N. 544 – 17 maggio 2021

Mimmo Parisi con Luigi Di Maio

DUE LETTURE POSSIBILI DEL COMMISSARIAMENTO DELL’ANPAL
Se è il passaggio necessario per porre fine alla disastrosa presidenza Parisi, bene; il discorso sarebbe diverso se fosse anche il passaggio necessario per riassorbire la struttura all’interno dell’amministrazione ministeriale: questa sarebbe una misura decisamente regressiva, l’abdicazione allo sviluppo delle politiche attive del lavoro nel nostro Paese. Leggi il mio primo editoriale telegrafico di oggi.
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N. 543 – 3 maggio 2021

IL PRIMO MAGGIO NELL’ERA DEL RECOVERY PLAN
I servizi al mercato, le politiche attive e il “modello Milano” con lo Hub Lavoro, il mismatch fra domanda e offerta, l’annosa questione (non più differibile) dell’attuazione dell’articolo 39 della Costituzione sull’assetto istituzionale del sistema delle relazioni industriali e l’efficacia dei contratti collettivi di settore. Leggi la mia intervista a Firstonline per la Festa del Lavoro.
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N. 542 – 19 aprile 2021

IL “GARANTE” E LA SUA CONCEZIONE TALEBANA DELLA PRIVACY
Mentre il Parlamento Europeo e il nostro Governo si apprestano a varare misure volte a rendere conoscibile il grado di immunità delle persone al Covid-19, la nostra Autorità preposta alla protezione dei dati personali resta abbarbicata a una indifendibile posizione integralista: leggi il mio editoriale telegrafico di oggi.
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N. 541 – 6 aprile 2021

IL PARADOSSO DELLA STRATEGIA POLITICA DEI LIB-DEM
Le loro riforme presuppongono un sistema elettorale maggioritario, ma questo impedisce la nascita di un loro partito. La loro strategia deve passare per l’egemonia nel centrodestra o nel centrosinistra (meglio se in entrambi). È online il mio editoriale telegrafico di oggi. In argomento v. però anche, per una tesi politica diversa, l’articolo di Alessandro Maran pubblicato su il Foglio martedì scorso L’Italia ha bisogno di un centro, che non può essere il Pd.
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N. 540 – 22 marzo 2021

LA FUNZIONE POLITICA DEI LIB-DEM E COME SVOLGERLA
Guidare sia la destra sia la sinistra a superare la contrapposizione liberismo/socialismo, attraverso la combinazione di quattro principi: contendibilità di ogni funzione, pari opportunità di accesso, valutazione rigorosa, trasparenza totale: leggi il mio primo editoriale telegrafico di oggi, all’esito degli incontri di LibertàEguale (nella foto il presidente Enrico Morando) e di Unire i riformisti (sotto la foto di Marco Bentivogli), di sabato e domenica.
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N. 539 – 8 marzo 2021


8 MARZO: TANTI AUGURI A TUTTE LE DONNE
(E AGLI UOMINI CHE VOGLIONO LORO BENE PER DAVVERO)


IL DOVERE SACRO DI DIFENDERE LA PATRIA (COL VACCINARSI)

Oggi una Repubblica che ha perso la coscienza di sé e della propria funzione essenziale omette di esigere dai propri cittadini un  adempimento modestissimo ma fondamentale per difendersi da un nemico che fa strage di centinaia di essi ogni giorno: leggi il mio primo editoriale telegrafico per la Nwsl n. 539.
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N. 538 – 22 febbraio 2021

LETTERA APERTA A STEFANO GIUBBONI SUI LICENZIAMENTI
Voltar pagina rispetto a una stagione connotata dall’assenza di comunicazione tra due componenti rilevanti della comunità giuslavoristica. L’approccio di Law and Economics, se coltivato seriamente,  è di per sé neutro rispetto alle diverse opzioni di politica del diritto e offre quindi un terreno utile sul quale riattivare il dialogo. È online il mio commento all’ultimo libro di S.G., giuslavorista dell’Università di Perugia, che comparirà sul n. 2/2021 della Rivista Lavoro, Diritti, Europa con una sua risposta.
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N. 537 – 8 gennaio 2021

I FATTORI DEL SUCCESSO DELLA MOSSA DI MATTARELLA
Il sostegno di M5S e Lega al Governo europeista di Mario Draghi è il segno di una crisi evidente del sovranismo, cui hanno contribuito quattro mutamenti epocali dell’ultimo quadriennio; ma non è una crisi irreversibile. Leggi il mio primo editoriale telegrafico per la Nwsl n. 537.
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N. 536 – 25 gennaio 2021

W. Pilecki all’entrata nel lager

27 GENNAIO – 1. VOLONTARIO AD AUSCHWITZ
Un libro racconta la storia vera dell’uomo che nel 1940 si fece arrestare e deportare nel più spietato campo di sterminio nazista per incarico della Resistenza polacca e ne evase tre anni dopo, per cadere vittima di un altro regime altrettanto spietato. Leggi il mio editoriale telegrafico per il Giorno della Memoria.
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N. 535 – 11 gennaio 2021

LIBERI SUL VACCINO, MA NON A RISCHIO DEGLI ALTRI
Il dipendente è tenuto a conformarsi alle misure adottate dall’imprenditore per garantire la sicurezza e l’igiene del lavoro, quando siano ragionevoli, in quanto aderenti alle indicazioni condivise dalla comunità scientifica. Anche se non specificamente previsto dalla legge, dunque, un obbligo di vaccinarsi ben può nascere dal contratto. Leggi sul punto il mio articolo che esce oggi sulla rivista Lavoro Diritti Europa ed è uscito venerdì sul Quotidiano giuridico insieme a uno del collega Oronzo Mazzotta. In precedenza avevo sostenuto la stessa tesi:
nell’intervista pubblicata il 29 dicembre sul Corriere della Sera;
nell’intervista pubblicata il 30 dicembre sul Giornale di Sicilia;
nell’articolo pubblicato il 31 dicembre su lavoce.info;
nell’intervista pubblicata il 9 gennaio sull’inserto Salute de la Repubblica, con particolare riferimento al settore pubblico e al lavoro autonomo. Continua…

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