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QUOTA 500: UNO STRUMENTO VIVO, UN LEGAME CHE NON SI SCIOGLIE

Per oltre un decennio la Nwsl è partita nella notte del lunedì, senza mai un ritardo, in adempimento di un obbligo di rendiconto verso gli elettori sull’attività svolta in Senato – Arrivati alla cinquecentesima uscita, l’obbligo specifico di rendiconto non c’è più, ma il legame con gli utenti di questo servizio è rimasto, più vivo che mai

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Messaggi
pervenuti nei primi giorni del maggio 2019 (e continuano a pervenirne) a seguito dell’annuncio della prossima uscita della Nwsl n. 500 – In proposito v. anche l’editoriale telegrafico pubblicato con la [1]Nwsl [1] n. 499 [1] e il post pubblicato in occasione della Nwsl n. 400: Otto anni di Nwsl: una antologia [2]I cinquecento numeri, usciti nell’arco degli ultimi 11 anni, sono tutti raccolti, in ordine cronologico inverso, nella sezione [3]Nwsl [3] di questo sito; e possono essere letti come un commento settimana per settimana degli eventi politici del decennio, ovviamente con una attenzione particolare ai temi del diritto e delle politiche del lavoro e delle relazioni industriali  .
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[4]È catechismo civile

Buongiorno Professore,
ho letto il suo invito al commento collettivo e sono andato a curiosare nel mio archivio personale; ho l’abitudine di salvare, tra gli articoli che leggo, i pezzi che più mi colpiscono, pensando che un giorno li vorrò rileggere. Nel mio modesto archivio, lei compare in 47 articoli, non ci sono eguali. Mi colpì una quindicina di anni fa, il titolo I nullafacenti che era sulla scrivania del mio capo di allora, una grande persona e, pertanto, un grande lavoratore che dirigeva il Dipartimento di Prevenzione di Grosseto. Erano i miei primi passi nel mondo della pubblica amministrazione, sono un dirigente veterinario, e quel titolo mi colpì molto. Lo ricordo spesso a me stesso, come non dovrei essere e come cerco di non essere.
Quando, non so più come, capitai nella sua Newsletter mi sono subito iscritto e vi ho sempre trovato analisi accurate ed utili elementi di riflessione.
Allego i primi articoli ad essere salvati, che sono del febbraio 2010. Uno che ho anche riletto più volte è quello sulla Costituzione. Illuminante.
Insomma, l’appuntamento con le sue considerazioni è diventato un rito atteso, di quelli che ti danno un pò di forza e speranza in un cambiamento effettivo, e che pertanto richiede fatica e costanza, piuttosto che annunciato e buono solo (ma non è poco) per vincere le elezioni.
C’è bisogno di Lei, mi sembra evidente.
E ora che ci penso, quando finirò La casa nella Pineta, andrò finalmente a comprare I nullafacenti.
Le auguro buon lavoro e la ringrazio per quello fatto.
Un saluto cordiale
Alberto Manunta
P.S. Ho riletto questi pezzi… è catechismo civile.
Sa una cosa? credo che se lei avesse una struttura di divulgazione sui social sarebbe un bene per questo Paese; se oggi la situazione a sinistra è così stagnante è anche perchè “gli altri” hanno imparato ad usare bene questi strumenti, voi (noi) pensiamo ai contenuti, ma senza un canale di comunicazione efficace, quei contenuti restano nei nostri archivi privati!
Vede, ho trovato un modo di criticarla! La saluto di nuovo cordialmente a.m.

[5]Il segno che è possibile ancora ragionare insieme con fondamento e pacatezza

In un mondo che sembra ubriacarsi di flussi comunicativi fuori controllo, il successo di una newsletter come questa è qualcosa di davvero incoraggiante: š il segno che è ancora possibile ragionare insieme con fondamento e pacatezza sul nostro futuro. Avanti così, caro Pietro!
Beppe Sala (nella foto), sindaco di Milano

Ogni puntata è una boccata di ossigeno vitale

Caro Professore, ogni “puntata” della Nwsl è una boccata di ossigeno vitale, mi creda: lo stimolo a continuare a pensare “liberamente”. E se 17.000 sembran pochi a  “lor signori” sistemici e antisistemici, ricordo che le c. d. élites intellettuali hanno rivoluzionato il Mondo, nei secoli, con il Pensiero non con la violenza della ignoranza egoista. Un saluto riconoscente, Suo
Fabio Alessandro Filé

[6]Quando sogno un rapporto ideale tra eletti ed elettori…

Quando sogno – avviene di sognare, anche nella dimensione politica – un rapporto ideale tra eletti ed elettori, il modello che mi si presenta alla fantasia è quello di un costante flusso di informazioni chiare e di giudizi motivati dell’eletto con una  disponibilità vera all’ascolto, alle critiche e alle proposte dell’elettore. Un flusso nelle due direzioni. Poi mi risveglio e prima che il sogno svanisca mi dico: ma questo modello esiste, è già realtà con la Newsletter di Piero Ichino.
I  rimedi alla crisi così grave delle democrazie rappresentative sono tanti (compresi quelli proposti da chi vorrebbe di fatto abolirle…) ma questo a me pare il più serio, il più convincente.
Grazie Pietro! E grazie anche per non aver chiuso il canale che è prezioso per tanti di noi.
Antonio Padoa Schioppa (nella foto), già preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Universita’ Statale di Milano

