L’intervistatore, Vincenzo A. Poso

DIALOGO SU L’INTELLIGENZA DEL LAVORO (E DINTORNI)
Il mio itinerario intellettuale ed esistenziale, dal decennio di lavoro nella Cgil milanese agli esordi dell’impegno universitario con i professori Luisa Riva Sanseverino e Carlo Smuraglia, poi alla collaborazione con Giuseppe Pera per la Rivista italiana di diritto del lavoro e con Luigi Mengoni per il Trattato di diritto civile e commerciale; dalla prima esperienza parlamentare nell’VIII legislatura a quella nella XVI e nella XVII. Leggi l’ampia intervista a cura di Vincenzo Antonio Poso, pubblicata sulla rivista trimestrale Diritti Lavoro Europa.

LA TECNICA DEL  CORDONE SANITARIO PER EVITARE IL CONFRONTO
Perché il fuoco di sbarramento funzioni, e il dibattito non si apra per davvero, occorre diffondere una caricatura di quello che osservo e sostengo  sui difetti della gestione del personale delle amministrazioni (e ignorare le contraddizioni impressionanti in cui cade la ministra della Funzione Pubblica): leggi il mio editoriale telegrafico per la Nwsl n.  525.

LO SMART WORK NON È QUESTO
Se molti dipendenti pubblici non hanno potuto lavorare non è colpa loro; ma occorre chiamare le cose con il loro nome: nella maggior parte dei casi “sospensione dal lavoro”, non “smart working”. Chiamar le cose con il loro nome serve anche per evitare di imputare allo smart working delle colpe che non ha. Leggi:
– la lettera molto significativa di una dipendente pubblica comparsa su il Giorno il 1° luglio: I difetti di impianto del lavoro agile nel settore pubblico;
– la mia intervista pubblicata la settimana scorsa su la Nuova Sardegna;
– la mia intervista pubblicata la settimana scorsa su Milano Finanza, I (grandi) meriti e i (pochi) limiti dello smart work.

La ministra della Funzione Pubblica Fabiana Dadone

SETTE DOMANDE ALLA MINISTRA SULLO SMART WORK PUBBLICO
Qual è, settore per settore e regione per regione, la percentuale di dipendenti pubblici la cui funzione si presta effettivamente a essere svolta da remoto? E quanta parte di questa è stata svolta effettivamente? Hanno davvero lavorato da remoto anche gli addetti ai musei, gli uscieri, il personale tecnico delle varie sedi chiuse, gli ispettori delle varie amministrazioni? È online il mio articolo pubblicato il 18 giugno sul sito del Corriere della Sera. La ministra Dadone non ha risposto.

CHI CONTROLLA LA RIAPERTURA DELLA PA?
Nella “fase 3” stiamo vedendo un mondo a due velocità: da una parte quelli che si sono impegnati a spingere per la ripresa, si sono ingegnati per conciliare le necessarie misure di sicurezza con la ripresa del lavoro, dall’altro quelli – per lo più nel settore pubblico – cui la pandemia ha offerto una buona occasione per rallentare o fermarsi del tutto. Leggi in proposito:
– l’articolo di Giorgio Damiani pubblicato il 14 giugno sul Messaggero Veneto;
– la lettera di una cittadina bolognese indignata, che elenca i ritardi e le inefficienze di Agenzia delle Entrate, Camere di Commercio, Conservatorie e Tribunali;
– e, poiché è doveroso sentire anche l’altra campana, una voce di marcato e motivato dissenso.

STATO E MERCATO: LA FALSA ALTERNATIVA DEL DOPO-COVID
Gestire centralmente un pachiderma con oltre un milione di dipendenti, qual è l’amministrazione scolastica, è molto difficile; e il disastro a cui stiamo assistendo ne fornisce ancora una volta l’evidenza. Leggi l’editoriale telegrafico di Andrea Ichino, pubblicato sul Corriere della Sera sabato.

IN EXTREMIS OMNIA SUNT COMMUNIA
È la massima tomistica su cui don Lorenzo Milani fondava il proprio “comunismo etico” completandola così: “se sei cristiano, per stabilire dove stia l’extremum devi metterti nei panni del povero che hai di fronte”. Leggi la mia intervista a ilcaffèonline, nel 53mo anniversario della morte del Priore di Barbiana.

Alcune delle foto contenute nei risguardi del libro

QUANTO È REVERSIBILE IL PRIVILEGIO
Una  frequentatrice di questo sito che sta (ri)leggendo La casa nella pineta e si è incagliata a pagina 262 mi chiede: “Ma se ‘quando Pierino nasci, resti tale… il privilegio è dentro di te’, quando nasci disgraziato, allora, resti tale…? Lo svantaggio è irrimediabilmente dentro di te?”. Leggi la lettera e la mia risposta.

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I MIEI SCRITTI DAL 1974 A OGGI
Nell’Archivio collegato al sito – aggiornato a tutto il 2016 – sono disponibili nel loro testo integrale tutti i 160 saggi pubblicati dal 1974 su riviste di diritto del lavoro, i circa 900 articoli pubblicati dal 1994 su quotidiani – prevalentemente sul Corriere della Sera, ma numerosi anche su l’Unità, il Sole 24 Ore, il Foglio ed Europa – e i 60 articoli del Gitario (rubrica di trekking e mountain bike sulle Alpi Apuane), una selezione delle numerosissime interviste pubblicate dal 2000 su giornali o riviste e una selezione delle slides utilizzate per lezioni, relazioni e comunicazioni a convegni. La ricerca può essere compiuta mediante parole-chiave, oppure parole contenute nel titolo o sottotitolo. Dei 29 libri di diritto del lavoro pubblicati dal 1975 a oggi sono disponibili gli indici; e di quelli fuori commercio anche il testo integrale.

 

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