N. 519 – 6 aprile 2020

LA SCIOCCHEZZA DEL “FACCIAMO DA SOLI”
Proviamo a immaginare che cosa ci accadrebbe se dovessimo affrontare davvero da soli questa crisi terribile, quindi finanziarci con buoni del Tesoro denominati in lire italiane: non li vorrebbe nessuno. Leggi il mio primo editoriale telegrafico di oggi.
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N. 518 – 23 marzo 2020

PER NON TORNARE AL PALEOLITICO
Ciascuno di noi – dall’ingegnere aeronautico al muratore, dal filosofo allo spazzino –, per quanto ricco e colto, se dovesse rimanere permanentemente isolato dagli altri, dovrebbe tornare alla condizione dei nostri antenati cacciatori e raccoglitori di bacche e radici: leggi il mio primo editoriale telegrafico di oggi. Continua…

N. 517 – 9 marzo 2020

ANTICORPI NUOVI PER LA RICOSTRUZIONE
Ora ci accorgiamo all’improvviso di quanto fosse fragile il sistema globale che avevamo costruito. Ma ricostruiremo ciò che il virus sta distruggendo, perché il nostro mondo vive nelle nostre menti prima che nella realtà materiale esposta ai cataclismi; e risorgerà con difese più robuste (non solo contro il coronavirus). Leggi il mio editoriale telegrafico di oggi.
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N. 516 – 24 febbraio 2020

QUANDO IL VIRUS SI RIVELA PIÙ EFFICACE DEI TERRORISTI
Paradossalmente, contro la globalizzazione il germe di dimensioni infinitesimali fa molto di più e più in fretta di tutti i gruppi di Al Qaeda e dell’Isis messi insieme; ma dalla crisi la globalizzazione può uscire rafforzata. Leggi il mio primo editoriale telegrafico di oggi.
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N. 515 – 10 febbraio 2020

SE LA BREXIT SARÀ MENO BREXIT DEL PREVISTO
Il Regno Unito, indebolito dalle tensioni secessioniste di Scozia e Ulster, e sostenuto dagli USA a corrente alternata, finirà coll’essere costretto a pattuire con la UE vincoli non molto diversi da quelli da cui si è illuso di sciogliersi il 31 gennaio; e sarà un bene per tutti. Leggi il primo editoriale telegrafico di oggi.
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N. 514 – 27 gennaio 2020

NEL GIORNO DELLA MEMORIA: L’ADDIO DI ETTI HILLESUM
L’ultimo messaggio al mondo di una testimone straordinaria della fede ebraica e cristiana: sono online l’immagine e il testo della cartolina che E.H. lasciò cadere dal carro-bestiame sul quale aveva scelto di salire con la sua famiglia, pur potendo evitarlo, e che la stava portando ad Auschwitz.
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N. 513 – 13 gennaio 2020

STORIA DI UN VENTENNIO IN 2020 BATTUTE
Il secolo XXI, che pareva essersi aperto all’insegna della globalizzazione trionfante, ha visto invece subito manifestarsi un’opposizione diffusa, anche armata, all’abbattimento delle frontiere: la partita è apertissima. Leggi il mio primo editoriale telegrafico per la prima Nwsl del 2020.
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N. 512 – 16 dicembre 2019

BREXIT-1. C’È DEL BUONO PER L’UE, MA È L’ITALIA CHE NON C’È
Per la UE è una perdita, certo; ma può essere anche l’occasione per un forte rilancio del processo di integrazione politico-istituzionale; l’Italia, però, chiede un rinvio, perché il suo ministro degli Esteri non ha ancora le idee chiare. Leggi il mio editoriale telegrafico di oggi.
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N. 511 – 2 dicembre 2019

IL CAPITALE SOCIALE CHE MANCA ALLA EX-ILVA
Per un piano industriale complesso e impegnativo quale quello necessario per rilanciare l’acciaieria di Taranto, il problema maggiore è il difetto della fiducia reciproca tra le parti interessate, che nasce da un senso civico diffuso. Senza il quale qualsiasi paese è condannato a languire nell’arretratezza. Leggi il mio articolo pubblicato venerdì sul sito lavoce.info.
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N. 510 – 18 novembre 2019

ILVA – 1. IL COSTO DEL DIFETTO DIFFUSO DI SENSO CIVICO
Per un progetto ambizioso mirato a conciliare l’attività produttiva con la tutela ambientale, il problema maggiore non è il reperimento delle risorse economiche o del know-how: è la mancanza del “capitale sociale”, cioè di quella civicness radicata, senza la quale qualsiasi Paese è condannato a languire nell’arretratezza: leggi il mio primo editoriale telegrafico di oggi.
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