FRANCESCO ALL’O.I.L.: FAR IN MODO CHE CIASCUNO POSSA AMARE IL PROPRIO LAVORO

Un contenuto profetico che si colloca al di sopra del discorso giuridico-economico, ma anche qualche punto a rischio di generare equivoci, come la polemica con l’illuminismo, l’immaginario legato al dio-denaro e la questione della parità di genere

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Commento al video-messaggio inviato dal Papa alla 109ma Conferenza Internazionale del Lavoro,  pubblicato nel numero di agosto-settembre 2021 della rivista dei Gesuiti
Aggiornamenti Sociali (anch’esso qui disponibile), insieme al commento di Gaetano Sateriale In argomento v. anche l’editoriale telegrafico per la Nwsl n. 443, 30 giugno 2017, contenente una critica a una dichiarazione del Papa in materia pensionistica

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APPUNTI SULLA GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE IN MATERIA DI LICENZIAMENTI NON DISCIPLINARI

Commento delle sentenze n. 194/2019 e n. 59/2021 sulla riforma dell’apparato sanzionatorio per il caso di difetto o insufficienza del motivo addotto a giustificazione del recesso del datore di lavoro

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Testo integrale dell’intervento svolto al seminario promosso dall’Università Ca’ Foscari,
18 giugno 2021, in corso di pubblicazione sulla Rivista Lavoro Diritti Europa – In argomento v. anche la mia Lettera aperta a Stefano Giubboni sui licenziamenti
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A CHE COSA SERVE IL SINDACATO NEL SECOLO DELLA GLOBALIZZAZIONE E DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Il compito principale del sindacato 4.0 non è tanto quello del “guardiano dei diritti”, quanto quello di dare alle persone l’assistenza necessaria perché possano usare il mercato del lavoro a proprio vantaggio e, in azienda, consentire la partecipazione attiva delle persone all’impresa e alla divisione dei suoi frutti

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Articolo tratto dal quarto capitolo del libro
L’intelligenza del lavoro. Quando sono i lavoratori a scegliersi l’imprenditore (Rizzoli, 2° ed. 2021), pubblicato nel Quaderno della Formazione PER n. 4/2021 dedicato al tema del lavoro dopo la pandemia e in corso di pubblicazione sul trimestrale Nuova Atlantide, 2021
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LA MIA REPLICA ALLA RISPOSTA DI STEFANO GIUBBONI

Il confronto aperto sul terreno del Law & Economics implica la disponibilità a discutere di ciascun possibile contributo che dalla scienza economica viene non solo sul piano dello ius condendum, ma soprattutto su quello, peculiarmente proprio del giurista, dell’interpretazione delle singole norme e della ricostruzione sistematica

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Le mie osservazione critiche sull’intervento di risposta di Stefano Giubboni (che riporto di seguito, per la maggiore comodità dei lettori) alla mia lettera-recensione del suo libro Anni difficili. I licenziamenti in Italia in tempi di crisi uscita, insieme alla risposta di S.G., sul n. 2/2021 della rivista Lavoro Diritti Europa Continua…

LETTERA APERTA A STEFANO GIUBBONI SUI LICENZIAMENTI

Voltar pagina rispetto a una stagione connotata dall’assenza di comunicazione tra due componenti rilevanti della comunità giuslavoristica: l’approccio di Law and Economics se coltivato seriamente,  è di per sé neutro rispetto alle diverse opzioni di politica del diritto e offre quindi un terreno utile sul quale riattivare il dialogo

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Recensione del libro
Anni difficili. I licenziamenti in Italia in tempi di crisi (Giappichelli, 2020, pp. 196, € 25) di Stefano Giubboni, professore di Diritto del Lavoro nell’Università degli Studi di Perugia – Questo mio scritto è in corso di pubblicazione sul n. 2/2021 della rivista Lavoro Diritti Europa, che ospiterà contestualmente una risposta dell’Autore del libro: viene anticipato qui per soddisfare la richiesta di un collega, a fini didattici, ma anche per sollecitare e favorire lo sviluppo del dibattito più ampio tra i giuslavoristi sull’argomento – In tema di disciplina dei licenziamenti v. anche la recente intervista di Arturo Maresca, La fine del regime di job property,  la mia intervista, Il circolo vizioso del nostro mercato del lavoro, e il confronto pubblicato lo scorso anno dal Corriere della Sera sull’evoluzione del diritto del lavoro, I 50 anni dello Statuto dei Lavoratori: faccia a faccia tra Vincenzo Bavaro e Pietro Ichino Continua…

IL DOVERE DI VACCINARSI DI FONTE CONTRATTUALE

Come può impedirsi all’imprenditore di richiedere ai propri dipendenti questa misura di igiene, quando ogni giorno per Covid-19 muoiono centinaia di nostri concittadini e dopo che per un intero anno, per combattere la pandemia, abbiamo (ragionevolmente) accettato limitazioni gravissime delle nostre libertà disposte per decreto?

