;\u00a0PERCIO&#8217; E&#8217; NECESSARIO\u00a0UN IMPEGNO <em>BI-PARTISAN<\/em> PER UNA NUJOVA LEGGE BEN FATTA<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo di Edoardo Petti, pubblicato sul <\/em>Riformista, 13 <em>agosto 2010\u00a0&#8211; V. in proposito anche\u00a0<\/em><a title=\"Editoriale per la Newsletter n. 115 - 9.8.10\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=9707\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #6699cc;\"><em>il mio <strong>editoriale<\/strong> per la Newsletter n. 115<\/em><\/span><\/a><em>, il <\/em><a title=\"Manifesto del Comitato per l'Uninominale - luglio 2010\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=9617\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #6699cc;\"><strong><em>Manifesto per l\u2019Uninominale<\/em><\/strong><\/span><\/a><em> (con le indicazioni per l&#8217;adesione) e il <\/em><a title=\"D.d.l. Ceccanti-Ichino n. 2312, 30.7.10\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=9714\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #6699cc;\"><em><strong>disegno di legge n. 2312\/2010<\/strong> (primo firmatario Ceccanti)<\/em><\/span><\/a><em>, che propone il modello di uninominale australiano, con possibilit\u00e0 per l\u2019elettore di indicare la propria prima e seconda scelta<\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><!--more-->Nel 1986 Marco Pannella lanci\u00f2 la Lega per l\u2019uninominale secca: iniziativa che in pochi anni aggreg\u00f2 un ampio schieramento per la riforma \u201canglosassone\u201d delle istituzioni, culminando nella storica vittoria del referendum elettorale del 1993. Sembra passato un secolo: dopo l\u2019approvazione del <em>Porcellum<\/em>, l\u2019uninominale sembrava scomparso dal dibattito pubblico, stretto nella morsa tra sostenitori della legge Calderoli, fautori del sistema tedesco, nostalgici delle preferenze. Alla fine di luglio un gruppo di parlamentari ha deciso di riprovarci. E cos\u00ec alcuni esponenti del Pd, come Pietro Ichino, Enrico Morando, Stefano Ceccanti, Giorgio Tonini, assieme ai Radicali, da sempre alfieri della riforma \u201camericana\u201d, hanno creato un <a title=\"Manifesto del Comitato per l'Uninominale - luglio 2010\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=9617\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #6699cc;\"><strong><em>Comitato per l\u2019Uninominale<\/em><\/strong><\/span><\/a>,, aperto a tutti gli schieramenti, che propone tra le altre opzioni praticabili\u00a0<em> il <\/em><a title=\"D.d.l. Ceccanti-Ichino n. 2312, 30.7.10\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=9714\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #6699cc;\"><em><strong>modello di uninominale &#8220;australiano&#8221;!<\/strong><\/em><\/span><\/a>, con possibilit\u00e0 per l\u2019elettore di indicare la propria prima e seconda scelta. L\u2019iniziativa \u00e8 destinata a scardinare equilibri e rimescolare le carte. Specie considerando che il modello a cui pensano i sostenitori del \u201cgoverno di transizione\u201d sembra essere quello tedesco.<br \/>\nUna situazione che non spaventa gli uninominalisti, decisi a dare battaglia contro \u201cogni restaurazione neo-proporzionalistica\u201d, come sottolinea Ichino, il quale evidenzia i \u201ccardini irrinunciabili\u201d della proposta: scelta diretta e personale del singolo parlamentare e del Governo da parte dei cittadini, alternanza di coalizioni concorrenti alla guida del Paese. Obiettivi possibili attraverso piccoli collegi con un solo eletto, in un meccanismo rigorosamente maggioritario. \u201cUno strumento essenziale \u2013 spiega il giuslavorista \u2013 per moralizzare la vita pubblica, rendere il voto meno ideologico e basato sulla qualit\u00e0 del candidato, in alternativa alle liste bloccate e al gioco perverso delle preferenze, che generano costi elettorali altissimi e si prestano a\u00a0brogli troppo facili\u201d. L\u2019iniziativa \u00e8 appena all\u2019inizio: per ora ha raccolto il sostegno di poco pi\u00f9 di trenta deputati e senatori di entrambi gli schieramenti, e sembra fare breccia anche nel Pdl, se \u00e8 vero che una decina di parlamentari, oltre ai finiani Baldassarri e Germontani, hanno aderito con convinzione. Per Ichino \u00e8 il segno che la causa dell\u2019uninominale sia nell\u2019interesse della stessa maggioranza: \u201cIl <em>Porcellum<\/em> venne varato per rendere la vita difficile al centrosinistra, probabile vincitore delle elezioni del 2006, determinando una grave incoerenza degli effetti dei premi di maggioranza alla Camera e al Senato. Questo risultato di avvelenamento dei pozzi pu\u00f2 ripetersi anche a danno del centrodestra\u201d.