 

Mantenere viva la fiammella del “pensiero critico” in una comunità sempre più distratta

Caro Pietro, 500 volte grazie!
Grazie per il quotidiano impegno professionale, la costante tenacia intellettuale e l’appassionato sforzo emotivo con cui contribuisci a mantenere viva la fiammella del “pensiero critico” in una comunità sempre più distratta da forme di comunicazione che prediligono gli annunci-spot, gli scontri ideologici e le notizie ad effetto.
È un “servizio” che rendi, con la pacatezza, la competenza e la serietà che ti contraddistinguono, a quanti amano una riflessione libera, consapevole e informata.
Lo considero un contributo prezioso non solo  per quanti  apprezzano e condividono le tue posizioni ma anche per chi, contestandole, cercano un’occasione sana di confronto e approfondimento che possa essere da stimolo per le future generazioni.
Buon compleanno!
Roberta Amelio, avvocato e specialista di diritto parlamentare

[7]Le conservo tutte e le consulto spesso perché precise, dettagliate, chiare

Caro Pietro, la tua Newsletter stata ed è ancora per me una compagna di viaggio straordinaria. Fonte preziosa di informazione, approfondimento, riflessione su tutti i temi a me più cari. Le conservo tutte e le consulto spesso perché precise, dettagliate, chiare e oggettive, mai ideologiche. Sono, in fondo, lo specchio di chi le scrive: una persona dalla grande cultura, umanità e rigore intellettuale. Congratulazioni Pietro!
Irene Tinagli (nella foto), economista oggi candidata al Parlamento Europeo nella lista Pd Siamo Europei per il Nord-Ovest

Grazie alle Nwsl riesco a comprendere e farmi una mia idea sulla politica

Buongiorno, sono una affezionata lettrice delle sue Nwsl e la ringrazio perché grazie alla sua informazione e ai suoi commenti riesco a comprendere e a farmi una mia idea sulla politica, sull`economia e su tanti altri temi a me cari.
Credo che il suo libro La casa nella pineta sia molto importante, su un problema centrale della sinistra: “Chi ha avuto, o ha costruito molto deve dare indietro” e quindi il libro è sicuramente da leggere!
E allora oso chiederle … e metterlo sul suo sito?
Le auguro buon lavoro e la ringrazio nuovamente
Carla Iorio

[8]Uno strumento di lavoro imprescindibile per la constituency laburista

Consulto regolarmente la newsletter di Pietro Ichino perché è uno strumento di lavoro imprescindibile per chi fa parte della constituency laburista. Oltre ai giudizi di Pietro, infatti, offre una ricca documentazione sui casi più interessanti e controversi che dividono studiosi e forze sociali.
Dario Di Vico (nel ritratto), editorialista del Corriere della Sera

Ho quasi sempre condiviso le tue idee (il quasi riguarda il tuo passaggio in Scelta Civica)

Caro Pietro, credo di essere uno di quelli che ha cominciato a leggere le tue Nwsl sin dall’inizio e che ne ha sempre fatto tesoro, specie quando eri al Senato e ci riferivi con precisione, competenza e puntualità l’attività che si svolgeva in Parlamento.
Molte volte mi sono salvato i tuoi scritti per utilizzarli in discussioni politiche con compagni ed amici.
Mi dispiace di non avere critiche da rivolgerti, perché ho quasi sempre condiviso le tue idee (il quasi riguarda il tuo breve passaggio in Scelta Civica ma, si sa, nessuno è perfetto).
Un abbraccio
Massimo Pecori, direttore del personale nel settore bancario

[9]Molti, anche con idee e interessi culturali diversi dai nostri, apprezzano la Nwsl

Chi riesce, prima come parlamentare e ora come privato cittadino, a sostenere l’impegno di una Newsletter come quella di Pietro merita la riconoscenza di tutte le persone che hanno a cuore la crescita civile del nostro paese. Non solo di coloro che si interessano di problemi del lavoro o condividono una posizione di liberale di sinistra: conosco molti, con idee politiche e interessi culturali  diversi dai nostri, che non si fanno mai mancare la lettura della Newsletter.
Grazie Pietro; mi auguro che tu possa ancora a lungo sostenere questo “servizio”.
Michele Salvati (nella foto), professore Economia politica nell’Università degli Studi di Milano

Resuscitare la testata col trenino

Caro Pietro, 500 (“giovani e forti”)! Il tuo ‘bollettino’ bi-settimanale di interventi e commenti sulle più pressanti questioni relative al lavoro, e altre, è di importanza capitale per la vita e salute intellettuale e politica dell’Italia e dell’Europa. Quindi, come diceva quel generale francese, Continuez!, e facci sapere se e come possiamo aiutarti. […] (Se mai tu decidessi, un giorno magari ancora lontano, di farne un ‘mensile’, questo sarebbe assai comprensibile, ora che non sei più al Senato).
A me piaceva molto la testata col trenino (e sarei perfino in favore di resuscitarla).
Con un caro abbraccio,
Francesco Pellizzi, antopologo, direttore della rivista RES – Anthropology and Aesthetics

[10]Un servizio pubblico permanente, un ottimo archivio organizzato

La Newsletter di Pietro Ichino è un servizio pubblico costante a cui è impossibile rinunciare anche quando non si ha il tempo di consultarla subito perché il maggior punto di forza è l’ottimo archivio organizzato, che consente peraltro un’ottima conoscenza anche a chi arriva dopo a conoscerne l’esistenza. Buona quota 500, Pietro!
Stefano Ceccanti (nella foto), professore di diritto costituzionale dell’Università “la Sapienza” di Roma, deputato in questa legislatura e senatore nella XVI

