PER VINCERE LA PANDEMIA SENZA UCCIDERE L’ECONOMIA
L’economia mondiale potrà sopportare solo per poche settimane le misure restrittive che stiamo vivendo: il rischio di una recessione profonda e duratura è reale e il vaccino potrebbe arrivare troppo tardi. Una via d’uscita è tuttavia possibile: è online anche su questo sito la proposta di un gruppo di economisti pubblicata in inglese su vox.eu e in italiano sul sito corriere.it.

SE MUOIONO LE AZIENDE, NÉ SALUTE NÉ SICUREZZA SOCIALE
Anche il rischio di morte delle imprese deve essere ridotto al minimo, perché senza le imprese non saremo in grado di tenere in piedi né il nostro sistema sanitario, né il nostro sistema della sicurezza sociale. È online la dichiarazione che ho rilasciato lunedì all’Agenzia di Stampa ADN Kronos.

PER NON TORNARE AL PALEOLITICO
Ciascuno di noi – dall’ingegnere aeronautico al muratore, dal filosofo allo spazzino –, per quanto ricco e colto, se dovesse rimanere permanentemente isolato dagli altri, dovrebbe tornare alla condizione dei nostri antenati cacciatori e raccoglitori di bacche e radici: leggi il mio primo editoriale telegrafico per la Nwsl n. 518.

PER NON TORNARE ALL’ECONOMIA CURTENSE
Affiora diffusamente l’auspicio che dall’attuale grande pandemia il mondo esca con un ritorno a una economia “a chilometro zero” o poco più: non c’è consapevolezza del disastro che conseguirebbe a un simile balzo indietro di cent’anni (per non pensare addirittura a un ritorno a un tessuto produttivo di tipo medievale): leggi il mio secondo editoriale telegrafico per la Nwsl n. 518.

PERCHÉ NON PUÒ VENIRNE UNO CAPACE DI STERMINARCI TUTTI
Un germe ad altissima letalità, che uccidesse molto rapidamente tutti gli umani che infetta, si estinguerebbe insieme alle sue prime vittime. Ma altre pandemie verranno, se non ci attiviamo per prevenirle: si può fare. Leggi il terzo editoriale telegrafico per la Nwsl n. 518.

NEL LAVORO AGILE ANCHE UN MODELLO NUOVO DI IMPRESA
Pur nel disastro prodotto dalla pandemia, e nonostante gli appesantimenti burocratici inutili, nella diffusione dello smart working si può vedere l’embrione di un sistema nuovo di relazioni di lavoro. È online la mia intervista pubblicata  il 13 marzo da Italia Oggi.

I PERICOLI DEL LAVORO AGILE
La legge del 2017 impone all’imprenditore di informare per iscritto il dipendente che lavora da casa e il responsabile dei lavoratori per la sicurezza sui “rischi specifici” di questo modo di svolgere la prestazione. Ora l’Inail ci spiega quali essi siano: leggi il mio articolo pubblicato venerdì su lavoce.info.

LA LIBERTÀ DELLA RICERCA E LA NECESSITÀ DELLA VALUTAZIONE
Il principio enunciato dall’articolo 33 della Costituzione, se fosse stato in vigore nel ‘600, avrebbe protetto Galileo contro l’Inquisizione che gli vietava di studiare il moto dei pianeti intorno al Sole, ma non lo avrebbe protetto contro un rifiuto del Papa di finanziare quegli studi. Leggi l’intervento critico del matematico Giovanni Mingione e la replica di Andrea Ichino.

UTILI DISSENSI SULL’ULTIMO LIBRO DI UMBERTO ROMAGNOLI
Perché a Francesco Santoro Passarelli e a Luigi Mengoni viene condonato, e a Ludovico Barassi no, il nitido fondamento civilistico e contrattualistico sul quale hanno ricostruito l’ordinamento del rapporto di lavoro? Sono online la lettera di Vincenzo Ferrante, professore di Diritto del Lavoro nell’Università Cattolica di Milano, e la mia risposta.

I RICORDI FONDATIVI PER LE NUOVE GENERAZIONI
“[…] Pensare che i sentimenti tra le persone, l’amore per lo studio, la passione civile, le intelligenze, la riflessione personale possano essere condivise e tramandate all’interno del nucleo, e allo stesso tempo siano capaci di dialogare con il mondo, è la ragione principale per cui una famiglia ha ragione di esistere […]”. È online il messaggio di una lettrice de La casa nella pineta.

LA STRANA VITA DI GIGI PEDROLI: UN RACCONTO AVVINCENTE
“[…] Pagine che attraggono così tanto, che in una giornata si arriva all’ultima parola, con la voglia di riprenderne daccapo la lettura […]”. Leggi la recensione a cura di Franco Presicci de Il segreto del Naviglio Grande, pubblicata sul sito Minerva News, organo dell’Università del Tempo libero e del Sapere di Crispiano (Taranto).

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I MIEI SCRITTI DAL 1974 A OGGI
Nell’Archivio collegato al sito – aggiornato a tutto il 2016 – sono disponibili nel loro testo integrale tutti i 150 saggi pubblicati dal 1974 su riviste di diritto del lavoro, i circa 900 articoli pubblicati dal 1994 su quotidiani – prevalentemente sul Corriere della Sera, ma numerosi anche su l’Unità, il Sole 24 Ore, il Foglio ed Europa – e i 60 articoli del Gitario (rubrica di trekking e mountain bike sulle Alpi Apuane), una selezione delle numerosissime interviste pubblicate dal 2000 su giornali o riviste e una selezione delle slides utilizzate per lezioni, relazioni e comunicazioni a convegni. La ricerca può essere compiuta mediante parole-chiave, oppure parole contenute nel titolo o sottotitolo. Dei 29 libri di diritto del lavoro pubblicati dal 1975 a oggi sono disponibili gli indici; e di quelli fuori commercio anche il testo integrale.

 

Contatto e-mail: ichino@pietroichino.it

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