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Articolo pubblicato sulla rivista online
Guida al Lavoro il 12 gennaio 2021 – In argomento v. anche la versione più ampia di questo stesso articolo, in corso di pubblicazione sulla rivista Lavoro Diritto EuropaIvi i link ad altri interventi precedenti sullo stesso tema Continua…

PERCHÉ E COME IL DOVERE DI VACCINARSI PUÒ NASCERE DA UN CONTRATTO DI DIRITTO PRIVATO

Il prestatore di lavoro è tenuto a conformarsi alle misure adottate dall’imprenditore per garantire la sicurezza e l’igiene del lavoro, quando siano ragionevoli, in quanto aderenti alle indicazioni condivise dalla comunità scientifica; dunque, se del caso, anche a quella che richieda la vaccinazione contro il Covid-19

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Intervento pubblicato in una versione ridotta su
Il Quotidiano giuridico l’8 gennaio 2021, in contraddittorio con un l’intervento di segno parzialmente diverso del prof. Oronzo Mazzotta, ordinario di diritto del lavoro nell’Università “La Sapienza” di Pisa – Questo scritto, nella versione più estesa e completata con i riferimenti bibliografici, qui sotto riportata, è in corso di pubblicazione anche nel n. 4/2020 della rivista Lavoro Diritti Europa – Sullo stesso argomento v. in precedenza il mio articolo pubblicato su lavoce.info il 31 dicembre 2021, L’obbligo di vaccinarsi può nascere dal contratto Continua…

DIALOGO SU “L’INTELLIGENZA DEL LAVORO” (E DINTORNI)

Il mio itinerario intellettuale ed esistenziale, dal decennio di lavoro nella Cgil milanese agli esordi dell’impegno universitario con i professori Luisa Riva Sanseverino e Carlo Smuraglia, poi alla collaborazione con Giuseppe Pera e Luigi Mengoni; dalla prima esperienza parlamentare nell’VIII legislatura a quella nella XVI e nella XVII

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Intervista a cura di Vincenzo Antonio Poso a Pietro Ichino a proposito del libro
L’intelligenza del lavoro. Quando sono i lavoratori a scegliersi l’imprenditore, Rizzoli, Milano, 2020 (euro 18,00), pubblicata sul n. 2/2020 della rivista trimestrale Lavoro Diritti Europa, luglio 2020 – Le altre interviste e recensioni riferite al libro sono reperibili attraverso la pagina web ad esso dedicata 
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IL DIAVOLO E L’ACQUA SANTA

Coniugare il diritto alla riservatezza con il diritto del lavoro è un po’ come mettere insieme due opposti, perché il primo è eminentemente disponibile, mentre la protezione lavoristica per la maggior parte non lo è: donde le difficoltà di interpretazione della normativa in materia, per la cui soluzione l’approccio comparatistico è di grande utilità

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Prefazione al libro di Alessandra Sartori, Il controllo tecnologico sui lavoratori. La nuova disciplina italiana tra vincoli sovranazionali e modelli comparati, in corso di pubblicazione per i tipi dell’Editore Giappichelli, giugno 2020 – In argomento v. anche il mio editoriale telegrafico su L’oscurantismo della (falsa) religione della privacy  Continua…

UN LIBRO SUI MAGGIORI GIURISTI ITALIANI DEL LAVORO DEL ‘900

Godiamoci questi “medaglioni” che Umberto Romagnoli ci ripropone, anche se con qualche incongruenza tra loro, e con i graffi che essi contengono: tutto sommato, forse fanno bene anche alla salute di chi li riceve – Certamente fanno bene alla franchezza del dibattito e al buon umore dei lettori

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Recensione del libo di Umberto Romagnoli,
Giuristi del Lavoro del Novecento italiano – Profili, Ediesse, 2018, pubblicata sulla rivista Lavoro Diritti Europa nel dicembre 2019 – In argomento v. anche il libro Il diritto del lavoro nell’Italia repubblicana. Teorie e vicende dei giuslavoristi dalla Liberazione a oggi Continua…

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