È assai poco comune…

Caro professore,  fin da quando, otto anni fa, ottenni da lei nel giro di 24 ore una informazione puntuale che le avevo chiesto per email ho considerato assai poco comune che un parlamentare rispondesse così prontamente e in modo esauriente a uno sconosciuto. Altrettanto poco comune, in seguito, essendomi iscritto alla sua Nwsl, mi è parso il fatto che lei desse conto in modo così continuo e preciso dei suoi interventi e posizioni, rendendoli facilmente reperibili anche a distanza di tempo. Così come è poco comune che, sulla distanza, la raccolta di quegli interventi faccia risaltare tanta coerenza nel suo operato. Ed è poco comune che, come ella ebbe a spiegarmi in un’altra risposta [11] (pubblica questa volta) molto argomentata, in nome di quella coerenza, a differenza di quasi tutti i suoi ex-colleghi parlamentari, lei non abbia presentato ricorso contro il taglio del suo vitalizio. Del tutto straordinario, infine, che anche dopo la fine del suo impegno parlamentare lei continui a sobbarcarsi questa fatica, quando non può più venirgliene alcun ritorno in termini di sostegno, consenso, voti. Di tutto questo, da cittadino, non posso che dirle: grazie!
Dante Formia

[12]Insopprimibile ottimismo, grandissima passione civile

L’aver raggiunto il numero  di 500 newsletter, avere continuato a scriverel e ad inviarle  anche dopo la fine dell’attivitá parlamentare e del riformismo di ispirazione ichiniana, testimonia la tenacia e l’insopprimibile ottimismo di Pietro Ichino. Sapienza giuridica, vicinanza al mondo del lavoro e consapevolezza della dinamcihe interne alle (e fra le) imprese, grandissima passione civile sono gli ingredienti della sua comunicazione. Anche nella temperie buia che stiamo attraversando, Pietro continua ad essere convinto  che informare, ragionare, confrontarsi possano far prevalere le ragioni del riformismo e della democrazia. Se non ci fossero persone come Pietro , l’incompetenza, l’ignoranza, la manipolazione, la involuzione sociale e culturale che stiamo vivendo avrebbero già vinto.
Linda Lanzillotta (nella foto), vicepresidente del Senato nella XVII legislatura

Un avido lettore

Caro Pietro, vorrei ringraziarti per il continuo inoltro di questa bellissima newsletter di cui sono diventato un avido lettore. Condivido molto la tua lucida analisi del voto europeo. […] Grazie. Un caro saluto,
Marco Perona

[13]La ricetta (e un suggerimento per aggiungere uno zero al numero dei lettori)

Ingredienti: competenza, curiosità, senso civico, impegno politico, integrità.
Preparazione:  combinate gli ingredienti e usate la miscela per selezionare fatti e informazioni, scrivere commenti, fare analisi e proposte, riprodurre contenuti di qualità. Ordinate i vari prodotti in un testo gradevole, pieno di link. Voilà , la Newsletter Ichino è pronta da servire. Chi inizia a consumarla non può più farne a meno.
Possibile Optional per lettori esigenti: un pizzico di comparazione in più. E magari qualche podcast. Chi volesse strafare potrebbe inserire qualche contenuto in inglese: al numero dei lettori potrebbe aggiungersi uno zero.
Maurizio Ferrera, (nella foto), professore di Scienza Politica nell’Università degli Studi di Milano ed editorialista del Corriere della Sera

Abbiamo commentato insieme, con comune passione, tre riforme delle amministrazioni pubbliche

Caro Pietro, in questi dieci anni la piazza virtuale del tuo sito e della tua Newsletter ha offerto spazio a riflessioni,  scambi, confronti aperti a cittadini,  funzionari, politici ed esperti, in particolare sullo stato delle pubbliche amministrazioni, sui tanti loro difetti e manchevolezze, ma anche sulle esperienze positive di buone pratiche. […] In questo decennio abbiamo vissuto e commentato insieme, con comune passione, almeno tre riforme complessive, tese a correggere le storture, punire i furbi e premiare i migliori. Possiamo approvare mille riforme, ma se il dirigente non vuole svolgere fino in fondo il suo ruolo, nessuna riforma sarà efficace. […] In questo il tuo sito è stato un punto di riferimento costante e utilissimo, non solo per la documentazione tecnico-giuridica, ma anche, in particolare, per la sottolineatura costante della necessità che vengano attivati gli incentivi capaci di indurre il management pubblico a fare il suo dovere. Non ci far mancare questo strumento di informazione, comunicazione e dibattito serio e documentato.
Sylvia Kranz, dirigente pubblico

