N. 595 – 6 maggio 2024

L’ATTRITO FRA DUE SECOLI
Forse non siamo ancora alla “guerra mondiale a pezzi”; ma il moltiplicarsi degli scontri sui confini tra Est e Ovest pone a U.S.A. e U.E. il problema del difficile equilibrio tra la necessità di arginare ogni pulsione aggressiva dei regimi autocratici e la necessità di evitare che gli episodi di scontro faccian9 deflagrare un conflitto globale. Leggi il mio editoriale pubblicato il 29 gennaio scorso sulla Gazzetta di Parma, il cui contenuto mi sembra ancora quanto mai attuale.

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N. 594 – 22 gennaio 2024

Primo Levi

PRIMO LEVI: IL RIFIUTO DELLA PREGHIERA BLASFEMA
Partecipo alla celebrazione del Giorno della Memoria proponendo un brano nel quale Primo Levi racconta come visse nell’intimo della sua coscienza uno dei passaggi  più atroci dell’esperienza del Lager (quello della c.d. “selezione”), nel quale pregare per la propria salvezza avrebbe significato chiedere a Dio la morte di un altroIl brano è tratto da I sommersi e i salvati. Continua…

N. 593 – 18 dicembre 2023

BORSE-LAVORO: UNA “POLITICA ATTIVA” CHE FUNZIONA
Da anni, e in anticipo sul riconoscimento legislativo, il Tribunale dei minori di Milano utilizza lo strumento delle borse-lavoro per l’inserimento di ragazzi difficili nel mondo del lavoro. Il bilancio dell’esperienza è decisamente positivo: leggi una anticipazione del saggio nel quale vengono riportati i risultati di 12 anni di sperimentazione di questa misura.

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N. 592 – 20 novembre 2023

SCIOPERO GENERALE: SALVINI E LANDINI, STESSI OBIETTIVI
Leggi il mio articolo I paradossi dello sciopero, pubblicato il 16 novembre sul sito lavoce.info, dove propongo alcune considerazioni sulla sostanziale convergenza delle proposte di Cgil e Uil con quelle del Segretario della Lega in tema di legge di bilancio. È  lo stesso tema che ho proposto nell’intervista dello stesso giorno sui quotidiani del gruppo QNIl Giorno, Il Resto del Carlino, La Nazione, e la sera dello stesso giorno nella trasmissione di Nicola Porro su Canale 4.
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N. 591 – 23 ottobre 2023

SE È IL GIUDICE A STABILIRE IL MINIMUM WAGE
Un nuovo orientamento giurisprudenziale, che vede la magistratura assumersi il compito di determinare direttamente la giusta retribuzione caso per caso, evidenzia l’urgenza dell’istituzione per legge di uno standard minimo. Che però, per non far danni, dovrà essere stabilito con precisione chirurgica, tenendo conto anche delle differenze del costo della vita. Sono online su questo sito:
il mio articolo pubblicato il 6 ottobre sul sito lavoce.info;
la mia intervista al quotidiano La Stampa del 10 ottobre;
la mia intervista all’agenzia ADN Kronos del 19 ottobre sul parere espresso dal CNEL sull’argomento.
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N. 590 – 2 ottobre 2023

UN BILANCIO DEL DIBATTITO SULL’EREDITÀ DI DON MILANI
L’attualità del messaggio del Priore di Barbiana, di cui si celebra il centenario della nascita, nel ricordo di un “Pierino”, testimone diretto; e una discussione pacata della critica durissima mossa da Scotto di Luzio a quel messaggio nel suo libro L’equivoco don Milani: è online anche su questo sito la mia ampia intervista a cura di Vincenzo Antonio Poso, pubblicata il 16 settembre sul settimanale Giustizia Insieme.

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N. 589 – 4 settembre 2023

UN BILANCIO DEL JOBS ACT
I decreti emanati sulla base della legge-delega del 2014 sono otto e riscrivono quasi tutto il nostro diritto del lavoro; ma si discute soltanto di quello che ha riscritto la disciplina dei licenziamenti, armonizzandola con quella degli altri Paesi della UE. Esso non ha ridotto la stabilità dei rapporti di lavoro; abrogarlo serve solo a riprodurre una perniciosa anomalia del diritto del lavoro italiano rispetto quello degli altri Paesi europei. Leggi la mia dichiarazione pubblicata da Il Riformista.
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N. 588 – 5 giugno 2023

È PIÙ IMPORTANTE IL PIL O IL BES?
Perché la crescita economica è indispensabile, se si vuole anche correggere le disuguaglianze e proteggere l’equilibrio ecologico del pianeta: è online il mio editoriale telegrafico pubblicato sulla Gazzetta di Parma e sui quotidiani l’Adige e Alto Adige il 4 giugno.

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n. 587 – 15 maggio 2023

NON SARÀ IL DECRETO-LAVORO A FAR AUMENTARE IL PRECARIATO
Sul contratto a termine il Governo ripropone la tecnica legislativa del “causalone”, che ha il solo effetto di gonfiare il contenzioso giudiziale, ma non quello di allargare sostanzialmente le maglie della protezione. Nell’articolo pubblicato la settimana scorsa su lavoce.info anche alcune osservazioni sui difetti dell’informazione che generano un eccesso di allarme per i contratti a termine. In argomento v. anche una mia ampia intervista a Italia Oggi. Continua…

N. 586 – 1° maggio 2023

IL DECRETO LAVORO: UN PO’ POCO PER FAR FESTA
Bene condizionare la percezione del sussidio di povertà da parte degli “occupabili” alla frequenza di corsi di riqualificazione professionale; ma se la nozione di “occupabile” resta indefinita e nessuno controlla la qualità della formazione professionale, tutto ciò sarà inutile. Mentre i nodi cruciali in materia di assistenza ai poveri – “occupabilità” e “condizionalità” – restano irrisolti, sul contratto a termine si ripropone la tecnica normativa fondata sul “causalone”, che può avere il solo effetto di tornare a gonfiare il contenzioso giudiziale. È online il  mio commento al provvedimento legislativo che il Governo si appresta a varare in una apposita seduta fissata per oggi, Primo Maggio. Continua…

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