
{"id":9809,"date":"2010-08-22T22:37:41","date_gmt":"2010-08-22T21:37:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=9809"},"modified":"2010-08-22T22:38:09","modified_gmt":"2010-08-22T21:38:09","slug":"i-torti-e-le-ragioni-di-marchionne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=9809","title":{"rendered":"I TORTI E LE RAGIONI DI MARCHIONNE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LO SCONTRO NELLO STABILIMENTO DI MELFI, INASPRITO DA SCELTE DELLA FIAT DISCUTIBILI\u00a0SUL PIANO SOSTANZIALE COME SU QUELLO PROCEDURALE,\u00a0DISTOGLIE L&#8217;ATTENZIONE DELL&#8217;OPINIONE PUBBLICA DALLE QUESTIONI BEN PIU&#8217; CRUCIALI E FONDATE, CHE MARCHIONNE HA POSTO AL PAESE CON IL SUO PIANO INDUSTRIALE<\/span><\/p>\n<p><em>&#8220;Lettera sul lavoro&#8221; pubblicata sul <\/em>Corriere della Sera<em> il 23 agosto 2010<\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><!--more-->Caro Direttore, \u00e8 davvero difficile capire il comportamento della Fiat a Melfi. Questo scontro sulla reintegrazione dei tre lavoratori licenziati pone al centro del dibattito una scelta nella quale l\u2019azienda ha probabilmente torto (perch\u00e9 l\u2019ordinanza cautelare del giudice deve essere rispettata integralmente, anche se la si ritiene sbagliata), distogliendo l\u2019attenzione dell\u2019opinione pubblica dalle questioni assai pi\u00f9 importanti sollevate \u2013 con piena ragione, queste \u2013 dall\u2019amministratore delegato dell&#8217;impresa torinese, quando egli ha proposto al nostro Paese il suo colossale piano industriale.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Nella vertenza esplosa in seno allo stabilimento lucano l\u2019azienda pu\u00f2 forse avere ragione sul merito della questione: non si pu\u00f2 affatto escludere \u2013 non lo esclude neppure il Tribunale di Melfi, nella sua ordinanza del 9 agosto scorso \u2013 che effettivamente i tre sindacalisti durante lo sciopero del 7 luglio abbiano operato deliberatamente per ottenere il blocco dei carrelli automatici, in modo da paralizzare l\u2019attivit\u00e0 dello stabilimento, nonostante che la maggioranza dei lavoratori avesse rifiutato di aderire all\u2019agitazione. Ma gi\u00e0 la scelta del licenziamento, in un caso in cui avrebbe potuto adottarsi anche una sospensione disciplinare, ha l\u2019effetto di radicalizzare lo scontro; ora non si comprende davvero la necessit\u00e0 dell\u2019ulteriore inasprimento conseguente alla scelta di ottemperare in modo cavilloso all\u2019ordine provvisorio del giudice (la direzione aziendale non impedisce ai tre licenziati l\u2019ingresso in azienda, n\u00e9 l\u2019esercizio da parte loro dell\u2019attivit\u00e0 sindacale, ma li esonera dalla prestazione lavorativa). Le stesse Cisl e Uil, che in questa vicenda appoggiano il piano industriale di Marchionne, sono messe in difficolt\u00e0 da questa scelta dell\u2019azienda.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Vero \u00e8 che la Fiat probabilmente annette all\u2019episodio del blocco dei carrelli verificatosi durante lo sciopero del 7 aprile un significato di portata pi\u00f9 generale, vedendo in esso la prima manifestazione di una guerriglia con cui la Fiom \u2013 pur minoritaria tra i dipendenti Fiat \u2013 potrebbe proporsi di impedire l\u2019attuazione dell\u2019accordo sul piano industriale, approvato dalla coalizione sindacale maggioritaria. E questo \u00e8 proprio il nodo cruciale della questione che Marchionne ha il merito di aver posto apertamente all\u2019Italia: non \u00e8 pensabile che una multinazionale investa miliardi su di un piano industriale se questo \u00e8 esposto al rischio di essere paralizzato dal veto di un sindacato minoritario. Non soltanto &#8211;\u00a0si osservi\u00a0&#8211; dal veto della Fiom, che qui rappresenta pur sempre un quinto dei lavoratori interessati, ma anche dal veto\u00a0del mini-sindacato o del comitato di base che ne rappresenti, in ipotesi, l\u2019un per cento. Non si pu\u00f2 dimenticare che i Cobas alla Fiat di Pomigliano hanno proclamato lo \u201csciopero permanente dello straordinario\u201d fino al 2014 e che, secondo il nostro diritto sindacale attuale (caso unico in Europa) qualsiasi dipendente potr\u00e0 in qualsiasi momento aderire a questo sciopero nei prossimi quattro anni, perch\u00e9 il patto di tregua contenuto nell\u2019accordo per il nuovo piano industriale non vincola i singoli lavoratori: con questo si toglie ogni certezza di efficacia a una delle clausole che costituiscono la chiave di volta della nuova organizzazione del lavoro prevista dal piano.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Se a questo aggiungiamo la guerriglia giudiziaria che, nel nostro ordinamento attuale, pu\u00f2 essere scatenata anche contro altre clausole di importanza cruciale per\u00a0quel piano industriale, in quanto stipulate in deroga rispetto al contratto collettivo nazionale, si comprendono le ragioni di Marchionne, quando ci chiede di adeguare il nostro sistema di relazioni industriali rispetto agli standard dell\u2019Occidente industrializzato. La sua richiesta esplicita e ruvida scandalizza chi, nella vecchia sinistra politica e in quella sindacale, \u00e8 rimasto legato a un\u2019idea del diritto di sciopero ispirata al modello della conflittualit\u00e0 permanente \u201canni \u201870\u201d. Invece l\u2019amministratore delegato della Fiat ci fa un servizio prezioso: le altre multinazionali non perdono tempo a discutere di queste cose quando decidono di starsene alla larga dal nostro Paese. Se rifiutiamo di prendere sul serio quello che Marchionne ci propone, e che \u00e8 normale in quasi tutti gli altri Paesi industrializzati, chiudiamo gli occhi su una delle cause principali (non l\u2019unica, certo, ma sicuramente una delle pi\u00f9 importanti) dell\u2019incapacit\u00e0 dell\u2019Italia di attirare gli investimenti stranieri: in Europa solo la Grecia fa peggio di noi su questo terreno. E dimentichiamo che correggere questo nostro difetto, aprendoci agli investimenti delle multinazionali, costituisce la leva pi\u00f9 efficace di cui oggi possiamo disporre per ricominciare a crescere dopo un quarto di secolo di stagnazione, per far crescere la domanda di lavoro, per far crescere le retribuzioni.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LO SCONTRO NELLO STABILIMENTO DI MELFI, INASPRITO DA SCELTE DELLA FIAT DISCUTIBILI\u00a0SUL PIANO SOSTANZIALE COME SU QUELLO PROCEDURALE,\u00a0DISTOGLIE L&#8217;ATTENZIONE DELL&#8217;OPINIONE PUBBLICA DALLE QUESTIONI BEN PIU&#8217; CRUCIALI E FONDATE, CHE MARCHIONNE HA POSTO AL PAESE CON IL SUO PIANO INDUSTRIALE &#8220;Lettera sul lavoro&#8221; pubblicata sul Corriere della Sera il 23 agosto 2010<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,11],"tags":[],"class_list":["post-9809","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-23-sindacato"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9809","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9809"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9809\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9809"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9809"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9809"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}