[14]Si chiama public debate

Caro Pietro, leggo sul tuo blog che siamo vicini alla ricorrenza del 500esimo numero della tua Newsletter. Dire che ti faccio i complimenti per come sei riuscito a mantenere regolare e vivo, ed anzi nel tempo ad arricchire, questo appuntamento, è poco.
Viviamo in un paese nel quale il ragionamento critico, di cui fa parte l’esporsi pubblicamente vestiti delle proprie idee e degli argomenti che a nostro avviso possono supportarle, non è una pratica sempre in auge. Può anzi accadere, semmai, che prima ci si presenti con la propria identità o appartenenza o presunte tali, e che da queste vengano fatti discendere gli argomenti o presunti tali.  In un caso come il tuo, che hai trovato nel blog un luogo elettivo di espressione, l’identità sono gli argomenti, che fai la certosina fatica di rendere espliciti in relazione a ogni tema. E se questo può alle volte apparire martellante a chi già ti conosce, resta nondimeno importante in generale, perché dà agli interlocutori, sia nuovi che vecchi, la possibilità di sapere esattamente in che cosa sono d’accordo con te (come mi è capitato spesso) oppure non lo sono (come mi è capitato altrettanto spesso).
Si chiama public debate: una cosa semplice, in fondo.
Riccardo Del Punta (nella foto), professore di Diritto del Lavoro nell’Università di Firenze

Spunti interessanti per leggere la realtà italiana in modo consapevole

Caro Pietro, leggo la tua Nwsl da quando è cominciata e proseguirò finché ci sarà. L’ho consigliata a famigliari e amici non solo perché trovo notizie approfondite e competenti sulla politica e su temi d’attualità e di cultura ma anche perché offri spesso spunti interessanti per leggere la realtà italiana in maniera  consapevole. Un caro saluto
Manuela Grassi, avvocato in Milano

[15]Credere ostinatamente in un riformismo possibile

Caro Pietro, chi vuole essere aggiornato sul mercato del lavoro, in Italia, chi vuole ostinatamente credere in un riformismo possibile, chi ha passione per gli altri e per questo magnifico e disgraziato Paese, non può evitare di leggere e di farsi provocare dalla Newsletter di Pietro Ichino. Ciao Pietro, e buona strada, verso il numero 1000!
Gianpiero Dalla Zuanna (nella foto), professore di demografia nell’Università di Padova

Possiede tante sfaccettature come un diamante: davvero un piccolo gioiello della comunicazione virtuale

Riconosco di aver nutrito un pregiudizio quando nacque il Blog. Convinta che sarebbe stato solo una “cassa di risonanza” a fini politici ma in verità rammaricata di non ritrovare più nelle aule universitarie il Maestro, in partenza per Roma, ma solo in un luogo virtuale. Con scetticismo iniziale, ho iniziato a leggerlo ma la mia attenzione è sempre cresciuta raggiungendo la stessa che prestavo nel leggere gli scritti giuridici e gli indimenticabili articoli del Corriere della Sera.
Non so dire se è cambiato il mio sguardo, carico di diffidenza iniziale, oppure il Blog si è evoluto nel contenere ogni sfumatura della poliedrica personalità del suo autore, ogni sua identità professionale. Nel corso degli anni, il “politico” Ichino forse è stato sopraffatto dal “libero intellettuale”. Ed è stato solo un bene. Ma spazio ha sempre avuto anche il giurista Ichino (con la  toga mai dismessa del tutto) profondo conoscitore (e molto spesso anche creatore) del diritto del lavoro. Soprattutto è rimasto nel Blog, mantenendo lo stile leggero e al tempo stesso incisivo, il “giornalista-opinionista” Ichino che tanto ha influenzato il mio personale percorso professionale. Un esempio che ho desiderato imitare e, al tempo stesso, ho riconosciuto essere come inimitabile.
Ultimamente, il Blog si avvale anche di un Pietro Ichino colto letterato e romanziere intimista che i lettori non conoscevano.. Abbiamo così appreso con gradevolezza anche gli aspetti umani di un Autore visto, e a torto, non come “soggetto” ma piuttosto come “oggetto”  di aspre critiche per le sue posizioni nette e a volte inflessibili. Io stessa non ho risparmiato le mie ( forse con un leggero dispiacere da parte del professor Ichino) pur alternandole a momenti di sincero e appassionato consenso qualora, incontro astrale permettendo, mi sono ritrovata a condividere le sue posizioni (se ne è stato contento non so). Insomma, il Blog riflettendo la complessa ma intellettualmente stimolante personalità di Pietro Ichino possiede tante sfaccettature come quelle di un diamante. Davvero un piccolo e ammirevole gioiello della comunicazione virtuale.

Marilena Vinciguerra, avvocato in Milano

[16]Newsletter, un modo per restituire il molto ricevuto

Un bel traguardo, ma soprattutto un bel lavoro quello che da 11 anni anima Pietro Ichino. In tanti possono beneficiare di riflessioni offerte col solo desiderio di informare e formare. Non ci sono altre finalità nell’operato di un uomo che stimo e che più volte si è reso disponibile nel collaborare con la Pastorale sociale della Diocesi di Milano.
A me pare di scorgere anche in questa Newsletter una delle modalità con cui Pietro prova a restituire il tanto che ha ricevuto. Le parole di don Milani, rivolte a lui ancora ragazzino, hanno lavorato nel suo animo come la goccia che cade regolarmente sulla roccia. Noi lettori godiamo di un servizio che ci fa crescere e pensare.
Quota 500, meglio che “quota 100” dico ironicamente; ma credo davvero che la differenza sia sostanziale. Pietro ci dona il suo sapere, senza nulla togliere a nessuno, “Quota 100” fa accedere alcuni alla pensione, ma ad altri qualcosa forse si sta togliendo.
Prendo a prestito i versi di Clemente Rebora, citati da Papa Francesco parlando di Europa. La poesia s’intitola Pioppo:
“Vibra nel vento con tutte le sue foglie
il pioppo severo;
spasima l’aria in tutte le sue doglie
nell’ansia del pensiero:
dal tronco in rami per fronde si esprime
tutte al ciel tese con raccolte cime:
fermo rimane il tronco del mistero,
e il tronco s’inabissa ov’è più vero”.
A me piace pensare a Pietro e a quelle radici di cui parla nella Casa nella pineta [17], dove troviamo il senso del suo impegno. Buon cammino amico!
Don Walter Magnoni (nella foto), responsabile della Pastorale sociale della Diocesi di Milano

