N. 538 – 22 febbraio 2021

LETTERA APERTA A STEFANO GIUBBONI SUI LICENZIAMENTI
Voltar pagina rispetto a una stagione connotata dall’assenza di comunicazione tra due componenti rilevanti della comunità giuslavoristica. L’approccio di Law and Economics, se coltivato seriamente,  è di per sé neutro rispetto alle diverse opzioni di politica del diritto e offre quindi un terreno utile sul quale riattivare il dialogo. È online il mio commento all’ultimo libro di S.G., giuslavorista dell’Università di Perugia, che comparirà sul n. 2/2021 della Rivista Lavoro, Diritti, Europa con una sua risposta.
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N. 537 – 8 gennaio 2021

I FATTORI DEL SUCCESSO DELLA MOSSA DI MATTARELLA
Il sostegno di M5S e Lega al Governo europeista di Mario Draghi è il segno di una crisi evidente del sovranismo, cui hanno contribuito quattro mutamenti epocali dell’ultimo quadriennio; ma non è una crisi irreversibile. Leggi il mio primo editoriale telegrafico per la Nwsl n. 537.
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N. 536 – 25 gennaio 2021

W. Pilecki all’entrata nel lager

27 GENNAIO – 1. VOLONTARIO AD AUSCHWITZ
Un libro racconta la storia vera dell’uomo che nel 1940 si fece arrestare e deportare nel più spietato campo di sterminio nazista per incarico della Resistenza polacca e ne evase tre anni dopo, per cadere vittima di un altro regime altrettanto spietato. Leggi il mio editoriale telegrafico per il Giorno della Memoria.
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N. 535 – 11 gennaio 2021

LIBERI SUL VACCINO, MA NON A RISCHIO DEGLI ALTRI
Il dipendente è tenuto a conformarsi alle misure adottate dall’imprenditore per garantire la sicurezza e l’igiene del lavoro, quando siano ragionevoli, in quanto aderenti alle indicazioni condivise dalla comunità scientifica. Anche se non specificamente previsto dalla legge, dunque, un obbligo di vaccinarsi ben può nascere dal contratto. Leggi sul punto il mio articolo che esce oggi sulla rivista Lavoro Diritti Europa ed è uscito venerdì sul Quotidiano giuridico insieme a uno del collega Oronzo Mazzotta. In precedenza avevo sostenuto la stessa tesi:
nell’intervista pubblicata il 29 dicembre sul Corriere della Sera;
nell’intervista pubblicata il 30 dicembre sul Giornale di Sicilia;
nell’articolo pubblicato il 31 dicembre su lavoce.info;
nell’intervista pubblicata il 9 gennaio sull’inserto Salute de la Repubblica, con particolare riferimento al settore pubblico e al lavoro autonomo. Continua…

N. 534 – 14 dicembre 2020

IL SOVRANISMO DELLA MAGGIORANZA (E LE SUE RADICI)
Il fatto che anche il Governo sia salito sulle barricate contro la scalata di Mediaset da parte della francese Vivendi è una nuova manifestazione del perdurare dell‘antica e dannosissima chiusura contro l’internazionalizzazione della nostra economia: è online il mio editoriale telegrafico di oggi. Continua…

N. 533 – 30 novembre 2020

CHE COSA CI INSEGNA L’ESITO DEL VOTO USA
Lo spartiacque aperturisti/sovranisti incrocia ortogonalmente quello destra/sinistra. Il partito del multilateralismo globale e dell’integrazione UE, per tagliare l’erba sotto i piedi al populismo, deve riconciliare con questa idea-forza i ceti più deboli. È online il mio primo editoriale telegrafico di oggi, che costituisce la sintesi del mio intervento all’incontro di sabato promosso da LibertàEguale. Continua…

N. 532 – 16 novembre 2020

I SOMMERSI E I PRIVILEGIATI
Sconcerta l’afasia del centro-sinistra e del sindacato sulla frattura sociale, conseguente alla pandemia, tra chi è privato del lavoro e del reddito e chi non perde un euro a causa della crisi, o addirittura ne trae beneficio: leggi il mio primo editoriale telegrafico di oggi.

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N. 531 – 2 novembre 2020

CHE COSA È IN GIOCO NELLE ELEZIONI USA
Fino a ieri relegato ai margini della società, con Trump il “cospirazionismo” è entrato alla Casa Bianca; e in questa nuova versione esso appare animato dall’intendimento di delegittimare i fondamenti stessi della democrazia: leggi il primo editoriale telegrafico di oggi, scritto a quattro mani con mia figlia Anna, impegnata nella ricerca sul fenomeno della diffusione delle teorie complottiste.
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N. 530 – 19 ottobre 2020

SETTE NUOVE DOMANDE ALLA MINISTRA DADONE
Che cosa è cambiato rispetto alla primavera scorsa, che cosa è stato fatto, per indurci a pensare che in questo autunno lo smart work nel settore pubblico sia una cosa più seria? Se esistono dati analitici sui progressi organizzativi compiuti dalla p.a. su questo terreno, perché non vengono pubblicati? E se non esistono, di che cosa parla la titolare del Dicastero? Leggi il mio primo editoriale telegrafico di oggi, che fa seguito al  mio articolo pubblicato sul Corriere della Sera il 18 giugno scorso.
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N. 529 – 5 ottobre 2020

UN NUOVO SUCCESSO DEL MODELLO LIBERAL-DEMOCRATICO?
Risposta (senza certezze) a chi vede nelle brillanti performances planetarie del populismo il segno di un declino forse irrimediabile dei vecchi regimi occidentali: dall’evoluzione del M5S e forse anche della Lega, invece, i valori della società democratica aperta possono uscire rafforzati. Leggi il mio editoriale telegrafico di oggi.
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