
{"id":9748,"date":"2010-08-11T14:42:44","date_gmt":"2010-08-11T13:42:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=9748"},"modified":"2010-08-11T14:44:05","modified_gmt":"2010-08-11T13:44:05","slug":"sulla-reintegrazione-dei-tre-sindacalisti-licenziati-dalla-fiat-a-melfi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=9748","title":{"rendered":"SULLA REINTEGRAZIONE DEI TRE SINDACALISTI LICENZIATI DALLA FIAT A MELFI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">MARCHIONNE SFIDA IL PROVINCIALISMO E L&#8217;AUTOREFERENZIALITA&#8217; DELLA NOSTRA CULTURA DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI &#8211; I GIUSLAVORISTI ITALIANI SONO CONVINTI CHE IL LORO SIA L&#8217;ORDINAMENTO MIGLIORE DEL MONDO; MA NON E&#8217; COSI&#8217;. NE&#8217; DAL PUNTO DI VISTA DELLE IMPRESE NE&#8217; DA QUELLO DEI LAVORATORI<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Tonia Mastrobuoni, pubblicata sul <\/em>Riformista <em>dell&#8217;11 agosto 2010 &#8211;\u00a0Una intervista di contenuto sostanzialmente identico \u00e8 stata pubblicata nello stesso giorno dal <\/em>Sole 24 Ore<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><!--more--><strong>A Melfi il giudice del lavoro ha annullato i licenziamenti intimati dalla Fiat ai tre sindacalisti della Fiom accusati di aver compiuto atti di ostruzionismo per bloccare il processo produttivo durante uno sciopero. Cosa ne pensa?<br \/>\n<\/strong>Commentare una sentenza senza conoscere le difese delle parti e le risultanze istruttorie sarebbe scorretto.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><strong>Ma lo fanno in molti.<br \/>\n<\/strong>Fanno un cattivo servizio ai loro lettori: come si fa a stabilire chi ha ragione e chi ha torto senza conoscere i fatti?<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><strong>Nichi Vendola dice che i licenziamenti &#8220;avevano carattere esclusivamente repressivo e intimidatorio&#8221; e che l\u2019atteggiamento dell\u2019azienda &#8220;riflette una precisa strategia anti-operaia e antisindacale&#8221; che vuole riportare le relazioni sindacali &#8220;a una dimensione ottocentesca&#8221;?<br \/>\n<\/strong>Evidentemente lui ha studiato a fondo gli atti del giudizio e parla con conoscenza di causa. Io, non conoscendoli, posso dire solo questo: se fosse vero che i lavoratori licenziati non si erano limitati ad astenersi dal lavoro, ma avevano compiuto atti deliberatamente volti a bloccare il lavoro di altri dipendenti e il funzionamento del processo produttivo, il licenziamento potrebbe essere giustificato. Se invece, come sembra che risulti dall\u2019istruttoria svolta dal giudice, questi atti non sono stati compiuti, o comunque l\u2019impresa non \u00e8 stata in grado di dimostrarli in giudizio, allora \u00e8 giusto che il licenziamento venga annullato.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><strong>Questa vicenda pu\u00f2 considerarsi come il primo atto di una stagione di scontro giudiziale tra Fiom e Fiat, dopo l\u2019accordo di Pomigliano?<\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">La vera questione tra Fiat e sindacati non \u00e8 certo riducibile a questa battaglia di retroguardia su qualche licenziamento disciplinare. La vera questione riguarda ci\u00f2 che Marchionne chiede e non riesce a ottenere dal nostro sistema di relazioni industriali: la validit\u00e0 delle deroghe contenute nell\u2019accordo rispetto al contratto collettivo nazionale e l\u2019effettivit\u00e0 della clausola di tregua.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><strong>C\u2019\u00e8 un modo per risolvere positivamente la questione?<br \/>\n<\/strong>Sarebbe necessario un accordo interconfederale sulle regole del gioco, firmato da tutti i sindacati maggiori. In mancanza di questo, dovrebbe essere il legislatore a dettare due regole semplici e snelle, in via sussidiaria e provvisoria. Sarebbe tecnicamente e politicamente possibile farlo nel giro di un mese.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><strong>A quale sistema di relazioni industriali pensa Marchionne?<br \/>\n<\/strong>Marchionne chiede al sistema di relazioni industriali italiano quello che i sistemi dei maggiori altri Paesi garantiscono: la possibilit\u00e0 di pattuire al livello aziendale un piano industriale innovativo potendo fare affidamento sulla validit\u00e0 e sulla effettivit\u00e0 di quanto concordato. E la certezza che, stipulato l\u2019accordo, i lavoratori a cui esso si applica non scioperino contro di esso. Oggi il nostro sistema non \u00e8 in grado di garantire n\u00e9 l\u2019una n\u00e9 l\u2019altra cosa. Se vogliamo evitare le tensioni e i rischi che ne derivano, dobbiamo colmare le lacune del nostro sistema senza perdere tempo.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><strong>Se \u00e8 cos\u00ec, perch\u00e9 la maggior parte dei giuslavoristi italiani prende posizione contro quelle che qualificano come \u201cle pretese autoritarie\u201d di Marchionne?<br \/>\n<\/strong>Perch\u00e9 la nostra cultura giuslavoristica \u00e8 ancora molto provinciale e autoreferenziale. Ed \u00e8 convinta che il nostro diritto del lavoro attuale sia il migliore del mondo. Invece non lo \u00e8 affatto, n\u00e9 dal punto di vista delle imprese, n\u00e9 dal punto di vista dei lavoratori.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-size: 14pt; color: #000000; font-family: &quot;Courier New&quot;;\">\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 14pt; color: #000000; font-family: &quot;Courier New&quot;;\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MARCHIONNE SFIDA IL PROVINCIALISMO E L&#8217;AUTOREFERENZIALITA&#8217; DELLA NOSTRA CULTURA DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI &#8211; I GIUSLAVORISTI ITALIANI SONO CONVINTI CHE IL LORO SIA L&#8217;ORDINAMENTO MIGLIORE DEL MONDO; MA NON E&#8217; COSI&#8217;. 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