Lo stimolo a continuare a pensare liberamente

Professore, ogni “puntata” della Nwsl è una boccata di ossigeno vitale, mi creda: lo stimolo a continuare a pensare “liberamente”. E se 17.000 sembran pochi a  “lorsignori” sistemici e antisistemici, ricordo che le c. d. élites intellettuali hanno rivoluzionato il Mondo, nei secoli, con il Pensiero non con la violenza della ignoranza egoista. Un saluto riconoscente, Suo
Fabio Alessandro Filé

[18]Pedagogia civile

La Newsletter di Pietro Ichino è un appuntamento fisso. Una di quelle cose che ci si aspetta, anche per capire meglio ciò che capita. Ho sempre ritenuto che la politica dovesse essere “pedagogia civile”. La Newsletter di Pietro è appunto questo: una lezione, un appuntamento fisso che decodifica ciò che è complicato, che offre chiavi di lettura originali e approfondite dei passaggi più complicati che caratterizzano il nostro tempo. Attraverso questo “appuntamento” riusciamo a capire meglio che cos’è il riformismo, non un’ideologia o una fede messianica in qualche cosa che “deve” accadere, ma la paziente ricerca, partendo da valori consolidati, di come declinare nel 21° secolo parole antiche come  libertà, uguaglianza, giustizia sociale. Grazie Pietro!
Gianluca Susta (nella foto), avvocato in Biella, senatore nella XVII legisltura, parlamentare europeo  dal 2006 al 2012

Contumelie da un lettore fedelissimo

Chiarissimo (si fa per dire) Professore,
e così non le basta di romperci il c**** ogni due settimane con le sue sbrodolate, ora vuole anche la stending ovescion? Ma ci faccia il piacere…
Spartaco 22

Il ringraziamento di una senatrice collega di Commissione

Ringrazio Pietro Ichino per l’impegno preso con gli elettori e i lettori di questa newsletter periodica. Poiché ho avuto l’onere di essere eletta senatrice (per caso) nella XVII Legislatura, ho potuto conoscere e apprezzare con il tempo le capacità e competenze in materia di lavoro del Professor Ichino: eravamo nella stessa commissione al Senato, la 11ma, Lavoro e Previdenza sociale. Anche grazie alla sua newsletter ho avuto modo di acquisire nuove competenze; e ancor di più oggi, che non posso godere del fatto di essere in commissione con lui (non essendo più in Senato né io ne lui),  i suoi editoriali sono una fonte di cultura imprescindibile, per chi come me vuole continuare a fare politica e a occuparsi di lavoro… Grazie Pietro!
Alessandra Bencini, senatrice della XVII legislatura, eletta con il Movimento 5 Stelle e passata al Gruppo Misto

[19]Sostenere, difendere e far crescere ancora uno spazio di dibattito dove non si cercano le soluzioni facili 

Abbiamo un disperato bisogno di riformismo sui temi del lavoro. […] Oggi questo bisogno è accresciuto dalla nascita di nuovi massimalismi, difficili da collocare dentro schemi “classici” e per questo ancora più insidiosi: provvedimenti come il decreto dignità o proposte di legge come quelle sui riders dimostrano la pericolosità di questo approccio, tutto orientato verso la ricerca di soluzioni facili a problemi complessi. La Newsletter di Pietro Ichino ha il grande merito di ricordarci, ogni settimana, che esiste una visione diversa del mondo del lavoro: più impegnativa, meno “accattivante” dal punto di vista del consenso, ma – a mio avviso – molto più onesta nella ricerca di soluzioni reali ai problemi del nostro mercato del lavoro. Festeggiamo quindi quota 500, ma non troppo: pensiamo piuttosto a come sostenere, difendere e far crescere ancora uno spazio di discussione come questo, per il bene del nostro sgangherato mercato del lavoro.
Giampiero Falasca (nella foto), avvocato in Milano, opinionista de il Sole 24 Ore

Auguri per il prossimo traguardo: quota 1000

Caro professore, è con molto piacere che mi congratulo con lei per il raggiungimento di quota 500 della interessantissima Newsletter. Nel ringraziarla per il suo lavoro formulo il mio augurio per il prossimo  traguardo: quota 1000. Cordialmente
Ugo Pellegri

[20]Una risorsa preziosa e insostituibile per tutti coloro che si occupano del sistema delle relazioni industriali