<br \/>\nQuanto ai riflessi dell\u2019iniziativa nel Pd, il giuslavorista ricorda che \u201cBersani ha esplicitamente riaffermato, nella riunione del gruppo al Senato, l\u2019opzione del partito a favore dell\u2019uninominale a doppio turno, pur evidenziando la necessit\u00e0 di essere flessibili per allargare il consenso sulla nuova legge\u201d. Flessibili fino a che punto? \u201cL\u2019uninominale si presta a diverse varianti, che devono comunque conservare il collegio uninominale come elemento caratterizzante\u201d, sostiene Ichino. In poche parole, nessun compromesso sul modello tedesco. Tesi ribadita con convinzione da Ceccanti, secondo il quale \u201cin una prospettiva proporzionalistica, quella che vogliono D\u2019Alema e Casini, il Pd, cos\u00ec come il Pdl, non ha alcun senso\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">Scettico sulla riapertura del dibattito sul sistema di voto \u00e8 il costituzionalista Augusto Barbera, protagonista della prima battaglia per la riforma uninominale, che parla di \u201ciniziativa eccellente, capace di mantenere un orizzonte maggioritario eliminando il premio di maggioranza, e di dire no alle liste bloccate cos\u00ec come alle preferenze\u201d. Lo studioso rileva per\u00f2 come quell\u2019ipotesi sia praticabile solo con un governo di transizione, per il quale \u201c\u00e8 gi\u00e0 pronta la formula tedesca approntata dall\u2019asse D\u2019Alema-Casini\u201d. Ecco il valore dell\u2019iniziativa, secondo Barbera: un gruppo trasversale di persone disposto a sparigliare le carte, rifiutando allo stesso tempo l\u2019attuale normativa e il ritorno al proporzionale.<br \/>\nIl politologo Angelo Panebianco, da sempre sostenitore del collegio uninominale, \u00e8 invece pessimista sulle <em>chances<\/em> della campagna, poich\u00e9 \u201cl\u2019agenda politica sembra orientata quasi meccanicamente verso un proporzionale pi\u00f9 o meno puro\u201d. Per il costituzionalista Giorgio Rebuffa \u201cla proposta ha il merito di \u201cportare chiarezza in una situazione magmatica che Berlusconi e parte del Pd hanno favorito, realizzando o assecondando la legge Calderoli\u201d. Evidenziando come il collegio uninominale \u201cavrebbe l\u2019effetto di responsabilizzare la classe politica e restituire al Parlamento la sua centralit\u00e0 rispetto ai gruppi di potere locali\u201d, Rebuffa individua \u201cforti interessi a perpetuare un Parlamento di nominati, soprattutto da parte di un Pdl che nella sua matrice originaria era convintamene a favore del modello anglosassone\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL PORCELLUM OGGI IN VIGORE FU VOLUTO DA BERLUSCONI PER &#8220;AVVELENARE I POZZI&#8221;, IN PREVISIONE DELLA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA ALLE ELEZIONI DEL 2006, MA I POZZI SONO RIMASTI AVVELENATI E RISCHIA DI SOFFRIRNE CHIUNQUE VINCA LE\u00a0PROSSIME ELEZIONI, SE NON LE VINCERA&#8217; CON UN FORTE SCARTO RISPETTO ALLA MINORANZA\u00a0&#8211;\u00a0PERCIO&#8217; E&#8217; NECESSARIO\u00a0UN IMPEGNO BI-PARTISAN PER UNA NUJOVA [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[],"class_list":["post-9734","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-riforma-elettorale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9734","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9734"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9734\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9734"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9734"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9734"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}