
{"id":9820,"date":"2010-08-26T12:55:24","date_gmt":"2010-08-26T11:55:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=9820"},"modified":"2011-10-27T11:54:28","modified_gmt":"2011-10-27T10:54:28","slug":"il-messaggio-del-capo-dello-stato-va-letto-per-intero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=9820","title":{"rendered":"IL MESSAGGIO DEL CAPO DELLO STATO VA LETTO PER INTERO"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"color: #993300;\">NELLA LETTERA DI NAPOLITANO SUL CASO DI MELFI C&#8217;E&#8217; ANCHE L&#8217;INVITO A TUTTI I PROTAGONISTI DEL CONFRONTO SINDACALE AD AFFRONTARE LA RIFORMA DEL SISTEMA DI RELAZIONI INDUSTRIALI, INDISPENSABILE AL NOSTRO PAESE PER FAR FRONTE ALLE SFIDE DELLA GLOBALIZZAZIONE<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">&#8220;Lettera sul lavoro&#8221;<em> pubblicata sul <\/em>Corriere della Sera<em> il 26 agosto 2010<\/em><\/p>\n<div><span style=\"font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-size: 14.5pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-size: 14.5pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\"><\/span><\/div>\n<p><span style=\"font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-size: 14.5pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\"><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><!--more-->Caro Direttore, la risposta di Giorgio Napolitano ai tre lavoratori della Fiat di Melfi va letta per intero. E se vi si presta consenso, questo non pu\u00f2 riguardare soltanto la sua parte pi\u00f9 ovvia, cio\u00e8 l\u2019appello al rispetto della legge e delle decisioni dei giudici, rivolto a tutti i protagonisti della vicenda. C\u2019\u00e8 anche una parte assai meno ovvia: quella nella quale il Capo dello Stato menziona le \u201c<span style=\"mso-bidi-font-size: 14.5pt;\">questioni di grande rilievo\u201d per \u201cil futuro dell&#8217;attivit<\/span><span style=\"font-family: TimesNewRomanPSMT; mso-bidi-font-size: 14.5pt; mso-bidi-font-family: TimesNewRomanPSMT;\">\u00e0 <\/span><span style=\"mso-bidi-font-size: 14.5pt;\">della maggiore azienda manifatturiera italiana e l&#8217;evoluzione delle relazioni industriali nel contesto di una aspra competizione sul mercato globale\u201d e rivolge un appello a tutte le parti in causa per un confronto sereno e fattivo in proposito.<br \/>\n<\/span><span style=\"mso-bidi-font-size: 14.5pt;\"><span style=\"mso-tab-count: 1;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Qui il Presidente della Repubblica compie un passo che non \u00e8 per nulla rituale, e ancor meno pu\u00f2 considerarsi scontato nella sostanza: egli manifesta preoccupazione per la necessit\u00e0 di un mutamento (\u201cevoluzione\u201d) del sistema delle relazioni industriali, indispensabile per lo sviluppo della nostra industria maggiore. \u00c8 questa la parte di gran lunga pi\u00f9 rilevante del messaggio, che per\u00f2 ieri non tutti i giornali hanno colto e sottolineato come meritava: l\u2019invito della massima autorit\u00e0 dello Stato ai protagonisti del confronto sindacale ad affrontare sul serio la questione inerente alla riforma delle relazioni industriali posta dal piano di investimento che la Fiat presenta al nostro Paese. Nelle scarne \u2013 e proprio per questo chiarissime \u2013 parole del messaggio si pu\u00f2 leggere addirittura, insieme all\u2019apprensione per le sorti di questo piano di importanza vitale per la nazione, un impegno personale del Capo dello Stato per promuovere un dialogo sereno e senza preclusioni tra le parti sociali e politiche sui nodi cruciali della questione.<br \/>\n<\/span><span style=\"mso-bidi-font-size: 14.5pt;\"><span style=\"mso-tab-count: 1;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Oggi a Rimini, al meeting di Comunione e Liberazione, sar\u00e0 Marchionne a intervenire. Se intende raccogliere l\u2019appello e l\u2019apertura del Presidente della Repubblica, egli deve innanzitutto trovare il modo per evitare che lo scontro procedurale sui tre licenziamenti di Melfi resti al centro delle polemiche (non \u00e8 difficile: basterebbe l\u2019impegno ad attenersi a quanto decider\u00e0 il giudice dell\u2019esecuzione); e deve porre invece con forza come oggetto principale del dibattito i nodi che occorre con urgenza sciogliere, se si vuole che il grande piano industriale per l\u2019\u201cAzienda Italia\u201d decolli davvero, e al tempo stesso si vuole lanciare un messaggio significativo ai mercati internazionali. Occorre una norma che stabilisca in modo chiaro i requisiti e le