IL RAPPORTO TRA IL DANNO PRODOTTO DAL LICENZIAMENTO E L’INDENNIZZO NELLA SENTENZA DELLA CONSULTA

Con una motivazione incoerente, la Corte costituzionale demanda al giudice la determinazione dell’indennizzo “in relazione al danno patito in concreto dal lavoratore licenziato”, indicando però (non per caso) criteri di determinazione che nulla hanno a che fare con il pregiudizio causato in concreto dalla perdita del posto


.
Testo della sentenza n. 194/2018 della Corte costituzionale, con il commento mio e quello di Maria Teresa Carinci, pubblicato sulla Rivista Italiana di Diritto del Lavoro, n. 4/2018 – In argomento v. anche le slides della mia relazione L’incerta fine del regime italiano di job property, 4 aprile 2019 Continua…

PROBLEMI COSTITUZIONALI IN TEMA DI STANDARD RETRIBUTIVO INDEROGABILE

È difficile giustificare sul piano costituzionale il fatto che i minimi tabellari, assunti dai giudici come parametri per la determinazione della giusta retribuzione, siano espressi in termini nominali e non in termini di potere d’acquisto effettivo, cioè tenendosi conto del costo della vita nella regione 

.
Video e testo scritto dell’intervento svolto al XIX Congresso dell’Associazione Italiana di Diritto del Lavoro e della Sicurezza Sociale, tenutosi a Palermo dal 17 al 19 maggio 2018 – In argomento v. anche la presentazione del saggio di Tito Boeri, Andrea Ichino ed Enrico Moretti,
Divari territoriali e contrattazione: quando l’eguale diventa diseguale, al festival dell’Economia di Trento il 3 giugno 2016

Continua…

IL LAVORO CHE UCCIDE, IL LAVORO CHE SALVA

Arbeit macht frei: la perfidia nazista sta nell’uso di questa omonimia per irridere, con la menzione del lavoro nella sua accezione più alta, milioni di persone che proprio attraverso il lavoro nell’altra sua accezione, quella infernale, stanno per percorrere l’ultimo tratto del percorso loro riservato verso lo sterminio

.
Intervento al convegno su
La memoria del lavoro e il lavoro della memoria, promosso a Milano, alla Casa della Cultura, nel Giorno della Memoria, 27 gennaio 2019, dal CMP-Centro Milanese di Psicanalisi Cesare Musatti – Dello stesso intervento sono disponibili online anche le slides – In argomento v. anche Jedem das Seine; inoltre una mia lezione del novembre 2016, Appunti sull’etica del lavoro e dell’impresa
Continua…

L’EUROPA E L’EURO VENT’ANNI DOPO

Con un discorso memorabile il Presidente della Banca Centrale Europea spiega gli enormi meriti e benefici, oltre che i limiti ancora da superare, del sistema monetario continentale nato alla fine del secolo XX – E quanto sarebbe folle abbandonarlo

.
Intervento di Mario Draghi in occasione del conferimento della Laurea honoris causa in Economia della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, 15 dicembre 2018 – In argomento v. anche l’articolo di Enrico Morando e Giorgio Tonini pubblicato sul Foglio proprio un anno fa, il 19 gennaio 2018, La scelta “indipendentista” di tutte le opposizioni e quella europeista della maggioranza Continua…

IL CONVITATO DI PIETRA NELL’ETÀ DELL’ORO DEL DIRITTO AL LAVORO

Quella che viene indicata come l’età dell’oro del lavoro ha avuto vita breve non per effetto di una controrivoluzione capitalistica, ma semplicemente perché fondata su un indebitamento sfrenato; e nessun regime può sopravvivere facendo affidamento su di una illimitata disponibilità del mondo circostante a continuare a fargli credito

.
Questo scritto, anticipato il 1° ottobre 2018 sul Bollettino Adapt, costituisce la traccia dell’intervento che ho svolto domenica 7 ottobre, nell’ambito delle Conversazioni Giuseppe Pera a San Cerbone (Lucca), nel corso della tavola rotonda con Luisa Corazza e Marta Fana, introdotta e moderata dal giudice del lavoro Luigi Cavallaro – Lo scritto di quest’ultimo, cui il mio intervento si riferisce, è pubblicato in Lavoro e cittadinanza. Dalla Costituente alla flessibilità: ascesa e caduta di un binomio, a cura di L. Baldissara e M. Battini, Milano, Fondazione Feltrinelli, 2017, pp. 49-66 – In argomento v. anche Dialogo tra un giurista e un economista sulla riforma dei licenziamenti Continua…

