LA “MANINA SAPIENTE” CHE RIBALTA IL SENSO EFFETTIVO DI UNA LEGGE

Un esempio da manuale di come una norma presentata come giro di vite draconiano contro i dipendenti pubblici infedeli o fannulloni si trasforma per loro in garanzia di impunità

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Terzo editoriale telegrafico per la
Nwsl n. 508, 21 ottobre 2019 – In argomento v. anche Impiego pubblico: la responsabilità della dirigenza – In questo sito ho dato, peraltro, a suo tempo notizia del Servizio interprovinciale per la prevenzione e risoluzione delle patologie del rapporto di lavoro: un modello di buona organizzazione consortile del servizio di consulenza per la gestione del personale, che tutte le amministrazioni dovrebbero adottare, anche per neutralizzare i trabocchetti che la legge pone sul loro cammino


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PARTITA IVA E LAVORO PUBBLICO: UN CASO DI DOPPIA STUPIDITÀ BUROCRATICA

Quel che conta è l’incompatibilità dell’impiego con un altro lavoro effettivamente svolto, non con la partita IVA; obbligare chi è assunto a termine a chiudere la partita IVA è una vessazione, che oltre tutto non impedisce gli abusi

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Editoriale telegrafico pubblicato sul dorso 
Milano del Corriere della Sera  il 15 ottobre 2019, in riferimento alla lettera di Paola S. pubblicata nella rubrica di Giangiacomo Schiavi il 10 ottobre – Sul fenomeno del precariato nella scuola e il modo sbagliato in cui superarlo v. l’articolo di Andrea Ichino, Scuola: un clamoroso passo indietro Continua…

IL PULLMAN SEQUESTRATO SULLA PAULLESE E IL DOVERE DI DUE INSEGNANTI

Nessuna pretesa di giudicare il loro comportamento in una situazione molto difficile, senza conoscere tutti i dettagli; ma alcune domande, non retoriche, abbiamo il dovere di  porcele

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Secondo editoriale telegrafico per la
Nwsl n. 497, 23 marzo 2019 – In argomento v. anche La diligenza del professore e la libertà di insegnamento, dell’agosto 2015  Continua…

LA DIGNITÀ DEL LAVORO NON DIPENDE DALL’INAMOVIBILITÀ

Al contrario, per certi aspetti l’eccesso di protezione della stabilità del “posto” talvolta favorisce una perdita di dignità del lavoro

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Editoriale pubblicato dal
Corriere della Sera il 3 luglio 2018In argomento v. anche  La lotta al precariato e le buone intenzioni che lastricano le vie dell’inferno e Consigli non richiesti al ministro del Lavoro Continua…

ANCORA SUL MOTIVO CHE IMPEDIREBBE DI LICENZIARE I DOCENTI MOLESTATORI DI STUDENTESSE

La spiegazione fornita dagli apparati ministeriali per giustificare il differimento sine die del provvedimento disciplinare nei confronti dei due professori di Roma e Riccione, basata su di un preteso difetto del contratto collettivo applicabile, è totalmente sprovvista di fondamento

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Lettera di Sylvia Kranz, promotrice e responsabile del Servizio interprovinciale per la prevenzione e risoluzione delle patologie del rapporto di lavoro, pervenuta il 29 gennaio 2018, in riferimento al mio editoriale telegrafico dello stesso giorno,
Scuola: il motivo assurdo di un’inerzia, nel quale davo conto del motivo addotto dai vertici del ministero per spiegare il differimento del provvedimento disciplinare nei confronti dei due professori imputati di mancanze gravissime (scrivevo: “[…] mi è stato spiegato in alto loco che l’amministrazione non potrebbe fare diversamente, perché il vecchio contratto collettivo della scuola (in vigore nonostante sia da tempo scaduto) non prevede specificamente questa mancanza e per di più non stabilisce quale organo sia abilitato a provvedere. […]”)  

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SCUOLA: IL MOTIVO ASSURDO DI UNA INERZIA

La pretesa di giustificare l’omissione del licenziamento in tronco del professore che invia sms erotici alle studentesse con una lacuna del contratto collettivo in vigore è improponibile

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Editoriale telegrafico per la
Nwsl n. 467, 29 gennaio 2018 – In argomento v. anche L’irremovibile inamovibilità del professore e la mia intervista del 28 gennaio su La responsabilità della dirigenza pubblica    Continua…

IMPIEGO PUBBLICO: LA RESPONSABILITÀ DELLA DIRIGENZA

Le amministrazioni che non esercitano il potere disciplinare se non dopo la condanna penale dell’impiegato scorretto abdicano alle proprie prerogative, consentendo il degrado della qualità del servizio e la perdita di prestigio della funzione

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Intervista a cura di Marilena Lualdi
pubblicata sul quotidiano La Provincia di Como il 28 gennaio 2018 – In argomento v. anche il mio editoriale telegrafico del 15 gennaio, Un appello in difesa della scuola (e della funzione) pubblica, e quello del 29 gennaio, Scuola pubblica: il motivo assurdo di una inerzia      
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UN APPELLO IN DIFESA DELLA SCUOLA (E DELLA FUNZIONE) PUBBLICA

Di fronte ai 2000 sms erotici del professore di un Liceo romano alle allieve, l’Amministrazione scolastica mostri che è finita l’era dell’inamovibilità e impunità dei docenti

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Secondo editoriale telegrafico per la
Nwsl n. 465, 15 gennaio 2018 – In argomento v. anche il mio editoriale telegrafico del novembre 2016, L’irremovibile inamovibilità del professore, in riferimento a un caso analogo a quello odierno, accaduto nell’Università di Torino Continua…

GLI INSEGNANTI CHE NON INSEGNANO E LA SCUOLA INCAPACE DI DISFARSENE

L’incapacità della scuola di espellere i professori ignoranti o disonesti – Una antologia di casi di paralisi del potere disciplinare dell’Amministrazione scolastica nei confronti di insegnanti gravemente (e talora anche criminosamente) inadempienti

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Il documento che segue è frutto di un seminario svoltosi presso l’Istituto Saffi di Firenze nell’aprile 2017, con la partecipazione dei dirigenti scolastici Gianni Camici, Francesca Lascialfari e Valerio Vagnoli, oltre agli altri membri del
Gruppo di Firenze per la Scuola del Merito e della ResponsabilitàIn argomento v. anche Licenziamenti nella p.a.: un errore che può ancora essere evitato; inoltre i miei articoli pubblicati dieci anni or sono sul Corriere della Sera, rispettivamente dell’ottobre 2006 e del luglio 2007 Un taglio che farebbe bene alla scuola pubblica e Quando il cittadino chiede il conto      Continua…

UN RECLUTAMENTO MEDIOCRE PER ATENEI MEDIOCRI

Il meccanismo attuale del concorso universitario, con le sue procedure formali rigide, non funziona perché mancano del tutto gli incentivi che spingano i commissari a scegliere i candidati davvero migliori

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Articolo di Andrea Ichino pubblicato sul Corriere della Sera il 27 settembre 2017 – In argomento v. anche, dello stesso autore,
La norma sbagliata sui coniugi all’Università e il mio editoriale telegrafico La peste dei concorsi universitari: che cos’è e come la si cura; più in generale i documenti raccolti nel portale Il finanziamento indiretto degli atenei con il sistema degli income contingent loans Segue un mio breve commento   Continua…

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