Caro Pietro,
la durata, la frequenza, soprattutto la qualità e l’approfondimento di contenuti molto ampi hanno fatto diventare la tua NewsLetter un punto di riferimento sicuro di livello generale per chi si occupa del sistema delle relayioni industriali, come testimonia il gran numero di iscritti alla mailinglist e di lettori. In particolare è stata una risorsa preziosa e insostituibile per tutti coloro che volevano discutere su basi documentate senza opinioni precostituite e senza velature ideologiche le complesse problematiche del lavoro soprattutto nei delicati meccanismi di regolazione giuridica, di contrattazione, di rappresentanza dei soggetti negoziali. Caro Pietro continua a darci il tuo qualificato apporto soprattutto in questo particolare momento nel quale il nostro Paese sembra aver smarrito nei comportamenti e nelle decisioni di molti  suoi rappresentanti istituzionali il solido riferimento alla conoscenza approfondita ed oggettiva delle tematiche sociali, economiche, lavoristiche.
Giorgio Santini (nella foto), già segretario nazionale della Cisl, poi senatore Pd

Nell’epoca delle fake news, un punto di riferimento sicuro (ancora di più se tornasse il trenino…)

Caro Professore, mi è stato detto, una volta, che per ‘restituire’ occorre essere o maestri o sindacalisti. In entrambi i casi, è comune il punto di partenza: la conoscenza e la curiosità che devono necessariamente essere alla base dell’intento divulgativo.
Nell’epoca della dubbia certezza scientifica (tutti scrivono e di tutto) e della diffusione di notizie spesso ‘insincere’ è stato fondamentale – per me –  poter individuare un luogo di conoscenza certo al quale affidarsi e dal quale poter trarre quella certezza scientifica che ancora in molti cerchiamo. E questo luogo è stato il tuo contributo di questi anni: un punto di riferimento sicuro quando la politica non c’è, lo Stato non c’è, il lavoro non c’è, tutti si nascondono e le riforme si rincorrono e non sappiamo bene da quale parte stare.
Ho letto con interesse molti contributi o buona parte di quelli pubblicati sul Tuo sito ed ho imparato, sempre; anche col timore e l’imbarazzo di riconoscere – leggendoti – che ho ancora tanto da imparare.
E allora grazie per la conoscenza che ci stai restituendo e auguri per questo traguardo. Ma non senza una piccola nota critica: quel trenino a vapore che rappresentava la testata ed il sito (e che ricordava De Chirico e i suoi richiami paterni) manca non poco: era fiero e rassicurante e mai come oggi abbiamo bisogno di essere rassicurati. E anche mi manca quell’idea di reintegra ‘vecchio stampo’ quella dell’art. 18 (oggi residuale, in via di dismissione). Ma so che tu non sarai d’accordo e so anche, come sempre, che ci spiegherai egregiamente il perché. A presto, con la curiosità di sempre.
Daniela Fargnoli, avvocato in Roma

[21]Competenza, rigore e tensione etica, anche quando non concordo con le tesi sostenute

Nell’ondata di blog, siti web, newsletter online che ormai saturano il tempo di lavoro e di vita anche di chi evita volutamente di utilizzare i social, ciascuno di noi compie una selezione: cancella la maggior parte, legge occasionalmente alcuni, e segue con grande attenzione pochissimi. Per me i criteri per scegliere questi ultimi sono l’interesse dei temi trattati, la competenza e il rigore di chi li tratta, la tensione etica che li anima. La Newsletter e il sito di Pietro Ichino corrispondono a tutti questi criteri ed è per questo che li consulto sempre volentieri anche quando le tesi sostenute non mi trovano d’accordo e che li consiglio a tutti come uno strumento prezioso. Grazie Pietro per questo lavoro costante e davvero meritorio!
Marino Regini (nella foto), professore emerito di sociologia economica dell’Università degli Studi di Milano

Riportare nella comunicazione politica, i fatti, i numeri, i ragionamenti

Dopo “quota 500”: lunga vita alla Newsletter! Abbiamo bisogno di riportare nella comunicazione politica, i fatti, i numeri, i ragionamenti e una visione del futuro che ci consenta di pensare non solo a noi, ma anche (e soprattutto) ai nostri figli. La Newsletter di Pietro Ichino serve proprio a questo.
Paolo Nichelli, neurologo

[22]Occasioni di informazione, di riflessione, di dibattito straordinarie

Caro Pietro, gli auguri più calorosi per il tuo sito e per il tuo lavoro! Rileggendo i tanti pezzi dell’antologia che segnali, dal 2008 al 2015, si coglie appieno l’importanza del lavoro che hai fatto.  Hai offerto occasioni di informazione, di riflessione, di dibattito straordinarie. E hai dato un aiuto e un servizio prezioso per la chiarezza dei problemi del mercato del lavoro e per costruire linee più efficaci per affrontarli. Purtroppo molto rimane sul tappeto. In particolare come difendere meglio il lavoro è tema aperto, che registra ancora (non marginalmente) posizioni semplicistiche che premiano sempre e comunque la conflittualità rispetto alla composizione di interessi. Sono certa che il tuo impegno sarà ancora prezioso. Auguri!
Paola Potestio (nella foto), professoressa di economia nell’Università Roma 3

 Apprezzamento per aver proseguito in questo impegno anche dopo l’uscita dal Senato