LA CREPA INTERNA DELL’ARTICOLO 39

Attuare la disciplina costituzionale della contrattazione collettiva nazionale con efficacia erga omnes, come qualcuno oggi torna a proporre, ci riporterebbe a un sistema di relazioni industriali nel quale la categoria sindacale, definita dall’ordinamento statuale, preesiste al contratto collettivo invece che esserne originata

.
Articolo in corso di pubblicazione nel volume di Scritti in onore di Roberto Pessi, Il diritto del lavoro e la sua evoluzione, ed. Giappichelli, anticipato sul settimanale della diocesi di Pistoia La Vita, 25 giugno 2018 – In argomento v. pure I paradossi e l’ingiustizia del contratto collettivo nazionale 
Continua…

A NEW LABOUR LAW FOR PLATWORM WORKERS AND UMBRELLA COMPANIES

A possible change in the boundaries of the labour law system – A set of rights for the new tertium genus of independent proletarians

.
Saggio pubblicato nella rivista
Work Organization, Labour and Globalization, maggio 2018 – È un estratto della relazione svolta al congresso dell’Associazione Giuslavoristi Italiani a Torino il 15 dicembre 2017, Le conseguenze dell’innovazione tecnologica sul mercato e sul diritto del lavoro  Continua…

IL PROBLEMA DELLA SEMPLIFICAZIONE DEL DIRITTO DEL LAVORO

Tre possibili accezioni del termine: facilità di lettura e comprensione del testo legislativo, superamento delle complessità sostanziali della disciplina prive di ragion d’essere, superamento delle pesantezze nel processo di interpretazione e applicazione della norma

Saggio destinato al Liber Amicorum per il settantesimo anniversario di Giuseppe Santoro-Passarelli, anticipato sulla rivista Lavoro Diritti Europa, maggio 2018 – Il 22 marzo il saggio è stato presentato dal sito Adapt con un articolo di Michele Tiraboschi e mio – Tutti i documenti e interventi pubblicati su questo sito concernenti il progetto del Codice semplificato del lavoro sono raccolti nel portale Il Codice semplificato del lavoro     Continua…

SCHEMA SINTETICO DEGLI ARGOMENTI NEL DIALOGO ICHINO-SACCONI

Lorenzo Sacconi: “In realtà il comportamento degli imprenditori, come quello dei lavoratori non risponde a un modello fondato sulla razionalità” – La replica: “Pur con tutti i loro limiti, che possono essere individuati e studiati, i modelli fondati sulla razionalità dei comportamenti spiegano pur sempre una parte rilevante della realtà economica e sociale”

.
Quella che segue è una tabella sintetica che ho predisposto al fine di rendere più facilmente fruibile lo scambio epistolare tra Lorenzo Sacconi e me, svoltosi in preparazione di una sessione della conferenza annuale della Società Italiana di Diritto ed Economia che si svolgerà a Roma il 15 dicembre prossimo: ivi i link ad altri scritti di Lorenzo Sacconi e miei, per chi volesse approfondire l’argomento

Continua…

DIALOGO TRA UN ECONOMISTA E UN GIURISTA SULLA RIFORMA DEI LICENZIAMENTI

Una volta tanto a ruoli invertiti: l’economista fortemente critico nei confronti della riforma, il giuslavorista ad esso favorevole; ma il dissenso di fondo riguarda la struttura del mercato del lavoro in cui essa si applica

.
Quello che segue è lo scambio epistolare intercorso durante l’estate 2017 tra Lorenzo Sacconi, professore ordinario di politica economica nell’Università di Trento, e me, in riferimento al suo saggio
La riforma della disciplina dei licenziamenti nel Jobs Act: (non)equità e (non)efficienza dell’impresa [1], in preparazione di una sessione della conferenza annuale della Società Italiana di Diritto ed Economia che si svolgerà a Roma il 15 dicembre prossimo – È disponibile anche una tabella sintetica degli argomenti di questo dialogo – In argomento v. anche la relazione che ho svolto alla Scuola Superiore della Magistratura il 26 ottobre 2016 su La riforma del lavoro tra diritto ed economia; inoltre il mio scritto Perché i giuslavoristi non possono ignorare l’economa del lavoro, cui ha fatto seguito su questo sito un acceso dibattito – Il confronto fra Lorenzo Sacconi e me prende spunto dal                    
Continua…

WP Theme restyle by Id-Lab