N. 504 – 8 luglio 2019

LA FUGA DEI PROFESSORI DAL NORD
Chi può dar loro torto? A Ragusa il costo della vita è del 34 per cento inferiore rispetto a Milano. Se non si vuole decentralizzare la contrattazione dei livelli retributivi, che almeno si modulino i minimi tabellari secondo un indice del costo della vita regionale o provinciale: leggi il mio primo editoriale telegrafico per la Nwsl n. 504. Continua…

N. 503 – 14 giugno 2019

L’AUMENTO DELLE PAGHE PER LEGGE
Nel tentativo di invertire il trend negativo dei sondaggi, il ministro del Lavoro Di Maio riscopre la bandiera della “retribuzione come variabile indipendente” (sperando che gli italiani ci credano e che il tempo della verifica sia più lontano possibile): leggi il mio primo editoriale telegrafico di oggi.
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N. 502 – 10 giugno 2019

QUANTI LUOGHI COMUNI NELLE PREDICHE AL PD SUL LAVORO!
La vecchia sinistra ha perso il voto degli operai molto prima che il Pd nascesse, per i drammatici fallimenti delle sue politiche del lavoro. Se fosse il Jobs Act la causa della sconfitta elettorale del Pd, i voti persi sarebbero andati alla sinistra-sinistra. Leggi il mio primo editoriale telegrafico di oggi.
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N. 501 – 24 maggio 2019

PERCHÉ L’EUROPA
Undici ottime ragioni per un voto che determini un’accelerazione del processo di integrazione europea: leggi il mio primo editoriale telegrafico per la Nwsl 501, che in via eccezionale sarà anticipata a venerdì 24, in vista delle elezioni di domenica. Continua…

N. 500 – 13 maggio 2019

QUOTA 500: UNO STRUMENTO VIVO, UN LEGAME CHE NON SI SCIOGLIE
Per oltre un decennio la Nwsl è partita nella notte del lunedì, senza mai un ritardo, in adempimento di un obbligo di rendiconto agli elettori circa l’attività svolta in Senato. Arrivati alla cinquecentesima uscita, l’obbligo specifico di rendiconto da un anno non c’è più, ma il legame con gli utenti di questo servizio è rimasto, più vivo che mai: ne sono testimonianza i messaggi che mi sono pervenuti negli ultimi giorni da tanti amici, dal sindaco di Milano Beppe Sala all’editorialista del Corriere Dario Di Vico, da Antonio Padoa Schioppa al responsabile della Pastorale sociale della Diocesi di Milano don Walter Magnoni, da Michele Salvati a Maurizio Ferrera e molti altri, raccolti in questo post.
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N. 499 – 29 aprile 2019

SOVRANISTI vs EUROPEISTI E LA DEMOCRAZIA LIBERALE
Lo spartiacque tra destra e sinistra non è tramontato; ma non si può capire la vicenda politica che l’Europa sta attraversando se non si considera questo nuovo spartiacque, tra fautori e oppositori del processo di integrazione nella UE, sul quale il 26 maggio prossimo si gioca la sorte stessa del modello di democrazia e di società aperta che la UE incarna: sono online le slides del mio intervento introduttivo al dibattito che si svolgerà a Milano, al Cinema Ariosto, lunedì 6 maggio prossimo.
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N. 498 – 15 aprile 2019

DUE GOVERNI IN UNO, CON IDEE OPPOSTE SULL’ECONOMIA
Il DEF, col quale il ministro Tria riconosce esplicitamente la responsabilità dell’Esecutivo nella crisi economico-finanziaria italiana, verrà approvato dal Parlamento con una mozione voluta dai due vicepremier, che esprime una linea diametralmente opposta: leggi il primo editoriale telegrafico di oggi.
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N. 497 – 1° aprile 2019

BREXIT: 3 MOTIVI PER ACCORDARE ALL’UK UN RINVIO LUNGO
Perché è sbagliata l’idea di Macron che una “uscita temporanea” del Regno Unito sia preferibile per la costruzione della nuova UE: meglio aiutare in tutti i modi i britannici a correggere l’errore madornale commesso il 23 giugno 2016. Leggi il mio primo editoriale telegrafico di oggi.
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N. 496 – 18 marzo 2019

LA ZAMPA DI PECHINO, IL RINGHIO DI WASHINGTON E L’UE
La “Via della Seta” può diventare un progetto bellissimo, ma probabilmente solo se a negoziarne i contenuti sarà l’Europa unita e non i singoli Paesi in ordine sparso: è online il primo editoriale telegrafico di oggi. Continua…

N. 495 – 3 marzo 2019

PERCHÉ L’ANTICIPO DI UN GIORNO
Per la prima volta in undici anni, la Nwsl arriva la mattina di domenica, invece che come al solito di lunedì, per ricordare alla parte degli iscritti alla mailinglist che può esservi interessata l’importanza della partecipazione alle primarie del Pd per costruire una opposizione forte al populismo. Questa sera e domani la notizia più rilevante sarà questa: quanti elettori saranno andati a votare.

CHE COSA SI DECIDE OGGI NEI SEGGI DEL PD
La posta in gioco di gran lunga più importante dipende dalla quantità di persone che andranno a votare: un’affluenza alta renderà evidente che la componente maggiore dell’opposizione al Governo giallo-verde non è affatto spappolata, come qualcuno sostiene, ma è viva e vegeta. La seconda è di quanto vincerà il vincitore: la cosa migliore, per il Pd e per le sorti dell’opposizione, è probabilmente che il vincitore vinca subito, ma non  stravinca. Leggi il mio editoriale telegrafico di oggi.
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