SE DI MAIO RIPRISTINA LA CIG PER LE AZIENDE CHE CHIUDONO…
Un progetto insensato e regressivo, comunque incompatibile con il “reddito di cittadinanza”, anche nella sua versione recente più realistica e sensata. Il sedicente “Governo del cambiamento” punta, in realtà, al ripristino di una delle forme peggiori di assistenzialismo dell’Italia degli anni ’70 e ’80: leggi il mio primo editoriale telegrafico per la Nwsl n. 484.

… E LA LEGA SI ACCORGE CHE LA FORNERO NON È DA BUTTARE
Ora il partito di Salvini sembra riscoprire i fondi di solidarietà di settore regolati dalla legge Fornero come alternativa positiva all’abrogazione della stessa legge: un ripensamento clamoroso. E, questo, salutare, perché accelererebbe la maturazione politica dei militanti e degli elettori dei due partiti che sostengono il governo. Leggi la mia intervista di domenica a la Stamoa.

9 BUONI MOTIVI PER NON CHIUDERE I NEGOZI DI DOMENICA
Sono molte le ragioni che sconsigliano una limitazione rigida del lavoro domenicale nel commercio: lo strumento principe per regolare materie come questa è l’autonomia collettiva e individuale (comunque il contratto aziendale, in questo campo, è abilitato a derogare alla legge): leggi il mio articolo della settimana scorsa su lavoce.info.

L’ILLUSIONE DELL’AUTOSUFFICIENZA
L’esperienza della malattia che rende dipendente dagli altri per qualsiasi cosa induce a riflettere sul fatto che dipendenti dagli altri per ogni cosa, pur se in modo diverso, sono anche i sani (il discorso non vale solo per gli individui, ma anche per le nazioni): leggi l’altro mio editoriale telegrafico di questa settimana.

Padre Acchiappati col nipote sulla Testa Grigia, 1952

NOTIZIE INEDITE E PREZIOSE SU PADRE ACCHIAPPATI
Gianantonio Acchiappati, nipote del grande sacerdote protagonista del capitolo “A caccia di profeti”, ne La casa nella pineta, mi scrive: “[…] Lei ha parlato di Padre Giuseppe Acchiappati come nessuno, a mia conoscenza, lo aveva fatto prima […]”; e fornisce informazioni di grande interesse sulla sua cacciata da Genova ad opera del cardinal Siri e sulla sua vita tra gli anni ’40 e ’50, con alcune foto: la sua lettera è online.

LA SEMPLIFICAZIONE DI CUI IL LAVORO HA DAVVERO BISOGNO
Per togliere sabbia dall’ingranaggio del mercato del lavoro occorrono sia una maggiore chiarezza e facilità di lettura dei testi legislativi, sia una semplificazione dei loro contenuti dispositivi. Ma occorre una strategia coerente e di lunga lena: non l’improvvisazione di cui il ministro del Lavoro Di Maio dà prova quando parla di questo tema: leggi la mia intervista pubblicata la settimana scorsa su Avvenire.

DECRETO “DIGNITÀ”: UN RITORNO AL NOVECENTO?
Le tecniche normative utilizzate dal legislatore del 2018: un mix di vecchio e di nuovo, nel quale sembra prevalere il ritorno a una cultura del lavoro che in Italia ha prevalso nel secolo passato. Sono online le slides della mia relazione introduttiva al convegno promosso dal GIDP-Gruppo Intersettoriale Direttori del Personale a Milano giovedì scorso, che svolgerò di nuovo in apertura di un seminario promosso dallo Studio Ichino Brugnatelli giovedì prossimo.

 

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I MIEI SCRITTI DAL 1974 A OGGI
Nell’Archivio collegato al sito – aggiornato a tutto il 2016 – sono disponibili nel loro testo integrale tutti i 140 saggi pubblicati dal 1974 su riviste di diritto del lavoro, i circa 800 articoli pubblicati dal 1994 su quotidiani – prevalentemente sul Corriere della Sera, ma numerosi anche su l’Unità, il Sole 24 Ore, il Foglio ed Europa – e i 60 articoli del Gitario (rubrica di trekking e mountain bike sulle Alpi Apuane), una selezione delle numerosissime interviste pubblicate dal 2000 su giornali o riviste e una selezione delle slides utilizzate per lezioni, relazioni e comunicazioni a convegni. La ricerca può essere compiuta mediante parole-chiave, oppure parole contenute nel titolo o sottotitolo. Dei 29 libri di diritto del lavoro pubblicati dal 1975 a oggi sono disponibili gli indici; e di quelli fuori commercio anche il testo integrale.

 

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