N. 498 – 15 aprile 2019

DUE GOVERNI IN UNO, CON IDEE OPPOSTE SULL’ECONOMIA
Il DEF, col quale il ministro Tria riconosce esplicitamente la responsabilità dell’Esecutivo nella crisi economico-finanziaria italiana, verrà approvato dal Parlamento con una mozione voluta dai due vicepremier, che esprime una linea diametralmente opposta: leggi il primo editoriale telegrafico di oggi.
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N. 497 – 1° aprile 2019

BREXIT: 3 MOTIVI PER ACCORDARE ALL’UK UN RINVIO LUNGO
Perché è sbagliata l’idea di Macron che una “uscita temporanea” del Regno Unito sia preferibile per la costruzione della nuova UE: meglio aiutare in tutti i modi i britannici a correggere l’errore madornale commesso il 23 giugno 2016. Leggi il mio primo editoriale telegrafico di oggi.
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N. 496 – 18 marzo 2019

LA ZAMPA DI PECHINO, IL RINGHIO DI WASHINGTON E L’UE
La “Via della Seta” può diventare un progetto bellissimo, ma probabilmente solo se a negoziarne i contenuti sarà l’Europa unita e non i singoli Paesi in ordine sparso: è online il primo editoriale telegrafico di oggi. Continua…

N. 495 – 3 marzo 2019

PERCHÉ L’ANTICIPO DI UN GIORNO
Per la prima volta in undici anni, la Nwsl arriva la mattina di domenica, invece che come al solito di lunedì, per ricordare alla parte degli iscritti alla mailinglist che può esservi interessata l’importanza della partecipazione alle primarie del Pd per costruire una opposizione forte al populismo. Questa sera e domani la notizia più rilevante sarà questa: quanti elettori saranno andati a votare.

CHE COSA SI DECIDE OGGI NEI SEGGI DEL PD
La posta in gioco di gran lunga più importante dipende dalla quantità di persone che andranno a votare: un’affluenza alta renderà evidente che la componente maggiore dell’opposizione al Governo giallo-verde non è affatto spappolata, come qualcuno sostiene, ma è viva e vegeta. La seconda è di quanto vincerà il vincitore: la cosa migliore, per il Pd e per le sorti dell’opposizione, è probabilmente che il vincitore vinca subito, ma non  stravinca. Leggi il mio editoriale telegrafico di oggi.
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N. 494 – 18 febbraio 2019

Un grande centro commerciale in una domenica qualsiasi

UN’IDEA PER LA CRESCITA: VIETIAMO IL LAVORO DI DOMENICA
Anzi, se il lavoro domenicale è dannoso per l’economia nazionale e le famiglie, perché vietarlo solo negli esercizi commerciali, e non anche nei ristoranti, nei bar, nei cinema e teatri, e in tutti gli altri settori in cui il lavoro finora è stato lasciato pericolosamente libero? Leggi il mio editoriale telegrafico di oggi. In argomento v. anche la scheda che fa il punto sul lavoro domenicale nell’ordinamento europeo e in quello italiano, dove spiego come la nostra Assemblea Costituente abbia volutamente escluso la costituzionalizzazione del divieto di lavoro domenicale e come la Corte di Giustizia europea nel 1996 lo abbia stralciato dalla direttiva sul tempo di lavoro del 1993.
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N. 493 – 4 febbraio 2019

LETTERA APERTA AL NUOVO SEGRETARIO DELLA CGIL
L’appello all’unità del movimento sindacale lanciato da Maurizio Landini nel suo discorso d’investitura deve concretarsi nello scioglimento di alcuni nodi strategici, sui quali negli ultimi anni si sono determinate diverse lacerazioni tra Cgil, Cisl e Uil: leggi il mio articolo pubblicato martedì su lavoce.info. Sullo stesso argomento v. la mia intervista al quotidiano francese l’Opinion.
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N. 492 – 21 gennaio 2019

IL LAVORO CHE UCCIDE, IL LAVORO CHE SALVA
La perfidia nazista sta nell’uso di questa omonimia per irridere, con la menzione del lavoro nella sua accezione più alta, milioni di persone che proprio attraverso il lavoro nell’altra sua accezione, quella infernale, stanno per percorrere l’ultimo tratto del percorso loro riservato verso lo sterminio: è online l’intervento che svolgerò domenica, Giornata della Memoria, al convegno su Il lavoro della memoria, la memoria del lavoro, promosso dal CMP-Centro Milanese di Psicanalisi Cesare Musattialla Casa della Cultura di Milano.
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N. 491 – 7 gennaio 2019

Un manifesto del M5S

PENSIONI – 1. L’INCREDIBILE INCOERENZA DEL GOVERNO
Dice di voler tagliare la parte non guadagnata delle pensioni più alte, ma nello stesso tempo ripristina privilegi pensionistici passati e finanzia un lauto prepensionamento di piloti e hostess con una sovrattassa sui biglietti aerei: leggi il mio primo editoriale telegrafico di oggi.
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N. 490 – 10 dicembre 2018

MINNITI, RENZI, E IL VENTO ANTI-ESTABLISHMENT
L’Italia sta vivendo un passaggio drammatico, dovuto non tanto ai difetti delle politiche seguite dai Governi Renzi e Gentiloni, quanto a un fenomeno politico planetario che sta investendo l’intero Occidente sviluppato. In questo passaggio è indispensabile che gli elettori dispongano di una forza di opposizione seria e unita, per poter dire no ai disastri del populismo e del sovranismo. Leggi il mio primo editoriale telegrafico per la Nwsl n. 490.
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N. 489 – 26 novembre 2018

Minniti e Zingaretti

TASSARE I PATRIMONI È LA SOLUZIONE PER IL DEBITO PUBBLICO?
È uno dei temi che dividono i candidati nel congresso Pd; ma gli italiani stanno già pagando una salatissima “patrimoniale virtuale” per  effetto degli annunci inconsulti del Governo M5S-Lega. Leggi il mio editoriale telegrafico per la Nwsl n. 489.
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