Gentilissimo Pietro Ichino, colgo l’invito espresso nella Newsletter 499, per un commento in occasione dell’importante traguardo raggiunto.
Il mio non vuole essere un commento critico: non ne avrei ragione essendo in larga misura concorde con le opinioni e le idee espresse dalla nwsl che seguo ormai da molti anni al pari, quando è possibile, della pertecipazione a  interventi, seminari, workshop. Voglio esprimere semplicemente l’apprezzamento per l’impegno a fronte di una iniziativa che ritengo lodevole, ricca ed equilibrata  da un punto di vista culturale e informativo ancor prima che politico. In  particolare ho avuto modo di valutare molto positivamente la risposta e la sua disponibilità personale in occasione di un contributo diretto (una intervista di alcuni anni fa) e ancor più l’aver voluto dare seguito a questo incontro periodico anche dopo aver lasciato la carica di Senatore, a dimostrazione concreta di un impegno non legato ad un ritorno  strumentale o immediato. Ripromettendomi di trovare qualche spunto di colloquio o approfondimento nei futuri numeri della Newsletter, grazie! Cordialmente
Renato Bisceglie

Tra le OLA da curva di stadio e gli sprezzanti balbettii che i molti politici comunicano via social

Caro Pietro, molti cari auguri a te e alla comunità dei tuoi lettori per la cinquecentesima Newsletter. Sempre interessante quanto pubblichi, sempre stimolante e illuminante quanto scrivi. A lavoce.info [23], la testata di cui entrambi facciamo parte, nel periodo in cui sei stato parlamentare (e nella redazione de lavoce, secondo le nostre regole, “in aspettativa”), si è sentita molto l’assenza dei tuoi interventi. Ora hai ripreso a scrivere per lavoce – chi frequenta il tuo sito può leggere i tuoi pezzi anche qui – e ne siamo molto contenti. Tra le OLA da curva di stadio e gli sprezzanti balbettii che molti politici comunicano (si fa per dire) via social, il confronto di idee nel Paese rischia di essere sopraffatto. Teniamo duro!
Roberto Ceredi, senior editor de lavoce.info

[24]La “quota 500” e le altre quote centenarie che impoveriscono lo Stato e i pensionati

Il raggiungimento di “quota 500” da parte della Newsletter di Pietro Ichino è la dimostrazione che in ambito giuslavoristico e previdenziale non esistono solo “quote centenarie” che impoveriscono sia lo Stato sia i pensionati, ma anche “quote centenarie” che arricchiscono la conoscenza di materie delicatissime per il presente e il futuro di tutti noi.
Enrico Zanetti (nella foto), vice-ministro dell’Economia del Governo Renyi

Una fonte continua di documentazione e conoscenza

Caro Pietro ho deciso anni fa di iscrivermi alla mailinglist e ho perorato con gli amici la tua Newsletter, che è una fonte continua di documentazione e conoscenza. Gli argomenti ci accomunano. Di tuo fratello Andrea ho utilizzato un libro che ha scritto con Guido Tabellini. La contrattazione aziendale è stata oggetto della mia tesina per sostenere l’esame di diritto del lavoro. Enrico Morando, di cui sostieni la candidatura, è un caro amico, in passato è venuto anche a Spezia in campagna elettorale. Io coordino un circolo Pd nel mio comune, Beverino, vicino alla Spezia. Il lavoro è una condizione per smarcarsi dall’inutilità alla quale ci riduce la società di oggi. Meglio il lavoro che un sussidio, meglio qualcosa che ci dia partecipazione e importanza e non ci faccia amare il divano. Ti voglio bene, Pietro, sei un mito.
Enrico Crivelli

Un vero e proprio quaderno di appunti continuamente aggiornato

In questi anni la Newsletter di Pietro Ichino è stata un punto di riferimento indispensabile. In primo luogo, per l’autorevolezza e la competenza dell’autore, capace di usare spesso argomenti scomodi – ma sempre assolutamente puntuali – non solo per i suoi interlocutori di destra, ma anche per quelli di sinistra, al fine di mostrare le strade possibili del cambiamento necessario. In secondo luogo, per la ricchezza dei contenuti e la logica dei collegamenti interni che fanno di questo strumento informativo e interpretativo un vero e proprio quaderno di appunti continuamente aggiornato. Senza il quale sarebbe stato più difficile comprendere l’evoluzione della politica italiana e costruirsi, in particolare, un solido sistema di valutazione nel campo delle politiche del lavoro pubblico e privato, del welfare e della scuola. Grazie davvero, Pietro!
Vittorio Ferla, direttore di LibertàEguale

[25]Aiutare a pensare in modi non convenzionali

…All’inizio interesse, curiosità e un po’ di sorpresa per un’iniziativa non proprio comune… Poi via via la scoperta dell’utilità di uno strumento confezionato con maestria, di facile accesso, puntualmente aggiornato, dallo sguardo ampio e articolato, capace di far pensare in modi non convenzionali, di sfidare molti sensi comuni. Di uno strumento che è ormai una storia, e che regala la grata certezza di potervi far sempre ricorso.
Ida Regalia (nella foto), è professore ordinario di Sociologia dei processi economici e del lavoro nell’Università degli Studi di Milano

