PERCHÉ NON SARÀ IL DECRETO-LAVORO A FAR AUMENTARE I SALARI
Non può essere la legge a risolvere il problema di una produttività del lavoro stagnante: occorrerebbe rendere più attrattivo il Paese per le multinazionali, incentivare la migrazione della forza-lavoro verso le imprese che la valorizzano meglio e fare in modo che una parte maggiore delle retribuzioni sia legata alla produttività.  Sono online anche su questo sito le interviste parallele a Giuliano Cazzola e a me pubblicate su Huffington Post il 26 giugno a seguito dell’approvazione della legge di conversione del d.-l. n. 62/2026.

TRASPARENZA DEI SALARI NON SIGNIFICA APPIATTIMENTO
Tra i criteri per valutare il «pari valore» del lavoro la direttiva UE N. 2023/970 indica competenze, effort individuale, responsabilità e condizioni di lavoro. Il decreto italiano che la attua omette il criterio dell’effort, così negando rilievo  a differenze di trattamento di per sé ragionevoli: col risultato possibile della tendenza a un egualitarismo sbagliato. Leggi l’articolo di Tito Boeri pubblicato su la Repubblica il 23 giugno scorso.

LE SCIOCCHEZZE ITALIANE IN NOME DELLA PRIVACY
La protezione del diritto alla riservatezza in Italia, dilatata in modo abnorme, è diventata un pretesto universalmente accreditato per impedire la circolazione o l’uso di notizie che nulla hanno a che fare con la libertà morale delle persone: è online anche su questo sito l’articolo di mio fratello Andrea e mio pubblicato il 17 maggio scorso sul quotidiano Il Foglio.

il prof. S. Fabbrini

DESTRA, SINISTRA E I RIFLESSI SULL’EUROPA
Oggi in Italia e negli altri Paesi dell’Europa occidentale il crinale destra/sinistra è intersecato ortogonalmente da quello che divide i sovranisti dai fautori di una accelerazione dell’integrazione europea. Finché il sistema politico non ne prenderà atto anche gli elettori resteranno disorientati. Leggi l’editoriale del prof. Sergio Fabbrini pubblicato dal Sole 24 Ore domenica.

COME SI PUÒ ATTUARE IL COMMA 4 DELL’ARTICOLO 39
Una soluzione possibile del conflitto tra contratti collettivi nazionali o territoriali, con l’efficacia erga omnes del trattamento economico previsto da quello stipulato dalle associazioni sindacali e imprenditoriali più rappresentative: è online anche su questo sito l’articolato legislativo che può risolvere il problema nel modo più semplice e coerente con gli accordi interconfederali del 2011 e 2014. Qui invece le slides di cui mi sono avvalso per la presentazione del progetto a Piacenza l’11 giugno scorso; e qui l’intervista in proposito al quotidiano di Piacenza Libertà.

L’APPALTO LABOUR INTENSIVE NELL’ERA DIGITALE
La responsabilizzazione dell’impresa committente per il rispetto della legge in tutta la filiera e il (solo apparentemente contraddittorio) divieto per la stessa di “ingerirsi” nella gestione dei rapporti tra l’appaltatrice e i suoi dipendenti: sono già online in anteprima le slides della mia relazione introduttiva  a un webinar promosso da ALSEA a Milano il 19 maggio scorso.

PER UN LEGAME PIÙ STRETTO FRA SALARI E PRODUTTIVITÀ
Un modo per promuovere la contrattazione collettiva aziendale, avvicinare la fonte di determinazione dei livelli salariali al luogo dove la ricchezza viene prodotta e incentivare l’aumento della produttività del lavoro e dei redditi che ne derivano: è online anche su questo sito il secondo progetto presentato nel corso del convegno svoltosi a Milano il 21 maggio.

ANCORA SULLO SCIOPERO-ROUTINE NEI TRASPORTI
Idee per recuperare la dovuta misura nel ricorso a questo strumento di lotta, e così un suo maggiore prestigio, dunque efficacia, particolarmente in riferimento al settore dei trasporti:  è online anche su questo sito la mia intervista pubblicata sul quotidiano Il Foglio il 30 maggio scorso..

 

LETTERA APERTA PROGRAMMATICA AL “CAMPO LARGO”
I dodici punti di un programma per la nuova legislatura, che consentirebbe al Centro-Sinistra di aggregare, oltre a Italia Viva, anche Azione e +Europa; e di vincere le prossime elezioni parlando chiaro agli elettori. È online su questo sito l’intervento di Chicco Testa pubblicato su Il Foglio il 16 maggio scorso.

SEMPRE BENE L’OCCUPAZIONE MA IL SISTEMA RESTA FRAGILE
Scarsa partecipazione al lavoro, bassi salari, alta spesa pubblica assistenziale rendono sostenibile un modello di produzione a basso costo, che spinge l’export e permette alla baracca di stare in piedi; ma basta uno shock di modesta entità per metterlo in crisi. È online anche su questo sito il n. 176 del bollettino Mercato del lavoro News, organo della Fondazione Anna Kuliscioff.

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I MIEI SCRITTI DAL 1974 A OGGI
Nell’Archivio collegato al sito – aggiornato a tutto il 2025 – sono disponibili nel loro testo integrale tutti i 200 saggi pubblicati dal 1974 su riviste di diritto del lavoro, i circa 1000 articoli pubblicati dal 1994 al 2020 (i successivi sono diponibili su questo sito) su quotidiani – prevalentemente sul Corriere della Sera, ma numerosi anche su l’Unità, il Sole 24 Ore, il FoglioEuropa e la Gazzetta di Parma – e i 60 articoli del Gitario (rubrica di trekking e mountain bike sulle Alpi Apuane), una selezione delle numerosissime interviste pubblicate dal 2000 al 2020 (le successive sono disponibili su questo sito) su giornali o riviste e una selezione delle slides utilizzate per lezioni, relazioni e comunicazioni a convegni. La ricerca può essere compiuta mediante parole-chiave, oppure parole contenute nel titolo o sottotitolo. Dei 30 libri di diritto del lavoro pubblicati dal 1975 a oggi sono disponibili gli indici; e di quelli fuori commercio anche il testo integrale.

 

 

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