condizioni di efficacia, nei confronti di tutti i lavoratori interessati, di tutte le clausole di un accordo aziendale, anche di quelle che deroghino al contratto nazionale, e anche di quelle che dispongano la tregua sindacale per la durata del contratto <\/span><span style=\"mso-bidi-font-size: 10.0pt;\">(era una questione che gi\u00e0 nel 2001 poneva il <em>Libro Bianco<\/em> di Marco Biagi: \u201cIn caso di disaccordo tra gli attori sociali sar\u00e0 necessario [&#8230;] ricorrere alla regola della maggioranza, senza pretendere unanimismi che pregiudicherebbero il buon funzionamento dello stesso dialogo sociale\u201d)<\/span><span style=\"mso-bidi-font-size: 14.5pt;\">. Meglio se la norma sar\u00e0 posta da un accordo interconfederale sottoscritto da tutti i sindacati maggiori; altrimenti provveda il legislatore in via sussidiaria e provvisoria. Sono disponibili, s\u00ec o no, Cgil, Cisl, Uil e Confindustria a trattare in tempi rapidi per arrivare a colmare queste due gravi lacune del nostro diritto sindacale attuale? \u00c8 disponibile, s\u00ec o no, il Governo ad adoperarsi, una volta tanto, non per isolare la Cgil, ma per promuovere attivamente una convergenza di tutte le forze sindacali e imprenditoriali su questo obiettivo?<br \/>\n<\/span><span style=\"mso-bidi-font-size: 14.5pt;\"><span style=\"mso-tab-count: 1;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>La piccola battaglia che si sta combattendo nello stabilimento di Melfi \u00e8 stata giustamente definita nei giorni scorsi \u201cdi retroguardia\u201d, perch\u00e9 ricorda le relazioni sindacali degli anni \u201970: un\u2019epoca morta e sepolta. Sarebbe davvero assurdo consentire che questo incidente fornisca alle parti l\u2019alibi per non prendere posizione sulla questione cruciale che il piano della Fiat ci pone e che il messaggio del Capo dello Stato sottolinea: quella dell\u2019attuale grave inadeguatezza del nostro sistema di relazioni sindacali \u2013 per difetto di democrazia sindacale \u2013 rispetto agli standard dell\u2019occidente industrializzato e in particolare alle esigenze di un grande piano industriale fortemente innovativo. Se Marchionne sapr\u00e0 sgombrare il campo da quell\u2019alibi, non solo la Cgil, ma anche tutti gli altri sindacati maggiori, e sull\u2019altro versante Confindustria, saranno costretti ad abbandonare finalmente la tattica del <em>surplace<\/em> che sta impedendo da anni di sciogliere il nodo, e che contribuisce cos\u00ec a chiudere l\u2019Italia agli investimenti delle multinazionali, fattore di innovazione e di crescita.<br \/>\n<\/span><span style=\"mso-bidi-font-size: 14.5pt;\"><span style=\"mso-tab-count: 1;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>I sindacalisti e politici che ieri hanno manifestato pieno consenso al messaggio del Presidente della Repubblica non possono esimersi dal pronunciarsi in modo chiaro e netto sulla questione pi\u00f9 importante che esso pone.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div><span style=\"font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-size: 14.5pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-size: 14.5pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-size: 14.5pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\"><span style=\"font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-size: 14.5pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\">\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-size: 14.5pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-size: 14.5pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-size: 14.5pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\"><span style=\"font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-size: 14.5pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\">\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/span><\/div>\n<p><span style=\"font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-size: 14.5pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-size: 14.5pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; mso-bidi-font-size: 14.5pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\"><span style=\"font-family: &quot;Times New Roman&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-size: 14.5pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\">\u00a0<\/p>\n<p><\/span><\/span><\/span>\u00a0<\/p>\n<p><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NELLA LETTERA DI NAPOLITANO SUL CASO DI MELFI C&#8217;E&#8217; 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