 La pazienza necessaria per fare buona cultura

Leggo la NewsLetter di Pietro Ichino da circa 9 anni. E mi è stata molto utile per capire – ma non ho mica finito – uno dei più complicati  meccanismi socio-economici presenti in Italia: il mercato del lavoro. Ricordo che quando ho conosciuto Pietro, di lui mi ha colpito l’onestà intellettuale con la quale argomenta situazioni e proposte, oltre alla chiarezza e alla pazienza con la quale interpreta e spiega, ossia fa buona cultura e crea consapevolezza in chi ascolta. Questa sua caratteristica è in netta controtendenza rispetto al diffuso lassismo di chi non prende posizione, non utilizza spirito critico, di chi si auto-assolve sulla base del “così fan tutti” generando scoraggiamento e impressione che “tanto le cose non cambieranno mai”, ossia che un impegno individuale, per quanto convinto, non produca alcun effetto.
Un’altra caratteristica di Pietro è la continuità, l’affidabilità: il traguardo delle 500 edizioni della NewsLetter, e 11 anni di sua costante pubblicazione a favore del Lettore e della chiarezza, ne sono l’evidente dimostrazione.
500, appunto, come sono oggi 500 gli anni che la Storia ha affidato all’Umanità il ricordo del grande Leonardo da Vinci, genio dell’italico Rinascimento. Una pura coincidenza?
Felice compleanno, NewsLetter!
Fabrizio Favini, consulente aziendale per l’innovazione del comportamento

[26]“Soldato della speranza”

Che la Newsletter di Pietro Ichino abbia raggiunto il cinquecentesimo numero e che il “servizio” prosegua è una bella notizia. Molti di noi hanno attinto alle informazioni e agli spunti contenuti nella newsletter e nel sito, partecipato alle discussioni e qualche volta collaborato, e continueremo a farlo.
Si tratta di un risultato che merita di essere sottolineato. Le cose migliori, si sa, si ottengono solo con grande passione. Ed il traguardo raggiunto testimonia non solo l’impegno riformatore, lo scrupolo, il rigore e la curiosità intellettuale di Pietro, ma la sua grande passione.  Una passione politica che, in un contesto come quello attuale, fa di Pietro, per dirla con Ungaretti, un tenace “soldato della speranza”. E Dio solo sa quanto ce ne sia bisogno.
Alessandro Maran (nella foto), senatore nella XVII legislatura

Occorre condividere i contenuti della Nwsl sui social: sono le nuove parrocchie, le nuove sezioni di partito

Caro Professore, sono passati dieci anni senza che ce ne accorgessimo! Magari sarà perchè da vecchi il tempo passa più in fretta, magari perchè sono stati dieci anni di cambiamenti difficili da interpretare, ancor più difficili da prevedere, ma non possiamo fermarci, non dobbiamo fermarci! Oggi più che mai c’è bisogno di Lei, se permette, di noi. Qualche anno fa accolsi con entuasiasmo l’idea di essere rottamato, per limitarmi a fare il vecchio saggio, molti non la pensarono allo stesso modo, oggi constato che c’è ancora bisogno di chi guarda al futuro, con la viva memoria del passato, specialmente per dare nuovamente un’anima ad una sinistra asfittica, in debito di ossigeno, alla ricerca di nuovi canoni di giudizio e di un progetto in una società che è cambiata nello spazio di un mattino. Lei, con i suoi scritti, ha dato un contributo determinante a questo processo ed ha confortato un vecchio avvocato di provincia, anche nel suo lavoro quotidiano! Grazie. E per non limitarci agli auguri, un invito: renda possibile condividere i contenuti della sua Newsletter sui social: e’ inutile criticarli, sono le nuove parrocchie, le nuove sezioni di partito e se li lasceremo in mano ai tanti lestofanti che li utilizzano per condizionare addirittura i risultati elettorali ( Gli Ingegneri del caos, di Giovanni da Empoli), perderemo, se i suoi lettori condivideranno su FB i contenuti della newsletter, avremo sottratto un pò di spazio a costoro. Sono, siamo vecchi, ma ancora ci piace combattere, per i nostri figli ed i nostri nipoti.
Ad maiora Professore!
Giampiero Pino, avvocato

F [27]are politica rendendo conto di iniziative e costi, discutere (e quindi anche dissentire)  civilmente

Caro Ichino, la tua Nwsl, che ricevo ogni lunedì, non deve essere soppressa nè interrotta. È un testo fondamentale per la formazione  dei gruppi dirigenti  della politica e del sindacato, per mostrare come si possa fare politica rendendo conto di iniziative e costi, come si possa discutere (e quindi anche dissentire)  civilmente. Personalmente te ne sono molto grato. […] Grazie per la collaborazione che ci offri con la tua informazione precisa , buona giornata
Salvatore Sechi (nella foto), professore di Storia Contemporanea nell’Università di Bologna

L’augurio che questo dialogo con i lettori continui a lungo

Carissimo Pietro, anch’io voglio congratularmi per le 500 edizioni delle tue Nwls, sussidio importante come informazione e formazione utile per tutti. Mi auguro che tu possa ancora dialogare con noi lettori a lungo per tutto questo ti ringrazio e saluto fraternamente.
Bruno Fogacci, funzionario bancario nel settore della gestione del personale

[28]Oggettivamente la migliore per distacco fra tutte le altre

Sono anch’io un lettore attento di questa Newsletter, oggettivamente la migliore per distacco fra tutte quelle che negli anni ho ricevuto (inclusa quella che per anni ho prodotto anch’io). La migliore per impostazione, per competenza, per rigore intellettuale non scevro da esemplare passione politica. E la dimostrazione migliore di tutto ciò è che essa ha proseguito le sue pubblicazioni anche dopo la conclusione del mandato parlamentare di Pietro Ichino. Un appuntamento che è diventato imperdibile, per tanti di noi lettori. E che spero possa proseguire a lungo.
Enrico Farinone (nella foto), dirigente d’azienda, parlamentare nella XV e XVI legislatura

 

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