N. 494 – 18 febbraio 2019

Un grande centro commerciale in una domenica qualsiasi

UN’IDEA PER LA CRESCITA: VIETIAMO IL LAVORO DI DOMENICA
Anzi, se il lavoro domenicale è dannoso per l’economia nazionale e le famiglie, perché vietarlo solo negli esercizi commerciali, e non anche nei ristoranti, nei bar, nei cinema e teatri, e in tutti gli altri settori in cui il lavoro finora è stato lasciato pericolosamente libero? Leggi il mio editoriale telegrafico di oggi. In argomento v. anche la scheda che fa il punto sul lavoro domenicale nell’ordinamento europeo e in quello italiano, dove spiego come la nostra Assemblea Costituente abbia volutamente escluso la costituzionalizzazione del divieto di lavoro domenicale e come la Corte di Giustizia europea nel 1996 lo abbia stralciato dalla direttiva sul tempo di lavoro del 1993.
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N. 493 – 4 febbraio 2019

LETTERA APERTA AL NUOVO SEGRETARIO DELLA CGIL
L’appello all’unità del movimento sindacale lanciato da Maurizio Landini nel suo discorso d’investitura deve concretarsi nello scioglimento di alcuni nodi strategici, sui quali negli ultimi anni si sono determinate diverse lacerazioni tra Cgil, Cisl e Uil: leggi il mio articolo pubblicato martedì su lavoce.info. Sullo stesso argomento v. la mia intervista al quotidiano francese l’Opinion.
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N. 492 – 21 gennaio 2019

IL LAVORO CHE UCCIDE, IL LAVORO CHE SALVA
La perfidia nazista sta nell’uso di questa omonimia per irridere, con la menzione del lavoro nella sua accezione più alta, milioni di persone che proprio attraverso il lavoro nell’altra sua accezione, quella infernale, stanno per percorrere l’ultimo tratto del percorso loro riservato verso lo sterminio: è online l’intervento che svolgerò domenica, Giornata della Memoria, al convegno su Il lavoro della memoria, la memoria del lavoro, promosso dal CMP-Centro Milanese di Psicanalisi Cesare Musattialla Casa della Cultura di Milano.
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N. 491 – 7 gennaio 2019

Un manifesto del M5S

PENSIONI – 1. L’INCREDIBILE INCOERENZA DEL GOVERNO
Dice di voler tagliare la parte non guadagnata delle pensioni più alte, ma nello stesso tempo ripristina privilegi pensionistici passati e finanzia un lauto prepensionamento di piloti e hostess con una sovrattassa sui biglietti aerei: leggi il mio primo editoriale telegrafico di oggi.
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N. 490 – 10 dicembre 2018

MINNITI, RENZI, E IL VENTO ANTI-ESTABLISHMENT
L’Italia sta vivendo un passaggio drammatico, dovuto non tanto ai difetti delle politiche seguite dai Governi Renzi e Gentiloni, quanto a un fenomeno politico planetario che sta investendo l’intero Occidente sviluppato. In questo passaggio è indispensabile che gli elettori dispongano di una forza di opposizione seria e unita, per poter dire no ai disastri del populismo e del sovranismo. Leggi il mio primo editoriale telegrafico per la Nwsl n. 490.
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N. 489 – 26 novembre 2018

Minniti e Zingaretti

TASSARE I PATRIMONI È LA SOLUZIONE PER IL DEBITO PUBBLICO?
È uno dei temi che dividono i candidati nel congresso Pd; ma gli italiani stanno già pagando una salatissima “patrimoniale virtuale” per  effetto degli annunci inconsulti del Governo M5S-Lega. Leggi il mio editoriale telegrafico per la Nwsl n. 489.
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N. 488 – 12 novembre 2018

DONALD E GLI AYATOLLAH: LE OMBRE E UNA PICCOLA LUCE
Molto probabilmente la disdetta del trattato con l’Iran è un grave errore; ma nella svolta trumpiana c’è anche un piccolo, paradossale, aspetto positivo: leggi il mio primo editoriale telegrafico di oggi.
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N. 487 – 29 ottobre 2018

L’incontro fra Orban e Salvini a Milano, agosto 2018

QUATTRO TEMI CRUCIALI PER LE EUROPEE
Una UE alleata degli USA o della Russia? Capace di governare i flussi di immigrazione, e come? Capace di indennizzare i perdenti della globalizzazione, e come? Per quale crescita economica, e finanziata come? Le questioni da porre al centro della campagna per le elezioni del 26 maggio prossimo, perché uno schieramento europeista batta i nazionalisti: leggi il mio primo editoriale telegrafico di oggi.
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N. 486 – 15 ottobre 2018

DI MAIO, SALVINI E I (POCO PATRIOTTICI) RISPARMIATORI
“Gli italiani facoltosi stanno spostando i loro patrimoni mobiliari oltre confine” (Il Sole 24 Ore di sabato, p. 2): ma non dovevano essere quelli che sottoscrivevano tutto il debito pubblico italiano, accogliendo l’appello patriottico di Salvini e Di Maio? Alcune cose sul funzionamento dei mercati finanziari che il ministro Tria dovrebbe spiegare ai due vicepremier: leggi il mio primo editoriale telegrafico di oggi.
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N. 485 – 1° ottobre 2018

DEFICIT AL 2,4% – 1. I GIOVANI NON HANNO NIENTE DA DIRE?
Gli adolescenti e i ventenni, cui il Governo vorrebbe accollare 30 miliardi di ulteriore debito, dovrebbero essere i primi a ribellarsi: leggi il mio primo editoriale telegrafico per la Nwsl n. 485.
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